In molti, dopo la caduta del Muro di Berlino, hanno sostenuto che Marx fosse un autore sul quale era già stato detto tutto. Nel bicentenario della sua nascita, questo volume, di grande rigore scientifico e di piacevole leggibilità, introduce al pubblico molteplici tematiche lasciate ai margini dagli studiosi di Marx, presentandone, invece, un profilo originale, con sfumature fino a oggi sconosciute. Marcello Musto mostra come Marx analizzò accuratamente le società extraeuropee, nutrì un notevole interesse per le forme di proprietà collettiva non controllate dallo Stato e ritenne che l'associazione dei lavoratori, nella società comunista, non avrebbe dovuto limitare la libertà dei singoli individui. Molti biografi hanno separato la narrazione dell'esistenza di Marx dalla sua elaborazione teorica. Gli studi accademici a lui dedicati hanno, invece, spesso ignorato i principali eventi della sua vita che, al contrario, influirono notevolmente sulla realizzazione dei suoi progetti. Inoltre, l'imponente mole di lavoro realizzata da Marx dopo la pubblicazione del Capitale e le idee innovative che ne derivarono non sono state esplorate con la dovuta attenzione. Sulla base delle nuove pubblicazioni della MEGA2, Musto dimostra che, nel periodo 1857-1883, Marx svolse con straordinaria intensità la critica dell'economica politica e ampliò il raggio delle sue ricerche a nuove discipline e aree geografiche. Egli studiò le forme della proprietà comune nelle società precapitaliste, intraprese indagini di antropologia e scienze naturali, analizzò lo sviluppo del capitalismo negli Stati Uniti e si interessò alle trasformazioni in atto in Russia a seguito dell'abolizione della servitù della gleba. Allo stesso modo fu acuto osservatore dei principali avvenimenti di politica internazionale della sua epoca e deciso sostenitore dell'indipendenza nazionale della Polonia, dell'abolizione della schiavitù durante la Guerra di Secessione Americana e della lotta per la liberazione dell'Irlanda. Al contempo, egli manifestò la piú ferma opposizione al colonialismo. Questo libro documenta, con grande scrupolosità, che Marx non si occupò solo del conflitto tra capitale e lavoro e ribalta il mito, in voga negli ultimi anni, di un autore economicista ed eurocentrico.
Marcello Musto is Professor of Sociology at York University (Toronto – Canada) and is acknowledged globally as one of the authors who has made significant contributions to the revival of Marx studies over the last decade. His major writings comprise four single-authored books, eleven edited volumes, and more than 50 journal articles and books chapters. Among his authored books there are Another Marx: Early Manuscripts to the International (Bloomsbury, 2018); and The Last Years of Karl Marx: An Intellectual Biography (Stanford University Press, 2020); while his edited volumes include Workers Unite! The International 150 Years Later (Bloomsbury, 2014); Marx’s Capital after 150 Years: Critique and Alternative to Capitalism, (Routledge, 2019); The Marx Revival: Key Concepts and New Interpretations (Cambridge University Press, 2020); and Karl Marx’s Writings on Alienation (Palgrave, 2021).
Si concentra davvero troppo sulla continua lotta che Marx deve condurre contro le sue malattie per continuare a scrivere e studiare. Dopo un po’ è ben chiara la sua forza di volontà ferrea, la necessità intellettuale inaaggirabile, il pensiero forgiato nella lotta contro le condizioni materiali disperate ecc… alla lunga non aggiunge molto e stanca. Viene meno un approfondimento più arioso e diluito su quelli che sono i concetti e le analisi che muovono gli scritti. L’esposizione di questi è sigillata in un unico denso capitolo, da una biografia intellettuale mi aspetto una combinazione organica. Ben descritta l’attività politica e organizzativa di Marx.