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240 pages, Paperback
First published January 1, 2006
La fine dell'amore c'entra con il fondo delle tazze bianche, che piano piano diventano scure e macchiate. C'entra con i bicchieri che da sei sono diventati quattro e c'entra anche con la cucina all'ingrosso che più di due anni non regge perché inizia a scollarsi e lascia vedere che è fatta di nulla. Tutta plastica e laminati, e tu hai voglia a fare come se fosse di legno e acciaio, ora che si capisce perché costava così poco: non è capace di far durare l'amore e di far durare le sue parti finte. Non è capace di restare come per la foto, mentre tu la ricordi così com'era con le luci flou e le ciotole azzurre. Era incantevole, c'era il sole in quelle foto e pareva che l'amore sarebbe durato per sempre in un posto così. In una cucina talmente comoda che per essere sereni sarebbero bastati un tè sul fuoco, i calzettoni ai piedi e i capelli puliti. Sarebbe bastata la musica in certe domeniche con il cielo terso e le mie gambe lucenti di quando sono felici. Di quando anche io sono felice e di quando so che se tu sorridi si sente da tutte le parti. Per dire, e non esagero, si sente anche nelle stanze con le porte chiuse. Perché quando sorridi è un miracolo e io riesco a pensare che ci saremo per sempre. E su tutta la casa che non si potrebbe fermarla, pare passare una corrente leggera e buona. La corrente di cui io parlo sei tu, quando arrivi da tutte le parti per l'umore migliore che potevi scegliere. Sei tu quando scegli il posto giusto e io non ti devo dire che noia, che sbaglio o che rabbia.