Arthur Groome ha tutto per essere un uomo felice. Grazie ai sacrifici fatti dai suoi familiari è riuscito a ricevere una buona istruzione e ora, a 32 anni, ricopre un posto di responsabilità in un'importante società londinese. La giovane e graziosa moglie, appartenente a una classe sociale più elevata della sua, lo adora e gli ha dato due splendidi bambini. Eppure da qualche tempo Arthur è diventato silenzioso, irritabile, si allontana da casa per ore senza dare spiegazioni. Un mercoledì la situazione precipita all'improvviso. Arthur rientra a mezzanotte passata: si siede e scoppia in un pianto irrefrenabile. Passano i giorni e sembra che quell'impiegabile crisi sia superata, non esce più la sera, di notte ha ripreso a dormire. Ma un giorno la polizia bussa alla porta. La polizia? Sì, perché Arthur è accusato di un terribile crimine: avere ucciso e selvaggiamente mutilato una prostituta, Kate Haggerty, nella casa di lei nel quartiere di Soho. Lui conosceva la ragazza, lo sapevano tutti nella zona. Era ossessionato da lei, voleva "salvarla", come non si stancava di ripetere, farle cambiare vita. E ora Kate è morta e Arthur è accusato di averla uccisa. Lui sostiene di essere innocente, ma le prove a suo carico sono schiaccianti.
Giallo di impostazione classica. Viene raccontato nel dettaglio il processo ad un uomo Arthur Groome, accusato di omicidio. Scritto molto bene, ho apprezzato particolarmente gli interrogatori durante il processo, mi ha un pò delusa il finale.
Magnifico libriccino giallo forense, con un meccanismo micidialmente perfetto. Il protagonista è incolpato - le prove sono schiaccianti - dell'omicidio di una prostituta. La moglie lo crede innocente, tutti gli altri no. Si arriva al processo ed anche il lettore non sa cosa pensare, colpevole, innocente, chissà?! L'autore è bravissimo a non fare provare né simpatia né antipatia, solo curiosità per il povero Groame, per cui quando viene impiccato .... pazienza! Ma il coup-de-theatre doppio (ma con una doppiezza che non ha nulla di pretestuoso) è fantastico!
In perfetto stile legal thriller ante litteram. Ottima analisi e approfondimento dei personaggi: dagli avvocati al giudice, all'accusato, ai comprimari. Il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca. E ho trovato troppo semplicistica la conclusione del ministro degli Interni. Intrigante invece l'ultimissimo paragrafo.
Bellissimo giallo, ambientato quasi esclusivamente all'interno dell'aula del tribunale, per niente noioso nonostante accusa e difesa dibattano più o meno sempre sugli stessi punti..e l'ultimo capitolo è a dir poco eccezionale, conclusione che il lettore fatica ad aspettarsi.