Il ruolo sociale dei sessi, tema della narrativa pirandelliana fin da L'esclusa, diventa in Suo marito centrale e ricco di sfaccettature. Giustino Boggiolo, modesto impiegato piemontese, sposa la giovane scrittrice tarantina Silvia Roncella (nella quale alcuni hanno visto Grazia Deledda) e, quando lei arriva al successo, ne diventa l'agente, accettando il ruolo subalterno di "suo marito" che lo espone al dileggio generale. Attraverso questi due personaggi Pirandello mette in scena l'eterno gioco dei sessi, ma anche il conflitto tra Nord e Sud, tra razionale e irrazionale, tra piccolezza borghese e aspirazioni artistiche: un testo di estrema modernità che già denuncia gli abusi di un utilizzo spudorato e voyeuristico della cultura e dei mass media.
Luigi Pirandello; Agrigento (28 June 1867 – Rome 10 December 1936) was an Italian dramatist, novelist, poet, and short story writer whose greatest contributions were his plays.
He was awarded the 1934 Nobel Prize in Literature for "his bold and ingenious revival of dramatic and scenic art"
Pirandello's works include novels, hundreds of short stories, and about 40 plays, some of which are written in Sicilian. Pirandello's tragic farces are often seen as forerunners of the Theatre of the Absurd.
De uma profundidade dramática maravilhosa. Um livro que enfrenta nossos tão bem delineados conceitos e impressões sobre comportamentos e personagens, apenas para nos levar à reflexão: o que faríamos nessa situação? Sílvia é uma personagem que me gerou grande identificação, principalmente quando o livro nos permite mergulhar um pouco mais nela. Em seus desconfortos em relação ao marido, mas também à superfície narcisista da literatura quando chega aos holofotes. Em suas inseguranças, contradições entre a vontade de viver uma vida privada e o desejo de tomar as rédeas do seu próprio sucesso. Personagem definitivamente fascinante e que, por mais que tenha talento na literatura, quebra um pouco a noção clichê da escritora arranca de dentro de si uma genialidade inquestionável. Silvia também erra, se apresenta de forma insegura, fica em dúvida, é levada pela maré das impressões que a guiam. Seu marido, por muitas vezes simpático e em sua maioria odioso, nos coloca em uma posição empática no último "ato", onde sua decadência se torna clara e intensamente dramática. Ponto em que Silvia também se apresenta pelas suas sombras e seu individualismo, talvez ingratidão - poderia ser interpretado assim. A questão é essa: um jogo de narrativas interpretativas, que dependem demais da participação ativa do leitor. Um livro que tem um belo ritmo, um humor, uma leveza, mas não deixa de ser duro e selvagem.
O livro conta a história da escritora em ascensão Silvia Roncella e do seu marido Giustino Boggiolo, que começam a desfrutar o sucesso dos livros e peças escritos por ela. O autor mostra as diferenças que esse repentino sucesso provoca nas duas pessoas, as emoções e os motivos que os dois têm perante a essa nova vida e rotina que os afronta. As nuances da narrativa, alternando entre momentos de comédia e drama, passando por outros autobiográficos, fazem deste um livro sensacional e apaixonante.
Questo è il mio secondo Pirandello, pochi mesi dopo aver letto per la prima volta il Fu Mattia Pascal. E' un libro bellissimo ma non facile da leggere, da far scorrere. Non è chiaramente un "page-turner". Ciònonostante tratta dei temi incredibilmente attuali come la lotta trai sessi. E lo fa, partendo dal raccontare una storia in cui i ruoli sono invertiti, l'uomo assume il ruolo le dinamiche della donna e viceversa. Quello che ne esce fuori è un ritratto interessante e talvolta psicologico di come convivono i due sessi; non solo, ma è in realtà una condanna ai ruoli/alle maschere predefinite offerteci dalla società in cui viviamo. Sono sicuro che non è l'ultimo Pirandello che leggerò.
This book has a particularity..half of it its rewritten by the author(the first half) who unfortunately then died and so the second half is at its original form...i liked the second half the best( the one that wasnt rewritten by the author), how weird!!Overall quite good, not a masterpiece though...
"Suo Marito", romanzo di Luigi Pirandello, si può forse considerare un'opera minore, se paragonata ai più celebri "Il Fu Mattia Pascal", "Uno Nessuno e Centomila", o "L'Esclusa".
