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Book blogger. Scrivere di libri in rete: come, dove, perché
Chi è il book blogger e cosa fa? Cosa significa oggi fare critica letteraria 2.0?
Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Dalle classiche recensioni ed interviste a Bookstagram e Anobii, fino ai Book Haul, può cambiare il contenitore ma il contenuto resta primario: dietro ogni blogger c’è sempre un lettore, ma anche e soprattutto uno studioso della materia letteraria, che ogni giorno legge, si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice.
Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo articolatissimo e in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani, nati già all’inizio degli anni Duemila, alle ultime tendenze sui social network, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.
Una ricognizione “dietro le quinte” della nuova informazione culturale che, pur senza l’ansia dell’esaustività o del riconoscimento ufficiale, non rinuncia a cogliere gli aspetti più autentici e dinamici di una scena molto più viva di quella che i sempre catastrofici dati sui lettori darebbero ad intendere.
Il libro di Giulia Ciarapica propone un percorso attraverso i diversi modi di raccontare i libri in Rete: dal blog ai social e YouTube, tutti gli strumenti sono utili per parlare di letteratura e per farlo in modo originale, fresco, ironico e creativo. Dalle classiche recensioni ed interviste a Bookstagram e Anobii, fino ai Book Haul, può cambiare il contenitore ma il contenuto resta primario: dietro ogni blogger c’è sempre un lettore, ma anche e soprattutto uno studioso della materia letteraria, che ogni giorno legge, si informa, confronta testi e cerca di trasmettere la propria passione al pubblico (piccolo o grande che sia) con un linguaggio chiaro e semplice.
Partendo dai ferri del mestiere e dalla scelta dei testi, passando per le fasi della recensione e i relativi stili, senza lesinare consigli pratici e di lettura, Book blogger ci conduce alla scoperta di un mondo articolatissimo e in grande fermento, provando anche a tracciare una mappa per orientarcisi: dai primissimi portali e lit-blog italiani, nati già all’inizio degli anni Duemila, alle ultime tendenze sui social network, per arrivare ai siti contemporanei più attivi e seguiti e al fenomeno degli youtuber.
Una ricognizione “dietro le quinte” della nuova informazione culturale che, pur senza l’ansia dell’esaustività o del riconoscimento ufficiale, non rinuncia a cogliere gli aspetti più autentici e dinamici di una scena molto più viva di quella che i sempre catastrofici dati sui lettori darebbero ad intendere.
- GenresNonfiction
144 pages, Paperback
Published February 8, 2018
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Community Reviews
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
May 8, 2018
Sono una book blogger da ben tre anni e io, prima di fare una recensione, non consulto una miriade di siti diversi (le prime trenta pagine sono quasi un elenco di siti web da poter consultare all’occorenza), non rileggo più volte lo stesso libro, non decido quale libro devo leggere per puro piacere e quale, invece, per farne una recensione. Io leggo sempre e solo per piacere e rencensisco tutto quello che leggo. Tutto. Per fare una recensione mi baso sulle emozioni, su quello che mi ha trasmesso, sullo stile e sulla trama in generale. Mi bastano questi pochi elementi per stabilire se un libro mi è piaciuto oppure no e per dirlo in maniera articolata. Forse l’intento era quello di far capire che essere book blogger è un vero e proprio lavoro, se vogliamo. Qualcosa che impiega molto, perchè sicuramente gestire un blog non è cosa semplice, ma questo perchè bisogna farsi conoscere, bisogna partecipare a molti eventi e crearne degli altri, bisogna conquistare le persone e tutto il resto, ma, non c’è nessuna guida ufficilae per divenire blogger,
November 4, 2018
Nella vita ho due grandi passioni, lettura e scrittura, che sono sempre andate di pari passo, come se una prendesse ispirazione dall’altra e viceversa, ed è per questo che un piccolo sogno nel cassetto è quello di dar vita ad un blog, uno spazio tutto mio, in cui possa parlare liberamente e a lungo della mia passione, del mio delirante amore per alcuni personaggi ed autori.
Ho scelto di leggere questo libro, proprio perché credevo e speravo di poter prendere spunto e di ricevere dei validi consigli sul come avvicinarmi ad un testo, sul come sviluppare, in maniera critica e quasi professionale, una recensione, un articolo di riviste specializzate o il semplice (e sempre troppo lungo, ahimè) trafiletto su un blog, ogni riferimento a “La lettrice sulle nuvole” non è ovviamente casuale, che continua ad ospitare le mie invasate considerazioni sui libri che leggo.
Sapevo di trovarmi di fronte non ad un romanzo ovviamente, ma ad un testo diverso, di tipo esplicativo, quasi un saggio sul mondo del libro e, seguendo l’autrice sui vari canali in cui lei pubblicizza le sue recensioni, conoscevo anche piuttosto bene che tipo di blogger lei fosse, tutto ciò per dire che avrei dovuto prepararmi a quello che stavo apprestandomi a leggere, ma in verità no, non ero pronta per niente!
A parte una lista di consigli teorici, tipo quali libri consultare per capire come si possa scegliere adeguatamente un libro da leggere (ed io che fino ad ora mi ero sempre basata sul mio povero e bistrattato istinto!), da chi bisogna farsi consigliare per scegliere adeguatamente una lettura da fare (sempre scema io che credevo di poterlo fare da sola, senza l’aiuto di qualche “mago della letteratura”), la Ciarapica fornisce anche quelli che chiamerò consigli pratici per stilare una recensione con i fiocchi!
Vorrei soprassedere sul suo primo consiglio, che è quello di leggere il libro almeno tre volte, per poter riuscire a capirlo in tutti i livelli di lettura, da quello emozionale passando per quello che serve per riordinare le idee, concludendo con il “ripasso”, perché davvero penso che leggere un libro tre volte, non solo non sia umanamente possibile, ma soprattutto non sarebbe neanche giusto nei confronti di tutti quei libricini, di poco valore, che aspettano solo di essere letti, da noi, piccole lettrici spasmodiche, e senza valore!
Nota polemica? Sì, senza dubbio. Mi sono abbastanza inquietata alla solita definizione di “narrativa al femminile”, utilizzata come sempre per denigrare una letteratura quasi di seconda mano. Molti degli esempi che lei propone, da Dostoevskij a Barberi Squarotti, da Pedullà ad Edgar Lee Masters, da Neruda alla Di Pietrantonio, dalla Austen a Buzzati, sono autori che ho letto per piacere, tanti sono tra i miei preferiti, o che ho dovuto leggere per motivi di studi universitari, quindi niente da eccepire, ma, ed il mio ma è grande come una casa, non mi piace che una blogger, che con i libri dovrebbe avere una certa confidenza e dimestichezza e dovrebbe soprattutto promuovere la lettura in tutte le sue forme, possa per prima giudicare dei libri di serie A e di serie Z!
I suoi consigli pratici, a parte questa usanza di leggere i libri tre volte che non posso proprio permettermi, sono cose che, in gran parte già metto in atto, e cioè sottolineare i passi più importanti, appuntare le riflessioni che man mano vengono fuori durante la lettura e soprattutto quella che ho sempre considerato una mia mania esagerata, che è il labor limae che ho imparato da Orazio ai tempi del Liceo, e che invece si è rivelata come una consuetudine utile e vantaggiosa! Altrettanto utile, anche se la identificavo come una delle mie solite e barbose manie, è stampare le cose che scrivo, come se sulla carta riuscissi a vedere meglio gli errori di ortografia e di sintassi!
Un limite, a mio avviso, del libro, a parte dire cose che già davo per scontate, pur non avendo io un blog, è che, se è vero come dice l’autrice che “se un testo non ci piace non significa automaticamente sia un cattivo testo”, è altrettanto vero che la lettura “super partes”, che critichi e giudichi solo il testo, guadagnerà di obiettività, ma verrà meno il primo e più importante requisito della lettura, per me: appassionare.
La lettura è una passione, la lettura è istinto, la lettura è sentimento, la lettura è soggettiva, personale, uno stesso libro può provocare reazioni completamente diverse in persone pressoché simili, ma ciò che deve fare, SEMPRE, è smuovere il nostro animo, le nostre coscienze, il nostro stomaco.
Sì, un testo può essere sminuzzato, analizzato fino all’osso, possiamo fargli una radiografia sullo stile, sul linguaggio, sulle scelte sintattiche, possiamo approntare critiche sull’apparato testuale, sui personaggi, va bene, va bene tutto, ma non possiamo, e non dobbiamo, perdere di vista il nostro rapporto intimo con quelle pagine, non possiamo NON APPASSIONARCI e soprattutto un blogger far emergere la sua passione, la deve trasmettere, non è sufficiente che sottolinei la sua conoscenza!
Ecco, in questo libro, in definitiva, non ho trovato passione e non mi sono appassionata.
Ho scelto di leggere questo libro, proprio perché credevo e speravo di poter prendere spunto e di ricevere dei validi consigli sul come avvicinarmi ad un testo, sul come sviluppare, in maniera critica e quasi professionale, una recensione, un articolo di riviste specializzate o il semplice (e sempre troppo lungo, ahimè) trafiletto su un blog, ogni riferimento a “La lettrice sulle nuvole” non è ovviamente casuale, che continua ad ospitare le mie invasate considerazioni sui libri che leggo.
