Siamo alle solite per i quattro amici del BarLume, presenti in pianta stabile nel bar di Massimo e Tiziana, sono: Ampelio Viviani (nonno di Massimo), Aldo Griffa, Pilade Del Tacca e Gino Rimediotti. Tramite i sentito dire, i pettegolezzi e le loro conoscenze secolari indagano e si informano su tutto quello che succede. E quello che succede a Pineta è sconvolgente. Dopo tantissimi anni, la destra ha vinto le elezioni e i quattro, non si capacitano di tale avvenimento. Il suicidio o omicidio, avvenuto proprio nell'edificio del comune, dove risiede la fresca giunta vincitrice, passa quasi in secondo piano per gli anziani, concentrati a trovare insulti per i nuovi esponenti fascisti (secondo loro). In questo nuovo capitolo ci sono anche i bambini, sono Matilde, di mesi dieci, figlia di Massimo e il vicequestore Alice Martelli e Michele, di mesi otto, figlio di Marchino e Tiziana. I quattro matusa si propongono spesso di fare da baby-sitter, ma le due coppie di genitori gli concedono il pargolo solo in casi di emergenza. La grande manovra della nuova giunta, è la vendita di una grande zona boschiva per la costruzione di un mega resort. Attorno a questa vicenda, si muovono varie macchinazioni che coinvolgono svariati personaggi, dal politico al giovane ricercatore. Quest'ultimo, è Stefano Mastromartino, che verrà trovato cadavere nel parcheggio del municipio. Le sue ricerche lo hanno condotto su una strada mortale. Come sempre Massimo avrà l'intuizione che darà la svolta al caso, con il contorno di assistenti invadenti ma decisivi. Alice prenderà tutte le informazioni, per sentenziare nella maniera corretta colpevoli e corrotti.