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La notte della Repubblica

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Hardcover Edition.

532 pages, Paperback

First published January 1, 1992

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About the author

Sergio Zavoli

40 books1 follower

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Community Reviews

5 stars
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Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Rosenkavalier.
250 reviews114 followers
April 29, 2019
A futura memoria?

La notte della Repubblica è il miglior programma televisivo d'inchiesta che abbia mai visto: diciotto puntate sulla storia del terrorismo in Italia, realizzate da Sergio Zavoli nel 1989.
La forza del programma, oltre al notevolissimo lavoro sui documenti, stava nelle interviste ai protagonisti di quegli anni.
È soprattutto qui che emerge lo spessore umano e intellettuale di Zavoli che, senza ergersi a inquisitore ed anzi portando gli intervistati ad uscire per un momento dal loro ruolo predefinito (assassini, rivoluzionari, ideologi, cattivi maestri, a ciascuno il suo), li costringeva a confrontarsi innanzitutto con loro stessi e il loro drammatico e fragoroso fallimento.

Quando ho comprato il libro, non sapevo che si trattava della testuale trascrizione del programma televisivo. La lettura produce uno strano effetto, sopratuttto se si hanno bene in mente le immagini di interviste come quelle a Toni Negri, Giusva Fioravanti o Franco Bonisoli (le più importanti, secondo me, per la loro riuscita).

Onestamente, il confronto è impari a danno del libro che, di per sè, varrebbe meno di cinque stelle. La lettura risulta faticosa e frammentaria, dato l'enorme accumulo di materiali, nomi, date, fatti.

Dopo anni di oblio, finalmente la serie è integralmente visibile su RaiPlay. E finalmente posso togliere il punto interrogativo al titolo del commento.

A futura memoria. Senza dubbio.

https://www.raiplay.it/programmi/lano...
Profile Image for Antonio Fanelli.
1,030 reviews205 followers
January 14, 2015
straordinaria ricostruzione di una stagione terribile della nostra vita.
Il programma talevisivo è di gran lunga più efficace, ma questa versione ne mantiene l'orrore
112 reviews3 followers
July 16, 2022
Un affresco corale degli anni di piombo, a partire dal ’68 fino all’89, anno in cui cadeva il ventennale della strage di piazza Fontana. Si tratta della trascrizione / trasposizione del programma televisivo omonimo andato in onda su RAIDUE dal 12 dicembre 1989 (anniversario della terribile strage di Milano) all’11 aprile 1990, visionabile su Raiplay al seguente indirizzo:

https://www.raiplay.it/programmi/lano...

Illustra in modo chiaro il contesto politico, economico e socio-culturale in cui si sono svolti gli eventi e riporta una notevole quantità di interviste dei protagonisti delle vicende in questione, dai politici alla gente comune, dai magistrati ai terroristi. L’accumulazione di dettagli, riflessioni, commenti e considerazioni è tale da far girare la testa, soprattutto per il lettore che affronta l’argomento per la prima volta. Molto utile e chiaro, ma talvolta faticoso.

Rispetto al programma televisivo il lettore deve ovviamente fare a meno dei filmati di repertorio, tra cui spezzoni di telegiornali, panoramiche e reportage dell’epoca e naturalmente la gestualità, il tono, le voci e i silenzi degli intervistati. Tuttavia, ho trovato utile potere tornare indietro ai capitoli precedenti, considerando che i collegamenti tra le vicende sono numerosissimi, grazie anche all’indice dei nomi riportato alla fine del volume. Fondamentale è stata inoltre la possibilità di potere rileggere le interviste, soprattutto quelle dei terroristi, le cui risposte ho trovato talvolta oscure o eccessivamente stringate. Fanno riflettere e costringono il lettore a leggere tra le righe, in tutta la loro unicità, nel loro misto di umanità, esitazione, rimorso, irresolutezza, cinismo, freddezza.
Ancora di più colpiscono determinati interventi, in particolare quelli di alcuni politici, generali e responsabili dei servizi segreti. La loro reticenza e capacità di schivare i proiettili, di rispondere senza rispondere alle domande più difficili e più scomode lascia sconcertati e amareggiati.

