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El libro que es la piedra angular de uno de los géneros literarios más fascinantes. "La Trilogía Steampunk de Paul Di Filippo es el equivalente literario de los collages de Max Siniestra, inquietante e hilarante." William Gibson Entre los muchos sub géneros de la fantasía y la ciencia ficción el Steampunk es uno de los más fascinantes, con sus escenarios de la época Victoriana, y su tecnología única sin electrónica y electricidad, basada en complicados engranajes y motores a vapor. Entre los pioneros del género, con autores como Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling y Alan Moore con su Liga de los Hombres Extraordinarios, tiene un lugar especial Paul Di Filippo, el primero en usar el término Steampunk en el título de un libro, y uno de los autores más prolíficos y originales del género. La Trilogía Steampunk recoge tres novelas situadas en el siglo XIX; un torbellino de aventuras narradas con el ingenio y la habitual ironía que caracteriza a Paul Di Filippo. En el primer VICTORIA, Di Filippo nos propone una historia alternativa de la reina que dio nombre al periodo Victoriano. Algo extraño pasa con la reina de Inglaterra. Susurros de que en realidad es una criatura con apetitos insólitos la que se sienta en el trono del Imperio Británico recorren las calles de Londres. Y si eso es cierto, ¿qué ha sucedido con la verdadera reina?

110 pages, Paperback

Published November 12, 2016

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45 people want to read

About the author

Paul Di Filippo

520 books186 followers
Paul Di Filippo is the author of hundreds of short stories, some of which have been collected in these widely-praised collections: The Steampunk Trilogy, Ribofunk, Fractal Paisleys, Lost Pages, Little Doors, Strange Trades, Babylon Sisters, and his multiple-award-nominated novella, A Year in the Linear City. Another earlier collection, Destroy All Brains, was published by Pirate Writings, but is quite rare because of the extremely short print run (if you see one, buy it!).

The popularity of Di Filippo’s short stories sometimes distracts from the impact of his mindbending, utterly unclassifiable novels: Ciphers, Joe’s Liver, Fuzzy Dice, A Mouthful of Tongues, and Spondulix. Paul’s offbeat sensibility, soulful characterizations, exquisite-yet-compact prose, and laugh-out-loud dialogue give his work a charmingly unique voice that is both compelling and addictive. He has been a finalist for the Hugo, Nebula, BSFA, Philip K. Dick, Wired Magazine, and World Fantasy awards.

Despite his dilatory ways, Paul affirms that the sequel to A Year in the Linear City, to be titled A Princess of the Linear Jungle, will get written in 2008. He has two books forthcoming from PS Publications: the collection entitled Harsh Oases and the novel titled Roadside Bodhisattva. His 2008 novel Cosmocopia is graced by Jim Woodring illustrations.

Paul lives in Providence, Rhode Island.

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1 star
3 (4%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Xan.
Author 3 books95 followers
July 14, 2015
Sin dejar de tener sus momentos interesantes es un libro que se queda a medias. No profundiza en la sociedad previctoriana, ni en la ambientación tecnológica más allá de un par de pinceladas. Tampoco crea unos personajs creíbles, con verdadero trasfondo, se limita a tirar de clichés que solventa por el método expeitivo e eliminarlos de la trama con cualquier excusa. Ni el tono ligero y desenfado es excusa para una trama superficial que apenas merece el calificativo de literatura juvenil, los adolescentes se merecen más respeto.
Se salva de la quema en que tiene un par de escenas muy logradas y que no se recata en contar la parte más sórdida de la Inglaterra del XIX: prostíbulos, pobreza, esclavitud y unas condiciones de vida enlos barrios bajos que hoy consideraríamos nauseabundas.

Para leer por curiosidad o porque no hay nada mejor a mano.
Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
August 18, 2018
E’ il secondo romanzo steampunk che affronto, ma essendo stata “traumatizzata” dal primo (rifacimento in chiave steam, appunto, di un classico) e dovendo affrontare questo genere per la sfida di lettura a cui sto partecipando, mi sono messa a cercare qualcosa di più “classico”, se così posso dire, e mi sono imbattuta per puro caso ne “La trilogia steampunk” di Paul Di Filippo, di cui ho letto il primo romanzo intitolato “Vittoria”, essendo i tre romanzi indipendenti fra loro.

