Non sono esperta di poesia e questa è una raccolta molto grossa, quindi è difficile generalizzare attraverso le stelline. In ogni caso, nei miei studi ho ovviamente dovuto affrontare molti poeti e Thomas, forse anche perché contemporaneo, mi ha colpito infinitamente.
Probabilmente le sue opere per me più significative sono quelle in cui si interroga sull'esistenza di Dio e sul proprio rapporto con Lui, indagando anche il proprio rapporto con la Scienza, da uomo moderno. Ha chiaramente un pessimo rapporto con le macchine e le tecnologie, ma un grande interesse invece per l'Universo, le stelle e la genetica, tutti ambiti che in qualche modo cozzano a più riprese con le convinzioni religiose. Ecco, credo che Thomas incarni bene lo stato di dubbio che un credente dei giorni nostri si trova ad affrontare e alcune poesie mostrano una franchezza che onestamente non mi è capitato spesso di trovare nelle persone religiose. La franchezza di chiedersi certe cose, di porsi anche delle domande scomode che possono far vacillare la Fede, la franchezza anche di litigare con Dio, di immaginarlo lontano, indifferente, o forse addirittura malvagio, senza che tutto ciò implichi blasfemia, ma anzi che sia la prova di un rapporto autentico e sano con la divinità stessa.
Per tutto questo, considero Thomas un grande poeta.