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Cesare. La conquista dell'eternità

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Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale... E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell'epoca cruciale per il destino di Roma e dell'Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un'opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un'avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.

640 pages, Hardcover

Published November 18, 2025

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Alberto Angela

99 books495 followers
Alberto Angela is an Italian paleontologist, writer and journalist. Angela is currently a famous scientific popularizer in Italy.

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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Paponsky.
24 reviews
January 25, 2026
Scritto molto bene, semplice e scorrevole ma non banale. Carine le immagini e i video che ha implementato con il QR, danno un'idea di come dovessero essere i soldati, le armi, utensili, villaggi etc. Mi sarebbe piaciuto un capitolo in più sulla guerra civile e sulle idi di marzo, nonostante Albi lo scriva a inizio libro che questo è un lavoro incentrato sul De Bello Gallico, credo che avrebbe concluso perfettamente la storia. Su Cesare c'è poco da dire, poveri americani non riusciranno mai ad avvicinarsi neanche lontanamente a quel livello di drip.
Alea iacta est .
Profile Image for Chiaripu.
122 reviews
February 9, 2026
molto bello e per niente noioso. scritto bene e in modo chiaro..consigliato 😊
Profile Image for Gianfranco Nerdi.
176 reviews20 followers
December 29, 2025
Questo è senz'altro uno dei migliori libri letti quest'anno, che per me di libri veramente eccezionali purtroppo è stato abbastanza avaro. L'autore non si limita solo a seguire passo a passo le vicende narrate nel De Bello Gallico di Cesare e a parafrasarle, ma prende anche spunto da esso per narrare fatti e storie che non hanno necessariamente a che vedere con le conquiste del politico romano ma anche con la società romana dei tempi o, in generale, con aspetti più ampi che hanno a che fare col racconto. Noto con piacere che molte delle fonti antiche consultate ed indicate nella bibliografia (stavolta lunga quasi 20 pagine!) sono a me note (e ovviamente non potrebbe essere altrimenti); e ne ho già individuate alcune che intendo approfondire. Lo stile non è molto diverso da quello a cui siamo abituati nelle trasmissioni televisive condotte dall'autore; a qualcuno potrebbe piacere, a qualcuno no (ma dubito che se ne troveranno moltissimi). Non vedo per ora particolari aspetti problematici, l'unica cosa che mi ha messo un po' in difficoltà è come vengono indicate le date (capirete leggendo il libro cosa intendo con questo), anche se l'autore spiega la motivazione dietro a tale scelta, ma a volte ho provato un po' di confusione lo stesso.
Per inciso, a me Cesare come figura storica non è che piace tantissimo, è l'uomo che ha dato la spallata definitiva alla già traballante Roma repubblicana intesa come forma di governo; la storia non è fatta solo di correnti ma anche di scelte individuali e, da sostenitore della democrazia, non posso che disprezzare le scelte fatte dal protagonista del racconto. Probabilmente ai suoi tempi avrei appoggiato il Senato e le istituzioni ormai abbondantemente in crisi (e avrei molto probabilmente perso). Certo, non mi faccio illusioni, la Roma dei tempi di Cesare non era certo un'immagine di giustizia o di grandissimo benessere ma, come si apprende leggendo anche Svetonio, che spesso viene qui citato, a dittatori assolutamente geniali seguono personaggi eccentrici, mediocri nel migliori dei casi o totalmente incapaci, sempre. Questa è una lezione che andrebbe insegnata spesso a scuola.
Questo è un libro che consiglio a chi magari ha trovato un po' "indigesto" il De Bello Gallico originale (che ho letto e apprezzato), per via della mancanza di mappe o perché non ha troppo gradito la natura spesso "stringata" ed essenziale della narrazione.
503 reviews5 followers
January 7, 2026
Iniziamo il 2026 con il botto: un bel libro, ben scritto, scorrevole.
Ci sono passaggi non storicamente certificabili, che sono sempre e comunque ben evidenziati: la chiarezza e la trasparenza sono il filo conduttore.
Non sono mai stata una fan di Alberto Angela: ho sbagliato, mi sa..
Profile Image for Nekkina93/72.
