Recensione pubblicata nel blog Crispi's Books
Buongiorno care amiche lettrici, dove eravamo rimaste?
Dopo la lettura del primo volume “La moglie Inattesa”, (trovate qui la mia recensione) sono tornata nell'elegante Londra dell'epoca Regency per scoprire cosa succede nella vita di Phillipa, ora protagonista del coinvolgente e ardente secondo volume intitolato “La moglie Ribelle” di Jess Michaels. Pippa è una delle gentildonne coinvolte nello scandalo che ha seguito la morte di Erasmus Montgomery, il bigamo che si è rivelato un abile bugiardo e un provetto cacciatore di dote, al punto che incurante delle conseguenze, ha impalmato tre signorine di buona famiglia, ignare di tutto, per poi trascinarle insieme alle loro famiglie, nell'occhio del ciclone, obbligate ad affrontare uno scandalo vergognoso che sembra non voler scemare, ma al contrario appare sempre più vivo e vigoroso, nel suo correre di pettegolezzo in pettegolezzo, soprattutto nel rimanere sulla bocca di tutti coloro che, scandalizzati, indignati e allibiti non sono in grado o non vogliono, scindere le colpe, per separare le vittime dal carnefice.
«Sono così fortunata a conoscervi entrambe. A potervi chiamare amiche, quasi due sorelle nonostante tutte le cose orribili che abbiamo passato. Quindi non posso rimpiangere nulla del peggio, perché mi ha portato tanta felicità.»
Le “martiri” della terribile macchinazione, ordita ai loro danni da chi credevano meritevole d’amore e rispetto, sono Abigail, Celeste e Pippa che, pur nella sfortuna, hanno trovato l’una nell’altra delle vere amiche, tanto da considerarsi reciprocamente come delle sorelle, pronte a sostenersi in questo difficile momento. Al loro fianco ci sono tre gentiluomini che abbiamo già conosciuto nella precedente pubblicazione. Tra tutti Owen Gregory, l’affascinante e irresistibile investigatore, protagonista del primo volume che, nel corso delle indagini, ha anche scoperto in Celeste, la terza moglie di Erasmus la sua anima gemella. Era stato assunto inizialmente solo dal Duca di Gilmore, dopo una soffiata anonima che lo metteva in guardia sulle sorti della sorella, caduta sotto la minaccia di un cacciatore di dote. Successivamente Owen, è stato assoldato anche da Rhys Montgomery, il Conte di Leighton, migliore amico del Duca, desideroso di scoprire cosa si celasse dietro alla morte del bigamo, ovvero il suo odioso fratellastro, che aveva impalmato in matrimonio, prima della stessa Celeste, anche Phillipa e Abigail, tutte e tre diventate, per poco o tanto tempo, le signore Montgomery. Una truffa perfida considerando che alcune lo avevano amato sinceramente, credendo nella sua sincerità, per poi scoprire che era tutto soltanto un bluff, del quale sono venute a conoscenza, solto quando il consorte è passato a miglior vita. Tradite nei sentimenti, nelle speranze e nelle aspettative, sono cadute in disgrazia quando alla beffa si è aggiunto il danno, quello di essere state risucchiare in un incubo che ha tolto loro, oltre alla rispettabilità, ogni certezza nei confronti del futuro, così come la possibilità di trovare qualcuno da amare e un possibile marito. Uno scandalo che ha investito la loro onorabilità, quanto quella delle loro famiglie d’origine, che ora rischiano di perdere tutto. Non soltanto loro, ma anche la famiglia di Erasmus, ovvero di Lord Leighton che ora, cerca di sopravvivere e salvare il salvabile, pur trovandosi nello stesso girone infernale.
"Rhys Montgomery, Conte di Leighton, si stagliava contro la luce fioca della sala e le si mozzò il fiato come sempre, fin dal primo momento in cui lo aveva incontrato. Era un uomo bellissimo, non si poteva negare."
