Momenti straordinari con applausi finti è la storia di un figlio, abituato a far ridere il pubblico con il sarcasmo dei suoi monologhi, che si ritrova al capezzale della madre senza sentimenti né parole. Quella di un gruppo di cosmonauti, in viaggio da millenni da un pianeta all’altro, che si scoprono persi in un vicolo buio e cieco. Di un uomo delle caverne e di un grido, primordiale e disperato, che riecheggia nelle orecchie e chiede di essere decifrato. Le linee narrative si intrecciano e i piani temporali si sovrappongono, in un crescendo di emozioni che incalzano pagina dopo pagina. Gipi si immerge in quella zona oscura dove si nascondono le immagini che credevamo perse: grumi di memoria che non soltanto sono al centro di questo racconto, ma sono anche il motivo per cui è nato il linguaggio a fumetti. Un resoconto limpido e avventuroso, corrosivo e comico, spietatamente onesto, che fa di questo libro un classico istantaneo.
Gianni Pacinotti, better known by his pen name Gipi, is an Italian illustrator and comic book author. Gipi is regarded as one of the most influential Italian cartoonists of his generation. His graphic novels are perennial best-sellers in Italy and have received international acclaim. Pacinotti was born in 1963 in Pisa, Italy, where he still lives. He started his career as an illustrator for the publishing and advertising fields. Since 1992, Gipi has created illustrations and comics for several Italian magazines and newspapers, such as Cuore, Il Clandestino, Il Manifesto, La Straniero, Internationale, La Repubblica. Gipi's graphic novel Note per una Storia di Guerra (Notes for a War Story) won the 'Best Book Award' at the 2006 Angoulême International Comics Festival in France. His other notable works include: LMVDM, La mia vita disegnata male (2008, translated as MBDL, My Badly Drawn Life), unastoria (2013, translated as One Story), La terra dei figli (2016, translated as Land of the Sons), Momenti straordinari con applausi finti (2019). He also teaches and has directed the film The Last Man on Earth (2011).
- Mi piace come scrivi. Dovresti scrivere. Perché non scrivi? - … non so cosa scrivere… - …. - … non ho tempo…. - va bene, non hai voglia, è un tuo diritto non avere voglia, devi fare solo quello che hai voglia di fare. - e poi… non ho la stanza… la stanza tutta per me… non ho nemmeno una scrivania tutta per me… - scrivi almeno le recensioni dei libri, mejo de gnente, scrivile belle lunghe però. Daje.
Questo è stato il tuo ultimo regalo. O meglio, era un prestito, e te lo avrei sicuramente reso (perché tu, ai tuoi albi di fumetti, ci tenevi molto), ma non ho più potuto. E così mi sono presa la libertà di tenerlo, qualcosa di tuo, da tenere. E il tuo ultimo messaggio è stato: Allora, lo leggesti Gipi? (tu parlavi così) - No, non ancora, devo leggere il libro del gruppo di lettura, un romanzo ambientato durante l’assedio di Leningrado [sarà per quello che poi gli ho dato due stelle a quel cretino di Benioff, anzi no, è vero, sono io la cretina]. Daje, mi hai risposto. Tu dicevi sempre così, Daje Ba’. Ti piaceva la storia. Sapevi tutto sull’assedio di Leningrado, e anche su quello di Stalingrado, e infatti io ti avevo regalato Vita e Destino, ma la tua vita non è stata lunga abbastanza.
Per mesi è rimasto lì questo libro di Gipi, in giro per il salotto, sempre a portata di mano e di sguardo, ma mi sono presa il mio tempo prima di aprirlo. Sapevo che c’eri tu lì dentro (anche se non immaginavo quanto), perché Gipi ti somigliava. Anche fisicamente. Ma soprattutto, lui ha un buco nel cuore e a te mancavano tre quarti di intestino. E tu cercavi sempre la tua storia. Come nelle ricette della signora Tokue, che mi consigliasti tu di leggere. Anzi, di vedere il film. Che forse era più bello del libro. Molto bello. Molto poetico e molto triste. E io ho pianto, per questa signora che aveva avuto l’esistenza invasa dalla malattia conservando intatto il suo amore per la vita. Insomma, continuo a divagare.