746 reviews7 followers
February 6, 2026
“Immaginate di viaggiare nel tempo e di ritrovarvi nel 696 dalla fondazione di Roma (Ab Urbe Condita) o più comunemente conosciuto come 58 a.C.
Immaginate di essere catapultati nella Roma Antica.
Quella stessa Roma che al giorno d’oggi nessuno di noi riconoscerebbe.
Non solo, neanche i successori di Nerone sarebbero riusciti a riconoscere la Roma di Giulio Cesare, in quanto poi all’epoca di Nerone Roma andò a fuoco.
Insomma, una Roma molto antica.
Una Roma difficile da immaginare, non essendoci praticamente nulla di quello che ancora è sopravvissuto ai giorni nostri.
Nella Roma di Giulio Cesare non esisteva ancora il Colosseo per fare un esempio, neanche tantissime altre strutture o monumenti sopravvissuti ancora oggi.
Una Roma completamente diversa da provare a figurarsi davanti ai propri occhi.
Una Roma simile per certi aspetti della società (simile a quella futura di Nerone, intendo questo), ma diversissima nelle vie, nei luoghi che loro visitavano.
Stessa terra, stesse strade, ma completamente strutturate e vissute diversamente.
Immaginate quindi di essere trascinati insieme ad Alberto Angela che vi farà da conduttore e narratore in prima persona nella Gallia.
Una terra lontana, sconosciuta a noi, ma conosciuta dai loro contemporanei.
Una terra abitata da popolazioni bellicose a detta di Giulio Cesare e dal resto delle persone che lo circondavano.
Popolazioni che hanno inflitto dolorose sconfitte ai Romani, fino all’arrivo di Giulio Cesare.
Popolazioni che semplicemente decisero di difendere i propri territori.
Le proprie famiglie, le proprie case, le proprie proprietà, la propria libertà, la propria indipendenza ecc… diremmo noi oggi.
Una terra molto ricca e prospera.
Una terra che ovviamente Cesare voleva assolutamente conquistare.
Per se stesso, per Roma.
Ne avevano bisogno e i Romani pensavano che tutto gli era dovuto, che tutto era possibile per loro.
Che meritavano di poter comportarsi in qualsiasi modo.
Sono queste le sensazioni che il lettore proverà leggendo questo libro.
E leggendo questo saggio storico, saranno tante le similitudini con i giorni nostri.
E’ impressionante, shoccante, sconvolgente notare come nonostante siano passati secoli su secoli, certi esseri umani si assomigliano nel tempo.
Certi esseri umani pensano di avere il diritto di muoversi nel mondo come se fosse tutta casa loro.
Se da un lato Alberto Angela riesce a raccontarci la storia in modo critico e mettendo da parte i pensieri moderni.
Riesce a guardare la storia con gli occhi e i pensieri della società del tempo.
Dall’altra il lettore inevitabilmente a volte si ritroverà a guardare indietro con gli occhi di oggi.
E’ sbagliato? NI.
Affermo questo perché un lettore in quanto tale non deve per forza essere sempre imparziale.
Certo, è importante essere in grado di vedere il passato con i loro occhi.
E’ importante saper analizzare ogni cosa, ogni fatto con il pensiero critico.
E’ importante rendersi conto che la società dell’epoca era quella e bisogna cercare di riuscire a mettersi nei loro panni per tentare di comprendere le loro scelte.
Allo stesso tempo sono un essere umano e non essendo una divulgatrice, inevitabilmente spesso esce la mia rabbia nel rendermi conto delle ingiustizie e della crudeltà che molte persone hanno subito.
Certo, nessun storico, divulgatore ecc… giustifica le loro azioni.
Ma mentre loro riescono a mantenere le due cose separate, da semplici lettori non sempre è facile.
Con questo voglio farvi capire l’enorme bravura di Alberto Angela di narrarci la storia.
La sua passione per la storia e la sua enorme bravura nel farci entrare letteralmente nella storia.
Pagina dopo pagina si ha davvero la sensazione di essere stati catapultati indietro nel tempo.
Si ha davvero quasi paura di essere circondati da quelle figure maestose.
Da soldati Romani in grado di portare a termine compiti e azioni che forse nessuno al giorno d’oggi sarebbe in grado di mettere in atto.
Da condottieri come Cesare, che non restavano nelle retrovie, ma scendevano e combattevano nelle battaglie.
Condottieri che erano anche politici.
Sapevano essere violenti, crudeli, ma anche carismatici, geniali e implacabili come Cesare.
Cesare che era si un condottiero e un politico per Roma.
Era si pieno di lati oscuri, ma sapeva anche amare a modo suo, essere passionale.
Era un uomo intelligente, un pensatore, uno scrittore, un curioso.