Sapevo di trovarmi di fronte non ad un romanzo ovviamente, ma ad un testo diverso, di tipo esplicativo, quasi un saggio sul mondo del libro e, seguendo l’autrice sui vari canali in cui lei pubblicizza le sue recensioni, conoscevo anche piuttosto bene che tipo di blogger lei fosse, tutto ciò per dire che avrei dovuto prepararmi a quello che stavo apprestandomi a leggere, ma in verità no, non ero pronta per niente!
A parte una lista di consigli teorici, tipo quali libri consultare per capire come si possa scegliere adeguatamente un libro da leggere (ed io che fino ad ora mi ero sempre basata sul mio povero e bistrattato istinto!), da chi bisogna farsi consigliare per scegliere adeguatamente una lettura da fare (sempre scema io che credevo di poterlo fare da sola, senza l’aiuto di qualche “mago della letteratura”), la Ciarapica fornisce anche quelli che chiamerò consigli pratici per stilare una recensione con i fiocchi!
Vorrei soprassedere sul suo primo consiglio, che è quello di leggere il libro almeno tre volte, per poter riuscire a capirlo in tutti i livelli di lettura, da quello emozionale passando per quello che serve per riordinare le idee, concludendo con il “ripasso”, perché davvero penso che leggere un libro tre volte, non solo non sia umanamente possibile, ma soprattutto non sarebbe neanche giusto nei confronti di tutti quei libricini, di poco valore, che aspettano solo di essere letti, da noi, piccole lettrici spasmodiche, e senza valore!
Nota polemica? Sì, senza dubbio. Mi sono abbastanza inquietata alla solita definizione di “narrativa al femminile”, utilizzata come sempre per denigrare una letteratura quasi di seconda mano. Molti degli esempi che lei propone, da Dostoevskij a Barberi Squarotti, da Pedullà ad Edgar Lee Masters, da Neruda alla Di Pietrantonio, dalla Austen a Buzzati, sono autori che ho letto per piacere, tanti sono tra i miei preferiti, o che ho dovuto leggere per motivi di studi universitari, quindi niente da eccepire, ma, ed il mio ma è grande come una casa, non mi piace che una blogger, che con i libri dovrebbe avere una certa confidenza e dimestichezza e dovrebbe soprattutto promuovere la lettura in tutte le sue forme, possa per prima giudicare dei libri di serie A e di serie Z!
I suoi consigli pratici, a parte questa usanza di leggere i libri tre volte che non posso proprio permettermi, sono cose che, in gran parte già metto in atto, e cioè sottolineare i passi più importanti, appuntare le riflessioni che man mano vengono fuori durante la lettura e soprattutto quella che ho sempre considerato una mia mania esagerata, che è il labor limae che ho imparato da Orazio ai tempi del Liceo, e che invece si è rivelata come una consuetudine utile e vantaggiosa! Altrettanto utile, anche se la identificavo come una delle mie solite e barbose manie, è stampare le cose che scrivo, come se sulla carta riuscissi a vedere meglio gli errori di ortografia e di sintassi!
Un limite, a mio avviso, del libro, a parte dire cose che già davo per scontate, pur non avendo io un blog, è che, se è vero come dice l’autrice che “se un testo non ci piace non significa automaticamente sia un cattivo testo”, è altrettanto vero che la lettura “super partes”, che critichi e giudichi solo il testo, guadagnerà di obiettività, ma verrà meno il primo e più importante requisito della lettura, per me: appassionare.
La lettura è una passione, la lettura è istinto, la lettura è sentimento, la lettura è soggettiva, personale, uno stesso libro può provocare reazioni completamente diverse in persone pressoché simili, ma ciò che deve fare, SEMPRE, è smuovere il nostro animo, le nostre coscienze, il nostro stomaco.
Sì, un testo può essere sminuzzato, analizzato fino all’osso, possiamo fargli una radiografia sullo stile, sul linguaggio, sulle scelte sintattiche, possiamo approntare critiche sull’apparato testuale, sui personaggi, va bene, va bene tutto, ma non possiamo, e non dobbiamo, perdere di vista il nostro rapporto intimo con quelle pagine, non possiamo NON APPASSIONARCI e soprattutto un blogger far emergere la sua passione, la deve trasmettere, non è sufficiente che sottolinei la sua conoscenza!
Ecco, in questo libro, in definitiva, non ho trovato passione e non mi sono appassionata.
February 25, 2018
Quando si legge non esistono regole precise da seguire. Ognuno ha il proprio modo di procedere per scoprire quali emozioni o quali significati ricaverà dal libro; alcuni poi, oggi sempre più spesso, sentono il bisogno di condividere la loro opinione, cercare cioè di trasmettere in qualche modo qualcosa della propria esperienza di lettura in modo da indurre altre persone a leggere o anche a non leggere quel determinato libro. In questo caso occorre avere delle linee base da seguire se vogliamo che la recensione venga apprezzata, ed è qui che corre in aiuto "Book blogger", una vera e propria guida per chiunque voglia "scrivere di libri" oggi. Non è così semplice come si penserebbe inizialmente; ci sono molti aspetti da tenere in considerazione e l'autrice ne fa un buon elenco inserendo anche degli esempi di recensioni scritte da lei stessa. Rimarcata più volte è la questione del linguaggio da utilizzare, che va adattato a seconda del "dove" si andrà a pubblicare la recensione, in relazione al tipo di pubblico.
Questo libro, quindi, è soprattutto un manuale che tornerebbe molto utile ai recensori alle prime armi o a chiunque voglia cimentarsi in questo mondo.
Non mancano rimandi a saggi di celebri critici letterari e personalmente ho apprezzato molto i numerosi suggerimenti riguardo blog, siti e profili social affidabili sulla letteratura.
Questo libro, quindi, è soprattutto un manuale che tornerebbe molto utile ai recensori alle prime armi o a chiunque voglia cimentarsi in questo mondo.
Non mancano rimandi a saggi di celebri critici letterari e personalmente ho apprezzato molto i numerosi suggerimenti riguardo blog, siti e profili social affidabili sulla letteratura.
January 21, 2019
Recensione presente nel blog www.ragazzainrosso.wordpress.com
Nell’era tecnologica nella quale viviamo il ruolo dei book blogger, book tuber, book stagrammers è diventato sempre più centrale nel mondo della lettura. L’autrice si focalizza su questo fenomeno e attingendo anche alla sua esperienza in materia, fornisce al lettore alcuni consigli su come muoversi al meglio in un mondo complesso, variegato di piattaforme e contenuti.
Nonostante gestisca un blog letterario ormai da tempo, non mi sono mai sentita “arrivata” e così sono sempre alla ricerca di testi che possano aiutarmi a migliorare e a dare vita a uno spazio virtuale quanto più completo possibile. Spinta da queste premesse, ho letto con molto interesse questo saggio a tema, restandone, però, ampiamente delusa.
Il manuale della Ciarapica si suddivide in sette capitoli: nel primo fornisce un elenco di testi di critica letteraria, enciclopedie, siti internet da conoscere e consultare; dal secondo si concentra materialmente sui libri partendo dai criteri che spingono un lettore a scegliere una determinata opera (copertina, trama, autore); nel terzo prosegue analizzando le varie fasi della lettura critica che diverranno le basi per la recensione (dialoghi, prosa, punteggiatura, personaggi, citazioni); nel quarto pone le basi per la recensione in sé che sarà poi pubblicata su blog, riviste letterarie o quotidiani; nel quinto fornisce consigli sulla rilettura del testo prodotto che deve risultare conforme ai canoni propri della sede nella quale apparirà; nel sesto parla di book tuber e video recensioni; nel settimo conclude con una panoramica sui social network, ottimi strumenti di promozione.
Personalmente ho trovato gli argomenti su cui si fonda l’opera già trattati, basi teoriche che si sono apprese nel corso del tempo alle quali vengono aggiunti esempi tratti da romanzi (laddove si parla più prettamente di narrazione) o di recensioni. Sviscerare un testo nei suoi particolari è sicuramente giusto, ma è anche positivo lasciarsi trasportare dall’istinto, seguire il flusso delle emozioni che la lettura ha suscitato, cogliere un messaggio, talvolta anche personale. Ecco, da questo punto di vista il manuale mi è parso un po’ troppo rigido e “freddo”.
Lo stile dell’autrice è semplice e privo di paroloni, le argomentazioni sono certamente curate ma troppo schematiche. Interessante è il concetto secondo il quale dietro ogni blogger vi è un lettore, tuttavia questo rimane, in un certo senso, fine a se stesso, non riesce ad andare oltre le parole e ad arrivare a quel lettore che potrebbe divenire un giorno un blogger per il semplice gusto di trasmettere la sua passione online.
Un manuale che ritengo adatto a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo mondo affascinante e poliedrico qual è quello delle recensioni – che siano scritte o video – online.