Il libro si conclude con una riflessione su come elaborare e affrontare l’eredità politica, civile e culturale di tanta violenza, di tanta sofferenza e paura, al netto delle pene comminate, della legislazione di emergenza, di ciò che resta alle famiglie delle vittime e a chi è sopravvissuto. Una lettura densa e necessaria.
Profile Image for Luca.
20 reviews
April 12, 2023
Imponente, severo, necessario: un capolavoro del giornalismo italiano.
Profile Image for Gibson.
690 reviews
October 15, 2021
Il Rosso, il Nero... e tutto il resto

Brigate Rosse Ordine Nuovo

La notte della Repubblica è stato un ottimo programma giornalistico televisivo andato in onda con la prima puntata il 12 dicembre 1989 su Rai 2; lo si può trovare su RaiPlay.
Non è un caso il 12 dicembre: vent'anni prima in Italia si era verificata la strage di Piazza Fontana, un episodio terroristico di enorme rilevanza per il periodo che di lì in avanti avrebbe trasformato la coscienza e la vita del nostro paese, disseminato per tutto l'arco temporale di ulteriori stragi (di piazza della Loggia, dell'Italicus, della stazione di Bologna, solo per citarne alcune), gambizzazioni, omicidi, rapimenti (il più eclatante tra tutti, Aldo Moro) e conseguente stato di paura.

18 puntate per coprire vent'anni.
18 puntate condotte dalla serietà di Sergio Zavoli, che con disarmante professionalità e intelligenza riesce a intervistare i protagonisti delle formazioni eversive di sinistra e di destra senza preconcetti, per tentare una disamina sul fenomeno politico e non che ha investito l'Italia. In questo, è aiutato dalle discussioni che si avvicendano in studio puntata dopo puntata da politici, magistrati, storici, giornalisti e sociologi.

Questo libro è la testimonianza scritta di tutte quelle lunghe puntate. Se non avete voglia di leggerlo, guardate almeno il programma su RaiPlay, è gratis, noterete immediatamente l'aspetto dell'approfondimento giornalistico di Zavoli, che governa lo studio senza mai alzare la voce o farla alzare ai suoi invitati, che anzi lascia interagire per scavare verità che faticano a mostrarsi.

Zavoli aveva la capacità di saper ascoltare, e la trasmetteva a chi lo ascoltava.
Profile Image for Hex75.
986 reviews60 followers
August 16, 2017
c'è poco da dire: una pagina di storia del giornalismo italiano, con sergio zavoli che con intelligenza, preparazione e grande umanità intervista tutti i principali protagonisti della stagione del terrorismo in italia. poteva essere meglio? si, poteva essere più approfondita nell'indagare le tesi dell'autonomia o nel presentare la stagione del '77 (che non fu solo indiani metropolitani vs. ala dura della politica extraparlamentare), ma forse ci sarebbe voluto un programma lungo il doppio e -più che un libro- un'enciclopedia. ma già così va benissimo: un libro da leggere assolutamente per capire una parte importante della storia italiana del dopoguerra.
Profile Image for Tolemeo.
41 reviews38 followers
April 15, 2017
Probabilmente l'inchiesta più famosa sugli anni di piombo. Su alcune questioni bisogna consultare materiale più recente, ma nel complesso notevole.
Ottime le interviste ai vari protagonisti del periodo, dove riesce ad evitare lo zerbinaggio ed è incisivo senza occupare spazio con la sua persona.
1 review
December 31, 2019
Uno dei periodi più cupi della repubblica italiana, se non il più nero di tutti, esposto in maniera magistrale e alla portata di tutti.
Profile Image for Chiara Giacobelli.
Author 9 books29 followers
May 16, 2020
Per la prima volta la storia degli anni di piombo narrata in prima persona dai veri protagonisti, i terroristi neri e rossi che hanno fatto la scelta della lotta armata. Dalla contestazione del '68 allo stragismo, dalla nascita delle BR al sequestro Moro, tutti gli episodi più tragici di un'epoca che ha straziato la coscienza del nostro paese. Un'inchiesta senza pari per complessità e proporzioni, condotta da uno dei grandi nomi del giornalismo televisivo italiano.

La notte della Repubblica è stata anche una trasmissione televisiva di approfondimento giornalistico sugli anni di piombo condotta da Sergio Zavoli.