Ma il fatto è che io, cos'altro ho da dire delle tavole di Gipi, se non che le ho trovate bellissime? Che mi sono entrate nel cuore, piano piano, in punta di piedi. Che all’inizio non ci capivo niente, forse neanche alla fine, perché la poesia è così, io con la ragione non la capisco, però c’è qualcosa che raggiunge un qualche altro punto recettivo del cervello, o del cuore, non so. E questa è poesia. Poesia per immagini. Ma no, solo solo fumetti. Forse.
E forse questo è solo nero che mi inghiotte. Una trappola per narcisisti.
Scusami. Sei tu che volevi che scrivessi. Vedi che è vero che non ho niente da dire?
La verità è che non riesci a sopportare il dolore degli altri E allora fai di tutto per non vederlo E per questo pensi solo a te stesso Perché il dolore tuo Anche il più devastante Riesci a sopportarlo senza problemi Mentre quello degli altri no Il dolore degli altri ti spacca il cuore Ti dilania Ti uccide
Dici?
No Era una trappola per narcisisti E ci sei cascato con tutte le scarpe!
Gipi mischia stili e storie e cala un’altra tegola. Resta (ancora)/(forse) il migliore. Alla fine occhi lucidi, ma credo fosse per via del vento bastardo. [80/100] Se chiedo scusa? Se chiedo scusa Dimentichiamo tutto?
Un’unica storia attraverso vari racconti: la madre morente, in un ospizio, e il figlio che si reca a trovarla. Il figlio è abituato a far ridere il pubblico con il suo sarcasmo e il suo cinismo: ma saranno tutti veri quegli applausi?
E l’uomo pensa che all’età di 56 anni si sia abbastanza grandi per dar sfogo alle emozioni, come se crescere significhi rinunciare alle proprie emozioni. E poi c’è il lavoro, ci sono gli spettacoli da fare, l’acqua, il fuoco primordiale, l’uomo primitivo, i cosmonauti. E c’è pure il fatto che quando uno cresce, seppellisce il bambino luminoso che è in sé. E poi c’è la madre morente.
E “La verità è che questa cosa della mamma che sta morendo mi… Mi ha acceso un sacco di pensieri importanti. Pensieri sulla vita. Sulla morte. Il nostro lascito in questo mondo. Esempio ho 56 anni. Non posso avere figli e mi sono appena reso conto...”
“Che poi, io lo so che ti dispiace. Ma è come se tu avessi paura… Che non ti dispiaccia abbastanza. E allora concludi che sei un mostro. Un mostro che pensa solo a se stesso. Uno che, anche davanti all’imminente morte della madre… Continua a vedere solo i cazzi propri. [.] Dicevo - continua il bambino luminoso - tu pensi di essere un mostro schifoso senza sentimenti umani. E forse è così. Magari è così. Oppure - dice il bambino luminoso - La verità è che non riesci a sopportare il dolore degli altri. E allora fai di tutto per non vederlo e per questo pensi solo a te stesso. Perché il dolore tuo… anche il più devastante riesci a sopportarlo senza problemi. Mentre quello degli altri no. Il dolore degli altri ti spacca il cuore. Ti dilania. Ti uccide.”
E l’applauso per questo libro è sincero. Per il messaggio trasmesso. Per le tavole disegnate. Per tutto!
Il nuovo fumetto di Gipi è così bello e intenso che mi è difficile trovare le parole per descriverlo. Mi ha toccata tantissimo, così tanto che per due volte mi sono dovuta fermare prima di riprendere la lettura, e mi ha commossa profondamente. Leggetelo, se potete.