Nell’era tecnologica nella quale viviamo il ruolo dei book blogger, book tuber, book stagrammers è diventato sempre più centrale nel mondo della lettura. L’autrice si focalizza su questo fenomeno e attingendo anche alla sua esperienza in materia, fornisce al lettore alcuni consigli su come muoversi al meglio in un mondo complesso, variegato di piattaforme e contenuti.
Nonostante gestisca un blog letterario ormai da tempo, non mi sono mai sentita “arrivata” e così sono sempre alla ricerca di testi che possano aiutarmi a migliorare e a dare vita a uno spazio virtuale quanto più completo possibile. Spinta da queste premesse, ho letto con molto interesse questo saggio a tema, restandone, però, ampiamente delusa.
Il manuale della Ciarapica si suddivide in sette capitoli: nel primo fornisce un elenco di testi di critica letteraria, enciclopedie, siti internet da conoscere e consultare; dal secondo si concentra materialmente sui libri partendo dai criteri che spingono un lettore a scegliere una determinata opera (copertina, trama, autore); nel terzo prosegue analizzando le varie fasi della lettura critica che diverranno le basi per la recensione (dialoghi, prosa, punteggiatura, personaggi, citazioni); nel quarto pone le basi per la recensione in sé che sarà poi pubblicata su blog, riviste letterarie o quotidiani; nel quinto fornisce consigli sulla rilettura del testo prodotto che deve risultare conforme ai canoni propri della sede nella quale apparirà; nel sesto parla di book tuber e video recensioni; nel settimo conclude con una panoramica sui social network, ottimi strumenti di promozione.
Personalmente ho trovato gli argomenti su cui si fonda l’opera già trattati, basi teoriche che si sono apprese nel corso del tempo alle quali vengono aggiunti esempi tratti da romanzi (laddove si parla più prettamente di narrazione) o di recensioni. Sviscerare un testo nei suoi particolari è sicuramente giusto, ma è anche positivo lasciarsi trasportare dall’istinto, seguire il flusso delle emozioni che la lettura ha suscitato, cogliere un messaggio, talvolta anche personale. Ecco, da questo punto di vista il manuale mi è parso un po’ troppo rigido e “freddo”.
Lo stile dell’autrice è semplice e privo di paroloni, le argomentazioni sono certamente curate ma troppo schematiche. Interessante è il concetto secondo il quale dietro ogni blogger vi è un lettore, tuttavia questo rimane, in un certo senso, fine a se stesso, non riesce ad andare oltre le parole e ad arrivare a quel lettore che potrebbe divenire un giorno un blogger per il semplice gusto di trasmettere la sua passione online.
Un manuale che ritengo adatto a chi vuole avvicinarsi per la prima volta a questo mondo affascinante e poliedrico qual è quello delle recensioni – che siano scritte o video – online.
May 16, 2021
Anche grazie alla copertina estremamente instagrammabile, è dalla sua pubblicazione che questo libro riempie i canali social. Data tutta questa fama non ho potuto fare a meno di leggerlo. Forse per l'hype costruitogli intorno però, ne sono rimasta un po' delusa, ma devo ammettere che io mi aspettavo proprio una sorta di Bibbia.
Personalmente non sono d'accordo con alcune delle nozioni fornite. E qui si potrebbe obiettare, e non a torto, che non essendo io una book blogger, cosa mai ne potrò sapere? Non sono una book blogger, ma sono una lettrice e in quanto tale mentre leggo una recensione non voglio annoiarmi, e se scrivi benissimo ma il libro non mi viene voglia di leggerlo, il punto qual è stato? Le recensioni che leggo in molti casi non mi piacciono, eppure sono scritte secondo tutti i crismi e i criteri riportati nel libro, quindi stilisticamente irreprensibili, grammaticalmente impeccabili.
Pur non essendo d'accordo su alcuni punti trovo che sia un libricino pieno di consigli e link utili, scritto con onestà, che si merita quindi almeno 3 stelline.
Personalmente non sono d'accordo con alcune delle nozioni fornite. E qui si potrebbe obiettare, e non a torto, che non essendo io una book blogger, cosa mai ne potrò sapere? Non sono una book blogger, ma sono una lettrice e in quanto tale mentre leggo una recensione non voglio annoiarmi, e se scrivi benissimo ma il libro non mi viene voglia di leggerlo, il punto qual è stato? Le recensioni che leggo in molti casi non mi piacciono, eppure sono scritte secondo tutti i crismi e i criteri riportati nel libro, quindi stilisticamente irreprensibili, grammaticalmente impeccabili.
Pur non essendo d'accordo su alcuni punti trovo che sia un libricino pieno di consigli e link utili, scritto con onestà, che si merita quindi almeno 3 stelline.
March 11, 2018
Piccola chicca per aspiranti bookblogger, soprattutto per quelli alle prime armi. Come scrivo la mia recensione? Dove la pubblico? A che ora? Offrendo tanti spunti di riflessione e una panoramica sulle pagine più in voga del versante libri/editoria da cui imparare il mestiere, Giulia Ciarapica risponde a queste domande con estrema chiarezza. Consigliatissimo, quindi, a chi vuole entrare nel giro dei bookblogger, a chi già ne fa parte ma anche a chi è totalmente estraneo a questo mondo, per un piccolo aggiornamento sulle tendenze online del libro.
November 1, 2018
C’è bisogno di una codificazione di una pratica, se vogliamo che quella pratica assuma sempre più una certa serietà, seppur mantenendo i suoi aspetti dilettantistici, giocosi e ammiccanti. Il bookblogging fa parte del mio mondo ed è una parte insostituibile della mia informazione. Giulia Ciarapica offre gli strumenti per affinare la propria tecnica, ma anche per conoscere il bookblogging e dunque analizzarne le caratteristiche.
April 23, 2018
Online dal 27/04-->http://nientedipersonale.org/book-blo...
March 18, 2018
Giulia Ciarapica è una delle più conosciute e influenti book blogger della rete e in questo libro mette la sua esperienza al servizio degli addetti ai lavori...
http://www.piegodilibri.it/recensioni...
http://www.piegodilibri.it/recensioni...
April 9, 2018
Book blogger scrivere di libri in rete, non è il classico manualetto informatico che aiuta ad esercitarsi nella scrittura e nel capire i vari termini utilizzati nel mondo dei blog, ma è più una sottile linea che porta il lettore a conoscere e a soddisfare la curiosità del mondo dei blog letterali.
Una cosa che di questo libro non mi è piaciuta e non si tratta di per sé della metodologia di scrittura del contenuto, è la riflessione post lettura che, girovagando sul web, sembra osannare il tutto definendolo quasi il manuale perfetto per diventare un bookblog o avere un blog.
Ni, Giulia Ciarapica soddisfa la curiosità, lascia qua e là i suoi insegnamenti su come scrivere una recensione o su come avere un'infarinatura generale, ma rimane comunque un suo parere da persona interna del mondo digitale, parere che può essere benissimo condivisibile o meno.
Book Blogger scrivere di libri in rete delinea un percorso lineare e sottile portando il lettore passo dopo passo verso un'analisi a tratti difficile da riuscire a mandar giù se non si è da tempo all'interno del settore.
Giulia Ciarapica inizia accompagnando il lettore in una ricca introduzione letteraria dove consiglia la lettura di classici sempre per lei importanti per poi, capitolo dopo capitolo, passare a ciò che il lettore spasima nella lettura del libro: la recensione, come leggerla, come scriverla e come strutturarla.
Ogni autore che scrive un libro ci mette sempre consciamente o inconsciamente, se stesso all'interno dell'opera nonostante questa non sia di narrativa, ma possa essere considerata saggistica. Giulia Ciarapica mette ovviamente tutta se stessa, conscia del fatto che è il suo modo di operare e realizza i capitoli seguenti indicando il suo stile, il modo di scrivere le recensioni e le autopsie che realizza per ogni testo, esaminando ogni sua parte.
Giulia porta non solo il suo esempio, ma racconta anche di altre blogger da cui estrapola recensioni e dettagli per dare un esempio concreto al lettore che spasima all'idea di divenire un book blogger.
I capitoli trattati iniziano in maniera molto diretta, ma via via ci sono parti che hanno bisogno di una rilettura per essere capiti fino in fondo. E' come se l'idea di Giulia ne fosse stata divisa in più parti: da una parte cominciare in maniera molto semplice e diretta per far capire che dietro a delle bookblogger non esistono solo ragazzine in procinto di gioco, dall'altra troviamo una Giulia che esprime i concetti in maniera a volte troppo tecnica spaziando al di là del comune blog letterario e rischiando quindi di lasciar una sensazione di frustrazione e disattenzione nel lettore che cerca di avvicinarsi a questo mondo per la prima volta.
Continuando la lettura Giulia ci accompagna nella sua visione del mondo del web portandoci alle tendenze modaiole del momento e sui social che possono essere sfruttati per la condivisione del proprio lavoro e della propria passione.
