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Tan humana esperanza

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En la primera mitad del siglo XIX, y en una Italia que todavía no es nación, cuatro jóvenes persiguen su ideal de un mundo mejor: Colombino, un campesino huérfano perdidamente enamorado; Leda, una fugitiva de un convento reclutada como espía; Lisander, pintor retratista de mujeres aristócratas deslumbrado por el nuevo arte de la fotografía, y Giuseppe Garibaldi, aventurero y revolucionario cuya lucha cambiará la historia de Europa y América. La búsqueda de la libertad y el aprendizaje de la vida y el amor unirá el destino de estos cuatro personajes.

Tan humana esperanza es una novela épica y arrolladora en la que grandes líderes y héroes nacionales se dan la mano con gente humilde en una historia en la que tienen cabida el sexo y el lirismo, y que es, ante todo, un canto a la audacia de soñar y al fervor de la juventud.

Alessandro Mari se ha convertido en la revelación del año en Italia con esta novela donde, al igual que en los grandes clásicos decimonónicos, conviven la alta literatura con la historia popular. Tan humana esperanza ha obtenido diversos galardones, como el prestigioso Premio Viareggio, y ha recibido los más contundentes elogios por parte de todos aquellos que han tenido ya el privilegio de perderse entre sus páginas: «No es sólo una gran novela, es una verdadera hazaña», La Stampa

825 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2011

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1 star
4 (5%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Kuszma.
2,866 reviews290 followers
April 28, 2023
Regény a hazafiság kegyelmi állapotából, a korszakból, amikor a politikus "lángoló nemzettudata" nem azt jelentette, hogy ő a legügyesebb böllér a vidéken, szóval hadd lopjon csak el mindent, ami nincs odacsavarozva a padlóhoz. Mari a XIX. századi Itáliába visz el minket, ami ekkoriban különálló államocskák kusza félszigete volt, amiket vagy valami Habsburg fajzat, vagy maga a pápa gardírozott. De a nacionalizmus már ott parázslott az avar alatt, az Ifjú Olaszország tetterős gyermekei összedugták a kobakjukat az utcasarkokon - éledezett a rebellió. Ezt a forradalmi időszakot akarja a szerző tablóvá formázni, és hogy minél szélesebb perspektívát fogjon át, négy szálon, négy központi alakkal futtatja a cselekményt:
1.) Itt van az együgyű, árva Colombino, aki szerelmi hevülettől éhesen eldobja a trágyahordó villát, és elindul gyalog Rómába, hogy a pápával diskuráljon kicsit, szigorúan magánügyben. Útja pedig igazi odüsszeuszi kalanddá válik, lokális Kirkékkel, sőt: Küklopszokkal.
2.) Továbbá van nekünk egy Lisanderünk, aki a bohém Elhajlott Romantikusok tagja, festő, ám buzog benne a vállalkozói kedv - szerencsét próbál hát a fiatal fotóművészet pástján. Nem is akárhogyan: megtalálja a piaci rést, és csakhamar egy elképesztően sikeres startup üzemeltetőjének mondhatja magát.
3.) Leda a harmadik, aki egy (nem önkéntes) kolostori kitérő után Mata Harivá képzi át magát, aminek köszönhetően mi, olvasók betekintést nyerhetünk az olasz emigránsok cselszövevényeibe is.
4.) Az utolsó blokk némi meglepetésre Dél-Amerikába visz el minket, ahol a hazájukból elüldözött olasz lázadók a helyi forradalmak bölcsőjénél bábáskodnak. Ez az etap fülledt és mocskos, mint maga a dzsungelháború - de gondoskodik egy igazi sztárvendégről.

Nem mondanám, hogy élveztem minden sorát. Néha az volt az érzésem, Mari elveszik a négy szál között, és képtelen egyensúlyba hozni őket. Ettől prózája helyenként körülményesnek tűnik, úgy érzi az olvasó (avagy én), hogy valami agyagos sárba ragadt. De az összkép azért inkább pozitív - az egész konstrukció ugyanis hitelesen idézi meg a korszak romantikus regényeit. Nem csak az áradó történetmesélői kedv miatt, hanem lelkesedésében is: van az egészben valami szimpatikus pátosz, valami őszinte hit, hogy itt most nagy formátumú embereket látunk nagy célokkal, akik a jövő szempontjából életbevágó döntéseket hoznak. Fűti őket a tűz - és ennek a tűznek a melegéből Marinak hála az olvasóra is háramlik valami.
Profile Image for Orne.
34 reviews
August 14, 2017
Giusto per rispondere ad Agent, che io i commenti... mica mi vengono bene!