Eppure, nonostante l'apparente semplicità di questa tragica storia, lo scrittore siciliano si rivela, una volta di più, una grande penna. E devo dire che il mio apprezzamento nei suoi confronti cresce ad ogni nuovo libro che leggo. Inizio anche a credere che più invecchio e più lo apprezzo. Tant'è che sono tentato, in futuro, di rileggere alcune sue opere lette da giovane. Già mi piacquero, ma sono convinto che oggi potrei portare l'apprezzamento a nuovi livelli.
"Suo marito" è un'opera ricca di spunti e personaggi ben delineati. Ma d'altra parte - qui - Pirandello gioca in casa. La vicenda riguarda, infatti, il mondo della letteratura, del teatro e degli scrittori. E l'autore sa bene di cosa parla, quando descrive le speranze e i sogni di gloria dei personaggi di contorno, così come ben sa di che parla, quando affronta i più complessi sentimenti della protagonista.
In questo romanzo Luigi Pirandello sceglie di raccontarci le vicissitudini di una giovane donna, Silvia Roncella: scrittrice fuori dal comune, che in poco tempo è riuscita ad ottenere un successo inaudito, di pubblico e critica, grazie all'invadente opera manageriale del marito, Giustino Boggiolo.
Il punto è che Silvia non ha cercato nulla di tutto questo. E' stato il marito che, entrando a gamba tesa nell'universo creativo della moglie, ha cercato di prenderne possesso e manipolarlo, in base alle proprie esigenze, per trarne quanti più vantaggi materiali possibile. E se Silvia in un primo momento, spiazzata e timida, ha lasciato fare, perché ha creduto che, in fondo, le attività di Giustino cercassero solo di valorizzare la sua opera, si è poi presto dovuta ricredere, constatando con dolore, che il consorte attraverso i suoi scritti cercava solo di valorizzare se stesso e di guadagnare quanto più poteva, come il più freddo e lucido dei capitalisti. Anche l'amor proprio e la dignità per Giustino erano sacrificabili sull'altare del successo.
Constatate queste cose, Silvia - che sostanzialmente ha sempre e solo desiderato una vita serena e tranquilla, con la protezione dell'amore dei propri cari e del marito - ha un viscerale moto di repulsione. E così abbandona Giustino e si costringe a diventare lei stessa manager delle proprie opere - dimostrando di sapersela cavare, se non meglio, almeno in egual misura.
E' una libertà che costa cara. Non tanto perché all'epoca una separazione era mal vista dalla società, quanto perché, per ritrovare una serenità e per emanciparsi, Silvia è effettivamente costretta ad abbracciare in parte la visione del proprio marito. Per vivere, dal momento della separazione in poi, dovrà accettare il fatto che le sue opere necessitano di essere monetizzate e che - a volte - dovrà essere lei stessa a forzare la propria ispirazione. Ma d'altra parte meglio così. Vivere più nel mondo ed in prima persona questo aspetto del lavoro letterario non potrà che portarle nuove esperienze e ispirazioni: ottimo contraltare alla perdita della totale purezza creativa. Perché questo era, per la protagonista, la scrittura: un parto dell'anima, uno sfogo libero e puro, che l'aiutava ad affrontare i propri tormenti interiori.
Non potrà più essere solo questo. Ma almeno non si vedrà spennata, come una gallina dalle auree uova, dal proprio stesso marito, che mai ha considerato la sua opera per il suo vero valore umano. Lui l'ha sempre e solo valutata in base a quanto poteva fruttare.
Ecco, credo che Pirandello - in quanto rinomato scrittore - abbia conosciuto bene questi dilemmi e questi tormenti. Quanto spazio dare alla libera ispirazione? Quali compromessi accettare, per vivere del proprio lavoro letterario? Fare un romanzo su questo è stato un colpo di genio. Ed è davvero interessante conoscere - attraverso i pensieri e le vicende dei personaggi - i punti di vista di questo eccezionale scrittore. "Suo Marito" è davvero da leggere, lo consiglio!