„Wyjątkowe chwile” to komiks piękny, bardzo dobry, ale też trudny w odbiorze. Symboliczny, wielowarstwowy, wielopłaszczyznowy i pełen znaczeń. Osią historii jest opowieść o 56 letnim komiku, który jedzie spędzić ostatnie chwile ze swoją umierającą w hospicjum matką i wszystko to, co przy tej okazji dzieje się w jego wnętrzu. Wspomnienia, które przychodzą, myśli, które dręczą, a także te do których nie chce się przyznać. Wyparcie. Wszystko to poznajemy poprzez jego rozmowy z żoną, retrospekcje, filmy, które ogląda, zaskakujące skojarzenia i występy sceniczne. Pojawiają się żołnierze z Wietnamu, ludzie pierwotni, a także mały chłopczyk, który przeprowadza dorosłego siebie przez tę ciężką próbę. Jednocześnie mamy tu drugi wątek - na nieznanej planecie jest grupa astronautów, która przemierza wszechświat robiąc jakieś kosmiczne badania, kiedy nagle na ich drodze pojawiają się tajemnicze ciemne wiry, które utrudniają prowadzenie misji.
Komiks Gipiego opowiada o odchodzeniu kogoś bliskiego i tym jak może na ten nieunikniony fakt reagować nasz mózg. O tym jak trudno nazwać to co się dzieje i skonfrontować się z tym, o próbach ukrycia czy zaczarowania rzeczywistości, o trzymaniu się najmniejszych przebłysków życia. Jest to też historia o pamięci, jej wybiórczości i tym jak sami kształtujemy nasze wspomnienia. I o tym czy warto pamiętać. Gipi poddaje rozważaniom również męskość, jej nadbudowę kulturową i biologiczną. Pojawia się tu rzadko chyba spotykany w literaturze motyw męskiej bezpłodności. „Wyjątkowe chwile” wywołały w mojej głowie intensywne procesy myślowe, ale nadal nie jestem pewna czy odnalazłam wszystkie połączenia i odczytałam wszystkie metafory. Wręcz jestem pewna, że nie. Do tego komiksu trzeba wracać, żeby go dobrze zrozumieć. To też taka książka, o której bardzo chce się z kimś pogadać.
In verità, il mio giudizio è 3 stelle e mezzo perché i disegni sono davvero sorprendenti e meravigliosi, ma la storia non mi ha toccato poco o niente emotivamente. L'ho trovato ripetitivo in molti movimenti e frasi. Sicuramente, di questa lettura, mi rimarranno i bellissimi acquerelli, mentre il resto nulla.
Mam stały dylemat związany z Gipim. Czy za niezwykle efektowną formą kryje się równie ciekawa treść? Tematów poruszanych w "Wyjątkowych chwilach..." jest kilka. Z grubsza chodzi szukanie autentyczności i uciekanie przed rzeczywistością. Tak jak dzieciak - projekcja siebie sprzed lat - udowadnia komikowi, że sarkazm to jego sposób na stawienie czoła smutnej codzienności, tak przebiegająca równolegle historia sci-fi pokazuje dylemat między cierpieniem związanym z życiem świadomym, a tkwieniem w nieświadomości, która pozwala przynajmniej zachować nadzieję na przetrwanie. Gipi przedstawia dojrzałego faceta zmagającego się z kryzysem wieku, faktem, że nie pozostawia po sobie potomstwa i nadchodzącą śmiercią matki. Na poziomie formalnym autor komplikuje, więc bywa lakonicznie, mieszają się porządki i historie, ale na poziomie znaczeniowym całość jest w zasadzie dosyć prosta do odszyfrowania, więc mam niestety wrażenie (nie pierwszy raz w przypadku tego autora), że to pięknie opakowany banał
SAOA başlarda biraz kafa karıştırıcı hatta anlamsız gelebilir; ama sabredip devam ettikçe her şey şekilleniyor. Şekillendikçe de aslında ne kadar olağanüstü olduğunu anlıyorsunuz. Gipi muhteşem hayal gücüyle çizimlerini konuşturuyor ve kitabın sonundaki ‘anneme’ eklemesiyle kendi hayatından da izler bıraktığını düşündürtüyor..İnsan beyninin derinliklerinde düşüncelerin, duyguların çarpıştığını ve kabullenmesi zor gerçeklerin dışarı nasıl çıktığını özgün bir anlatımla göstermiş karikatürist yazar.. Çok sevdim.