In linea generale, nonostante qualche alto e basso, il libro può essere apprezzato nelle sue prime letture, ma non può essere definito il manuale adatto per chi cerca di soddisfare un'esigenza o per chi ha bisogno di cambiare il suo modo di fare se non mastica perfettamente il mondo del bookblogger. Al di là di ciò che possono essere pareri condivisibili o meno, anche sui grandi classici, Book blogger scrivere di libri in rete rimane comunque un libro valido, senza troppi fronzoli ma ricco di riflessioni e affermazioni su cui sottolinearne il testo più e più volte.
Una cosa che di questo libro non mi è piaciuta e non si tratta di per sé della metodologia di scrittura del contenuto, è la riflessione post lettura che, girovagando sul web, sembra osannare il tutto definendolo quasi il manuale perfetto per diventare un bookblog o avere un blog.
Ni, Giulia Ciarapica soddisfa la curiosità, lascia qua e là i suoi insegnamenti su come scrivere una recensione o su come avere un'infarinatura generale, ma rimane comunque un suo parere da persona interna del mondo digitale, parere che può essere benissimo condivisibile o meno.
Book Blogger scrivere di libri in rete delinea un percorso lineare e sottile portando il lettore passo dopo passo verso un'analisi a tratti difficile da riuscire a mandar giù se non si è da tempo all'interno del settore.
Giulia Ciarapica inizia accompagnando il lettore in una ricca introduzione letteraria dove consiglia la lettura di classici sempre per lei importanti per poi, capitolo dopo capitolo, passare a ciò che il lettore spasima nella lettura del libro: la recensione, come leggerla, come scriverla e come strutturarla.
Ogni autore che scrive un libro ci mette sempre consciamente o inconsciamente, se stesso all'interno dell'opera nonostante questa non sia di narrativa, ma possa essere considerata saggistica. Giulia Ciarapica mette ovviamente tutta se stessa, conscia del fatto che è il suo modo di operare e realizza i capitoli seguenti indicando il suo stile, il modo di scrivere le recensioni e le autopsie che realizza per ogni testo, esaminando ogni sua parte.
Giulia porta non solo il suo esempio, ma racconta anche di altre blogger da cui estrapola recensioni e dettagli per dare un esempio concreto al lettore che spasima all'idea di divenire un book blogger.
I capitoli trattati iniziano in maniera molto diretta, ma via via ci sono parti che hanno bisogno di una rilettura per essere capiti fino in fondo. E' come se l'idea di Giulia ne fosse stata divisa in più parti: da una parte cominciare in maniera molto semplice e diretta per far capire che dietro a delle bookblogger non esistono solo ragazzine in procinto di gioco, dall'altra troviamo una Giulia che esprime i concetti in maniera a volte troppo tecnica spaziando al di là del comune blog letterario e rischiando quindi di lasciar una sensazione di frustrazione e disattenzione nel lettore che cerca di avvicinarsi a questo mondo per la prima volta.
Continuando la lettura Giulia ci accompagna nella sua visione del mondo del web portandoci alle tendenze modaiole del momento e sui social che possono essere sfruttati per la condivisione del proprio lavoro e della propria passione.
In linea generale, nonostante qualche alto e basso, il libro può essere apprezzato nelle sue prime letture, ma non può essere definito il manuale adatto per chi cerca di soddisfare un'esigenza o per chi ha bisogno di cambiare il suo modo di fare se non mastica perfettamente il mondo del bookblogger. Al di là di ciò che possono essere pareri condivisibili o meno, anche sui grandi classici, Book blogger scrivere di libri in rete rimane comunque un libro valido, senza troppi fronzoli ma ricco di riflessioni e affermazioni su cui sottolinearne il testo più e più volte.
July 9, 2018
Si tratta di un manualetto breve, conciso e ben strutturato che parla di come scrivere di libri in rete. Oltre a essere una comune letterice, sono anche una book blogger (tedesca). Ho deciso di leggere questo libro perchè ero molto curiosa di imparare qualcosa che magari ancora non sapevo. Inoltre volevo conoscere il pubblico letterario italiano. Una curiosità a parte: Quandi ho iniziato a scrivere recensioni, cercavo disperatamente un simile manuale in tedesco. Conclusione della mia ardua ricerca: Non esiste.
Leggendo questo manuale me ne sono nuovamente accorta che per diventare book blogger esistono tante strade che portano al successo. Non c'è ne una soltanto. Alcuni trovano la strada buttandosi (come ho fatto io), altri seguono un manuale come questo. Entrambe le cose vanno benissimo e l'uno non è necessariamente migliore dell'altro.
Questo manuale è molto dettagliato, offre spiegazioni molto chiare (a volte un po' troppo teoriche pur usando esempi presi dalla rete). L'autrice impiega un lessico molto tecnico e ricercato, che rischia d'intimidire i blogger aspiranti. È un manuale pratico che offre un primo orientamento, adatto per chi è veramente alle primissime armi, sia con la scrittura che con i social. Secondo me è importante usare un simile manuale all'inizio della propria carriera da book blogger, ma man mano che si continua ci si deve trovare una propria strada, discosto da un manuale (qualsiasi).
Ovviamente tante cose delle quali l'autrice parla le sapevo già, anche se li approccio diversamente. Nonostante ciò ho preso alcuni spunti su come migliorare il mio modo di fare, arricchendolo di alcuni aspetti (soprattutto di analisi).
Proprio come me lo aspettavo, l'autrice mi ha introdotto al pubblico letterario, mi ha segnalato libri da leggere ed autori e blogger da conoscere. In prima linea ho letto con maggior interesse i seguenti capitoli: 1) Sullo scaffale e sulla scrivania, 3) Autopsia del testo e 4) La recensione e le fasi di scrittura.
A questo punto, prima di chiudere la mia recensione, vorrei segnalare un aspetto molto importante, purtroppo completamente tralasciato dall'autrice; ed è che Internet non è un vuoto giuridico. Il compito di un book blogger non è soltanto essere esperto di libri ma anche essere al corrente di questioni giuridiche che riguardano il suo lavoro. Cioè, chi decide di scrivere di libri in rete, deve informarsi sul copyright e anche sulla protezione dei dati. Soprattutto adesso, visto che è appena entrato in vigore il GDPR (regolamento generale sulla protezione dei dati) che riguarda l'intera Unione Europea. Questo regolamente riguarda i newsletter, il lasciare commenti, le statistiche del blog ecc. È un argomento spinoso ed attuale, al quale l'autrice avrebbe dovuto almeno accennare (come ha fatto con il SEO).
Tutto sommato si tratta di un manualetto pratico che da tanti consigli preziosi da seguire. Consigliato per chi è alle prime armi, ma anche per chi, guidato dalla curiosità, vuole esplorare una prospettiva e un modo di fare diverso dal proprio.
Leggendo questo manuale me ne sono nuovamente accorta che per diventare book blogger esistono tante strade che portano al successo. Non c'è ne una soltanto. Alcuni trovano la strada buttandosi (come ho fatto io), altri seguono un manuale come questo. Entrambe le cose vanno benissimo e l'uno non è necessariamente migliore dell'altro.
Questo manuale è molto dettagliato, offre spiegazioni molto chiare (a volte un po' troppo teoriche pur usando esempi presi dalla rete). L'autrice impiega un lessico molto tecnico e ricercato, che rischia d'intimidire i blogger aspiranti. È un manuale pratico che offre un primo orientamento, adatto per chi è veramente alle primissime armi, sia con la scrittura che con i social. Secondo me è importante usare un simile manuale all'inizio della propria carriera da book blogger, ma man mano che si continua ci si deve trovare una propria strada, discosto da un manuale (qualsiasi).
Ovviamente tante cose delle quali l'autrice parla le sapevo già, anche se li approccio diversamente. Nonostante ciò ho preso alcuni spunti su come migliorare il mio modo di fare, arricchendolo di alcuni aspetti (soprattutto di analisi).
Proprio come me lo aspettavo, l'autrice mi ha introdotto al pubblico letterario, mi ha segnalato libri da leggere ed autori e blogger da conoscere. In prima linea ho letto con maggior interesse i seguenti capitoli: 1) Sullo scaffale e sulla scrivania, 3) Autopsia del testo e 4) La recensione e le fasi di scrittura.
A questo punto, prima di chiudere la mia recensione, vorrei segnalare un aspetto molto importante, purtroppo completamente tralasciato dall'autrice; ed è che Internet non è un vuoto giuridico. Il compito di un book blogger non è soltanto essere esperto di libri ma anche essere al corrente di questioni giuridiche che riguardano il suo lavoro. Cioè, chi decide di scrivere di libri in rete, deve informarsi sul copyright e anche sulla protezione dei dati. Soprattutto adesso, visto che è appena entrato in vigore il GDPR (regolamento generale sulla protezione dei dati) che riguarda l'intera Unione Europea. Questo regolamente riguarda i newsletter, il lasciare commenti, le statistiche del blog ecc. È un argomento spinoso ed attuale, al quale l'autrice avrebbe dovuto almeno accennare (come ha fatto con il SEO).
Tutto sommato si tratta di un manualetto pratico che da tanti consigli preziosi da seguire. Consigliato per chi è alle prime armi, ma anche per chi, guidato dalla curiosità, vuole esplorare una prospettiva e un modo di fare diverso dal proprio.