Ma sarà veramente impossibile per Abigail e Pippa conquistare la loro fetta di felicità e vivere un loro sogno d’amore? Celeste ce l’ha fatta, ha dimostrato che l’amore può tutto e ora sta per coronare il suo sentimento con Owen, l’uomo che l’ha amata fin dal primo sguardo, proprio il giorno che, messaggero di notizie nefaste, è entrato a gamba tesa nella sua esistenza per distruggere ogni certezza. Oppure, considerando ogni aspetto da un diverso punto di vista, e con il senno del poi, per offrire alla donna che risultava sottotono e l'ombra di se stessa, una seconda possibilità, per avere una vita assolutamente migliore! Ma Owen non è un nobile, non ha una casata da difendere e neppure un titolo da portare avanti e da lasciare in eredità ai figli. E questo per il protagonista di questo secondo volume, l’affascinante e nobile Rhys il Conte di Leighton, è proprio ciò che complica ogni cosa, soprattutto quando finalmente riesce a dare una connotazione, all’attrazione che sente per Pippa, la donna che con i suoi occhi verdi, i riccioli biondi e le labbra tumide, ha il potere di levargli il sonno e risvegliare i suoi sensi che, incalzati dalla forte attrazione, ruggiscono sotto la spinta dell’istinto animale, quello che bolle e si nasconde dietro alla sua distaccata imperturbabilità e alla trattenuta ed elegante parvenza. Una maschera che nasconde l’altro lato di sé, che si frantuma quando Rysh cade vittima della passione più sfrenata. E Pippa si mostra la sua degna compagna, nel momento in cui, presa dall’enfasi, sa toccare i tasti giusti del corpo de Conte e della sua anima, tanto che le pagine bruciano di momenti bollenti, tra camiciole che cadono, bottoni che saltano, mutandoni che spariscono e vestaglie che nell’aprirsi senza pudore, svelano pettorali e braccia forti, che non lasciano dubbi sull’effettiva virilità del bellissimo Conte di Leighton, dagli occhi azzurri ardenti e brucianti, la mascella volitiva e i capelli scuri, irresistibile nel mietere vittime anche tra noi lettrici!
"Troppo serio, grazie all’inferno che il fratellastro aveva scatenato su tutti loro. Anche se pensava che Rhys... Lord Leighton... probabilmente era sempre stato una persona riflessiva. La mascella perfettamente scolpita del conte si contrasse e quegli occhi blu le studiarono il viso."
A gettare acqua sul fuoco, per quanto possibile, è l'ombra minacciosa del Ton che si erge a giudice supremo, pertanto dopo un morso, una scivolata, un sospiro, un bacio e il tripudio dell’estasi, è proprio il timore di un ulteriore peggioramento della loro condizione, a riportare faticosamente l’attrazione dentro agli argini, mentre al contrario, due anime vorrebbero soltanto fondersi e viversi libere, senza timori e imposizioni. Ma non è possibile perchè ci sono obblighi e convenzioni, quelle dettate dal Ton che, fossilizzato nelle proprie posizioni, considerando l’epoca, si mostra a tutti gli effetti un organismo che assume vita propria, tanto da decretare spietatamente chi è ben visto in società e chi invece no, con tutte le conseguenze del caso, anche molto serie. Tra tutte, la condanna alla solitudine, all’emarginazione, alla perdita di credito e di fiducia, nonché lo scherno e l’allontanamento dai club più prestigiosi ed esclusivi, fino alla rovina, compresa l’onta del disonore e il possibile crollo finanziario, che di fatto decreterebbe la fine del prestigio anche delle casate più nobili e dal passato glorioso. E Rysh Montgomery lo sa bene. Sa esattamente quello che rischia e sa anche quali sono i suoi doveri come decimo conte di Conte di Leighton! Sa che deve mantenere il controllo, soffocare ciò che prova, per portare avanti il nome della sua casata, meglio se con un matrimonio celebrato con una gentildonna stimata e dalla rispettabilità incrollabile, che sappia ripulire la sua stirpe dallo scandalo. Per senso di responsabilità verso quegli eredi che assumeranno il titolo nobiliare alla sua dipartita, esattamente come è stato da sempre, per i suoi avi, di generazione in generazione.
"Ma c’era qualcosa di più profondo che faceva sempre girare la testa a Rhys quando lei entrava in una stanza. Che gli faceva sempre seguire le sue tracce come un falco."