Un'opera che il mio cuore, a tratti, ha capito, ma la mia testa non lo ha seguito. Necessita senz'altro una rilettura più consapevole - o meno intellettuale. Colori splendidi.
È dai tempi di Watchmen o di Unastoria che non leggevo un fumetto dove le linee narrative sembrano così siderali e allo stesso tempo così interdipendenti. Da applausi (veri).
Baştan söyleyelim. Görsel sanatlara ama üretici/sanatçı ama okur/takipçi meraklı kim varsa gözü kapalı alsın. Malum tekrar baskı yapmayabiliyor böyle niş işler.
Gipi sıra dışı bir sanatçı. Belki de bu yüzden “sanatçı”. Sanat bir farklılık, bir sıra dışılık, bir aroma istiyor. Görsellerdeki iyi sanatın dışında (Türkçe basılmış tüm kitaplarını bu genellemeye sokabiliriz) anlatım biçimi de farklı olduğu için her okuru hemen içine almayabilir. Eski kitapları beş yıl arayla okuduğumda aldığım lezzet artmıştı. Sahte Alkışlarla Olağanüstü Anlar ise yine tam doğrusal olmayan bir akışa sahip olsa da, önceki kitaplara kıyasla daha açık, yer yer daha geleneksele yakın bir anlatım tercih etmiş. Hikayeyi anlamak için daha az takla atmanız gerekiyor yani :)
Bir komedyen, yaşlı ve hasta annesine son günlerinde refakat ediyor. Biz de refakatçi komedyenin duygularına, geçmişine, zihnine refakat ediyoruz. Biraz sert, ofansif, underground bir komedyen. Bu noktalarda minicik bir “ağlayan palyaço” klişesine mi kayıyoruz dedirtse de aslında anlatı Bay Lundi’nin mesleğiyle doğrudan ilişkili sayılmaz diye düşünerek oradan geri dönüyorum. Gerçi sahne adamı fikrinin anlatımı güçlendirdiği de olmuş. Hayatı, kimi dramları veya çok sıradan şeyleri bir komedyen beyni değişik deşifre ediyor ve bu sebepten ilgimizi çekiyor. Aslında sahnenin bu tarafında da olan şeyleri kendine özgü bir işlemden geçirip bir ürün haline getiriyor komedyen. İşte bundan ötürü çocukluk, yaşlılık, hastalık, aile, doğurganlık gibi kavramlar konuşulurken işler astronotlara, ilkel insanlara, bir tır şoförü fıkrasına, nazilere falan varabiliyor. Öyküyle ilgili daha fazla şey söylemek istemiyorum. Oldukça kişisel duruyor. Hatta “Anneme” diye biten kitap ne ölçüde otobiyografik merak ettim ama internette hayatına dair detaya denk gelmedim. Belki italyanca aramak lazımdı. Kitap bana da bir tanı koydu, şimdi sürpriz bozmayacağım ama okuyunca “Bende lanet bir BİZO üyesiyim.” diye içimden geçirdim :)
Sonda söyleyeceğimi başta söyledim. Görseller harika. Kitap büyük boy. Ama maalesef ikinci hamura basılmış. Yine de Gipi’nin özellikle suluboyalarını seyretmek büyük zevk. Okurken/izlerken “keşke bir sergisi olsa da orijinalleri görsek” diye düşündüm. Hatta “orijinallerinden sahip olduğumu, duvarımda izlediğimi” hayal ettim :)
Çizgileri güçlü, tekrar okunabilirliği yüksek, kesinlikle yetişkinlere yönelik, farklı bir okuma deneyimi sunan güzel bir kitap SAOA.
