Li chiamavano vichinghi, normanni, ascomanni, lochlannach, rus. Per gli arabi erano madjus, cioè demoni pagani. Provenivano dalle inospitali terre del nord; per tre secoli portarono scompiglio e rapina un pò ovunque, spiegandosi sulle coste nordamericane 500 anni prima di Colombo. Fecero guerra al regno dei franchi e alle monarchie anglosassoni, fondarono stati satelliti nel Mediterraneo, il regno di Kiev in Russia, furono pretoriani dei Cesari nell'impero romano d'Oriente. Erano di tutto un po': contadini, esploratori e colonizzatori; marinai e guerrieri; pirati e mercanti. Rudolf Portner ricostruisce le origini e gli sviluppi della loro cultura, in tutti i suoi aspetti e utilizzando tutte le fonti cronache, strumenti, reperti, immagini e simboli.
De schrijfstijl is taai, ik miste met regelmaat ondersteunende illustraties en de weinige illustraties die het boek heeft hebben een basis zinnetje als bijschrift waardoor ik de context en uitleg mis.
Aangezien ik het onderwerp wel interessant vind, heb ik besloten dat het beter is om een ander boek hierover op te pakken i.p.v. me door dit boek heen te blijven worstelen.
Insgesamt nicht schlecht gemacht, leider aber auch ein bisschen Etikettenschwindel. Auch wenn die Ausgabe von 2018 ist, ist das Werk auf dem Stand der späten 1960er und deswegen zwar eingängig geschrieben aber auch ziemlich veraltet.
Saggio molto interessante, dalla facile e avvincente lettura, sulla storia degli uomini del nord, le loro imprese guerresche nonché esploratrici e commerciali, dei loro usi e costumi e di tutto quanto li riguardava, dalla fine dell'VII secolo d.C. all'inizio del XII secolo, quando lo tsunami della loro espansione si ritirò negli originari paesi.
Très intéressant malgré que ce livre date des années 70 et qu’il y a très certainement eu de nombreuses découvertes depuis. Cet ouvrage ne s’adresse pas cependant aux débutants, beaucoup de termes, lieux et personnages sont évoqués sans autre explication, ce qui rend la lecture quelque peu fastidieuse à la longue.
Il libro è molto ben documentato. Scritto in caratteri molto piccoli, oltre ad essere ricco di informazioni è anche ricco di immagini. Permette di entrare nel mondo dei vichinghi e di gettare uno sguardo sulla loro vita e le loro abitudini. Unica nota dolente è che manca completamente un capitolo dedicato alla lingua nordica del periodo preso in questione.