July 12, 2018
La prima cosa che posso dirvi del libro di Giulia è che non è un romanzo. Ho letto molti commenti in rete e in tanti si confondono definendolo tale e quindi vorrei correggere questo errore di fondo, dicendo che si tratta di una manuale pratico che spiega come si diventa book blogger e come ci si approccia alla lettura di un libro per la recensione.
Trattandosi di un manuale troverete tanti consigli partendo da alcuni titoli di classici da leggere, (necessari? Male non fanno eh!) per iniziare ad approcciarsi a questo mondo e di blog in campo letterario più o meno famosi da seguire per capire come impostare un proprio blog e che target dare, per passare dai consigli sulla scelta di un libro da acquistare e/o recensire, arriviamo finalmente al clou della discussione: come si fa una recensione? Su cosa bisogna focalizzare la nostra attenzione?
Giulia parla di autopsia del testo. Non spaventatevi, non tagliuzza nessun libro a pezzi, la sua definizione serve solo a suddividere le fasi di approccio al libro stesso:
la lettura;
l’analisi del testo;
l’incipit e il finale;
l’intreccio;
struttura generale;
messaggio finale;
stile e linguaggio;
i personaggi;
le ambientazioni e le descrizioni;
i dialoghi;
il narratore;
il messaggio nascosto
le tematiche affrontate
il parere del recensore.
Vi sembrava facile fare una recensione? Credetemi non lo è? Almeno chi lavora seriamente tiene conto a tutte queste cose e molto altro di più: l’originalità della storia, il confronto con il genere del libro e i maestri del genere stesso. L’opinione personale alla fine è l’ultimo tassello del puzzle.
E allora come capire a quale blogger affidarsi? Spulciare tutti i blog e le recensioni e se non leggete solo il riassunto del libro ma un testo che riprende i punti elencati prima, siete sulla buona strada.
Giulia ci spiega anche come farci pubblicità su social media e in che modo approcciarsi a ciascuno di esso.
Purtroppo non ho trovato, cosa che invece mi aspettavo, una parte dedicata alla sua esperienza personale di scrittrice e di blogger. Raccontando da dove è nata la sua passione, come si è ritrovata a scrivere per la prima volta, come ha fatto a contattare un editore… insomma che parlasse alla fine un pò dell’esperienza sul campo e di come sia difficile entrare in questo mondo e farsi notare.
Non è una critica, anzi se lei ha scelto di scrivere in questo modo il libro chi sono io per giudicarla? Però ammetto, anche se capisco che si tratti di un manuale, che alcune parti del libro sono così impersonali che deludono il lettore che si è fatto tante aspettative. Alla fine cosa cambia comprare il libro o cercare gratis le stesse informazioni su internet?
Trattandosi di un manuale troverete tanti consigli partendo da alcuni titoli di classici da leggere, (necessari? Male non fanno eh!) per iniziare ad approcciarsi a questo mondo e di blog in campo letterario più o meno famosi da seguire per capire come impostare un proprio blog e che target dare, per passare dai consigli sulla scelta di un libro da acquistare e/o recensire, arriviamo finalmente al clou della discussione: come si fa una recensione? Su cosa bisogna focalizzare la nostra attenzione?
Giulia parla di autopsia del testo. Non spaventatevi, non tagliuzza nessun libro a pezzi, la sua definizione serve solo a suddividere le fasi di approccio al libro stesso:
la lettura;
l’analisi del testo;
l’incipit e il finale;
l’intreccio;
struttura generale;
messaggio finale;
stile e linguaggio;
i personaggi;
le ambientazioni e le descrizioni;
i dialoghi;
il narratore;
il messaggio nascosto
le tematiche affrontate
il parere del recensore.
Vi sembrava facile fare una recensione? Credetemi non lo è? Almeno chi lavora seriamente tiene conto a tutte queste cose e molto altro di più: l’originalità della storia, il confronto con il genere del libro e i maestri del genere stesso. L’opinione personale alla fine è l’ultimo tassello del puzzle.
E allora come capire a quale blogger affidarsi? Spulciare tutti i blog e le recensioni e se non leggete solo il riassunto del libro ma un testo che riprende i punti elencati prima, siete sulla buona strada.
Giulia ci spiega anche come farci pubblicità su social media e in che modo approcciarsi a ciascuno di esso.
Purtroppo non ho trovato, cosa che invece mi aspettavo, una parte dedicata alla sua esperienza personale di scrittrice e di blogger. Raccontando da dove è nata la sua passione, come si è ritrovata a scrivere per la prima volta, come ha fatto a contattare un editore… insomma che parlasse alla fine un pò dell’esperienza sul campo e di come sia difficile entrare in questo mondo e farsi notare.
Non è una critica, anzi se lei ha scelto di scrivere in questo modo il libro chi sono io per giudicarla? Però ammetto, anche se capisco che si tratti di un manuale, che alcune parti del libro sono così impersonali che deludono il lettore che si è fatto tante aspettative. Alla fine cosa cambia comprare il libro o cercare gratis le stesse informazioni su internet?
August 31, 2018
Recensione a cura del blog Il salotto del gatto libraio
http://ilsalottodelgattolibraio.blogs...
Fare la recensione di un saggio non è mai semplice, non ci sono ambientazioni o personaggi di ci parlare quindi parto subito con il mio pensiero... nonostante Book Blogger sia un manuale molto interessante e a tratti coinvolgente, non l'ho trovato così utile.
Mi spiego meglio o almeno cercherò di argomentarvi quello che è il mio pensiero. Tanto per iniziare visto che anche io sono una blogger da tre anni, pensavo o meglio speravo di trovare spunti utili da acquisire per migliorarmi e accrescere il mio bagaglio tecnico invece qui, ho ritrovato tutte informazioni di cui sono già a conoscenza.
Mi sento quindi di dire, ovviamente senza presunzione, che per chi si trova già a frequentare questo "ambiente virtuale" la guida è abbastanza inutile.
Ho trovato poi il libro veramente troppo schematico... l'autrice sottolinea il fatto che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore... bhè è proprio così, quindi io da lettrice parlerò nel mio blog dell'emozioni che ho provato durante la lettura di un determinato libro ma non andrò mai a confrontare il mio testo con altri o a documentarmi ogni giorno su un determinato argomento per prepararmi alla recensione. Io parlo esclusivamente di nel mio punto di vista e di ciò che un libro mi ha trasmesso stop!
Leggere e recensire libri infatti per me, ma pernso anche per molte altre blogger, non è un lavoro ma una passione... non siamo critici letterari che vengono pagati per demolire o esaltare un libro, siamo semplici lettori.
Ovviamente per chi è alle prime armi questa può diventare un' ottima guida per aiutarvi a muovere i primi passi ma ricordate, Book Blogger è la Blogosfera raccontata dal punto di vista di Giulia Ciarapica, tutto quello che troverete all'interno, è la sua realtà, il metodo che usa per affrontare il blogging quindi non è detto che dobbiate comportarvi allo stesso modo.
Apprendete le nozioni più importanti ma poi muovetevi da soli, il bello di essere blogger, è proprio questo... mettersi in gioco, crescere e rinnovarsi.
http://ilsalottodelgattolibraio.blogs...
Fare la recensione di un saggio non è mai semplice, non ci sono ambientazioni o personaggi di ci parlare quindi parto subito con il mio pensiero... nonostante Book Blogger sia un manuale molto interessante e a tratti coinvolgente, non l'ho trovato così utile.
Mi spiego meglio o almeno cercherò di argomentarvi quello che è il mio pensiero. Tanto per iniziare visto che anche io sono una blogger da tre anni, pensavo o meglio speravo di trovare spunti utili da acquisire per migliorarmi e accrescere il mio bagaglio tecnico invece qui, ho ritrovato tutte informazioni di cui sono già a conoscenza.
Mi sento quindi di dire, ovviamente senza presunzione, che per chi si trova già a frequentare questo "ambiente virtuale" la guida è abbastanza inutile.
Ho trovato poi il libro veramente troppo schematico... l'autrice sottolinea il fatto che dietro ogni blogger c'è prima di tutto un lettore... bhè è proprio così, quindi io da lettrice parlerò nel mio blog dell'emozioni che ho provato durante la lettura di un determinato libro ma non andrò mai a confrontare il mio testo con altri o a documentarmi ogni giorno su un determinato argomento per prepararmi alla recensione. Io parlo esclusivamente di nel mio punto di vista e di ciò che un libro mi ha trasmesso stop!
Leggere e recensire libri infatti per me, ma pernso anche per molte altre blogger, non è un lavoro ma una passione... non siamo critici letterari che vengono pagati per demolire o esaltare un libro, siamo semplici lettori.
Ovviamente per chi è alle prime armi questa può diventare un' ottima guida per aiutarvi a muovere i primi passi ma ricordate, Book Blogger è la Blogosfera raccontata dal punto di vista di Giulia Ciarapica, tutto quello che troverete all'interno, è la sua realtà, il metodo che usa per affrontare il blogging quindi non è detto che dobbiate comportarvi allo stesso modo.
Apprendete le nozioni più importanti ma poi muovetevi da soli, il bello di essere blogger, è proprio questo... mettersi in gioco, crescere e rinnovarsi.