Prima di tutto è doveroso dare qualche indicazione sul genere steampunk di questo autore che risulta essere uno dei migliori in questo campo e tuttavia un po’ sui generis.
In questa trilogia, le preoccupazioni dell’autore non riguardano tanto le invenzioni steampunk che pur ci sono, quanto piuttosto la de-costruzione dell’ambiente: tutte e tre i romanzi mostrano un Ottocento alternativo e mettono in primo piano lo spirito “gonzo”, come lo definì K.W. Jeter, coniando questo termine nel 1987 per definire le parodie sull’epoca vittoriana, scritte da lui stesso.
In “Vittoria” infatti il protagonista, inventore e naturalista Cosmo Cowperthwait, rappresenta la società britannica fra il tragico e il ridicolo (gonzo appunto), in cui l’unica a mantenere una certa dignità è la Vittoria “creata” da lui stesso durante un suo esperimento naturalista, quello cioè volto alla creazione della donna perfetta che potesse stare al suo fianco: “sveglia e amabile, colta e passionale, libera e indipendente”.
Ovviamente non svelerò chi è questa creatura di nome Vittoria o si perde tutto il gusto della sorpresa durante la lettura!
La Vittoria di Cosmo assomiglia in modo particolare alla giovane regina Vittoria, per cui il Primo Ministro Melbourne William Lamb gli chiede aiuto, dato che la regina scomparsa a poche settimane dall’incoronazione: nessuno riesce a trovarla e la sua Vittoria è l’unica sosia disponibile.
Lo scienziato accetta di aiutare il Primo Ministro, è in gioco l’onore della corona e la patria tutta, perciò va a prelevare Vittoria dal bordello in cui l’aveva alloggiata e la conduce a palazzo: la finta regina presenta infatti alcuni piccoli effetti collaterali dovuti all’esperimento e cioè abbisogna continuamente di mantenere la pelle umida, mangia mosche vive, ma soprattutto mostra un appetito sessuale insaziabile, che il Primo Ministro cerca di arginare in tutti i modi, immolandosi in prima persona, affinché non si sveli l’inganno e scoppi uno scandalo dalle conseguenze disastrose per il Paese. Nel frattempo vengono condotte in gran segreto le ricerche della vera regina, alle quali partecipano per proprio conto anche Cosmo e il suo fedele assistente Nails, che si ritrovano a rimestare nella sporcizia (reale e morale) dei bassifondi di Londra e qui è chiaro il forte intento satirico e ridicolizzante dell’autore, nel darci una visione tutt’altro che romantica e idealizzata di quell’epoca, in particolare l’atteggiamento di assoluta repressione nei confronti della sessualità (che a mio avviso è il tema principale del romanzo), viene “smontato” dalla sosia di Vittoria con questo suo smodato appetito sessuale e dalle visite del nostro protagonista al bordello più malfamato di Londra che a tanti personaggi importanti (politici, industriali, capitalisti, lords, benefattrici lesbo ecc), offre i propri servizi.
L’elemento steampunk è presente nel fatto che l’autore immagina che le biotecnologie fossero già ben sviluppate nell’Ottocento, grazie alle quali appunto Cosmo ha potuto creare la sua Vittoria, dando il pretesto a Di Filippo di avere una sosia ninfomane con cui sostituire la regina scomparsa, che solo alla fine del romanzo potremo scoprire assieme a Cosmo dove si fosse rifugiata e per quali “nobili e diplomatici" motivi.
L’elemento steampunk, quindi, pur presente ma non preponderante, serve allo scrittore per costruire la sua dissacrante satira, facendo di questo romanzo un’opera brillante e divertente.
Lo stile dell’autore è scorrevole e piacevole, anche se costellato di numerose citazioni che costringono a continue ricerche su google per poterle comprendere e gustarne quindi la sottile e sferzante ironia; il ritmo è comunque dinamico e la suspence sapientemente dosata invoglia alla lettura.

Nonostante tutto questo personalmente do solo tre stelle, perché pur essendo un romanzo che tutto sommato ho apprezzato, questo genere letterario non rientra affatto nei miei gusti, infatti non leggerò gli altri due romanzi né altro di steampunk a meno che non ne sia costretta da qualche sfida di lettura.
Mi sento tuttavia di consigliarlo a chi vuole affrontare per la prima volta questo tipo di lettura, senza incorrere in “traumi” che altri romanzi più accentuatamente steam sicuramente provocherebbero, come è successo a me.