Le 5 stelle son date di getto, perché il libro mi è piaciuto, e mi è piaciuto leggerlo (che non è proprio la stessa cosa).
Mi ha tenuto lì fino alla fine, nonostante la mole e nonostante mi piacciano poco i libri dove si alternano capitoli che raccontano storie parallele e diverse (e qui le storie sono ben quattro e si alternano all’interno dello stesso capitolo). Non tutte hanno la stessa forza e ho provato una leggera insofferenza tutte le volte che la narrazione si spostava oltreoceano a raccontare di dom Josè e Aninha (anche se bastava poco per farsi catturare dalla scrittura).
Ma seguire Colombino, anima semplice, col suo mulo Astolfo è commovente, è... e non mi vengono parole, e allora facciamo che lo leggi, Agent, e poi me lo dici tu perché è così bello? Perché ti piacerà, vedrai!
Profile Image for ★Loredana★.
99 reviews8 followers
March 19, 2013
Ho trovato piacevolmente, e anche inaspettatamente, tutte narrate qui, le storie che mi piace leggere, quelle che mi rimangono dentro: le storie che si intrecciano con la Storia, storie di persone piccole piccole, di cui non racconta nessuno, quelle di cui nessuno sa nulla, quelle che chissà quante ce ne sono state davvero di storie così, altro che romanzo!
Storie di persone comuni, in un’Italia che è già popolo, ma che non è ancora nazione; storie di piccoli Nessuno, in un Risorgimento che non ha ancora un nome sui libri di Storia; piccoli eroi della porta accanto, in un tempo di cui ci sembra che si sia già studiato tutto. Come se Mazzini non fosse Mazzini, ma un politico (o un cospiratore?) qualunque; come se Garibaldi non fosse il Garibaldi eroe della spedizione dei Mille, ma un qualunque Garibaldi uomo, Garibaldi padre, Garibaldi prima di Obbedisco! e di Teano, di Quarto e di Marsala... Garibaldi normale, innamorato di Anita, ma incapace di vivere una vita senza brivido, senza avventura, al di qua e al di là del mare, in cerca perenne del riscatto della sua vita e del suo posto nel mondo, dell’umana speranza del titolo, che anima, muove e incastra tra loro, come pedine di una scacchiera, tutti i personaggi di questo bellissimo romanzo.
Due guest stars di tutto rispetto, dunque, ma non i soli protagonisti, perché questo è un romanzo corale, e oltre ai suddetti personaggi famosi, l’Autore sceglie di creare e di raccontarci storie di personaggi comuni e sconosciuti ma straordinari, ognuno a modo suo; storie di poeti, di santi e di navigatori, quelli che non saranno mai abbastanza vincitori, o abbastanza eroi, da passare alla Storia o da scriverla, ma che avrebbero pieno diritto di farne parte, come chiunque sia stato costretto a lottare per la sua vita, per la sua libertà e un futuro migliore per sé e per i suoi figli. Belle storie anche quelle di Lisander e di Leda, dunque, ma non c’è dubbio che chi rimane nel cuore è Colombino, il personaggio più insignificante di tutti, la cui storia apre e chiude il romanzo, una funambolica via di mezzo tra Forrest Gump e Don Chisciotte... Colombino per la sua osteggiata storia d’amore con Vittorina, la bella contadinella dagli occhi di mucca; Colombino per la sua tenerissima amicizia con il mulo Astolfo, a cui l’Autore regala il ruolo di personaggio vero e proprio, improbabile protagonista senza voce ma con un cuore e un’anima immensi, anche lui piccolo eroe di una grande Storia, come tutti quelli che ne hanno fatto parte, ma di cui nessuno ricorderà mai il nome.
Così ci viene raccontata un’epoca storica come se fosse un periodo qualunque, come se non fosse un tempo di rivoluzioni politiche, geografiche e tecnologiche, ma con uno stile risorgimentale per l’appunto, pomposo, sontuoso, ottocentesco, che a me piace definire manzoniano, perché mi ha ricordato la superbia stilistica dei “Promessi sposi”; una chicca non da poco, che rende godibile, anche se volte un po’ pesante, il romanzo; soprattutto per chi, spesso, si trova sempre più sconfortato da banalità narrative e linguistiche al limite del già letto, già visto, già sentito. Una ventata di aria fresca e nuova con uno stile antico, ma non antiquato, ed ecco soddisfatta anche l'umana speranza di noi miseri lettori sempre in cerca di novità e di qualcosa che valga ancora la pena di leggere... Evviva!
Profile Image for Johan Torres.
14 reviews
May 16, 2017
Many things happened to each character, I would say, a lot. Even when the time on the book does not go further than ten years, it was like a century to me.