December 6, 2018
http://bit.ly/2wW2zgs
Sono sempre stata del pensiero che esser blogger non debba per forza essere sinonimo di "persona acculturata". Chiariamoci, le basi della lingua dovrebbero esser considerate dentro il pacchetto base di ogni persona ma, non credo sia necessario saper recitare a memoria la Divina Commedia per fare quello che facciamo. Il nostro "lavoro" consiste nel far avvicinare le persone alle lettura. Il modo? Parlandone. Essere blogger, vuol dire aver sempre una conversazione aperta con un'amico (immaginario nel nostro caso) e la bravura sta nel saper coinvolgere. Ho letto il libro di Giulia per curiosità, pronta anche ad affinare le tecniche che negli anni ho sviluppato.
Un manuale, perché è di questo che parliamo, non è mai di facile pubblicazione ma nemmeno di facile scrittura. Leggiamo di consigli, statistiche, tecniche per incrementare le visite e modi per essere più incisivi. Però, ovviamente, tutto diventa freddo e questo non riesco ad accettarlo. Giulia non è una persona sciocca ed è riuscita ad arrivare in alto tra le nostre cerchie però, il suo esser schematica rischia di "tramutarci" in critici letterari, cosa che oggettivamente, non siamo. Sono sempre più convinta che ci sia un sacco di confusione per questi due filoni. Nulla vieta di essere sia un blogger che un critico letterario ma, non sono la stessa cosa e quindi non siamo tutti uguali. Anche un lettore che decide di approfondire il nostro ruolo, potrebbe rimanerne interdetto e farsi un'idea sbagliata (che non va bene, visto che già così sanno spesso ben poco).
In sintesi, vi dirò che è una lettura di un certo spessore ma come per tanti manuali, non vanno seguiti alla lettera e non è un male saltare qualche passaggio.
Comunque, per ma è No.
Sono sempre stata del pensiero che esser blogger non debba per forza essere sinonimo di "persona acculturata". Chiariamoci, le basi della lingua dovrebbero esser considerate dentro il pacchetto base di ogni persona ma, non credo sia necessario saper recitare a memoria la Divina Commedia per fare quello che facciamo. Il nostro "lavoro" consiste nel far avvicinare le persone alle lettura. Il modo? Parlandone. Essere blogger, vuol dire aver sempre una conversazione aperta con un'amico (immaginario nel nostro caso) e la bravura sta nel saper coinvolgere. Ho letto il libro di Giulia per curiosità, pronta anche ad affinare le tecniche che negli anni ho sviluppato.
Un manuale, perché è di questo che parliamo, non è mai di facile pubblicazione ma nemmeno di facile scrittura. Leggiamo di consigli, statistiche, tecniche per incrementare le visite e modi per essere più incisivi. Però, ovviamente, tutto diventa freddo e questo non riesco ad accettarlo. Giulia non è una persona sciocca ed è riuscita ad arrivare in alto tra le nostre cerchie però, il suo esser schematica rischia di "tramutarci" in critici letterari, cosa che oggettivamente, non siamo. Sono sempre più convinta che ci sia un sacco di confusione per questi due filoni. Nulla vieta di essere sia un blogger che un critico letterario ma, non sono la stessa cosa e quindi non siamo tutti uguali. Anche un lettore che decide di approfondire il nostro ruolo, potrebbe rimanerne interdetto e farsi un'idea sbagliata (che non va bene, visto che già così sanno spesso ben poco).
In sintesi, vi dirò che è una lettura di un certo spessore ma come per tanti manuali, non vanno seguiti alla lettera e non è un male saltare qualche passaggio.
Comunque, per ma è No.
January 23, 2020
Book blogger. Scrivere di libri in rete si propone come una guida pratica, agile e di facile consultazione.
Ha, però, un grosso problema di fondo: assolutizza, offrendo un paio di modelli di riferimento per la stesura di una recensione che, forse, possono essere utili per chi sta meditando di aprire un lit-blog.
Per chi ha un blog da tempo, invece, ci sono alcune indicazioni molto importanti e utili in apertura del manuale. Si tratta per lo più di esortazioni ad approfondire, leggere, conoscere e poiché sono tre verbi in cui credo, sono anche convinta che per un book-blogger sia la parte più importante del libro di Ciarapica e che, accorgendosi di avere qualche lacuna (e se ne hanno sempre), si sia in tempo a rimediare.
Quello che non funziona, però, è il resto perché il risultato finale mi sembra incompleto: molti argomenti che avrebbero meritato un approfondimento reale e che oggi sono importanti per chi gestisce un blog sono appena accennati.
Nulla di nuovo sotto il sole, insomma. E se forse potremmo scusare Ciarapica perché nell'arco di due anni le esigenze e la situazione si sono già molto trasformate, d'altra parte mi sembra che non ci fosse chiarezza sui destinatari di questo libro. Forse più che agli aspiranti book-blogger, che trovano in queste pagine un riferimento poco esauriente, la guida si rivolge a chi non ha alcuna dimestichezza con la figura del book-blogger e allora lo scopo avrebbe dovuto essere far comprendere quanto impegno c'è dietro una recensione. In questo caso il condizionale è d'obbligo perché l'immagine è parziale e falsata.
Ha, però, un grosso problema di fondo: assolutizza, offrendo un paio di modelli di riferimento per la stesura di una recensione che, forse, possono essere utili per chi sta meditando di aprire un lit-blog.
Per chi ha un blog da tempo, invece, ci sono alcune indicazioni molto importanti e utili in apertura del manuale. Si tratta per lo più di esortazioni ad approfondire, leggere, conoscere e poiché sono tre verbi in cui credo, sono anche convinta che per un book-blogger sia la parte più importante del libro di Ciarapica e che, accorgendosi di avere qualche lacuna (e se ne hanno sempre), si sia in tempo a rimediare.
Quello che non funziona, però, è il resto perché il risultato finale mi sembra incompleto: molti argomenti che avrebbero meritato un approfondimento reale e che oggi sono importanti per chi gestisce un blog sono appena accennati.
Nulla di nuovo sotto il sole, insomma. E se forse potremmo scusare Ciarapica perché nell'arco di due anni le esigenze e la situazione si sono già molto trasformate, d'altra parte mi sembra che non ci fosse chiarezza sui destinatari di questo libro. Forse più che agli aspiranti book-blogger, che trovano in queste pagine un riferimento poco esauriente, la guida si rivolge a chi non ha alcuna dimestichezza con la figura del book-blogger e allora lo scopo avrebbe dovuto essere far comprendere quanto impegno c'è dietro una recensione. In questo caso il condizionale è d'obbligo perché l'immagine è parziale e falsata.
Read
November 6, 2020“𝘐 𝘭𝘪𝘣𝘳𝘪 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘥𝘦𝘯𝘵𝘪𝘵à 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘢𝘤𝘦𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘰 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘪𝘥𝘦𝘦. 𝘓𝘰 𝘴𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘪𝘥𝘦𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘷𝘦𝘥𝘦 𝘶𝘯 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢, 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦, 𝘢 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘮𝘣𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 – 𝘥𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘰 𝘥𝘪 𝘷𝘢𝘭𝘶𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦. 𝘊𝘪 𝘴𝘪 𝘱𝘳𝘦𝘱𝘢𝘳𝘢 𝘢𝘭𝘭’𝘪𝘯𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘭 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘢 𝘴𝘦 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪 𝘦 𝘢𝘧𝘧𝘪𝘭𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘭𝘦 𝘢𝘳𝘮𝘪 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘦.”
Così scrive Giulia Ciarapica nella prefazione. Da subito ho capito di avere tra le mani non solo una guida per imparare alcune chicche del mondo online, ma anche, e forse soprattutto, una dichiarazione d’amore alla letteratura.
Chi segue l’autrice (@giulia_ciarapix) si sarà sicuramente reso conto di quanto per lei siano importanti le parole: custodi ed espressioni di emozioni, sentimenti, mondi più o meno lontani ancor prima che insieme di lettere e mezzo di comunicazione tra esseri umani.
Tutto questo, infatti, si ritrova all’interno di “Book blogger”: un piccolo manuale di istruzioni per chiunque voglia portare l’universo della carta stampata all’interno delle piattaforme digitali. Da Facebook, Twitter e Instagram passando per gli articoli di giornale e le riviste letterarie, in cabina di regia c’è sempre una sola persona: il lettore. E tutto quello che scrive è frutto solo ed esclusivamente della sua passione.
Vi avviso però: questo libro vi farà allungare di molto la wishlist. Io ve l’ho detto 🤭
Così scrive Giulia Ciarapica nella prefazione. Da subito ho capito di avere tra le mani non solo una guida per imparare alcune chicche del mondo online, ma anche, e forse soprattutto, una dichiarazione d’amore alla letteratura.
Chi segue l’autrice (@giulia_ciarapix) si sarà sicuramente reso conto di quanto per lei siano importanti le parole: custodi ed espressioni di emozioni, sentimenti, mondi più o meno lontani ancor prima che insieme di lettere e mezzo di comunicazione tra esseri umani.
