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Un atomo di verità: Aldo Moro e la fine della politica in Italia

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«Via Fani è stato il luogo del nostro destino. La Dallas italiana, le nostre Twin Towers. Il momento che ha cambiato tutto. Nel 1978, l’anno di mezzo tra il ’68 e l’89. Tra il bianco e nero e il colore. Lo spartiacque di diverse generazioni che cresceranno tra il prima e il dopo: il tutto della politica – gli ideali e il sangue – e il suo nulla.» Il sequestro di Aldo Moro ha segnato la fine di una generazione, la sua morte il tramonto della Repubblica. Marco Damilano ha deciso di tornare a quell’istante, per indagare le traiettorie che, a partire da uno dei capitoli più cupi della storia italiana, si sono dispiegate fino a oggi.
Con l’aiuto delle carte personali di Moro, in gran parte conservate nell’archivio privato di Sergio Flamigni e non dallo Stato, e rimaste inedite, getta luce sul punto in cui la drastica interruzione di una stagione politica si incontra con le vicende personali di una generazione, che tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978 assiste alla fine di un’epoca. Dopo via Fani, secondo Damilano, comincia la lunga fine della Prima Repubblica.
Un racconto autobiografico che attraversa la dissoluzione della Dc, la morte di Berlinguer, la caduta del Muro, Tangentopoli e la latitanza di Craxi in Tunisia, fino all’ultima stagione, inaugurata dalla sua metafora televisiva: il Grande Fratello. Arriva a Berlusconi, a Grillo e a Renzi, i protagonisti di una politica che da orizzonte di senso e di speranza si è fatta narcisismo e nichilismo, cedendo alla paura e alla rabbia.

272 pages, Paperback

Published March 8, 2018

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Marco Damilano

19 books19 followers

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1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Ivan.
361 reviews52 followers
October 28, 2018
Considerazioni su Aldo Moro che un po' sono biografia e molto riflessione sulla "fine della politica in Italia", a partire da quel 16 marzo 1978. Potrei dare anche 5 stelle a Marco Damilano, ma allora dovrei darne sei o sette ad "Eutanasia di un potere". Libro molto bello, ricchissimo di spunti. Pacato, suadente, affascinante Marco Damilano.

"Quello che io chiedo al partito è uno sforzo di riflessione in spirito di verità", aveva scritto il Presidente, ora prigioniero, a rischio della vita. "Perché la verità, cari amici, è più grande di qualsiasi tornaconto. Datemi da una parte milioni di voti e toglietemi dall'altra parte un atomo di verità, ed io sarò comunque perdente. Lo so che le elezioni pesano in relazione alla limpidità ed obbiettività dei giudizi che il politico è chiamato a formulare. Ma la verità è la verità".


Aldo Moro aveva concluso che tutto si racchiudeva in questo, un atomo di verità, più resistente di milioni di voti. Un atomo di verità, un granello di verità avrebbe salvato il Paese. "Se la pietà prevale, il Paese non è finito".

Se la pietà prevale, il Paese non è finito. Se la pietà prevale, se la pietà prevale...
Profile Image for Giandrea Cipolla.
38 reviews
January 19, 2019
Sì, sì e sì. Davvero un ottimo libro questo di Damilano. Dopo anni di libri-inchiesta sul caso Moro, una prospettiva differente: più intima, più politica, meno dietrologica, meno poliziesca. E' vero il caso Moro è un puzzle infinito di tessere, dentro il quale è difficilissimo districarsi: ogni giorno una nuova pista, ogni mese un nuovo libro, ogni legislatura una nuova commissione parlamentare. Damilano affronta il caso con passione, mi verrebbe da dire con amore. L'amore per la verità ma anche per la politica e per quest'uomo, Aldo Moro, "il meno implicato di tutti", cui la politica ha dato e tolto tutto. L'incipit è commovente. Il ricordo del 16 Marzo, il riferimento al fioraio di Via Fani, la maestra montessoriana, il fuggi fuggi verso casa di tutti i suoi compagni. La ricostruzione politica, storica e umana del caso è lucida. Lo fa attraverso: le lettere dal covo, "L'affaire Moro" di Sciascia e i continui riferimenti a Pasolini, l'archivio Flamigni, il rapporto con Craxi, la figura di Cossiga, la tomba di Torrita Tiberina, il funerale di Stato senza salma. Consigliatissimo.
Profile Image for Lleonora.
35 reviews2 followers
January 26, 2019
Di Marco Damilano mi piace la passione con cui racconta delle cose.
Trapela sempre un certo intenso interesse verso le cose di cui parla, una fame di conoscenza così semplice ed entusiasta che non può che essere contagiosa.

