Se si riesce a ignorare la sottile patina di casuale razzismo molto americano - impresa non da poco - è una lettura spassosa nel suo essere piena di luoghi comuni del genere, quasi fino all'eccesso. Fermo restando che si tratta di un pulp di fantascienza di quasi trent'anni fa, è totalmente una lettura da "sotto l'ombrellone mentre aspetti che passino le due ore postpranzo."
Già la premessa in quarta di copertina, dove solitamente c'è una breve sinossi che ti dovrebbe far capire qualcosa del romanzo, è spettacolare. La storia parte come una comune esplorazione archeologica dei giorni nostri, che coinvolge uno studente di medicina, un medico universitario con la passione per l'egittologia che usa le attrezzature moderne per studiare le mummie, uno strano arabo amico suo. Insieme, tra varie peripezie degne di Indiana Jones, rinvengono una mummia particolare nell'alto Egitto, risalente ai tempi di Khufu, e qui praticamente termina la prima parte del romanzo, prettamente archeologica. Nella seconda si passa alla fantascienza vera e propria e non dirò altro se non che mi è piaciuto veramente, nella sua linearità di svolgimento come nel suo lasciare nel mistero tutta una serie di domande a cui un autore meno dotato probabilmente avrebbe risposto. 4 stelle piene.
When medical student Bryan St. John is chosen to accompany Professor J. Arnold Reilly to Egypt to research diseases that afflicted ancient man, he has no idea they will embark on an adventure leading to the discovery of a magnificent tomb and a mummy unique in historical and medical annals. On their return to the States, the mummy, identified by the code name SUM VII, is found to be in such a perfect state of preservation that some of teh cells reveal startling evidence of life. And thus medical specialists attempt a procedure unprecedented in the history of man -- the resuscitation of a being who has been considered dead for nearly 5,000 years! But who really was SUM VII? Hieroglyphic evidence indicates he was a high priest instrumental in the design of the Great Pyramids for the legendary Pharoah Khufu (Cheops), but there is evidence that his body is much older, his mind far more advanced than any civilization that existed then. The reaction to this unique man and SUM VII's response to the twentieth century set in motion a course of events that can lead only to violence and disaster.
Molto ovviamente, il grande sacerdote egizio che torna dal passato è un evolutissimo alieno rimasto intrappolato sulla terra preistorica a causa di un imprevedibile incidente. Detto questo, il libro è inusualmente umile nei confronti dei misteri del passato e rispettoso dell'alienità sia umana che culturale, e straordinariamente privo di trionfalismi, tenendo conto che è scritto da un americano. Il protagonista poi non maschera in alcun modo la sua inadeguatezza e lo stupore per l'essersi trovato, per puro caso, coinvolto in eventi più grandi di lui. Bella lettura e per una volta una traduzione dignitosa.
Monumentally pointless book about some professors and a grad student who act like 1890s colonial grave robbing archeologists, who go to egypt find an untouched mummy tomb, take the mummy, and bring it back to life. Awesome plan. Mummy turns out to be an alien. woot. It sucked, but in a dull way, like reading the script for a low budget made for tv movie.
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Enjoyable little novel. Too bad I wasn't 10 when I read it, I would have enjoyed it way more it's cool ancient-Egyptian archeology twist and awkward sci-fi development.
Poco scorrevole la prima metà del libro. La seconda parte più avvincente. Teorie poco credibili, ma devo tenere conto che il libro è stato scritto ormai un quarto di secolo fa! Accidenti detto così mi fa sentire "maturo", la collana Urania è stata una delle mie letture giovanili.