Spoiler’lı minik sorular:
*Arabada radyoyu açtığında bir politikacının sert göçmen karşıtı söylevinde net bir mesaj var mıydı? Yahut sadece tarihe bir not düşme miydi?
*Eşiyle konuşurken işediği sahneyi bu kadar detaylı resmetmek zorunda mıydı? (Fıtı fıtı)
Genel anlamda çizgi romanların şöyle bir avantajı var bence; yalnızca kelimelerle tam olarak aktarılması zor olan bulanık dünyalara ve geçişken duygulara, bir anahtar deliğinden bakma imkanı sunması.
Gipi de bunu oldukça iyi yapıyor aslında. Muhteşem renkleri ve özgün çizimleri var.
Benim açımdan tek sıkıntı şu: uzay çağı insanı, ilkel insan, Vietnam savaşı insanı gibi müthiş karelere kapı açan bileşenler, ana konu içinde biraz zorlama duruyor, bütün içinde oturmuyor.
"... Belki de başkalarının acısına katlanamıyorsundur. Görmezden gelmek için her şeyi yapıyorsundur ve bu yüzden de tek derdin kendinledir. Çünkü kendi acın dayanılmaz da olsa ona katlanmakta sıkıntı çekmiyorsun. Ama başkasının acısı öyle değil. Başkalarının acısı yüreğini dağılıyor. Seni lime lime ediyor. Seni gebertiyor."
Silvano è uno stand up comedian. Sua madre è in ospedale, sono gli ultimi giorni. Tante cose affollano la mente del protagonista. Autobiografico, introspettivo e sincero, con tre linee narrative che scorrono parallele e che all'inizio ci stordiscono. Perfetto nel descrivere una paura ben precisa, quella verso il dolore così grande che potrebbe dilaniarci. Ma poi tutto acquista senso e, alla fine, *sopravviviamo*. L'ultimo capitolo me lo ricorderò a lungo. Bellissimo, uno dei lavori più riusciti e intensi di Gipi.
Gipi ha un modo particolarmente efficace di scrivere cose con cui altri scadrebbero nella totale banalità. È concreto quanto condivisibile, è indubbio. Capita però che non mi convinca/piaccia affatto. Questo volume - l'altro è Unastoria - rientra in quelli che ho trovato più solidi. Buffo che questo succeda solo quando si metta in gioco la guerra.
Secondo volume della collana Mondo graphic novel che leggo, seconda valutazione da una stellina.
È il secondo romanzo grafico che leggo di Gipi dopo Appunti per una storia di guerra, che non mi era dispiaciuto. Ma questo... questo è assurdo!
Non ci ho capito nulla e gli acquerelli dell'autore non riescono a salvare una storia dove non sono riuscita a trovare il bandolo della matassa.
C'è questo comico che ha la madre sul letto di morte. Va a trovarla e si dimentica perfino di alcuni spettacoli. Però la usa come argomento per far ridere la gente. Al tempo stesso riflette sul fatto di non aver potuto avere figli. E comincia a parlare con il se stesso bambino.
Il tutto intervallato da tavole dedicate a un gruppo di astronauti che non vanno da nessuna parte e il cameo di un uomo delle caverne.
Io son stupida. Queste cose da intellettuali non le capisco!
Farklı çizgilerden ilerleyen, biraz karmaşık bir anlatıma sahip olsa da; insan olmak, hissetmek ile alakalı çok çok güzel bir hikaye. Bihikaye'ye benzer bir tarzı var. Olağanüstü olmayı rahat bir şekilde başarıp gerçek alkışları hak eden bir kitap olmuş.
Renk paletleri yer yer göz alıcı, çizgi romanlarda suluboya gibi geleneksel malzemeler görmek çok ferahlatıcı göz sayfalarda daha uzun süre dolaşıyor, çizimlerin uzamında daireler çiziyor.
