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Nessuno può fermarmi

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Firenze, 2001. Mentre si sgombera la casa dove nonna Lina ha abitato fino alla morte, Bartolomeo, stralunato e delicato studente di Filosofia in rotta con il padre, trova una lettera. La legge sospetta che nel passato della sua famiglia ci sia un’ombra, qualcosa a cui la nonna non ha mai fatto cenno. Inizia così la sua personale indagine per sapere.
Le tracce che affiorano lo guidano a casa di Florence, una vecchia stravagante signora inglese che ha conosciuto i suoi nonni a Little Italy, il quartiere degli immigrati italiani di Londra.
Lei sa ma non vuole rivelare niente al ragazzo. Lui intuisce che, per mettere insieme il puzzle, bisogna prendere le mosse da Little Italy, negli anni della Seconda guerra mondiale.
Nella notte del 10 giugno 1940, dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, centinaia di italiani, residenti in Gran Bretagna da decenni, vengono imprigionati in campi di internamento. I servizi segreti hanno stilato una lista di 1500 uomini e ragazzi ritenuti fascisti pericolosi da deportare in Canada: tra loro anche ebrei, rifugiati politici, dissidenti e profughi che avevano cercato a Londra rifugio dalle persecuzioni fasciste e naziste. Li imbarcano sull’Arandora Star, una ex nave da crociera di sola prima classe requisita dalla Marina inglese. Il 2 luglio l’Arandora viene silurata da un sottomarino nazista al largo delle coste della Scozia. Nella tragedia annegano 446 civili italiani, che non avevano niente a che fare con il fascismo e con i giochi della politica e dei governi.
Bartolomeo e Florence – due età, due temperamenti – passano per quell’episodio, praticamente sconosciuto in Italia, per strappare alla vergogna e al silenzio la smorfia di un destino senza testimoni.

217 pages, Kindle Edition

First published March 16, 2017

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About the author

Caterina Soffici

8 books6 followers

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Silvia.
23 reviews
May 17, 2017
Quando ho iniziato a leggere questo libro ho avuto la tentazione di bollare certe descrizioni come stereotipate, semplicistiche, figlie di chi vive all’estero e, invece di presentare degli italiani un’immagne originale e personale, percorre la strada già battuta di una certa iconografia fatta di commercianti e ristoratori tutti casa e bottega.
Ho continuato per la curiosità di conoscere un capitolo di storia che sento riguardarmi in quanto italiana a Londra in tempo di Brexit.
Si è rivelata la scelta giusta.
Quel sapore di già sentito si è piano piano trasformato ed è diventato un sapore famigliare in un modo inaspettato. Era sapore di un altro tempo, come di un’altra vita. I personaggi e le descrizioni hanno iniziato a risvegliare in me il ricordo di altri racconti.
Questo libro per me ha il sapore dei miei nonni che mi raccontano le storie dalla loro giovinezza, dei miei genitori che mi raccontano della loro infanzia, dei miei bisnonni che avevano poca voglia di raccontare il passato.
Le pagine di Caterina Soffici parlano di un mondo che non c’è più e mi fa sentire forte la responsabilità di essere l’ultima generazione a ricordarlo, ormai solo di riflesso. Noi abbiamo avuto i nostri nonni e genitori a raccontarlo, ma cosa accadrà dei nostri figli che vedono i propri nonni tre volte l’anno? I bambini che sentiranno eventualmente parlare non solo di un tempo lontano, ma anche di un paese lontano riusciranno ad ancorare i ricordi famigliari nella loro memoria?
Un libro sul senso della memoria: questo è stato per me. Una memoria che è tanto di grande Storia, quanto di storia famigliare.
Cosa sono in grado di trasmettere io alle nuove generazioni? Io sono stata figlia di due generazioni passate che hanno saputo trasmettermi un’immagine vivida del loro passato, ma qual è l’eredità di racconti che posso trasmettere io a mia figlia?
Quanto si è perso di quella memoria in questo persente in cui per i britannici non ha più senso fare parte dell’Europa e in cui gli stranieri, gli immigrati sono additati e usati come capro espiatorio dal cittadino comune come dal politico navigato (non solo in Gran Bretagna)?
Non riesco a non pensare che se avessi letto questo libro due anni fa le avrei considerate vicende del passato, superate, mentre oggi non riesco a togliermi dalla mente che non si tratta di storia poi tanto passata. La ciclicità della storia e la mancanza di memoria mi spaventano molto.
Profile Image for Antonio Fanelli.
1,030 reviews209 followers
May 31, 2017
Una brutta storia di discriminazione, una delle tante pagine oscure tristi e violente della seconda guerra mondiale dal lato degli alleati.
Questa volta le vittime furono gli immigrati italiani nel Regno Unito, sospettati, nelle prime ore del conflitto, di essere quinte colonne del fascismo e pertanto rastrellati e deportati nei vari angoli dell'impero britannico.
Una storia poco nota, nel Regno Unito e nella stessa Italia, che l'autrice racconta sotto forma di romanzo con garbo e misura, come è giusto raccontare del dolore vero di tante migliaia di persone vere.
I personaggi inventati sono molto ben tratteggiati e aggiungono corposità sudore dolore e lacrime agli accadimenti reali.
Profile Image for Antonella Gramola-Sands.
536 reviews5 followers
January 2, 2018
Questo libro, seppure meraviglioso, mi ha letteralmente 'schiantata'. La mia ignoranza del fato dei miei connazionali nel Regno Unito durante la guerra mi aveva finora impedito di rendermi conto del perche' di tante cose che stanno succedendo ora. Una cara amica mi ha appena detto che le guerre fanno uscire il peggio dell’uomo, non ci sono nazionalità immuni ed e' proprio vero. Ogni riga di questo libro è un colpo al cuore, non solo per il passato ma anche per l’incertezza del presente ... Grazie, Caterina Soffici, per questo dono che ci hai fatto.
Profile Image for Zéro Janvier.
1,731 reviews126 followers
March 26, 2019
Un coeur vaillant est un roman italien de Caterina Soffici paru en 2017 et dont la traduction en français par Anaïs Bouteille-Bokobza a été publiée au début du mois de mars 2019. J’ai eu l’opportunité de lire ce roman grâce à NetGalley et aux éditions Les escales.