Ma per ora, sono i beni accumulati e la ricchezza di famiglia a essere messi in campo per sistemare le cose. Ed è così che Rysh febbrilmente inizia a saldare i debiti lasciati dietro di sé dal fratellastro, e non solo quelli, riportando ordine nel caos che è ora la sua vita, grazie all’incrollabile senso del dovere e il rispetto delle responsabilità, che fanno parte di lui e che si moltiplicano grazie alla forza di volontà ferrea, pragmatica e organizzata. Possono aiutare in questo soprattutto le figure esperte, ma anche le conoscenze che in società contano e hanno un peso. Allo stesso modo, sono soprattutto le dimostrazioni di amicizia sincera e di stima, di chi gli è sempre rimasto accanto nonostante tutto, a sostenerlo e a infondergli la forza necessaria per pensare a tutto. Sono persone con cui condivide lo stesso destino, ma che gli sono d’aiuto anche nei momenti più lieti, per donare a Rysh un po’ di leggerezza, necessaria per resistere, fino a rallentare la caduta, contro lo spettro delle ripercussioni più terribili.
"Lui era tutto il mondo, anche se solo per un istante. Ne aveva bisogno, aveva bisogno di lui. Così lo lasciò fare. Lasciò che fosse il suo centro, che fosse il suo cuore, la sua anima, il suo tutto. E fece finta che non sarebbe finita."
Ma se nonostante la volontà, è proprio il desiderio che attanaglia i sensi, le viscere, la mente e il cuore a rischiare di peggiorare la situazione, più di quanto già non lo sia? E se fosse proprio l’amore con la A maiuscola, quello che batte forte nel petto, fino a incendiare i sensi, a condannare a quel crollo finale verso il quale Rysh Montgomery si sta battendo coraggiosamente e con tutte le sue forze? Un’eventualità orribile perché significa non poter più rialzare la testa per guardare negli occhi quella entità mostruosa denominata Ton. Ma sarà veramente così? L’amore potrebbe essere quella forza capace di abbattere ogni barriera, pregiudizio e problema, per risanare tutto? Oppure è la condanna inesorabile e crudele, che somiglia ogni giorno di più a una spada di Damocle? Qual è la verità? Due esistenze colpite nell’onore e nella rispettabilità possono essere paragonate a due fattori di un’equazione, che nello sommarsi tra loro si annullano, oppure sono due elementi che nell'unirsi scatenano tragicamente l’inevitabile?
"Ma non poteva ignorarla. Aveva già distrutto il suo mondo. Il suo futuro. Il suo nome. E così, per almeno due dozzine di orribili motivi, doveva ignorare il desiderio che gli stringeva il petto ogni volta che Phillipa entrava in una stanza."
Cosa ne sarà del bellissimo Rhys Montgomery, il Conte di Leighton, innamorato della vedova del suo ma*edetto fratellastro? Cosa ne sarà invece di Pippa, che non sa più come fare per resistere all’attrazione che brucia ogni sua ragionevolezza? Sono uniti da un soffice fardello che devono portare insieme e che, per quanto facciano e si sforzino, è come un filo che li lega l’uno all’altra e che li riporterà sempre nella stessa stanza, quando è ora di aggiornarsi, prendere decisioni insieme, accomunati dallo stesso amore per chi è innocente e non ha nessuna colpa. Mente e ragione si scontrano e ingaggiano una battaglia all’ultimo respiro, infuocando le parole di questo romanzo che via via si colora di tinte sempre più ardenti, tanto che la passione cresce fino a sbocciare in quello che appare a tutti gli effetti, un sentimento senza futuro, ma altrettanto privo di scelta e vergogna. Perché l’amore è amore e diventa il padrone assoluto di due cuori che battono all’unisono, di due corpi che si cercano al di là del consentito e della prudenza, anche se il mondo fuori diventa sempre più minaccioso, ma riesce a scomparire quando sono insieme, inghiottito dai loro ansiti e dai loro respiri. Sono coraggiosi o imprudenti? Entrambe le cose, ma si amano e questo giustifica ogni arrendevole ragione. Ma poi quando ritornano dai loro momenti di estasi, la verità dolorosa è sempre lì, a ricordare loro l'impossibilità di vivere il loro sentimenti, pertanto inizia una danza che si perde in eterni “vorrei ma non posso”, mentre il cuore si rompe in mille pezzi, di fronte a un addio che si rende necessario per mettere a posto lo sfacelo delle loro vite. Ed è un dramma, difficile da accettare, soprattutto per chi ha sempre agito con coscienza e generosità.