Un uomo capace di un coraggio incredibile, ma anche un uomo capace di provare dubbi e paure.
.
Il De bello Gallico l’ha scritto veramente Giulio Cesare di suo pugno, in terza persona.
Quest’opera è il suo diario personale, scritto tra il 58 e il 50 a.C.
Alberto Angela ha studiato non solo quest’opera per portarla a noi nel modo in cui la narra nel suo libro.
Ha studiato anche altri testi e reperti storici, di archeologia ecc… di storici, archeologi ecc… per portarci un quadro completo della situazione.
Un quadro che comprende non solo l’esatta ubicazione dei luoghi dell’epoca, di cui molti hanno un rispettivo riscontro con i luoghi di oggi, mentre altri gli storici non sono certi dell’esatta posizione.
Ma anche delle battaglie effettivamente avvenute e le modalità.
Ovviamente, come ogni storico ci tiene a precisare e anche chi come Alberto divulga la storia.
Il De bello Gallico è un diario di Cesare, in quanto tale molti passaggi vanno sempre presi con le pinze.
Perché è il diario di un vincitore.
Il diario di un conquistatore che è riuscito nella sua impresa di conquistare con la forza bruta, la violenza e la crudeltà, tutti i territori che si era ripromesso di sottomettere.
Logicamente, Cesare nel suo diario di cui immaginava sicuramente che qualcuno lo avrebbe potuto leggere, non menziona le eventuali sconfitte in alcuni momenti o le enormi difficoltà.
Accenna a qualche problema leggero, per il resto ovviamente si dipinge sempre come il forte condottiero.
Condottiero che cerca sempre una scusa valida per giustificare le sue tremende azioni agli occhi dei cittadini Romani e del Triumvirato, cittadini che iniziano ad un certo punto a rendersi conto un po’ delle sue azioni tremende.
Insomma, in molti punti sappiamo la verità reale grazie agli scritti di altri contemporanei.
Scritti che ovviamente sono stati studiati e confrontati con altri per cercare di comprendere quale siano le verità e quali siano le menzogne.
In questo saggio storico, esce a gran forza dalle pagine, la forza di libertà, indipendenza, il coraggio, la resilienza dei popoli della Gallia che non si sottomettevano facilmente.
Popoli che per tanto tempo hanno cercato di contrastare Cesare e le sue Legioni.
Altri popoli invece in minoranza, si sottomettevano per non perdere la vita e perché non avevano le risorse per contrastare i Romani.
Anche i Britannici diedero del filo da torcere ai Romani.
Soprattutto per quanto riguarda i Britannici, scoprirete come la loro società, i loro usi e costumi, il loro modo di vivere e considerare le donne, erano molto diversi rispetto alla società estremamente maschilista e patriarcale di quella Romana.
Un altro aspetto che esce forte e chiaro da queste pagine, è l’atteggiamento da dittatore di Cesare.
Battaglia dopo battaglia ci si rende sempre di più conto come lui stesse cercando di prendere sempre di più il sopravvento sugli altri, per restare solo lui come comandante supremo.
Un altro aspetto ancora, è che non aveva motivi reali e veritieri per attaccare tutti i popoli che ha attaccato e trucidato.
I motivi erano essenzialmente due:
.
-Vendetta personale in alcuni casi, e per colpa di due persone pagavano tutti.
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-Potere, conquista e gloria.
Si rendeva conto che a Roma iniziavano a scarseggiare alcune cose? Lui le prendeva con la forza da altri territori, fregandosene delle popolazioni che vi abitavano.
Si rendeva conto che in alcuni territori erano ricche di pietre preziose? Lui le prendeva con la forza da altri territori, fregandosene nuovamente delle persone che vi andavano di mezzo.
Si rendeva conto che poteva vincere battaglie facili con piccoli popoli che chiedevano di passare sui territori Romani per migrare altrove? Lui cercava o si inventava una scusa per attaccarli, così da avere una vittoria facile e far comprendere la forza potente delle Legioni Romane.
Insomma, Cesare giorno dopo giorno diventava sempre più incontrollabile, fino ad arrivare poi alla sua tragica fine.
Fine che con il sennò di poi, noi ai giorni nostri comprendiamo.
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Da questo testo fuoriescono diversi aspetti anche personali di Cesare.
Per esempio la cura del suo aspetto.
Il suo scendere in battaglia con i suoi stessi Legionari.
Il suo essere amorevole con le donne o gli uomini con cui andava e un attimo dopo un uomo spietato, crudele con quelli che lui considerava nemici.