Although Her Husband seems to be the far less famous than some other works from Pirandello (it doesn't even have an English Wikipedia page), I think it's a masterpiece, and far superior to more famous The Late Mattia Pascal. Similarly to that book, it's a great satire, and also one that feels strangely suitable for our time. The novel is about the husband of a great writer. He has all the characteristic of someone who would identify as a "male feminist": under the guise of managing and protecting his wife in a hostile world, he takes control over her creative life and exploits her. In addition to him, the novel is also a satire of Italy's vapid literary community. The novel takes a very hard turn for the tragic art the end, and therefore it ends in a very impactful way.
The first novel I've read from the celebrated playwright and author of Six Characters in Search of an Author. This 1911 work is apparently inspired by the life of Grazia Deledda, winner of the Nobel Prize for Literature in 1926, and her husband, who helped promote her work. Apparently Deledda was unimpressed and helped get it rejected by the publisher she shared with Pirandello. It's a mixture of comedy and tragedy and very well told, with shifting viewpoints and accounts of stories and plays attributed to the main character Silvia Roncella that are actually Pirandello's own.
una volta preso in mano non si riesce più a mollarlo.
“Anziché infiammarla, il recente trionfo la assiderava; anziché sollevarla, la schiacciava, la annientava. E se cercava di riscaldarsi, sentiva subito che il calore che si dava era artificiale; e se cercava di rilevarsi da quell'avvilimento, da quella prostrazione, sentiva nello sforzo irrigidirsi, vanamente impettita. Quasi inevitabilmente quel trionfo la induceva a strafare. E ora, per non strafare, ecco l'eccesso opposto: l'arido stento, la rigida nudità scheletrica.”
I read this book in preparation for my thesis. It gives an interesting and ironic look on traditional gender roles in Italy around the turn of the 20th century. This was also my first introduction to Pirandello, the winner of the 1934 Nobel Prize for Literature. I liked the more philosophical fragments, but didn't always agree with his depiction of women (but he might be forgiven since he was born in 1867).
Brillante ma anche con discese meditative sulla natura umana è un romanzo che non definisco comico: la caricatura del marito è patetica ed imbarazzante per il lettore assistere all'inesorabile declino al ridicolo del povero Giustino. Fino all'ultimo, senza speranze, anche di fronte alla tragedia più grande che può colpire un essere umano. Come sempre con Pirandello, se ne esce colpiti dall'acume, geniale ed amaro, che si ravvisa nelle sue opere.
Bravo! This is what I want to exclaim after finishing this book, as it’s quite theatrical ( one can feel that author is a play writer) and really excellent. The only reason why I am not giving 5 stars is the ending. Dramatic but sad.
Avevo un po' paura che, trattandosi di un'opera "minore" di Pirandello, rischiasse di annoiare ma non è stato assolutamente così. Sarcastico, ma mai al punto da non prendere sul serio i suoi personaggi. Anzi, finita la storia ho finito con l'empatizzare con entrambe le parti, nonostante tutto.
Luigi. Luigi. Luigi. Amico, parliamone. La cosa più insopportabile è che, togliendo il rodimento di culo di fondo (la protagonista è ispirata a Grazia Deledda e dire che non correva buon sangue tra i due sarebbe riduttivo) e la misoginia imperante che ci ricorda che una donna e la Letteratura con la maiuscola corrono su due binari separati ma anche che chi deve portare i pantaloni è l'uomo, altrimenti morte e tragedia su di noi, la cosa più insopportabile, dicevo, è che Luigi sapeva davvero come si scrive un romanzo, anche quando le intenzioni erano pessime.
incomunicabilità tra personaggi, mercificazione della letteratura vista solo come strumento di profitto, il credersi qualcosa che non si è, l’ironia spiccata e tagliente di Pirandello e il sentore di essere intrappolati in una vita piena d’insoddisfazione, a questo libro non manca proprio nulla. come sempre zio Luigi non mi delude mai
Un libro inaspettato, per quanto il suo autore presagisca un'opera di qualità. Un non scontato femminismo "umano" e non sbandierato, mettendo a nudo le disuguaglianze sociali (affrontate soprattutto in ambito lavorativo, in quanto il talento della protagonista viene inglobato dall'avidità del marito) e culturali fra i due sessi, in un matrimonio che d'amore ha ben poco. Forse una scrittura un po' ostica, che rende la lettura rallentata, ma sicuramente ne vale la pena.
Una storia interessante, ma il linguaggio non é quello analitico e secco del grande Pirandello. Troppo melodramma, troppe assurditá. Geniale l'uso delle storie nelle storie.