Che dire. I vent’anni più vergognosi della storia d’Italia.
Gaetano Salvemini stesso aveva inizialmente sottovalutato quel fenomeno, forse perché ne intuiva la mostruosa potenzialità e tentava di sminuirlo, finché quel mostro non crebbe fino a diventare inarrestabile.
Oltre a quel criminale opportunista e voltafaccia di Mussolini, la responsabilità di vent’anni di ingiustizie, omicidi e oppressione ricade anche sul “Re Nano”, Vittorio Emanuele III: un vigliacco a tutti gli effetti, che avrebbe potuto semplicemente firmare lo stato d’assedio per fermare quelle poche migliaia di viscidi fascisti e che invece, nella sua colpevole viltà, preferì stendere il tappeto rosso a Mussolini.
Libri come questo di Gaetano Salvemini servono a ricordarci che i nemici che si tende a sottovalutare per il numero dei loro sostenitori o per l’estremismo delle loro idee possono insinuarsi ovunque fino a conquistare il potere. E poi, per liberarsene, servono vent’anni.
Studiamo la storia, dunque, perché non si ripeta.