It took me about eight months to finish this book, thats why I notice the absent of hook. It felt like the movie Paranormal Activity, that kind of movies when you get the hype when its ending.

I really liked the change experimented on every character. You can witness how the life itself make that.

When a character chapter begins, you really don't know from which character is the book talking until you reach the first 200 words. That shadow of mistery (long introduction) its something I enjoy it.

I'm pretty sure when I learn italian and read again, but on italian, it will be more enjoyable (I red it on Spanish).

Profile Image for Rosellina D'Arpe.
10 reviews
December 20, 2015
Un libro di ben 746 pagine. Abbastanza abituati come siamo a leggere prosa scarna ed essenziale trovarsi di fronte a tale quantità può sgomentare. Ma questo è un romanzo che scorre dalla prima all'ultima pagina, in una lettura densa che avvince, non annoia mai. Ci si trova di fronte ad un dettagliatissimo panorama, o meglio a più orizzonti che si congiungono in una storia corale che è quella scandita dagli eventi più importanti del diciannovesimo secolo. La maestria dell'autore nel disegnare ogni personaggio e il suo background si deve ad una lingua ricca di vocaboli ricercati, ma anche ad un'evidente e documentata conoscenza storica. La forza trainante è, però, aver scandagliato l'animo dei protagonisti, farceli vedere da dentro. Uomini e donne che come accade nella realtà, più o meno inconsapevolmente nel fare la Storia, con la s maiuscola vivono intensamente la propria personale vicenda umana nella quale ognuno di noi può rispecchiarsi. C'è sempre un alito estremamente umano in ogni gesto, parola, sguardo introspettivo che sia di uomini qualunque come l'ambizioso Lisander o il giovane contadino Celestino, di grandi come Mazzini e Garibaldi, di donne forti e ferite come Leda o Chiarella, di eroine del vissuto quotidiano siano campi di battaglia o figli da crescere, come Anita Garibaldi. Un forte gioco di parallelismi, quindi, tra quel generale e quel particolare che ogni scrittore dovrebbe sempre riuscire a realizzare perché un libro non resti uno fra tanti. Con un titolo che racchiude perfettamente intenti e contenuti.
Profile Image for Alberto.
243 reviews10 followers
January 8, 2014
Da premiare il tentativo di mettere in piedi una grande storia attraverso la lente d'ingrandimento di quattro personaggi diversi. Non mi è piaciuta la retorica da 150 anni di Unità italiana di Garibaldi, l'incontro tra Leda e Colombino (troppo scontato) e lo sviluppo della storia stessa che può diventare prevedibile.
Profile Image for Frangino Lucarini.
50 reviews9 followers
April 13, 2011
Un libro lungo e denso. La storia è amplificata dalla fantasia di un autore che scrive veramente bene. Siamo dalle parti di Vassalli e Saramago tanto per capirci. Leggetelo anche solo per conoscere un Garibaldi diverso dal solito.
Profile Image for Francesco.
35 reviews
August 31, 2012
Ambientazione risorgimentale un po' Promessi Sposi,un po' spy story, un po' agiografia.
Se l'autore fosse riuscito ad amalgamare meglio le tre storie sarebbe stato un capolavoro
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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