Tutto questo, infatti, si ritrova all’interno di “Book blogger”: un piccolo manuale di istruzioni per chiunque voglia portare l’universo della carta stampata all’interno delle piattaforme digitali. Da Facebook, Twitter e Instagram passando per gli articoli di giornale e le riviste letterarie, in cabina di regia c’è sempre una sola persona: il lettore. E tutto quello che scrive è frutto solo ed esclusivamente della sua passione.
Vi avviso però: questo libro vi farà allungare di molto la wishlist. Io ve l’ho detto 🤭
May 6, 2018
Se c'è una cosa che non sopporto nel vastissimo mondo di persone che parlano di libri e di lettura (e non solo) sul web, è chi vuole insegnare agli altri "come fare" senza avere le competenze giuste per farlo. Il libro di Giulia è lontano anni luce da tutto ciò. La seguo da un po' sul suo blog ed i social ed è una dei pochissimi "professionisti" che ammiro. "Book blogger" è uno di quei libri sui libri che tutti dovrebbero avere: chi è alle prime armi ma anche chi naviga in questo mondo, proprio in virtù di quanto detto prima, visto che da questo libro si può solo che imparare. In poco più di 120 pagine, Giulia riesce a dare un'ampia visione del mondo letterario 2.0, su quali siano i canali per avvicinarsi ad un pubblico sempre maggiore e su come farlo. Si può parlare di libri in qualsiasi modo e con qualsiasi tipo di linguaggio ma, se si cerca una guida che ci indirizzi a scrivere una recensione più ampia del semplice "è un libro bellissimo/ non mi è piaciuto per niente", allora Book Blogger è di certo un bel punto di partenza, essendo anche supportato da molti esempi, citazioni a libri ma anche ad articoli, a siti e blog ma anche una bella lista di persone da seguire. Per questo lo considero una piccola chicca che tutti i lettori dovrebbero sfogliare.
September 9, 2018
Credo che il maggior pregio di questo manualetto sia far comprendere la differenza tra fare vera critica letteraria e scrivere a cuor leggero le proprie opinioni sui libri letti. Per fare critica letteraria serve una base fatta di conoscenze acquisite attraverso studi, ricerche, informazione continua. A dire "quel libro mi piace" o "quell'altro non mi piace" siamo bravi tutti. La differenza la fanno l'analisi del testo, l'approfondimento, l'analisi critica.
Di conseguenza, ho trovato molto utile e interessante la prima parte, dedicata proprio ai testi da approfondire per avere una buona base critica. Chiarissime anche le parti dedicate all'analisi del testo e alla struttura della recensione. Nonostante io abbia fatto studi letterari un ripasso fa sempre bene!
Meno interessanti sono state le ultime parti relative ai social network in quanto è un ambito che conosco già molto bene. Per chi è alle prime armi, anche per quanto riguarda l'uso degli strumenti digitali, è una lettura necessaria.
Di conseguenza, ho trovato molto utile e interessante la prima parte, dedicata proprio ai testi da approfondire per avere una buona base critica. Chiarissime anche le parti dedicate all'analisi del testo e alla struttura della recensione. Nonostante io abbia fatto studi letterari un ripasso fa sempre bene!
Meno interessanti sono state le ultime parti relative ai social network in quanto è un ambito che conosco già molto bene. Per chi è alle prime armi, anche per quanto riguarda l'uso degli strumenti digitali, è una lettura necessaria.
January 7, 2019
Ecco, mi trovo in un'imbarazzante situazione: come si fa a recensire un libro che insegna a scrivere recensioni? Problema risolto: lo farò a modo mio, un po' di getto, ma anche seguendo, per quanto possibile, gli stessi consigli che ho trovato in questo volumetto di Giulia Ciarapica edito da Franco Cesati.
Anche se agile e sottile, si tratta di un buon manuale di scrittura creativa per recensori, addetti alla letteratura, giornalisti culturali, insomma tutti coloro i quali vogliono (o devono) scrivere recensioni di libri, a qualsiasi livello. La semplicità di esposizione e la chiarezza dei concetti sono infatti alla base di ogni capitolo e di ogni concetto.
Il sottotitolo recita: "Scrivere di libri in Rete", ma le "dritte", i riferimenti e i consigli di lettura che, in modo pratico e schematico, Giulia ci propone con competenza e acume sono rivolti sia a chi vorrebbe fare della critica letteraria un mestiere (anche al di là della parola elettronica), sia al lettore amatoriale che vorrebbe condividere la propria opinione sull'ultimo best seller.
Anche se agile e sottile, si tratta di un buon manuale di scrittura creativa per recensori, addetti alla letteratura, giornalisti culturali, insomma tutti coloro i quali vogliono (o devono) scrivere recensioni di libri, a qualsiasi livello. La semplicità di esposizione e la chiarezza dei concetti sono infatti alla base di ogni capitolo e di ogni concetto.
Il sottotitolo recita: "Scrivere di libri in Rete", ma le "dritte", i riferimenti e i consigli di lettura che, in modo pratico e schematico, Giulia ci propone con competenza e acume sono rivolti sia a chi vorrebbe fare della critica letteraria un mestiere (anche al di là della parola elettronica), sia al lettore amatoriale che vorrebbe condividere la propria opinione sull'ultimo best seller.
April 30, 2018
"Insomma, chi è e cosa fa un book blogger?". Se volete scoprirlo non vi resta che leggere questo libro. Finalmente un percorso per chi, come me, vuole saperne di più. Di più di libri, di più di autori, di più di recensioni (da dove partire, come fare, come pubblicizzare). Non mancano interessanti suggerimenti e spunti pratici (dai libri che ognuno di noi dovrebbe avere sulla propria libreria fino agli orari consigliati per pubblicare i propri post sui social). Gradita anche la pubblicazione dei più importanti siti e blog di riferimento. Direi ottimo acquisto e ottima guida. 4/5 #bookblogger #bookstagram #instabook #bookoftheday #books #libri #libridaleggere #lostagistadeilibri #anobii #goodreads #aprile18
February 19, 2019
Da un libro con un titolo del genere, sinceramente mi aspettavo un contenuto molto più improntato sulla scoperta della comunità di recensori sulla rete. Invece più della metà del libro si focalizza sulla metodologia “corretta” per scrivere una recensione, che inoltre risulta essere fin troppo stringente e accademica, soprattutto per chi parla di romanzi sulla rete. Ovvero chiunque. Il poco spazio dedicato all'analisi del web non è risultato soddisfacente, a mio avviso.
January 7, 2022
Il libro di Giulia Ciarapica spiega in maniera semplice ma molto accurata come raccontare i libri tramite i social. L'ho trovato utile per comprendere meglio come imparare a diventare un* book blogger. Moltissimi i consigli: dai libri che non possono mancare nella nostra libreria a come scrivere una recensione. Ottimo anche per conoscere siti e pagine che parlano di libri.
March 29, 2018
Ammetto di essere combattuta a scriverne una recensione, prima di tutto perché è un genere che di solito non affronto mai (il saggio) e quindi anche solo il testo, ad un primo approccio, è stato ostico; ma anche perché non mi aspettavo tanta schematicità e regole così "fisse" per parlare di una passione così grande che unisce moltissime persone.
Ma teniamo conto che Giulia è non solo BookBlogger (e neanche tanto "alla buona", come posso esserlo io), ma collabora con testate giornalistiche molto famose, oltre che portare avanti un progetto (Surfing on books) nelle scuole. Quindi, si parla di raggiungere un livello quasi professionale, se vogliamo, per quanto riguarda il parlare di libri. O almeno, rivolto a chi vuole farlo in modo "serio", puntando ad uno stile alto.
Fin da subito ci da consigli su cosa leggere per farci un idea della critica letteraria, passando poi a suggerirci alcuni classici intramontabili, per avere una base "solida" per costruirci sopra ciò che vogliamo.
Continua poi dandoci consigli riguardo il mondo del web, dai siti a cui potersi appoggiare (per controllare termini, date,...), per finire con l'elencarci alcune fra le più famose voci "librose" di internet, dai primi blog, alle testate giornalistiche, ecc ecc.
Questa la prima grande parentesi.
Successivamente da spazio ai libri, guardandoli con ottica distaccata:
cosa ci fa scegliere cosa leggere?
Quindi analizza il titolo, l'autore, la copertina,....in modo veloce, ma che centra l'obiettivo e fa capire cosa vuol dirci. Mentre lo leggevo ho pensato che potrebbe essere molto utile anche a chi vuole mettersi in gioco come scrittore, perché credo che fra le righe si nascondano tantissimi piccoli consigli utilissimi anche in quella strada.
Dopo tutto ciò, inizia a spiegarci come muoverci per leggere e successivamente scrivere un opinione riguardo un libro. Ovviamente sono consigli, nessuno è tenuto a seguire tutto quello di cui parla alla lettera, lo dice senza problemi, ci mancherebbe.
L'ho trovato interessante, ma troppo meccanico e decisamente arduo da mettere in atto, se non si è portati per farlo. Banalmente: io scrivo di pancia, di getto, quello che provo lo butto giù, nero su bianco, e poi al massimo aggiusto il testo, cercando di evitare erroracci stupidi.
