RECENSIONE DI MARIKA
Non appena ho visto questa nuova proposta editoriale di Mercurio Books, che ringrazio di cuore per la collaborazione e la copia, ho pensato che non l’avrei persa per nessun motivo. In aggiunta, ho avuto anche la grande fortuna di partecipare alla presentazione di Amarsi in una casa infestata e di incontrare l’autore, Matteo Cardillo, durante il Salone del Libro di Torino. Una gran bella emozione! Più ascoltavo Matteo raccontare curiosità sulla sua opera, più pensavo che avrei voluto iniziarlo proprio in quel preciso istante, tanta era la mia sete di conoscenza. Per via di un calendario fitto, ahimè, ho dovuto attendere ancora qualche giorno prima di dedicarmici, ma credetemi se vi dico che l’attesa è stata più che ripagata.
Il nostro protagonista sta terminando la sua tesi e il suo percorso di studi a Bologna, la sua relazione con Marcel sembra essere arrivata a un punto morto, ma mollare non è minimamente contemplato. Dopo una vasta ricerca e sul punto di arrendersi, lui trova finalmente un alloggio in cui trasferirsi, dove vivrà con la compagnia di qualche coinquilino. Al suo arrivo presso l’appartamento, la casa gli dà il suo particolare benvenuto… Pronti per questo terrificante e spettrale racconto?
Fra le pagine di questo romanzo vivremo grazie al punto di vista del protagonista, di cui non conosceremo il nome, ogni sua emozione, sensazione ed avvenimento sinistro. Questo non è il classico libro sui fantasmi, è molto di più. È un vero e proprio viaggio introspettivo che il protagonista compie, in un percorso di maturazione, presa di coscienza e consapevolezza di ciò che vive. La mia attenzione è stata totalmente assorbita dalla narrazione, bella fluida anche grazie ai capitoli brevi che invogliavano a proseguire per scoprire quali sarebbero stati gli eventi seguenti. Difatti, molte sono le avventure che accadono al nostro protagonista e ai suoi coinquilini. Una Bologna esoterica e misteriosa fa da sfondo a questa storia di sentimenti, di dubbi, di paure e ossessioni. Mi è piaciuto tanto lasciarmi travolgere dallo stile di Matteo Cardillo, farmi trascinare fra le pagine e vivere ogni istante in compagnia del protagonista e della casa. Ebbene sì, entrambi, sia il protagonista che la casa, sono appunto protagonisti indiscussi di questo romanzo peculiare e intenso. Da un lato abbiamo un lui in carne e ossa che prova emozioni e sensazioni, dall’altro, vi è invece la casa, con i suoi pregi e difetti e che in questo scritto è personificata, con vita proprio appunto.
La penna di Cardillo è fluida e piacevole, con un ritmo incalzante, anche se ho trovato qui e là qualche ripetizione che comunque non hanno influito particolarmente sulla narrazione. Nel corso della lettura ho provato tante emozioni, spesso mi sono sentita come una prigioniera, avrei voluto aiutare il protagonista a trovare delle risposte o soluzioni. Giunta alla fine del romanzo ho pensato che si stesse chiudendo un nuovo ciclo che, proprio come la vita, conclude un capitolo intenso ed educativo, per aprirne così uno nuovo. Molti sono anche i riferimenti letterari e artistici che troverete in Amarsi in una casa infestata, che lo hanno reso ancor più poetico e accattivante. Preciso inoltre che si tratta di un romanzo a tema LGBTQ, in particolare M/M, in cui però la storia d’amore non è il centro focale della narrazione. Trovo che quest’opera meriti di essere letta da tutti gli amanti del genere. Ideale per chi adora le ghost stories e storie sovrannaturali in genere, così come chi apprezza romanzi di narrativa LGBTQ particolari, evocativi ed introspettivi. A me non resta che consigliarvi Amarsi in una casa infestata e augurarvi una buona avventura, in attesa di scoprire altre opere di Cardillo.
Per me sono 5 stelle!