«Non so come convincervi del contrario quando siete così ansioso di accettare la colpa.» Lui si lasciò sfuggire un lungo sospiro. «Suppongo che sia una vecchia abitudine. Cercare di... dimostrare il mio valore evitando i fallimenti.»
Un romanzo che mi è piaciuto tanto, anche se spesso i concetti vengono ripetuti, sicuramente per accrescere la condizione di impossibilità che diventa pressante, tanto da costituire il fulcro sul quale si avvolge l’intera vicenda. Mi è piaciuta anche la caratterizzazione dei protagonisti, Rysh e Pippa, che si scoprono più simili di quanto pensassero. Soprattutto per quanto riguarda Rysh, che a causa del suo vissuto, non si è mai sentito, accolto, accettato e amato. A causa del suo vissuto non si sente mai all’altezza e mai destinato alla felicità. Non è capace di considerare i suoi desideri meritevoli di essere accolti e considerati importanti, tanto quanto quelli di qualsiasi altro. Proprio lui che si batte quotidianamente, per fare il meglio per tutti, dedicandosi anima e corpo per assicurare la felicità e una seconda possibilità anche a chi in realtà non dovrebbe meritarla, eppure lo fa, perché è generoso e altruista. Un personaggio grandioso, ricco di sfaccettature, dignità e forza, anche quella di accettare di privarsi di ciò che vuole, per il bene della sua casata. Ma per fortuna c’è Owen, che è diventato suo amico, con il suo modo di indignarlo, mentre gli suggerisce un diverso punto di vista. E poi c’è il Duca di Gilmore, perfetto nel fare l’avvocato del diavolo, ma che ora nel terzo volume, dovrà vedersela con il suo incubo, l’insopportabile Abigail con la quale non è andato mai d’accordo. Ma come mai allora i suoi occhi corrono sempre a lei? Non vedo l'ora di scoprire tutto!!!
"Abigail Montgomery, ora da sola. La guardò di sfuggita e strinse la bocca, perché tutti sapevano che quei due si disprezzavano. «Sono solo un osservatore interessato» grugnì."
Un romanzo pieno della magia che solo le atmosfere Regency sanno regalare, ma con quel guizzo di ribellione nel finale e quella sfumatura ardente che sa rendere ogni aspetto contemporaneo, perché l’amore e il desiderio sono uguali in qualsiasi tempo. Tanti sono i messaggi contenuti tra le righe di questa storia, che all’apparenza potrebbe sembrare semplicemente frivola e leggera, adatta a una lettura di svago. In realtà è un inno all’amore in tutte le sue sfaccettature, un invito ad andare oltre le apparenze, perché al di sotto della superficie e a una facciata di imperturbabilità, esiste un universo di emozioni che fa vibrare l’animo umano. Ma più di tutto, è un romanzo che esorta a fare ciò che ci fa stare bene per raggiungere la felicità, al di là di ciò che pensano gli altri o tutto il resto del mondo, perché la vita è nostra e ne abbiamo una sola!
"Eccoli lì, al punto di partenza. Ad amarsi senza alcuna speranza che potesse andare oltre un momento. Pippa fece qualche respiro per calmarsi, visto che lui non sembrava in grado di farlo."
Una storia adatta a chi ama le storie d'amore ricche di momenti speziati, mentre ci si perde in ambientazioni eleganti e d’epoca, ma che in realtà sanno sconfinare in una realtà senza tempo. Pregevole la traduzione di Isabella Nanni che ha saputo rendere questo romanzo perfetto e godibile anche per le lettrici italiane. Non vedo l’ora di leggere la storia di Abigal e del bellissimo, sensuale e misterioso Duca! Buona lettura e alla prossima!
Recensione a cura di Cristina Pisano
Ringrazio l’autrice e la CE per la copia ARC