Mentre Giulia ha un modo molto più lungo e ragionato per parlarcene; oltre alla reazione di pancia, lei si ferma per mettere per bene tutti i puntini sulle i, andando a fare una vera e propria critica al testo, analizzando per bene ogni aspetto (trama, personaggi, stile,...), fino a spiegarci anche come si ferma alla fine di tutto per abbellire ciò che ha scritto con semplici tecniche che lo possono rendere più scorrevole ed interessante. E mi vien un Complimenti! dal cuore, perché non avrei questa passione ne (banalmente) la grinta per fare tutto questo.
Ma non c'è solo chi scrive, infatti ci parla anche di chi fa critica attraverso il video, perché c'è chi si mette davanti la telecamera e diffonde la sua opinione nel mondo mettendoci la faccia.
Anche in questo caso da consigli a chi vuole intraprendere questa strada, tenendo sempre presente ciò che è già stato detto, ed aggiungendo alcuni dettagli per rendere il video più interessante.
Chiudendo poi il tutto con una parentesi dedicata ai social, spiegando un po' come poterli sfruttare al meglio per farsi notare.
Come ho detto all'inizio è una lettura interessante, ma (per quanto mi riguarda) è stata davvero difficile da portare a termine. Offre moltissimi consigli con tanti esempi per spiegare cosa intende dire al pubblico, eppure devo confessare che per quanto mi riguarda non ho trovato nulla che potesse fare al caso mio. Penso che si possa fare critica in modo serio e/o parlare di libri, con stile personale e godersi questa passione, senza che debba trasformarsi in un lavoro/dovere ad ogni costo, che finirebbe col pesare e trasformare una passione in un obbligo odioso.
Ci sono blogger che ci riescono, sono davvero bravi e seguiti ma pochi, che con rigore e uno stile personale sono riusciti a sfondare e farsi strada, trovando riconoscimenti a fronte delle fatiche quotidiane. Ma sono un eccezione, non la regola.
Se invece puntate a qualcosa di più, un livello più alto, senza sapere bene come muovervi, secondo me questo libro fa per voi, perché offre consigli vasti che, con un po' di fatica, possono entrare in una routine e permettere al blogger di crescere verso qualcosa "di più", sviluppando una critica diciamo seria e adatta ad un pubblico più adulto.
Ma occhio, dipende sempre dal pubblico che vogliamo raggiungere (come ci ricorda durante la lettura pure Giulia), perché ci si deve adattare sempre pensando a chi stiamo parlando.
Tirando le somme, non mi ha conquistato, ma non lo sconsiglio.
Se pensate possa esservi utile e/o vi incuriosisce, buttatevi e provate a leggerlo.
Potreste scoprire un tesoro oppure finire addormentati sopra le pagine, ma è sempre il rischio che si corre quando si inizia un nuovo libro. E nessun BookBlogger rinuncia a prescindere, soprattutto se è anche in minima parte curioso del contenuto.
Fateci un pensierino...
http://viaggiatricepigra.blogspot.com...
Ma teniamo conto che Giulia è non solo BookBlogger (e neanche tanto "alla buona", come posso esserlo io), ma collabora con testate giornalistiche molto famose, oltre che portare avanti un progetto (Surfing on books) nelle scuole. Quindi, si parla di raggiungere un livello quasi professionale, se vogliamo, per quanto riguarda il parlare di libri. O almeno, rivolto a chi vuole farlo in modo "serio", puntando ad uno stile alto.
Fin da subito ci da consigli su cosa leggere per farci un idea della critica letteraria, passando poi a suggerirci alcuni classici intramontabili, per avere una base "solida" per costruirci sopra ciò che vogliamo.
Continua poi dandoci consigli riguardo il mondo del web, dai siti a cui potersi appoggiare (per controllare termini, date,...), per finire con l'elencarci alcune fra le più famose voci "librose" di internet, dai primi blog, alle testate giornalistiche, ecc ecc.
Questa la prima grande parentesi.
Successivamente da spazio ai libri, guardandoli con ottica distaccata:
cosa ci fa scegliere cosa leggere?
Quindi analizza il titolo, l'autore, la copertina,....in modo veloce, ma che centra l'obiettivo e fa capire cosa vuol dirci. Mentre lo leggevo ho pensato che potrebbe essere molto utile anche a chi vuole mettersi in gioco come scrittore, perché credo che fra le righe si nascondano tantissimi piccoli consigli utilissimi anche in quella strada.
Dopo tutto ciò, inizia a spiegarci come muoverci per leggere e successivamente scrivere un opinione riguardo un libro. Ovviamente sono consigli, nessuno è tenuto a seguire tutto quello di cui parla alla lettera, lo dice senza problemi, ci mancherebbe.
L'ho trovato interessante, ma troppo meccanico e decisamente arduo da mettere in atto, se non si è portati per farlo. Banalmente: io scrivo di pancia, di getto, quello che provo lo butto giù, nero su bianco, e poi al massimo aggiusto il testo, cercando di evitare erroracci stupidi.
Mentre Giulia ha un modo molto più lungo e ragionato per parlarcene; oltre alla reazione di pancia, lei si ferma per mettere per bene tutti i puntini sulle i, andando a fare una vera e propria critica al testo, analizzando per bene ogni aspetto (trama, personaggi, stile,...), fino a spiegarci anche come si ferma alla fine di tutto per abbellire ciò che ha scritto con semplici tecniche che lo possono rendere più scorrevole ed interessante. E mi vien un Complimenti! dal cuore, perché non avrei questa passione ne (banalmente) la grinta per fare tutto questo.
Ma non c'è solo chi scrive, infatti ci parla anche di chi fa critica attraverso il video, perché c'è chi si mette davanti la telecamera e diffonde la sua opinione nel mondo mettendoci la faccia.
Anche in questo caso da consigli a chi vuole intraprendere questa strada, tenendo sempre presente ciò che è già stato detto, ed aggiungendo alcuni dettagli per rendere il video più interessante.
Chiudendo poi il tutto con una parentesi dedicata ai social, spiegando un po' come poterli sfruttare al meglio per farsi notare.
Come ho detto all'inizio è una lettura interessante, ma (per quanto mi riguarda) è stata davvero difficile da portare a termine. Offre moltissimi consigli con tanti esempi per spiegare cosa intende dire al pubblico, eppure devo confessare che per quanto mi riguarda non ho trovato nulla che potesse fare al caso mio. Penso che si possa fare critica in modo serio e/o parlare di libri, con stile personale e godersi questa passione, senza che debba trasformarsi in un lavoro/dovere ad ogni costo, che finirebbe col pesare e trasformare una passione in un obbligo odioso.
Ci sono blogger che ci riescono, sono davvero bravi e seguiti ma pochi, che con rigore e uno stile personale sono riusciti a sfondare e farsi strada, trovando riconoscimenti a fronte delle fatiche quotidiane. Ma sono un eccezione, non la regola.
Se invece puntate a qualcosa di più, un livello più alto, senza sapere bene come muovervi, secondo me questo libro fa per voi, perché offre consigli vasti che, con un po' di fatica, possono entrare in una routine e permettere al blogger di crescere verso qualcosa "di più", sviluppando una critica diciamo seria e adatta ad un pubblico più adulto.
Ma occhio, dipende sempre dal pubblico che vogliamo raggiungere (come ci ricorda durante la lettura pure Giulia), perché ci si deve adattare sempre pensando a chi stiamo parlando.
Tirando le somme, non mi ha conquistato, ma non lo sconsiglio.
Se pensate possa esservi utile e/o vi incuriosisce, buttatevi e provate a leggerlo.
Potreste scoprire un tesoro oppure finire addormentati sopra le pagine, ma è sempre il rischio che si corre quando si inizia un nuovo libro. E nessun BookBlogger rinuncia a prescindere, soprattutto se è anche in minima parte curioso del contenuto.
Fateci un pensierino...
http://viaggiatricepigra.blogspot.com...
July 26, 2022
Molto semplice, e anche i contenuti spesso molto molto basilari e forse per un "giovane" anche scontati. Molto però carini e utili gli elenchi di siti/blog/riviste ecc sia per le notizie, dati e confronti.
April 12, 2018
Qui la mia recensione: http://bibliophilie-bookslover.blogsp...
April 14, 2018
Tutte cose scontate per chi frequenta l’ambiente letterario nel mondo digitale. Volume consigliato a chi è alle prime armi con tutto: libri, computer, social, blog.
January 11, 2019
Lettura normale, troppo particolareggiata, quasi un saggio noioso, ma qualche buono spunto c'è.
March 15, 2024
Un breve ma intenso manuale per chi vuole confrontarsi con altri su ciò che ha letto, condividerne il giudizio, lasciare un commento o avere suggerimenti per letture future. L'autrice ci guida all'interno del web, tra siti utili, blog e gruppi legati all'universo librario. Un utile strumento per comprendere al meglio le potenzialità dei social e come applicarle alla nostra voglia di condividere la passione per i libri
June 17, 2018
Recensione completa sul blog: https://lalocandadellestorieerranti.b...
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