Profile Image for Angela Visalli.
50 reviews7 followers
June 10, 2013
Intanto avverto che più di un romanzo breve si tratta di un racconto lungo, si finisce in poche ore visto il numero esiguo di pagine che lo compongono. Ma per la qualità dell'opera e il prezzo mi sembra un'ottima opportunità di lettura, soprattutto per una accanita sostenitrice del suo lettore di ebook come me. La Trilogia Steampunk quindi comprende tre racconti lunghi: Vittoria, Ottentotti e Walt ed Emily acquistabili singolarmente come ebook oppure in un unico volume in versione cartacea. Per ora ho letto il primo racconto Vittoria, che mi appresto qui a recensire. Premetto che non avevo mai letto nient'altro del genere Steampunk, ma mi affascinava, per cui ho iniziato bene, visto che è stato proprio Paul Di Filippo a coniare questo termine nel 1995 con la pubblicazione di questa trilogia. Nel primo racconto il protagonista è una sorta di creatore, scienziato, scopritore, di nome Cosmo Cowperthwait, il quale anni prima ha perso i propri genitori proprio a causa di una sua creazione, un treno a uranio che esplodendo li uccide insieme ad altre persone. Da quel momento si ritira a vita privata insieme al suo maggiordomo Nails McGroaty, un americano con una vita molto spericolata, personaggio alquanto strambo e divertente, dal linguaggio rozzo (tra l'altro si vanta di avere una cicatrice su di una chiappa hihi). Ma la vena creativa di Cosmo non si esaurisce e crea una creatura, un ibrido tra un tritone e una donna, un hellbender, che Cosmo decide di chiamare Vittoria, proprio come la futura Regina Vittoria. La donna tritone visto la sua voracità nei rapporti sentimentali (a quanto pare è instancabile e secondo i suoi amanti offre un'esperienza unica da provare hihi) viene portata dal suo creatore a lavorare presso una casa di lusso, per cui diventa una prostituta. Un giorno a casa sua si presenta niente popò di meno che il primo ministro di Inghilterra, Melbourne, che gli chiede di prestargli l'hellbender per metterla al posto della vera Vittoria, in quanto la futura regina è scomparsa e non si trova più. I personaggi che si susseguiranno faranno più volte sorridere il lettore (me compresa). Questi sono tutti particolari e un po' strambi, come l'antagonista dal naso d'argento o il suo servo indiano o la donna di cui si invaghisce Cosmo. Per ritrovare la vera regina Cosmo sarà trasportato in una bella e allegra avventura, in cui sembra trasparire il potere delle donne, ma anche la loro disgrazia che le porta ad essere succube a volte degli uomini. Un racconto molto carino, simpatiche le creazioni poco funzionali di Cosmo tra cui l'ombrello-arma che non funziona, il particolare marchingegno con cui scrive le lettere, il citofono auto-costruitosi con cui chiama il suo aiutante. Da leggere sicuramente, ora non mi resta che continuare la trilogia leggendo il secondo.

Il post sul mio blog Club Urban Fantasy: http://cluburbanfantasy.blogspot.it/2...
Profile Image for Finrod.
285 reviews
August 26, 2013
Piacevolissimo racconto lungo (o breve romanzo) ambientato nella Londra del 1838: la regina Vittoria è “misteriosamente” scomparsa alla vigila dell'incoronazione e rocambolescamente sostituita... intrighi, duelli e atmosfera tra il dickensiano e il grottesco in questo piccolo capolavoro.
Questo libro ha però anche un paio di difetti: qualche errore di battitura, non tantissimi, ma abbastanza da dar fastidio... specialmente se tiene conto del secondo difetto: il prezzo è troppo alto per quello che in effetti è un racconto neppure tanto lungo: sull'Odyssey l'intero libro è di meno di 80 pagine, ma tolta l'introduzione e le ultime che pubblicizzano altri libri pubblicati dalla Delos, ne rimangono circa 60 per il racconto, e pagare così poche pagine ben 2,99 Euro non è assolutamente il “prezzo migliore possibile” come si legge nell'inserto “Delos Books e il DRM” all'inizio del volume. Per il resto, tanto di cappello al fatto che questa casa editrice rifiuti il drm perché “convinti che i sistemi di protezione basati sulla criptazione danneggino solo chi acquista il libro onestamente”, ma per me sono 3 e non 4 stelle proprio per il prezzo.
Un'ultima osservazione all'introduzione, scritta da Salvatore Proietti: liquidare una figura storica come Louis Agassiz, brillante ed importante paleontologo e geologo svizzero-americano (tra le sue tante scoperte ci sono le glaciazioni) come “scienziato razzista” (quando non lo era più, e forse meno, di tutti quelli della sua generazione) o “figura tragicamente reale dell'Ottocento americano” (francamente mi sfugge cosa ci sia di particolarmente “tragico” in Agassiz) è quantomeno riduttivo e fuorviante
Profile Image for Giuseppe.
239 reviews
November 29, 2012
Dovrebbe essere, a detta dell'introduzione, il capostipite del genere steampunk. Per chi non lo sapesse cosa sia lo steampunk, può leggere qua. Non sono un esperto del genere, ma i canoni li rispetta tutti. Ciò che lascia perplessi è la scrittura, alquanto frettolosa e senza profondità. I personaggi sono appena accennati e la trama abbozzata. Il fine, l'allegoria scientifica e del progresso forse è la cosa più chiara.

Tanto di cappello per essere il capostipite di un sottogenere letterario, ma ho come l'impressione che ci siano in giro opere di gran lunga migliori (a partire dal fantastico "Il castello errante di Howl" d Miyazaki, tratto proprio dall'omonimo libro).
Profile Image for melo.
183 reviews14 followers
March 5, 2012
un piacevole, ironico divertissement.
veloce, economico, leggero quanto basta per fare da intermezzo.
forse un po' carico di tipi standard, vedremo nel seguito se esauriti i tipi il secondo capitolo verrà fuori al meglio.
Profile Image for Roberta.
180 reviews
December 1, 2013
Un racconto lungo piacevole a leggersi ma che non appassiona. Soprattutto perché il finale è prevedibile.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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