Mi imbarazza molto dover ammettere di avere grosse lacune riguardo la storia dell'Italia degli anni di piombo. Molti dei dettagli cui Damilano fa riferimento nel corso del libro mi erano ignoti, oppure erano troppo vaghi nella mia mente, ed è stato necessario integrare man mano con la lettura di articoli e la visione di filmati originali. Ed è stato strano, ma anche esilarante, andare dai miei genitori e chiedere loro "Ma tu cosa ricordi del sequestro Moro?", come quando in quinta elementare andai dai nonni a chiedere loro degli anni della guerra (sempre per quel discorso dell'entusiasmo contagioso).

Tutto il libro ha questo sapore, un po' di commento storico, un po' di impressioni di una storia di guerra, un po' di ricerca di un tempo perduto. Perché la questione che Damilano si pone è se sia possibile ricostruire non solo il delitto Moro, ma anche il delitto deliberato e cruento di una forma di politica che non esiste più, che un po' buffonescamente oggi si cerca di imitare, ma che è stata deformata, trasformata, in qualcosa di completamente altro da sé.
Damilano ha definito non a caso parricidio la morte in sé di Moro, ma anche quel che è venuto in preparazione e che è stato dopo quella morte (e la morte di Pasolini, e altre morti eccellenti), dando a questi fatti un'aura non più di mera cronaca politica, ma quasi mitica nel senso di mito che racconta e che soprattutto intende modellare la realtà (e la verità).

In tutto ciò, occorrerà rileggerlo, perché troppe cose mi sono sfuggite e troppe cose richiedono maggiore approfondimento. E soprattutto, toccherà leggere altro da Marco Damilano perché, per parafrasare un saggio su Twitter, Marco Damilano bisognerebbe averlo in versione tascabile sul comodino per andare da lui tutte le mattine a chiedergli "Tu, spiegami la vita!".
Profile Image for Valentina Tonutti.
15 reviews5 followers
May 20, 2018
“Non toccava a noi salvarlo, quella mattina in via Fani, salvare Moro, e Leonardi, Ricci, Zizzi, Iozzino, Rivera. Ma tocca a noi, oggi, continuare il cammino per diventare una democrazia adulta, avere sempre fame di giustizia, sete di un atomo di verità”.

Questo libro non è un saggio su Moro. Damilano ripercorre - anche fisicamente - tempi e luoghi del caso Moro per capire come si è arrivati fin qui. Lo fa attraverso un viaggio che inizia dal momento in cui la politica italiana ha iniziato a perdere legittimità fino ad arrivare alle elezioni del 4 marzo.
Consigliatissimo.
Profile Image for Francesco Silvestri.
6 reviews
March 5, 2020
Una prospettiva agiografica sul Moro politico e sul Moro rapito, con tanto cuore, poca inchiesta e nulla di nuovo.
56 reviews
August 10, 2025
A história do final da primeira república italiana tem início, para Marco Damilano, com o rapto de Aldo Moro, o presidente da Democrazia Cristiana (DC), o “partido-estado”, em 1978. Este livro é muito importante para compreender esse momento histórico e fá-lo, permitindo ao leitor entrar efetivamente no contexto cultural italiano das últimas décadas.

Convocando a experiência pessoal de Marco Damilano, logo no início do livro, percebemos a importância daquele dia 16 de março de 1978 na vida da criança que frequentava a escola num local muito próximo daquele onde se deu o sequestro de Aldo Moro pelas Brigade Rosse e o assassinato dos seus agentes de segurança, bem como a mudança que, sem os italianos suspeitarem, se operaria a partir daqueles 55 dias de cativeiro. A ação decorre, por isso, convocando diversos elementos e, para tanto, foi muito o trabalho de campo e de investigação efetuado: são citados jornais do dia, é revista correspondência de Moro e são feitas entrevistas (por exemplo, aos filhos do que viria a ser presidente do Conselho Craxi, do partido socialista italiano, caído em desgraça e no exílio, após condenação por corrupção).