Ölüm, travmalar, çocukluk, anılar ve anıların bellekte zamanla geçirdiği evrimden insan evrimine bile dokunan ve hepsini bir kara komedi stand-up gösterisinde harmanlayan bir dizi çizgi ve kelime. Hikaye anlatımı başlarda benim zevkime göre fazla kesikliydi hatta kopuktu, belki bu kesinti ilerleyen sayfalarda verilse daha iyi olabilirdi. Yine de bu kesikli anlatım farklı hikayeler arasındaki keskin geçişler, aynı anda hem yaklaşan-ancak kesin- anne ölümü hem de bunu getirdiği anılara dönüş ve de hepsinin üstüne eklenen kısırlık ve yaşlılık bu pek de sempatik olmayan, kısa bir süreliğine yollardaki adamın hikayesini takip etme isteğimizin önüne geçemiyor bu noktada en etkili unsur benim için çizimler, renkler ve o güzel sarı ışığın parlaklığı oldu. Özellikle çocukluğunun ışıldayan hatırasıyla olan diyaloglar; güneşli deniz kenarı, kırmızı mavi çizgiler aracılığıyla hatıralara dönüş bu yaşlanmakta olan ve umursamaz gözüken ancak hissetmekten korktuğu için yarattığı hissizliği yüzünden kendini ve etrafındakileri suçlayan adamın kendi kendine, kendi içinde hayata anlam arayışına bulduğu ve ilk başta basitliğine kendisinin de şaşırdığı o cevap;
“Mama lezzetlidir. Güneş sıcaktır. Ve bazen rüzgar eser.”
olduğunda, kötücül inadını bir kenara bırakıyormuş gibi gözüküyor ve bu da okuyucuda bir dinginlik hissi bırakıyor.
Ancak çizgilerin tüm güzelliğinin arkasına saklanamayan ve ağzımda kötü bir tat bırakan önemli bir unsur var, ''modern insanın sıkıntısı'' kavramının, pop kültür ögeleriyle beraber okuyucu için “relatable” olmak adına ( burada belki fazla ileri gidiyor olabilirim, yazar adına adeta bir niyet okuması yapıyorum ancak bu veyahut kendi günlük yaşamından sıradan unsurları eklemek istemesi olsun, bana göre akışı bozan banal unsurlar olmaktan öteye gitmiyorlar örneğin sosyal medya kullanımının sürekli hatırlatılması, hikaye içi gerçeklikten beni uzaklaştırdı ) biraz fazla göze sokularak ele alınması ve bu sebeple romandaki ana unsurlardan biri olmasına karşın yüzeysel bir arayış havası vermekten öteye gidememesi ancak yine de kendini meşgul etmek için vikipedi denizinde kaybolan erkek temsili gülümsetti, evet o silahın tüm detaylarını anlat bize !
Çizgi roman severler çizimleri için bile edinmeli, kitap tasarımı olarak da kaliteli basılmış bir grafik roman Karakarga bağımsızlar konusunda gerçekten çok özenli, özellikle Türkiyeli okurlar için bir nimet.
È una storia piuttosto breve ma che colpisce facilmente. Da quando sono diventata madre, inevitabilmente leggo tutti i libri in quella chiave, e l'idea che i gesti minori che facciamo, il fatto stesso di esserci, sia motivo di conforto per i bambini, rende meno faticoso il percorso. Che possiamo sbagliare ed essere imperfetti, ma loro ricorderanno le nostre parole gentili prima ancora dei nostri errori.
cok guzeldi ama guzel oldugu kadar da kafa karistiriciydi.. gipi'nin tarzina aliskin olmama ragmen yer yer kendimi salak gibi hissettim. akici olmasina ve cabucak bitmesine ragmen tekrar tekrar okunabilir. sahsen ben bitireli birkac saat olmasina ragmen cogu seyi unuttugumu hissediyorum. en kisa surede bastan baslayacagim. seni cok seviyorum gipi.