Bakunin (1814-1876) è una delle più grandi figure di rivoluzionario ottocentesco. Agitatore, organizzatore infaticabile e acuto polemista, partecipò a innumerevoli insurrezioni, rivolte e complotti in tutta Europa. Fu uno dei principali protagonisti della Prima Internazionale e antagonista di Marx, alla cui visione autoritaria e verticista contrappose il suo originale socialismo libertario.Nel decennio 1866-1876 scrisse alcuni testi decisivi per la formazione del pensiero anarchico. Questa scelta antologica, operata nella sua vastissima produzione, presenta – articolati per sezioni tematiche – gli scritti più significativi del pensiero bakuniniano maturo.Come la sua brillante critica del mito della scienza, fatta in pieno culto positivistico; come la sua articolata proposta per un’educazione egualitaria e integrale; come le sue straordinarie anticipazioni sull’avvento di una inedita classe di nuovi padroni – gli emergenti ceti tecno-burocratici – impliciti negli sviluppi del capitalismo e nella tesi marxista della «dittatura del proletariato».
Russian anarchist and political theorist Mikhail Aleksandrovich Bakunin, imprisoned and later exiled to Siberia for his considered revolutionary activities, escaped to London in 1861, opposed Communism of Karl Marx.
People often called Mikhail Alexandrovich Bakunin (Russian: Михаи́л Алекса́ндрович Баку́нин), a philosopher, the father of collectivism.
L'anarchia come sistema sociale alternativo a quello contemporaneo all'autore, la libertà individuale inscindibilmente legata a quella collettiva. Le modalità di realizzazione dell'uguaglianza, che è libertà e solidarietà, come naturale processo storico. Una raccolta di scritti legato alla situazione socio politica dell' epoca, ma nei concetti fondamentali un libro sicuramente ancora attuale. Ne consiglio vivamente la lettura.