Consiglio questo libro accurato, approfondito e molto dettagliato per una migliore conoscenza dell'Italia, della sua storia e di fatti che ci interessano più o meno direttamente.
Profile Image for Alberta.
48 reviews
August 26, 2022
Un libro utile a colmare le lacune del programma di storia che non si studia a scuola, utile a capire la legislazione emergenziale e la politica presente. Interviste impietose a personaggi di enorme rilievo (Andreotti in primis) aiutano a comprendere l'atmosfera pesante che si respirava negli anni di piombo e le sue ricadute sul presente.
Emerge nitidamente la rilevanza e la assolutezza della ideologia, che offuscava la realtà agli occhi dei terroristi, portandoli a confondere le persone con le istituzioni e a giustificare così gli attentati in nome di una rivoluzione fallimentare in partenza.
Profile Image for Lorenzo.
2 reviews
August 1, 2025
Un'ottima cronaca della stagione degli anni di Piombo, a mio parere il libro giusto per iniziare dato che è piuttosto scorrevole e presenta gli eventi principali in modo ordinato e rigoroso. L'unica critica che farei è che secondo me sarebbe stato interessante avere una parte più estesa sul terrorismo nero e i vari collegamenti con servizi segreti e istituzioni, tuttavia capisco che per un programma passato in Rai e nel 1990 sia troppo caldo come tema.
Preziosissime le interviste, secondo me il vero punto di pregio del libro
42 reviews1 follower
July 17, 2020
È sostanzialmente una trascrizione della trasmissione. Le interviste sono (a tratti) interessanti, ma manca il punto di vista del giornalista, che interroga (talvolta con piglio moralistico) ma difficilmente si interroga o pone interrogativi ulteriori.
44 reviews
October 17, 2024
Merita 5 stelle per l'argomento trattato e la fedeltà storica con cui racconta gli avvenimenti degli anni di piombo.
Peccato per la lettura un po' pesante, si può vedere che si tratta di un adattamento tratto dalla serie televisiva.
Profile Image for Carlo Gubitosa.
Author 13 books14 followers
July 20, 2023
La cronaca più rigorosa, umana e lucida degli "anni di piombo".
131 reviews1 follower
June 7, 2025
Così come la trasmissione televisiva da cui è tratto, è un’inchiesta completa sugli anni di piombo. Ricco, accurato e ancora attuale.
Profile Image for Aldo Rita.
Author 1 book
June 7, 2025
Tra il dicembre 1989 e l’aprile 1990 la RAI trasmise un programma televisivo dal titolo “La notte della Repubblica” condotto da Sergio Zavoli in cui, sullo sfondo della Storia italiana, si ricostruiva la Storia del terrorismo in Italia dalla fine degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta con interviste agli ex terroristi, a magistrati, uomini politici, giornalisti e familiari delle vittime. Questo libro pubblicato nel 1992 è tratto da quella trasmissione televisiva e riporta, oltre alla ricostruzione storica, le interviste andate in onda nel programma televisivo. Quindi si parla delle stragi nere a partire da quella di Piazza Fontana del dicembre 1969, delle collusioni tra l’eversione nera, apparati dello Stato e apparati deviati dei Servizi segreti, del tentativo di Golpe Borghese nel 1970, della nascita delle Brigate Rosse all’inizio degli anni Settanta, della nascita dell’Autonomia Operaia Organizzata e dei suoi rapporti con le formazioni terroristiche anche in relazione all’inchiesta cosiddetta del “7 aprile” in cui i vertici dell’autonomia vennero arrestati perché accusati di collusioni con il terrorismo. La storia prosegue con l’evoluzione del fenomeno terroristico, il sequestro del giudice Sossi da parte delle Brigate Rosse che sarà liberato, il sequestro Moro del 1978 e la sua uccisione, la coesistenza di diverse organizzazioni terroristiche accanto alle Brigate Rosse, come i NAP (Nuclei Armati Proletari) e Prima Linea, lo spontaneismo armato dei terroristi neri dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), le crisi delle organizzazioni terroristiche con i fenomeni dei pentiti, dei dissociati e i colpi loro inferti dalle forze dell’ordine. A quell’epoca nella seconda metà degli anni Settanta i telegiornali ogni giorno parlavano di diverse azioni terroristiche, uccisioni, ferimenti, gambizzazioni, a volte stragi. Dopo il sequestro del Generale Dozier da parte delle Brigate Rosse alla fine del 1981 e la sua liberazione da parte delle forze dell’ordine le azioni terroristiche diventeranno più rare fino a sparire dalle prime pagine dei giornali e dalla televisione. Ma ci saranno residue azioni terroristiche fino alla fine degli anni Ottanta. Negli anni Ottanta non solo i pentiti e i dissociati ma anche i capi storici delle Brigate Rosse come Renato Curcio e Mario Moretti e altri che non erano né pentiti né dissociati riterranno chiusa quell’esperienza perché le condizioni storiche erano cambiate. Le interviste con gli ex terroristi sono molto interessanti, perché ci permettono di capire a quali miti si ispiravano, per esempio la Rivoluzione d’Ottobre e l’Unione Sovietica, Cuba, eccetera, il funzionamento interno delle organizzazioni terroristiche, la possibilità o meno di prendere le distanze dalla lotta armata e uscirne, i dubbi, i dilemmi, i conflitti individuali che i terroristi avevano fino ai sentimenti ed emozioni che provavano. In maniera quasi ossessiva si parla delle sofferenze delle vittime, del perdono e della possibilità di una soluzione anche legislativa che chiuda quell’esperienza. Interessante la posizione di quegli uomini politici che dicevano di voler cambiare la società ma di volerlo fare democraticamente, senza ricorso alla violenza come, per esempio, gli esponenti del Partito Comunista. Era con queste posizioni che io all’epoca mi identificavo e nel vedere la trasmissione televisiva e nel leggere questo libro, cosa che ho fatto per la prima volta nel 1992, volevo ritrovare questo punto di vista. Quel sistema politico era profondamente corrotto come l’inchiesta “Mani pulite” nel 1992 dimostrerà, ma questo all’inizio degli anni Ottanta già si sapeva come dimostra un articolo di Italo Calvino intitolato “Apologo sull’onesta nel paese dei corrotti” pubblicato su “Repubblica” il 15 marzo 1980. Inoltre, i diritti umani a volte venivano violati allora e sono violati oggi, spesso in maniera soft e in modo tale che era ed è difficile contrastarli, da determinanti apparati dello Stato e altri soggetti. Nel complesso le vittime del terrorismo e delle stragi sono alcune centinaia, qualche migliaio i feriti e quindi non si può parlare di una guerra civile.
È un libro che ho trovato molto interessante, mi ha permesso sia la prima volta che l’ho letto nel 1992 e anche oggi che l’ho riletto di rivivere le vicende storiche e i fatti di cronaca che hanno caratterizzato la mia infanzia e la mia adolescenza di cui parlava la televisione relativi agli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta. Permette di vedere le vicende dal punto di vista dei protagonisti, i loro sentimenti, pensieri ed emozioni, e getta luce sul funzionamento interno dei gruppi terroristici. Certo io negli anni Novanta (come del resto oggi) non avrei avuto nessuna possibilità di sapere più cose di quante sapessero Zavoli, altri giornalisti e storici che si erano occupati di queste vicende. La lettura di questo libro è stata un’esperienza molto positiva, costruttiva e stimolante.
61 reviews
January 27, 2014
A futura memoria?

