Οι συνταγές που παρουσιάζω εδώ είναι αυθαίρετες, καρπός της αυθαίρετης επιλογής μου. Δεν είναι τυχαίο το γεγονός ότι ένας συγγραφέας είναι ο διαιτητής που αποφασίζει όσον αφορά τις ιδεοληψίες και τις λέξεις μέσα από ένα σχεδόν απεριόριστο δυναμικό ιδεοληψιών και λέξεων. Πολλές από τις συνταγές αυτές μπορεί να τις γευτεί κανείς και στα εστιατόρια. Άλλες ανήκουν στην Ιστορία της Γαστρονομίας μάλλον παρά στη σημερινή πραγματικότητα. Ωστόσο, και μολονότι είμαι οπαδός των εστιατόρων, θα ήθελα να διαδώσω τη συνήθεια του μαγειρέματος με την πρόθεση να αποκομίσει κανείς, ύστερα, τους καρπούς του έρωτα, πράγμα που δεν είναι ταυτόσημο. Γι' αυτό θα γίνεται διαρκώς αισθητή στον αναγνώστη η πρόταση ή η προϋπόθεση ότι πρέπει πρώτα να χωθεί στις κατσαρόλες πριν βουτήξει μέσα στα σεντόνια του.
Manuel Vázquez Montalbán was a prolific Spanish writer: journalist, novelist, poet, essayist, anthologue, prologist, humourist, critic, as well as a gastronome and a FC Barcelona supporter.
He studied Philosophy at Universidad Autònoma de Barcelona and was also a member of the Unified Socialist Party of Catalonia. For many years, he contributed columns and articles to the Madrid-based daily newspaper El País.
He died in Bangkok, Thailand, while returning to his home country from a speaking tour of Australia. His last book, La aznaridad, was published posthumously.
Premetto che sono vegetariana. E che io sto a questo libro come un ultrà romanista sta alla curva nord, come il movimento pacifista sta a Ignazio La Russa, come la poesia sta a Sandro Bondi. Come un cane in chiesa.
Mi si potrà quindi obiettare che il senso di nausea che mi provocano le ricette proposte da Montalban è del tutto naturale in quanto io vegetariana. Incapace di apprezzare intingoli che prevedono tra gli ingredienti 4 lingue di maiale, 3 etti di strutto e 1 kg di patate. Oppure 1 rondine, 1 quaglia, 1 pernice, 1 fagiano, 1 tacchino, 1 maialino e 1 etto di strutto. O ancora un delicato dessert a base di 1,350 kg di zucchero 1,350 kg di mandorle e 36 rossi d'uovo.
Mi si potrà anche obiettare che le ricette sono state scelte con una sagacia che io non riesco a vedere e un'ironia che io non afferro. Montalban a un certo punto afferma: ”Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto, ma esiste invece una vasta e complessa casistica di coloro che hanno sedotto spiegando ciò che si stava per mangiare”. Concordo. Niente di più vero. Seguono quindi le istruzioni per l'esecuzione dell' Astice all'armoricana. “All'astice vivo si tagliano le zampe e si spezzano le chele con il manico di un coltello. Si taglia in 4 pezzi e la testa a metà per il lungo...” E solo qualche pagina dopo ribadisce (casomai non avessimo afferrato il concetto): “...imbiondire le cipolle e le carote. Nello stesso recipiente mettere l'aragosta tagliata a pezzi ancora viva.” A me questo più che un atto di seduzione ricorda una puntata di CSI con Gil Grissom che estrae manate di coratella dal cadavere di turno. O un racconto poco riuscito di E.A.Poe. Oppure una notte in compagnia di Jack lo Squartatore.
E infine la constatazione più banale. Ed empirica. E questo lo dico per esperienza. Dopo aver cenato con un piatto che prevede 4 lingue di maiale, 3 etti di strutto e 1 kg di patate io francamente non mi aspetto un granché a letto da un uomo. A parte svariate variazioni dodecafoniche sul tema dei sommovimenti gastrointestinali. Anche la sola posa del missionario, dopo un simile desinare, mi sembra una sorta di Mission Impossible.
Quindi dopo lunga e attenta ponderazione sono arrivata alla conclusione che questo libro di Manuel Vasquez Montalban è un'opera di genere fantasy, da mettere sullo scaffale vicino a Harry Potter e il Signore degli anelli.