Italie, 2001. À la mort de sa grand-mère, Bartolomeo trouve au fond d’un tiroir une lettre qui pique sa curiosité. Elle indique que son grand-père aurait « disparu, probablement noyé ». Des mots qui contredisent l’histoire familiale selon laquelle il serait tombé au combat.

Ses recherches le mènent jusqu’à Florence Willis, une vieille dame anglaise qui a connu ses grands-parents. À travers le récit de ses souvenirs, Bart se retrouve plongé dans les années 1930, au cœur de Little Italy, le fameux quartier italien de Londres, où ses grands-parents avaient immigré.

En quête de vérité, Bartolomeo et Florence nouent une profonde amitié et se lancent dans un voyage terriblement émouvant qui mettra en lumière une histoire longtemps oubliée.

Un roman tout en délicatesse qui dévoile un épisode troublant et méconnu de la Seconde Guerre mondiale.

Dès le premier chapitre, j’ai été confronté à une évidence : ce livre présente une vraie écriture romanesque, avec des personnages vivants, des lieux qu’on se représente sans mal et des situations que l’on suit avec intérêt. Loin de mes deux précédents lectures au cours desquelles je m’étais beaucoup ennuyé, j’ai cette fois été captivé du début à la fin.

Les personnages sont bien écrits, je les ai suivis avec passion, que ce soit à notre époque avec le jeune Bartolomeo qui cherche à comprendre ce qui est réellement arrivé à son grand-père pendant la guerre, où lors des flash-backs en 1940.

Le roman nous parle d’un épisode de la Seconde Guerre Mondiale que je connaissais mal : l’arrestation par les autorités britanniques de milliers d’immigrés italiens et leur emprisonnement voire leur exil forcé au Canada, décidée par Churchill après l’entrée en guerre de l’Italie de Mussolini aux côtés de l’Allemagne. Le gouvernement britannique craignait en effet l’infiltration d’agents fascistes parmi les ressortissants italiens sur le territoire anglais, et a décidé de tous les arrêter sans distinction.

