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Perception of Death

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Erin Paterson runs her grandfather’s law firm in Glasgow, and is an uncompromisingly aggressive negotiator. But, to a great extent, her obsessive work ethic conceals a terrible vulnerability. For all her ability to control the working day, her personal life is in disrepair.

When her sister’s old schoolfriend is brutally murdered, Erin’s life begins to unravel. And the past, held at bay for so long, comes slithering out of the darkness to expose a secret in the family that should have remained dead and buried.

384 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 2004

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About the author

Louise Anderson

15 books2 followers

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Community Reviews

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10 (12%)
4 stars
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3 stars
24 (28%)
2 stars
20 (24%)
1 star
7 (8%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Nick Davies.
1,742 reviews60 followers
March 27, 2017
Pretty damned bad. On the plus side, it was at least readable, and there was a semblance of a plot at the middle of things which did pique my interest and keep me going, but it was a bit crap.

The novel follows a female compensation solicitor who becomes involved in investigating murders committed by, it seems, her dead brother. It's a hell of a mess of a book - the author just seems to be rushing things, throwing twists in the thriller plot, family dramas, romantic interests, 'sassy female lead', supernatural and social commentary aspects at the story. The central character is deeply unlikeable due to her flakiness, flying off the handle every two minutes, changing her opinion on a ridiculous character of a little sister (alcoholic drug addict shit mother liar) and next door neighbour love-interest (actually a helpful bloke, alternately painted as a creep and a superhuman hero). Whole plot tangents are introduced and then abandoned. The story is a massive clusterfuck and makes no sense.
Profile Image for T.M. Carper.
Author 15 books20 followers
Read
August 6, 2011
Interesting first novel that falls flat by the end. The herione is unlikable at the start and the ending drags on well after you've figured out the main twist. Decent, but not outstanding.
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
September 29, 2023
*1 e mezzo*
”Si tratta delle cose che stanno accadendo, e di quanto siano connesse fra loro anche se non sembra. Ci sono dei tentacoli invisibili che si stanno facendo strada nelle vite di alcune persone a caso, collegandole fra di loro e distruggendole”

Qui Erin sta spiegando alla sorella Bronte la situazione, una situazione che le tocca in prima persona e che sembra un caso, ma non lo è dal giorno in cui Erin ha ricevuto una telefonata da Lucy Grant appena prima che la ragazza venisse uccisa (o forse proprio mentre un folle assassino la stava uccidendo).
Da lì in poi la sua vita è andata sgretolandosi un pezzetto alla volta: la ricca e brillante avvocatessa specializzata in risarcimenti, proprietaria di uno studio importante si ritrova senza più un lavoro, un fidanzato, senza certezze e con il terrore strisciante che i suoi peggiori incubi che la tormentavano da bambina, siano tornati a perseguitarla.
Questi incubi portano il nome di Leland, il fratello che si è suicidato anni prima e che ha distrutto l’equilibrio mentale della loro madre.
È davvero morto? È relegato ad un passato di violenza e abusi a cui le sorelle non vogliono più pensare e che credevano di essersi buttato alle spalle?
Se sì, perché c’è qualcuno che lascia sulla segreteria di Erin le orrende filastrocche che cantava Leland? Chi altri le conosce?
Cosa vuole da lei? quante altre donne moriranno prima che riescano a fermarlo?
Lo scoprirete in questo romanzo che unisce al giallo qualcosa del thriller.

“cose che non dovresti sapere” è un titolo azzeccato : ci sono cose che un bambino non dovrebbe conoscere mai, e che Erin e Bronte purtroppo vivono sulla loro pelle.
Ci sono cose che nemmeno da adulti si vorrebbero sapere, e qui penso ai fascicoli sulle donne morte per mano del /dei serial killer che sta cercando di arrivare alle sorelle Paterson.
E questa cosa mi è piaciuta, ma per il resto … è un grande “mah” (e capisco perché Raffaella se n’è liberata regalandomelo) perché ci sono un po’ cose che non mi hanno convinto.
1- Il rapporto tra Paul ed Erin. Lei all’inizio non lo sopporta, lui la aiuta, qualcosa nasce, ma la loro storia non decolla mai, non c’è mai pathos tra loro. Ci sono solo gli sbalzi d’umore di Erin e una scena al ballo che mi ha fatto alzare gli occhi al cielo per la piattezza e la banalità dei dialoghi. E alla fine boh…
2- Alla povera Bronte hanno amputato un mignolo o l’alluce? La questione resta irrisolta.
3- Il passaggio da una scena all’altra a volte è strano, caotico, non si capisce quando e come le cose si siano svolte. Se è uno stratagemma usato dall’autrice per instillare il dubbio sulla presenza reale o presunta di Leland, non funziona come dovrebbe.
4- Sempre parlando di scene, alcune sono proprio messe per creare diversivi o suspence o l’effetto sorpresa come il capitolo finale ( prevedibilissimo, tra l’altro, e che poteva anche non esserci), ma un po’ in modo forzato, si sente che sono un di più. Sono inserite in modo poco omogeneo.
5- Erin che praticamente vive di solo vino e spizzichi di cibo. ma quando mai? Non dico di arrivare all’estremo come in “una mamma per amica” dove Lorelai e Rory mangiano praticamente sempre e sempre asporto, caffè e junk food, ma una via di mezzo!
6- I genitori di queste ragazze… no comment. E Finlay, il fratello che vive lontano? No comment anche qui.