Τέταρτη ή πέμπτη φορά που το διαβάζω; Συνταγές με συμβουλές σχετικά με το με ποιον μπορείτε να τις ευχαριστηθείτε σεξουαλικότερα... Υπέροχο, λογοτεχνικό, αισθησιακότατο, ανθρώπινο όσο δεν παίρνει. Ακόμη κι αν δεν ξέρετε να βράσετε ένα αυγό, το βιβλίο αυτό θα το αγαπήσετε.
Ma Montàlban era più un letterato o più un gourmet? Leggendo queste pagine e i libri di Carvalho non si dubita che sia stato un gourmet travestito da scrittore.
Goduriosisssime le ricette, non tutte proprio fattibili, soprattutto in previsione di un successivo passaggio in alcova, sia per l'elaborazione digestiva, spesso alquanto lunga e sfiancante al punto da prevedere, tra le lenzuola, al massimo una pennichella, sia per gli ingredienti da scovare e non presenti all'istante - tipo il rametto di timo? Ma esiste ancora una pianta di timo in radici e rami??? Vada per il piccione, ma la pernice, la rondine o una suinetta, rigorosamente femmina di latte non il suo omologo maschio, dove la si può scovare? In tutte le cucine di donne da surgelati e uomini da take away no di certo. E io che mi credevo una cuoca passabile e aspirante chef sopraffina, m'inchino a tanta verve culinaria e tanto ironico abbinamento di pietanze, ingredienti e aromi con la tipologia di partner da alcova e paesaggio adatto. Solo non avrei mai abbinato i fiori di zucca fritti a una donna rossa e, comunque, applausi sempre per la scelta di un Cristal Roederer. Ché poi si sa, il vero gourmet si vede alla scelta dei vini, e Montalbàn lo era, gourmet-scrittore (malgrado il pamphlet contrario, sì).
C'est un livre de cuisine, certes, mais un livre de cuisine commenté. Comme l'indique (plus ou moins) le titre, l'auteur propose pour chaque recette dans quelles conditions (coquines ou pas) ces recettes (plus ou moins coquines au premier abord) peuvent ou doivent être consommées, avec également des indications sur les meilleurs accompagnateurs ou -trices pour les dites coquines conditions, les éventuels effets secondaires souhaités ou attendus, et tout autre commentaire éclairant du choix de la recette... Les recettes sont (dans l'ensemble) trop compliquées pour m'être utile en tant que livre de cuisine, mais les commentaires sont savoureux! J'ai beaucoup aimé la légèreté de ton, l'humour qui transparaît à chaque recette, quelque chose de frais, de léger, qui ne se prend pas au sérieux, sans à priori, avec derrière un amour apparent de la bonne bouffe - ce qui, pour un livre de cuisine, n'est pas négligeable, ma foi...
Come da titolo si intuisce, qui non ci sono le indagini del famoso detective Pepe Carvalho (amico Pepe, non me ne volere, un giorno forse leggerò delle tue avventure e dei tuoi fieri pasti), ma delle ricette. C'è di più: c'è una associazione -per carità non nuova - tra cucina ed Eros (no, non Ramazzotti. Toh... ho fatto la battuta!). Adesso, caro signor Montalbàn, con 'ste ricette - a mio modestissimo parere - a letto sì si finisce... ma per dormire del giusto riposo postprandiale dopo aver lussuriosamente assaporato il buon 90% dei piatti proposti. A parte questo, è un libro ironico, godibile... ma personalmente - forse perché mi ero creata delle aspettative troppo alte ricordandone una lettura molto ben fatta di alcune ricette ed annessi commenti - me lo aspettavo più brillante. Tutto sommato, carino.
Δεν μπόρεσα να το διαβάσω! Όταν διαβάζω ένα βιβλίο (Έκδοση εφημερίδας), περιμένω να μην έχει λάθη (ορθογραφικά και συντακτικά) κάθε λίγο και λιγάκι! Από το να σπάσουν τα νεύρα μου, προτίμησα να το βάλω στην άκρη. Η κριτική μου δεν ασχολείται με το βιβλίο σαν περιεχόμενο φυσικά, το οποίο εκτιμώ.
Probabilmente non è il libro migliore per cominciare a leggere questo scrittore. Mi aspettavo un libro frizzante alla “Afrodita”. Ho trovato invece l’apoteosi della banalità.