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302 pages, Hardcover
First published March 1, 2014
Se aver condiviso l’esperienza di una lettura ci rende più vicini e più simili, è vero anche che la lettura, da sola, non ci fa migliori.
Perché abbia degli effetti positivi, la lettura deve essere libera, critica e analitica. Sono convinto che quando l’amore per il libro diventa feticismo per l’oggetto, una sorta di adorazione totemica per un simbolo della conoscenza, il valore della lettura si è già perso. E quel modello di culto del libro non produce cultura, ma erudizione. I libri bisogna viverli, rileggerli, sentirli propri, personalizzarli, farli diventare una parte di noi come noi diventiamo una parte di quello che hanno dentro. Ecco, allora, se va bene, possiamo parlare di una lettura che ci ha veramente arricchito.
E non basta. La lingua, il contenuto, l’intreccio di un libro ci danno qualcosa se riusciamo a impadronircene con consapevolezza. Non che fare letture di intrattenimento sia sbagliato o inutile: anzi. Ma perché un libro riesca a entrarci dentro e a darci qualcosa, perché ci cambi, è indispensabile poterlo capire nel modo più profondo possibile.
Dobbiamo riuscire a vivere la lettura come un’avventura dello spirito, un’esperienza della vita, un passaggio di maturazione. Ogni libro può esserlo. Ma dobbiamo essere disponibili ad accettarlo come tale.