Per non parlare di chi lo tradiva o gli mancava di rispetto secondo lui.
Insomma, veniamo a scoprire ancora una volta di com’era la vita a quei tempi.
Di come vivessero sempre sul filo del rasoio.
Di come una battaglia era sempre dietro l’angolo, mai un attimo di pace.
Mai un attimo di tranquillità.
Mai un attimo di sicurezza, un attimo prima esistevi e l’attimo dopo potevi morire per mano nemiche senza un reale motivo.
Di come credevano fortemente in certe superstizioni e praticavano rituali barbarici e orribili.
Apprendiamo di come per certi aspetti erano più avanti rispetto ad oggi sulla questione sessuale, ma allo stesso tempo avevano regole comunque rigide e particolari.
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In conclusione.
Amo sempre di più il modo di narrare di Alberto Angela.
La passione, la cura, l’amore che ci mette nel raccontarci la storia, nel cercare di farcela conoscere e apprezzare.
Narrandoci tutti gli aspetti di un evento e non solo i fatti principali e più conosciuti.
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Riflessione.
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E’ davvero impressionante e shoccante in un certo senso, rendersi conto come le azioni buone o/ e cattive che siano, di persone vissute più di duemila anni fa, hanno influenzato la vita di miliardi di persone nel futuro.
Hanno influenzato la nostra stessa vita, la nostra stessa esistenza.
E’ davvero strano, in un certo senso quasi angosciante rendersi conto che loro non lo potevano sapere in quel momento, ma se avessero compiuto una scelta diversa o se i fatti fossero andati diversamente, la maggior parte di noi non sarebbe qui.
Sia voi che state leggendo questa recensione, sia io che la sto scrivendo.
E’ quasi impossibile da fermarsi a pensarci a lungo.
Non solo le azioni di Nerone che è vissuto un secolo dopo Cesare hanno condizionato la nostra vita e lo potete scoprire nella trilogia a lui dedicata o anche nel programma andato in onda.
Ma anche le azioni di Cesare, soprattutto dalla sua sete di conquista della Gallia e degli altri popoli.
Le sue azioni crudeli, terribili e ingiustificabili, hanno da un lato portato ingiustizie e morte di popoli innocenti.
Dall’altro hanno aperto il percorso, la strada che ha poi portato l’Europa e l’Italia che noi oggi conosciamo.
Vi rendete conto di quanto è strano rendersi conto che le azioni di un unico singolo individuo potente, hanno portato a migliaia di conseguenze?
Anche questa volta un saggio storico mi ha portato a riflettere su tantissime cose.
Sono tanti i pensieri che mi sono passati per la mente.
Mi rendo conto però che questa recensione è già abbastanza lunga.
Insomma, vi consiglio di leggere questo testo per scoprire in modo più approfondito la figura di Cesare e la storia.
A scuola purtroppo certi argomenti sono stati trattati in modo superficiale.
Se da una parte comprendo questa scelta, perché studiare in modo approfondito ogni evento della storia è impossibile.
Dall’altra penso che a volte a scuola si da priorità ad eventi che invece potrebbero essere narrati più brevemente, rispetto ad altri più importanti o interessanti.
Un esempio è Cesare stesso.
A scuola mi è stato presentato in un certo modo e si ha quasi la sensazione che sia stato tradito ingiustamente dalle persone a lui accanto.
Ma in realtà non è propriamente così.
Cesare non era una brava persona, per niente.
Un altro esempio? Facciamo un salto di ben 1500 anni, a scuola si parla brevemente della scoperta dell’America, di chi l’ha scoperta e di chi ha compreso che era una nuova scoperta dal punto di vista del nostro mondo.
Ma nessuno mi ha mai spiegato per bene che razza di figura fosse veramente Cristoforo Colombo e che cosa ha fatto ai Nativi.
Questo è per farvi comprendere che la storia quella vera, è molto più complessa e crudele di quella che a volte può sembrare inizialmente, se raccontata brevemente.
Ecco, per amor di cronaca, di giustizia e per non dimenticare, penso che a scuola bisognerebbe aggiungere due righe di numero per spiegare esattamente anche com’erano le persone che man mano si studiano.
Pensiero mio personale.
Sennò poi finisce che non si capiscono molte azioni o parole dei discenti di oggi dei popoli come i Nativi in America.
.
Voto: 5/5.”
Profile Image for Federico.
110 reviews1 follower
January 11, 2026
Monumentale Alberto Angela. Non che avessi dubbi, anzi. L’erudizione, la conoscenza e l’abilità narrativa dell’Autore sono grandiose.