La notte della Repubblica �� il miglior programma televisivo d'inchiesta che abbia mai visto: diciotto puntate sulla storia del terrorismo in Italia, realizzate da Sergio Zavoli nel 1989.
La forza del programma, oltre al notevolissimo lavoro sui documenti, stava nelle interviste ai protagonisti di quegli anni.
�� soprattutto qui che emerge lo spessore umano e intellettuale di Zavoli che, senza ergersi a inquisitore ed anzi portando gli intervistati ad uscire per un momento dal loro ruolo predefinito (assassini, rivoluzionari, ideologi, cattivi maestri, a ciascuno il suo), li costringeva a confrontarsi innanzitutto con loro stessi e il loro drammatico e fragoroso fallimento.

Quando ho comprato il libro, non sapevo che si trattava della testuale trascrizione del programma televisivo. La lettura produce uno strano effetto, sopratuttto se si hanno bene in mente le immagini di interviste come quelle a Toni Negri, Giusva Fioravanti o Franco Bonisoli (le pi�� importanti, secondo me, per la loro riuscita).

Onestamente, il confronto �� impari a danno del libro che, di per s��, varrebbe meno di cinque stelle. La lettura risulta faticosa e frammentaria, dato l'enorme accumulo di materiali, nomi, date, fatti.
Purtroppo, non ci sono molte alternative, dato che la RAI non ritrasmette questi documenti da anni n��, tranne per due episodi, li mette a disposizione sul suo sito (dove potete per�� trovare tutte le puntate di Un posto al sole).

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/...

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/...

Come insegnava Sciascia, ci sono fatterelli che, nella loro irrilevanza, riescono ad essere delle efficaci pietre di paragone, o di scandalo.
Uno di questi secondo me �� il sito di e-commerce della ELLEU, dove potrete trovare le tracce di sei rarissime VHS del programma (il resto, con molta fatica, si trova in parte sulla webtv che raglia).

A futura memoria?
95 reviews
October 17, 2023
A great work. A TV program put into 3 books, telling for the first time the history of the so called 'Lead years': the years of the many bombings (the lead of weapons) by terrorists. In this book the author interviewed them all, the right-wing terrorists and the left-wing ones, from the Piazza Fontana bombing till the Moro's kidnapping. All the most tragic happenings of this horrible violent period told by the protagonists themselves. Its still today an unique investigation.



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