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Vortice

Vortice

128 pages, Paperback

First published January 1, 1899

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About the author

Alfredo Oriani

109 books1 follower
Alfredo Oriani (22 August 1852 in Faenza – 18 October 1909 in Casola Valsenio) was an Italian author, writer, poet and social critic.

He was born in an aristocratic family but since his early youth he showed a rebel and lonely disposition which became prominent in his works. He studied law in Rome and then in Bologna where he started to work but soon he left to dedicate himself to writing. He moved to the country and start writing novels, historical studies and became journalist. He was also a winemaker and became involved in local politics.

His novels, which tells stories about social injustices, gained little success during his lifetime and were considerd eccentric and not in fashion with the contemporary literature. He died alone in 1909 and his books fell into obscurity.

With the rise of Fascism his works were exploited by regime's propaganda and republished in a 30 volumes edition edited by Benito Mussolini himself. The interest was in particular about his last work, La rivolta ideale for which he was considered a "prophet" by fascist propaganda although the topics of his novels have nothing in common and sometimes clash with fascist ideology.

He was also appreciated by Piero Gobetti and Antonio Gramsci for bringing together popular literature and social themes. In 1940 his books were placed on the Index Librorum Prohibitorum of the Catholic Church.

After the war his books feel again into obscurity for the previous fascist exploitation, but since the 1970's his works gained new interest and were cleaned by previous political filters.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for SurferRosa.
110 reviews35 followers
January 20, 2016
Mi è piaciuto molto questo di libro del 1896 di Alfredo Oriani da Faenza. La pagina di wikipedia relativa all'autore mi strappa un sorriso quando leggo che Benito Mussolini (sì, er buce in persona!) curò ed editò l'opera omnia di Oriani (morto nel 1909) ed indicò nell'autore un precursore dei "valori" fascisti. Mi strappa insomma, la notizia, quel sorriso amaro che nasce dalla constatazione di come in Italia sempre ci si deve impossessare di questo e quello, di piazzarlo a destra o a sinistra (quante fastidiose diatribe, e su quanti autori!). E' pazzesco come nel nostro paese da questo schema non se ne esca (per dire quanto valore avesse l'operazione mussoliniana su Oriani, basti dire che già Gramsci espresse apprezzamento per il pensiero dell'autore...).
Comunque la vicenda narrata nel romanzo è quella di un 36enne, sposato e con due figli, che ha perso la testa per la classica attricetta di una compagnia teatrale itinerante e ha falsificato la firma su una cambiale riscuotendone poi i soldi da uno strozzino per regalarli a questa, più che altro per vanità personale. Il coglione viene avvertito dalla lettera di un amico che lo hanno denunciato e da questo momento, stravolto dalla vergogna, nonostante abbia la possibilità di ripagare i soldi vendendo una proprietà, comincia a pensare al sucidio. L'autore è senza dubbio abile a descrivere i sentimenti angoscianti che travolgono il suo personaggio, e per farlo si serve con maestria dell'ambiente familiare, dell'ambiente paesano, degli scenari campagnoli e cittadini, dai quali tira fuori immagini talvolta assai potenti, estraendone sia la poesia che la durezza. Non vi dirò, miei tre lettori, se alla fine il coglione si ammazza o no, ma vi assicuro che certe scene sono descritte in modo davvero impressionante.
Profile Image for Guido Mura.
Author 7 books4 followers
November 21, 2021

Oriani è uno dei tanti autori dimenticati, condannato a una sorta di damnatio memoriae per colpe non commesse. Pur essendo morto nel 1909, fu considerato durante il ventennio quasi un precursore ideologico del fascismo e celebrato forse eccessivamente; mentre fu poi rimosso dalle memorie letterarie. Vortice è uno dei suoi romanzi più celebri e meritevoli di un’attenta lettura.





Il libro apparve nel 1899 e presenta alcuni punti di contatto, nei temi e nella rappresentazione del mondo borghese del secondo Ottocento, dei due primi romanzi di Italo Svevo, Una vita, del 1892, Senilità, del 1898. Poiché è piuttosto improbabile che Oriani conoscesse i libri di Svevo, che ebbero un limitatissima diffusione, bisogna concludere che le somiglianze derivino da una comune osservazione di una realtà molto vicina ai due scrittori, che svilupparono comunque il materiale in maniera abbastanza diversa.





Nel testo di Oriani naturalismo e verismo sono presenti nelle descrizioni di scene e di ambienti; ma prevalente è la registrazione di ogni minuta elucubrazione, di ogni rimuginamento introspettivo. Il paesaggio interiore è con ogni evidenza al centro dell’attenzione. I temi sono quelli ormai dilaganti dell’inettitudine, dell’incapacità, della superficialità di pensiero, della triste condizione dei vinti, già cara al Verga.





Ogni autore declina a suo modo questa tematica. Alla fine solo Svevo riuscirà, molto più tardi, con la storia-confessione di Zeno Cosini, a trovare una soluzione nel considerare la vita come malattia, da osservare quasi dall’esterno, con ironia e una certa superiorità.





Al contrario di Zeno, il protagonista di Vortice non riesce a sollevarsi dalla sua inettitudine. Cresciuto nel mito di un benessere inesistente, nell’illusione di appartenere a una classe privilegiata, senza possederne i requisiti economici, accetta le regole di una società ricca e impietosa, partecipa ai suoi rituali e ne condivide le colpe e le meschinità. Trovatosi in una situazione senza via d’uscita, si avvita su se stesso fino a una prevedibile e tragica conclusione.





Vortice rimane ancora nell’ambito del romanzo ottocentesco d’introspezione, mantenendo una coerenza strutturale encomiabile e un notevole senso della misura, e sviluppando un lirismo lucido e sobrio, privo di acciaccature sentimentali. Opera che, nello stile e nel gusto, può collocarsi assai bene nella grande narrazione narrativa europea, e che può farci ricordare in alcuni momenti L’assommoir, La morte di Ivan Il’ič o alcuni testi di Maupassant.


Profile Image for Shan.
215 reviews10 followers
February 16, 2019
Il protagonista Adolfo è un uomo davvero “Senza qualità”vissuto all’ombra dei genitori, non ha studiato e probabilmente non lavora vivendo della rendita lasciata dai genitori, sposa la moglie perché deve farlo e per dare dei nipoti alla madre.
Un romanzo, giudicato da molti il capolavoro dell’Oriani, la sua produzione fu molto amata da Mussolini che fece produrre una collana dedicata allo scrittore. E’ un libro sui vinti, abbastanza realistico non è però giudicato un romanzo verista. La storia si snoda in un giorno, ampio spazio è dedicato al momento finale quando l’uomo decide di farla finita, a tutte le sue elucubrazioni ed al suo dolore, le scene domestiche muovono alla commozione. Scritto in un italiano ricercato ed ormai desueto, è incredibilmente profondo nello sviscerare gli ultimi struggimenti del protagonista.
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