In questo libro racconta di un Cesare generale ma anche uomo e lo fa con una maestria e una capacità di coinvolgere il lettore semplicemente straordinarie.

Alberto Angela accompagna chi legge attraverso la storia della guerra in Gallia e lo fa con una profusione di dettagli che pare di essere a fianco dei legionari.

Straordinaria la collocazione storica e le esaurienti descrizioni delle dinamiche socio-politico-culturali delle popolazioni galliche dei I sec. a.C..

Uno dei libri più coinvolgenti e appaganti che abbia mai letto.
Profile Image for Patriarcaettore.
275 reviews8 followers
January 27, 2026
Alberto Angela prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un'avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, inoltre consentono di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva. Siamo nel 58 aC. La Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati.
Un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse.
Non fatevi spaventare dalla mole del testo. L'autore è bravissimo (lo è anche il suo gruppo di lavoro). Le pagine scorrono come un fiume in piena. Consiglio, buona lettura.
Profile Image for Francesco Padovani.
23 reviews
February 8, 2026
Cesare oltre il mito: la storia, l’uomo e l’eternità

Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela è una lettura avvincente e illuminante, capace di restituire tutta la complessità storica e umana di Giulio Cesare. L’autore firma una pregevole opera di ricerca, rigorosa ma mai pedante, che accompagna il lettore alla scoperta della verità storica dietro il mito.

Particolarmente affascinante è l’analisi di quanto contenuto nel De bello gallico, riletto con sguardo critico e contestualizzato: Angela mette in luce non solo i fatti, ma anche le strategie narrative di Cesare, il suo uso della propaganda e la costruzione consapevole della propria immagine destinata all’eternità.

Il risultato è un ritratto vivido e sorprendentemente moderno di un uomo politico, militare e comunicatore straordinario. Un saggio accessibile, coinvolgente e di grande valore culturale, consigliato a chi ama la storia raccontata con intelligenza e passione.
400 reviews3 followers
January 24, 2026
Il problema dei libri di Alberto Angela è che spesso tratta di personaggi arcinoti, super popolari, dei quali ormai è stato detto tutto. Stavolta invece è riuscito a parlare di qualcosa di un po' meno mainstream, di una fase della vita di Cesare sicuramente nota ma magari non troppo spesso approfondita. Il fatto di prendere a pretesto alcuni avvenimenti o personaggi del De Bello Gallicum per parlare anche di altri aspetti della vita romana di quel periodo è sicuramente un ottimo stratagemma per alleggerire e variare la lettura. L'ho trovato comunque troppo lungo, 620 pagine si fanno sentire soprattutto verso la fine quando le varie battaglie e situazioni diventano un po' ripetitive.
6 reviews
January 31, 2026
È un testo che ho trovato interessante in quanto ricostruisce con dovizia di particolari le tecniche belliche del periodo ed il modus vivendi dell'epoca.
Si focalizza anche molto sulla personalità di Cesare, oltre ovviamente a descrivere la campagna di Gallia.
Numerosi spunti ed aneddoti che non si studiano durante il percorso scolare.
Nella seconda parte a mio avviso si dilunga un po' in dissertazioni e quindi la trama degli eventi bellici perde un po' di ritmo.
Comunque lo ritengo interessante e consigliato a chi ama le ricostruzione storiche in genere
Profile Image for Marco.
1,031 reviews6 followers
February 2, 2026
Sicuramente un libro interessante, molto bene gli incisi su quanto succede a Roma. Una serie di piccoli tagli non ci starebbero male, Qualche errore nella conversione dei talenti, forse troppe le proiezuìioni di cosa potrebbe essere successo in alcuni casi ma tutto sommato un buon libro ( a parte la bibliografia che è tropo vasta per essere credibile)
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