Relying on a variety of literary, documentary and archaeological sources, this work explores the Roman military supply system from the Punic Wars to the end of the Principate. Each chapter is devoted to a different aspect of supply needs and rations; packs, trains and military servants; foraging and requisition; supply lines; sources of supply; administration; and the impact of logistics on Roman warfare. As a whole the book traces the development of the Roman logistics into a highly sophisticated supply system - a vital element in the success of Roman arms. In addition, it makes a critical study of important technical questions of Roman logistics, such as the size of the soldier's grain ration, the function of military servants, and the changes in logistical management under the Republic and Empire.
Tra i vari fattori che permisero a Roma di affermare il dominio su buona parte del mondo allora conosciuto la logistica, cioè la capacità di nutrire grandi eserciti in ogni luogo e in ogni stagione, è uno dei più dimenticati, nonostante sia, alla fin fine, il fattore preliminare a molti altri. Il "salto evolutivo" fu compiuto dai Romani intorno alla prima guerra punica, quando ebbero inizio le spedizioni
Il libro difficile da valutare. Bisogna fare la media tra il contenuto (ottimo ma non eccezionale) e lo stile (davvero pessimo). Il contenuto è davvero minuzioso, preciso e vastissimo. E' diviso in capitoli in cui si passa dal particolare al generale. Il primo capitolo, ad esempio, è dedicato all'alimentazione del soldato, al peso che trasportava. E' davvero dettagliato. La dieta del legionario è descritta con grande precisione e con profluvio di numeri, stime, consumi calorici ecc. al termine della lettura si ha davvero un'idea precisa, numerica, della faccenda. Poi si analizzano i modi con cui i Romani si procuravano i rifornimenti; le linee di comunicazione; le politiche volte ad ottenerli. Le fonti sono al 90% letterarie, cioè i soliti grandi autori: Polibio, Tito Livio, Tacito, Appiano e poco altro. Meno le fonti archeologiche, pochissime quelle sperimentali moderne di ricostruzione (a parte un paio di onorevoli eccezioni).
Passiamo al grosso problema del libro. Lo stile. E' di una piattezza unica. I capitolo sono una mera elencazioni di fatti e citazioni dalle fonti storiche. Il valore è che si tratta di citazioni su un argomento non famoso, quindi sono tutte cose nuove, che mai avevo sentito. Rimane però l'assoluta piattezza. Avrei decisamente voluto almeno un capitolo di stile diverso, cioè che ad esempio raccontasse una campagna militare romana facendo un po' il sunto di tutto. Preziosissime le "conclusioni" al termine di ogni capitolo. Oso dire che si potrebbero tranquillamente leggere soltanto le diverse conclusioni e, se poi si vuole approfondire, leggere il capitolo.
Non mi sento di consigliare il libro, comunque. E' davvero tedioso, e se non 2 è solo perché personalmente ha risposto a moltissime domande che, altrove, non hanno trovato risposta. Se però siete fanatici della logistica, archeologi sperimentali, storici del settori o, infine, scrittori di romanzi storici che devono ricostruire un argomento di questo genere, allora fa per voi.
Next to Donald Engels's study of the logistics underpinnings of the long campaign of Alexander the Great, Roth's exploration of Roman logistics is without a doubt one of finest examinations of logistics in ancient warfare to be found. Perhaps not surprisingly, the Romans leveraged a progressive system of sustainment for the period, one that drew on what are now considered principles of logistics to conduct expeditionary campaigns to expand the Empire.
Roth's book is an exceptional analysis of the logistical capabilities of the Roman Republic and Empire from the Punic Wars to the Principate. The book covers all aspects of logistics, including food, water, firewood, cavalry horses, pack animals, metal, clothing, medical care, artillery, etc. Roth also clearly shows how innovative the Roman logistical system was and how its absolutely amazing efficiency was more than a little responsible for the army's successes. No state had ever developed the full-fledged logistical system that the Romans did, and no state would until modern times. This book is a must-read for anyone seriously interested in ancient Roman military history.
My only complaint about this very expensive book (almost $900 - thankfully university libraries participate in interlibrary loans!) is that the editing is terrible. There are so many editing errors, that I hope the publisher and/or author got their money back.
This study of Roman logistics, while a fairly dry scholarly paper is quite interesting. The author throughly covers the topic -- and provides enough detail (or speculation in a few well identified cases) to gain a good understanding without unnecessary verbiage or repetition.