Primo volume di questa serie manga seinen che ad oggi dovrebbe consistere di otto uscite, di cui sette già tradotte in italiano.
Io di manga so pochissimo e non ho intenzione, almeno per ora, di mettermi a leggerne altri, non per pregiudizio ma perché ho troppi libri ancora non letti e perché non mi va di diventare schiava delle pubblicazioni a puntate. Una volta ogni tantissimo però posso fare un'eccezione.
Questa storia peraltro mi ha attratto definitivamente quando ho scoperto che pochi anni fa ne è stato tratto un film che già da tempo avevo adocchiato e aspettavo l'occasione buona per vedere.
In breve: tre sorelle abbandonate anni addietro da entrambi i genitori scoprono che il padre, che nel frattempo s'era rifatto per ben due volte una famiglia, è morto, e che la neovedova non pare molto in grado di occuparsi della figlia di lui (nata dal secondo matrimonio), già orfana di madre; così, nonostante fino a due giorni prima non sapessero nemmeno di avere una sorellina, le chiedono di trasferirsi da loro, lei accetta e iniziano una nuova vita a quattro.
Devo dire che mi ha coinvolto fin dalle prime pagine, i personaggi sono credibili, le scene comiche ci sono ma non sono esagerate e numerose come nelle serie per un target più piccolo (non ho letto manga ma ho visto qualche anime shōjo e shōnen e ci sono sempre stati momenti in cui mi sono cadute le braccia).
Dei tre episodi in cui è diviso il volume il primo, una sorta di introduzione, è il più bello, il secondo si concentra sulla secondogenita e la sua vita sentimentale turbolenta, il terzo, con al centro la nuova arrivata che si iscrive a scuola ed entra nella squadra di calcio, è un po' sui toni del drammone con ragazzini malati e fiumi di lacrime. Ci sta ma spero che il prossimo volume non sia ancora più triste.