Nel complesso non mi è piaciuto perché non mi ha presa, non mi ha coinvolto, non mi ha fatto stare incollata alle pagine, e quando mi ritrovo a dire a Stefano: “Amore mi tocca leggere”, vuol dire che proprio non c’è feeling tra me e l’autrice e/o la storia.
Sarà che sono abituata a Barbato, Manzini, Frascella, Carrisi ( cito questi per restare in Italia), ma questo giallo scozzese per me è stato una grande delusione, altro che il più bel giallo di Scozia come cita il retro di copertina.

1 stella e mezzo il mio voto!

Buone letture e alla prossima!
Profile Image for Old Man Aries.
575 reviews34 followers
September 13, 2012
Cominciamo dalla storia: Erin Paterson è un avvocato di successo di Glasgow; ricca, bella, fredda, riservata, dura: la sua vita però inizia a crollare il giorno in cui trova il suo uomo a letto con la portiera e viene coinvolta nelle indagini sull'omicidio di una ragazza che conosceva di sfuggita quando andava a scuola... indagini che vanno pian piano a ricollegarsi al misterioso suicidio del fratello dodici anni prima ed ai soprusi subiti da lei e dalla sorella durante l'infanzia.A dire la verità non mi è ben chiaro se quest'opera prima mi è piaciuta o meno, per cui cercherò di fare un bilancio di pregi e difetti e lascerò a chi ne ha voglia la scoperta del romanzo.Il primo pregio è indubbiamente la scorrevolezza della narrazione: la Anderson se la cava bene nel descrivere situazioni, dialoghi e pensieri; anche l'idea alla base del romanzo è piuttosto interessante, anche se non completamente originale ed il personaggio principale è piuttosto ben delineato nelle sue antipatie e nei suoi aspetti odiosi, che non mancano.I difetti non sono purtroppo pochi... anzitutto gli altri personaggi sono per lo più bidimensionali, non delineati e certe volte contraddittori senza particolari motivi o spiegazioni; altro aspetto, indubbiamente grave, è la perdita del climax: il momento in cui dovrebbe arrivare è assolutamente confuso e poco chiaro e quando poi l'autrice cerca di riprenderlo a poche pagine dalla fine è ormai tardi per recuperare, un errore veramente imperdonabile; altro? Beh, le ultime 3 pagine (di numero) del romanzo sono assolutamente delle "vorrei ma non posso": ricordano molto le chiusure "aperte" di film e romanzi ben migliori, ma sembrano terribilmente piazzate lì perché così fa più cool.Una situazione mi ha lasciato veramente basito: ad un certo punto ad un personaggio viene amputato un dito del piede ed il medico dice chiaramente "per fortuna non è stato amputato l'alluce, perché altrimenti avrebbe avuto seri problemi a camminare"... tutto ok se non fosse che nel capitolo successivo il personaggio stesso (ed altri ad esso legati) dicono esplicitamente che è stato amputato l'alluce; ora, io spero che si tratti di un errore di traduzione (comunque non giustificabile, data l'evidenza), altrimenti sarei curioso di sapere in che luogo è andato in ferie il correttore di bozze invece di leggere il libro prima della pubblicazione.A rileggere quel che ho scritto sembra che il pregio migliore sia, in fin dei conti, la leggibilità e la scorrevolezza e probabilmente è così: da una prima opera sono disposto ad accettarlo, ma spero sinceramente che gli eventuali prossimi romanzi siano più curati nei dettagli, dato che questo riesce a raggiungere a malapena una sufficienza risicata nella mia scala di gusti.
Profile Image for Jane.
173 reviews22 followers
March 20, 2009
This one starts off with a bang, literally, and kept up a pretty bruising pace throughout. Liked the setting of Glasgow and the sharp-edged protagonist. If I have a complaint it would be the constant "I trust him/her" "they've betrayed me" nature of the relationship of the protagonist and the guy helping her investigate. There were a few too many misunderstandings big and small. But I'd definitely pick up another book by the author.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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