Un’ottima panoramica dell’editoria italiana del Novecento raccontata attraverso le esperienze dei letterati editori. Da Papini e Prezzolini fino a Italo Calvino, il libro ripercorre la nascita delle riviste letterarie più importanti (mostrando come, da sempre, siano un punto di raccolta per voci “nuove” e idee innovative), delle collane di alcune case editrici (BUR per Rizzoli - grazie a Rusca, Silerchie per Il Saggiatore - grazie ad Alberto Mondadori, I gettoni per Einaudi - grazie a Elio Vittorini) fino al concetto di militanza culturale, e come lo stesso si evolve dai primi anni del secolo al periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale.
Sicuramente un lavoro interessante, che aiuta a scoprire di più sulla nostra storia editoriale e sui grandi nomi che ne hanno fatto parte. Tuttavia l'ho trovato poco esaustivo e con un metodo di indagine abbastanza approssimativo. Intelligente la riflessione sul ruolo dell'intellettuale. Avendolo preso in ebook, mancano i numeri di pagina, ed è un problema da non sottovalutare dal momento che l'ho preso per la tesi e così non posso citare il testo nella maniera adeguata.