Somos também recordados do assassinato (igualmente mal explicado) de Pasolini uns anos antes (e da opinião do autor de Pasolini e Moro serem as duas pessoas que verdadeiramente compreendiam Itália), dos sucessos e insucessos da DC (quer a nível eleitoral, quer na incapacidade para reformar o país) e os sucessivos acordos partidários que se procuravam estabelecer. E justamente aqui está o centro da história: o “compromisso histórico” que o presidente da DC desejava com o secretário-geral do maior partido comunista do Ocidente e segunda força política italiana, Berlinguer. A ideia de reformar o país por esta via não agradava às bases, não agradava aos partidos, não agradava aos EUA (e Kissinger, em especial, desconsiderava completamente Moro) e não agradava à URSS. O sequestro doloroso e a morte após 55 dias apresenta-se, para o autor, com golpes shakesperianos, sobretudo da parte da DC e do Governo. O presidente da DC é completamente abandonado, num contexto em que, sabemos, o Ministro do Interior (e futuro presidente do Conselho e presidente da República) Francesco Cossiga vinha sendo aconselhado pela inteligência americana. Para Damilano, Itália padece de “culpa coletiva” por ter permitido a morte de Moro, após sequestro de 55 dias, sem nunca o ter libertado.

O título, muito bem conseguido, convoca parte de uma carta impressiva de Moro, durante o cativeiro: “O que peço ao partido é um esforço de reflexão num espírito de verdade. Porque a verdade é maior do que qualquer lucro. Dai-me, de uma parte, milhões de votos e tirai-me, da outra, um átomo de verdade e eu ficarei a perder de qualquer forma. Sei que as eleições pesam em relação à clareza e à objetividade dos juízos que o político é chamado a formular. Mas a verdade é a verdade” (p. 262, tradução minha).

