Koichi Masahara è un mangaka allo stesso tempo moderno e classico. Raffinato interprete di Jidai Geki, trame ad ambientazione storica, per lo più situate temporalmente nel cuore del periodo Tokugawa, con I doni di Edo ci regala nove storie solo apparentemente slegate tra di loro, che tratteggiano con delicatezza emotiva e maestria narrativa un’epoca e le persone che la hanno abitata. Un volume autoconclusivo toccante, intenso, dotato di una profondità narrativa che si apprezza appieno solo al termine della lettura, come un retrogusto che dà pienamente senso all’esperienza di queste storie.
Come sempre i manga di Bao sono di alta qualità. Questo, come le Anime di Edo, è un manga che ci porta nel Giappone feudale e che ci fa riflettere su diverse emozioni, facendoci scoprire anche la mentalità dell'epoca. Il manga si basa su opere di Sadao Yamanaka e Shohei Kusunoki, due maestri di cinema e arte che raccontano vicende attuali ispirandosi al Giappone più classico.
Nove storie accomunate da personaggi semplici che si distinguono per la loro dignità. Nove spiragli di speranza sullo sfondo di una società retta dal senso dell’onore. Atmosfere contemplative.
Un manga per chi ama il Giappone e le vibes che trasmette. Siamo nell'antica Edo, l'odierna Tokyo, e ogni capitolo racconta un'esperienza di vita di un personaggio del periodo. Possiamo vedere come gli abitanti di si comportavano, i loro valori e le loro scelte di vita; abbiamo tematiche come l'amore, l'onore e la famiglia.
I disegni non sono tra i migliori ma secondo me rendono tantissimo l'idea di ciò che si racconta in ogni capitolo.