C’est cet événement, ainsi que le naufrage d’un navire anglais transportant plus d’un millier de prisonniers civils italiens et allemands qui servent de trame principale au roman. Je dois dire que j’ai trouvé cela passionnant et très bien écrit.

Seul bémol : un suspense un peu artificiel par moment, et de révélations finales qui ne m’ont pas totalement surpris. Mais ce n’est qu’une légère déception par rapport à la qualité globale du roman et le plaisir que j’ai pris à le lire.

Un coeur vaillant est un très bon roman historique, il représente tout ce que j’attends dans ce genre littérature : des personnages vivants, une intrigue captivante, dans un cadre historique richement présenté.
Profile Image for Michael Floris.
Author 3 books8 followers
June 3, 2020
La storia che viene raccontata è bella. Il punto di vista in prima persona da parte di più personaggi risulta un po' un minestrone, perché il salto viene fatto nei paragrafi così, all'improvviso. Questo un po' scompensa il lettore.
I dialoghi e il modo di fare del personaggio più giovane sono troppo finti, mentre il personaggio più anziano usa uno slang troppo giovanile, e quindi inverosimile.
Peccato, perché il libro ha delle buone potenzialità.
Profile Image for Diletta Miccini.
114 reviews
August 6, 2023
La citazione di Jelloun a inizio libro “siamo sempre lo straniero di qualcun altro” è emblematica. Il libro, infatti, al di là della fantasia dei nomi dei protagonisti delle vicende narrate racconta storie sommerse di uomini, donne e civili che nella Seconda Guerra Mondiale (ma, purtroppo, non solo) si trovano ad un tratto ad essere viste come “pericolo nemico” in terra straniera.
Non ho particolarmente apprezzato lo stile perché confusionario e non lineare ma, a parte ciò, consiglierei la lettura.
Profile Image for Massimo Carcano.
523 reviews6 followers
January 7, 2018
La storia mi ha sempre incuriosito e ho letto tanto in vita mia. Alla maturità ho portato storia, a scienze politiche ho fatto anche l'esame di storia contemporanea. Ebbene mai mi ero imbattuto in questa tragedia, che nel 1940 ha visto morire 446 italiani. Libro interessantissimo e molto molto ben scritto-
Profile Image for Alessandra.
244 reviews17 followers
August 28, 2017
Alle volte un po' lento, prolisso nelle descrizioni di oggetti e di gesti che nulla aggiungono alla storia che è interessante.
Profile Image for Sognando dietro ai libri.
52 reviews11 followers
April 3, 2017
http://sognandodietroailibri.blogspot...

A Caterina Soffici va quindi riconosciuto il merito di aver scritto una storia che punta i riflettori su un episodio poco noto, ma che vale la pena approfondire, soprattutto in questo periodo in cui il termine "immigrato" sembra fare un po' paura a noi italiani.
La forza di questo racconto sta proprio nel fatto che l'autrice abbia romanzato la vicenda, abbellendola con la creazione di personaggi dolci e fragili. È un libro che definirei "poetico" perché racconta di sentimenti forti e ha il pregio di non appesantire il cuore di chi lo legge, ma al contrario, lo arricchisce e intenerisce.
Il dramma dell'Arandora Star viene descritto in modo approfondito, così come viene rappresentato dettagliatamente il clima che si era creato in seguito alla dichiarazione di guerra. Un momento prima gli italiani erano l'allegra comunità che popolava Little Italy, un attimo dopo si erano trasformati in nemici, sospettati di essere fascisti e spie.
A questa brutta vicenda viene però affiancata la bellezza della nascita di un legame, quello tra Florence e Bartolomeo. L'amabile vecchietta inglese troverà nell'aiutare Bartolomeo un modo per guardare al futuro, una ragione per non attendere svogliatamente la fine dei suoi giorni. Bartolomeo invece grazie a lei scoprirà cosa significa avere accanto a sé una persona che si preoccupa per lui, che in fondo è solo un ragazzo sensibile schiacciato dalla forte personalità del padre.
Vi consiglio la lettura di "Nessuno può fermarmi" perché a fatti realmente accaduti e scomode verità mischia storie di amicizia, amore e speranza. Ma soprattutto perché fa riflettere sulla paura dell'altro, sulla percezione dello straniero...cosa c'è di più attuale?
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