Infelizmente, ainda hoje, as zonas de penumbra permanecem e a verdade não se conhece de modo completo. Sabemos – isso sim – que por no mínimo incúria e no máximo “razão de Estado”, Moro foi morto, após tentativas de união e reforma do seu país que não mais foram tentadas e que levaram, nos anos 90, à derrocada do sistema partidário e ao surgimento de um ambiente cultural e político completamente diverso.
Profile Image for Night Sins.
37 reviews13 followers
March 14, 2018
Era da tanto che un libro non mi teneva incollata alle sue pagine, desiderando di non dover dormire per gli impegni del giorno successivo.
Scrittura semplice, ma non banale o semplicistica, chiara, scorrevole... Un pellegrinaggio, come l'hanno definita oggi, che ripercorre l'Italia da mezzo secolo fa, decennio più decennio meno, ai giorni nostri, senza fermarsi ai confini nazionali - cosa che probabilmente sarebbe stata impossibile anche a volerlo - o temporali, con citazioni, ricordi e belle parole per le brutte e tragiche vicende di Giulio Regeni, Valeria Solesin e le altre vittime del terrorismo moderno.
Il tutto con una parte estremamente umana e personale che scalda l'asettica narrazione giornalistica dei fatti e fa entrare in contatto con sentimenti inaspettati.
Profile Image for Karmakosmik.
475 reviews6 followers
August 5, 2018
Un libro molto toccante questo di Damilano, che con la sua conosciuta bravura giornalità e grande sensibilità umana, rievoca i tremendi giorni del rapimento di Aldo Moro. La cosa bella da menzionare di questo libro è la sua capacità di evocare la sua figura e quella dell'humus politico di quel periodo senza risultare didascalico o scolastico. Damilano rievoca ricordi dell'infanzia, analizza documenti e soprattutto cerca di posizionare l'attuale scenario politico a partire da quel fatto sconcertante, ed il tutto usando sempre una scrittura densa, ma mai enigmatica o difficile. Consigliatissimo.
Profile Image for Gianni Mannucci.
103 reviews4 followers
June 25, 2024
"Che di tutto resti qualcosa".
Allora grazie Damilano perché questo tuo lavoro aiuta a mantenere la memoria e non accontentarsi delle verità di compromesso.
La tesi è che l'affaire Moro costituisca l'inizio della fine della Politica in un arco ideale che si conclude con la vicenda Craxi: da un lato il politico "meno implicato di tutti" processato e condannato da un grottesco tribunale popolare, dall'altro il politico che incarnava la spregiucatezza che si erge ad accusatore dell'intero sistema, prima di sfuggire alla giustizia italiana. Sullo sfondo un paese che si sfascia e si consegna all'antipolitica.
Profile Image for Thomas Widrich.
103 reviews3 followers
April 7, 2020
Un impresa riuscita: Prendendo spunto dalle proprie memorie d’infanzia, Marco Damilano non solo indaga sulla retroscena dell’affaire Moro, ma propone un panorama degli sviluppi politico-sociali che, innescati o accelerati da quell’evento, portano alla fine della politica intesa come possibilità dei governati di agire associati per influire sulla cosa pubblica e la gestione dello stato. È un libro che fa riflettere e invita ad approfondire la propria conoscenza in materia; contiene anche i necessari riferimenti per farlo.
Profile Image for Simone Slimons.
115 reviews
September 6, 2024
Un libro che ripercorre l affaire Moro inframezzato dai ricordi dell autore, che all epoca del sequestro di via Fani era bambino ed abitava lì vicino.
DaMilano circoscrive la figura di Moro alla situazione politica dei 30 anni prima e dei successivi 20. Interessante il fatto che Moro avesse visto molte cose accadute dopo, ma forse col senno di poi è facile leggerci tutto e il contrario di.
Emozionante in particolare le ultime pagine, in cui DaMilano riannoda i fili di Moro e del padre, legati indissolubilmente.
Profile Image for Massimo Monteverdi.
705 reviews19 followers
July 14, 2018
E’ sin troppo facile far risalire quello che è successo dopo a quel 16 marzo. Eppure, molti lo dimenticano: per pigrizia o in perfetta malafede. Che a quarant’anni di distanza, il distacco malsano dalla politica e dalle istituzioni carico di violenza repressa profetizzato da Moro sia giunto a maturazione è l’inevitabile conseguenza della cieca irresponsabilità, civica e civile, di ciascuno di noi.
Profile Image for Ivana.
20 reviews
July 9, 2021
Partendo dai suoi ricordi di bambino, Damilano, segue il filo della politica italiana prima e dopo il 1978 attraverso la figura, le immagini, ma soprattutto le parole di Aldo Moro.
Le parole parlate e scritte, le parole dell'uomo di potere, e le parole del prigioniero; le parole che oggi appaiono come una lucida analisi del potere democristiano, che sono monito e presagio di ciò che è stata e che è diventata la politica e la socità italiana.
Profile Image for beatrice chiofalo.
88 reviews2 followers
May 8, 2023
“Quella morte senza congedo del Paese da chi lo aveva governato per decenni ed era stato rapito e ucciso pesa sulla coscienza collettiva, è un’assenza nella storia nazionale. Resta quel corpo ritrovato nella Renault rossa, ‘acciambellato in quella sconcia stiva, crivellato da quei colpi, è lui, il capo di cinque governi, punto fisso o stratega di almeno dieci altri, la mente fina, il maestro sottile di metodica pazienza, esempio vero di essa anche spiritualmente: lui […]”
Profile Image for Mario Micco.
115 reviews1 follower
August 31, 2020
Oltre al "mistero" che si cela dietro il caso Moro, questo libro racconta molte cose riguardo la sua vita. Sia per quanto riguarda chi nel corso degli anni lo ha appoggiato sia chi gli é andato contro. Ci parla delle sue battaglie e delle sue memorie che ancora oggi sono vive. Contiene alcune delle sue citazioni migliori.
Profile Image for unlettorequalunque.
73 reviews6 followers
January 5, 2020
Un libro importante per ricostruire soprattutto il contesto in cui certi avvenimenti sono avvenuti.
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