un saggio italiano su un genere musicale moderno che ha avuto la fortuna di esser tradotto all'estero? una rarità, e anche solo per quello "mondo exotica" merita il recupero.
certo, prima va fatta una premessa fondamentale: questo libro è del 2000 (o meglio, del 200 è l'edizioni di cui parlo qui: ne è uscita recentemente una ristampa, non so se rimaneggiata o ripresa integralmente), e nel frattempo il dibattito e la ricerca attorno a certe musiche si è sviluppato in direzioni diverse, soprattutto nel territorio della cosiddetta library music, oggetto di riscoperte e di riattualizzazioni assai interessanti.
ma questo non sminuisce "mondo exotica": il lavoro che vi è dietro è impressionante, e sotto l'aspetto di un libro su generi musicali marginali (se li vediamo con lo sguardo del rocker tutto d'un pezzo) vi è tanta analisi sociale, culturale e politica che mostra la preparazione di francesco adinolfi.
in certe pagine il rischio è di venir travolti dal fiume di nomi, date e luoghi, ma preso con calma (magari dandosi il tempo di fare un salto tra youtube e spotify a recuperare quei suoni) diviene assolutamente godibile.
gli ultimi due capitoli poi sono un viaggio in una parte dimenticata della storia dell'italia del dopoguerra: la nascita della "notte", dei suoi riti, il viaggio dai primi "tabarin" alla "dolce vita", l'arrivo dei primi balli latinoamericani e lo sviluppo della prima scena jazz...
insomma, gran libro, meritevole di essere nelle libreria di chi è appassionato di musica.