Salve, amiche del confine.
Oggi, finalmente, vi parlo di “A ogni momento”, l’ultimo volume della serie “Manipolare il sistema”.
Per motivi collegati al blog, soprattutto per una questione di tempistiche, avevo dovuto abbandonare momentaneamente la storia di Adam e Mia, per ricominciarla solo dopo aver concluso un’altra lettura.
Inutile dirvi quanto la conclusione del secondo volume mi tormentasse e quanto non vedevo l’ora di riprendere la loro storia in mano.
Li avevamo lasciati insieme, mano nella mano, ma con la consapevolezza che da quel momento in poi la loro vita non sarebbe più stata la stessa.
Ricordate dove eravamo riamasti? A Mia era stato diagnosticato il cancro nel momento peggiore della sua vita. Il suo rapporto con Adam non funzionava molto bene, non c’era fiducia reciproca, inoltre, per peggiorare le cose, Mia aveva scoperto anche di aspettare un bambino.
La sua vita o quella del bambino che porta il grembo? Adam ha già la risposta, ma per Mia arrivare a prendere una decisione non è così facile.
Le persone a lei care la aiuteranno in questo periodo così difficile, ma Mia non riesce ad accettare il loro aiuto. Non riesce ad accettare di aver bisogno di loro e così il suo rapporto già tormentato con Adam finirà per lacerarsi, creando tra di due una crepa apparentemente impossibile da aggiustare.
Insomma care lettrici, Mia e Adam ne hanno passate tante, forse troppe, ma ne è assolutamente valsa la pena.
Questo capitolo finale è davvero meraviglioso e ricco di tantissime emozioni.
Adam e Mia hanno faticato per conquistare il loro liete fine ma, alla fine, ce l’hanno fatta.
Il loro amore è forte e loro sono l’uno il Nord dell’altro. Il loro punto fermo, la loro destinazione.
La loro è una storia d’amore bellissima, piena di ostacoli e di emozioni. Ho adorato entrambi i protagonisti, ma in questo volume l’autrice, se è possibile, li ha resi più reali.
Entrambi dovranno fare i conti con i difetti e con gli errori dell’altro e con i propri.
L’autrice, inoltre, questa volta ci ha regalato una full immersion in questa storia. Nel primo volume è stata raccontata interamente da Mia, nel secondo da Adam, in questo a POV alterni.
Questo ha fatto sì che la storia apparisse più completa agli occhi del lettore.
Conosciamo le emozioni e il dolore di Mia, il suo senso di colpa e le sue paure, e allo stesso modo conosciamo anche i timori di Adam.
Entrambi hanno paura di perdere l’altro ed entrambi sanno che forse perdersi è la cosa più giusta da fare, ma solo se serve a ritrovarsi.
Inoltre, a poche pagine dall’epilogo, che è bellissimo, troviamo un piccolo assaggio di ciò che l’autrice ci riserva per il futuro, che spero sia immediato.
Possiamo leggere poche righe su Jordan, amico e collega di Adam, protagonista dei prossimi volumi.
Non vedo l’ora di ritrovare Mia e Adam, ma nel frattempo, sono sicura, mi consolerò con Jordan.
Aspetto con ansia di proseguire questa serie e voi, amiche del Confine, se non l’avete iniziata, correte a rimediare.
Adam e Mia vi aspettano!