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L'inglese. Lezioni semiserie

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Quindici anni dopo L’inglese. Lezioni semiserie, Beppe Severgnini ci riprova con la lingua italiana e, nei panni di un detective molto particolare alla ricerca dei “malavitosi della sintassi” nostrana e dei “crimini linguistici” più diffusi, si lancia in una disamina dei “reati” commessi ai danni dell’italiano. Esiste, per Severgnini, un vero e proprio “decalogo diabolico” dei misfatti linguistici che, ad esempio, comprende: usare 10 parole anziché le 3 che basterebbero, utilizzare sigle e termini incomprensibili, ignorare la punteggiatura, esagerare con le citazioni e le metafore, infilare troppe subordinate o troppi “che” in un periodo. Ovviamente non manca il sarcasmo sull’uso di inglesismi assurdi, come ad esempio dire: “lo speech era low-quality e il panel s’era messo in hold per il coffe-break”, anziché dire: “il discorso era noioso, e i relatori aspettavano l’intervallo”.
Severgnini passa in rassegna tutti gli errori (e orrori) linguistici più alla moda, mettendo alla berlina con la sua consueta arguzia il nostro modo di parlare, di scrivere, di inviare una e-mail o un sms. Ogni capitolo affronta diversi abusi della lingua, dagli articoli artificiosi davanti ai nomi propri (“l’Umberto e lo Stefano”), ai sostantivi che significano poco (“dibattito a più voci”), agli aggettivi corrosivi (“mitico”), ai verbi snervanti, come ad esempio “interfacciare”, fino a quelle congiunzioni irritanti, ma assai popolari, come “piuttosto che”, oggi usato erroneamente al posto di “oppure”. Al termine di ogni lezione semiseria, il giornalista del Corriere ci sottopone ad un simpatico “sadoquiz”, o a un divertente “masotest”, per verificare quanti abusi ridicoli facciamo dell’italiano e quale sia il nostro livello di ignoranza di certe regole grammaticali.
Severgnini indica anche la strada della “riabilitazione”, per imparare a non sbagliare più. Sulla scia dell’insegnamento di grandi maestri del giornalismo come Indro Montanelli o Luigi Barzini jr, o di uno scrittore come Ennio Flaiano, i “Sedici Semplici Suggerimenti” dell’autore possono diventare un metodo chiaro per imparare a scrivere bene, senza troppa fatica, e divertendosi.

ebook

First published January 1, 1991

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About the author

Beppe Severgnini

56 books176 followers
Giuseppe "Beppe" Severgnini (born December 26, 1956) is an Italian journalist, writer and columnist.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Federico  Poletto.
24 reviews1 follower
July 4, 2022
Una lettura facile alla portata di tutti, che in maniera ironica (e spesso autoironica) riesce a mettere in luce tutti gli errori più frequenti che gli italiani (e non solo) commettono quando vogliono esprimersi in lingua inglese. Ottimo per chi vuole rispolverare questa lingua, con molte pagine dedicate a spiegazioni di grammatica (sempre con uno stile molto leggero e giocoso), che però possono risultare noiose a chi già conosce la lingua discretamente. Possono però essere saltate senza alcun problema, per concentrarsi sulle parti più "narrative" del libro.
È un libro di un po' d'anni fa, pertanto alcune informazioni (per esempio, in alcune pagine sono presenti acronimi tecnici) sono obsolete, ma questo non è di certo un manuale da dove ricavare elevate conoscenze scientifiche (basti leggere il titolo del libro).
A mio parere, un libro da leggere in estate sotto all'ombrellone in riva al mare, nella calma più totale.
Profile Image for Maison Koala.
373 reviews13 followers
July 12, 2020
Quattro e non cinque stelle solo perché gli aggiornamenti dovrebbero essere uno all’anno, per questo prontuario delizioso che in edizione originale fa data 1992: istruttivo e a tratti esilarante, è infatti l’antitesi della soporifera, asettica grammatica pronta a snocciolarci tutte le regole della lingua...e a renderci gli italiani-medi che conoscono (sulla carta) i quattro tipi di periodi ipotetici, ma non le parole-base pentola, fornello, ciabatta e via discorrendo;)
Profile Image for Giordano Bruno.
250 reviews10 followers
January 14, 2022
Spassoso e arguto, un libro che chiunque volesse masticare un po' di lingua inglese dovrebbe leggere.
Profile Image for Niklaus.
503 reviews22 followers
September 1, 2021
[versione audiolibro]
Per ragioni varie mai avrei letto il libro ma quando se è capitata l'occasione ho ascoltato la nuova versione audiolibro. Una scelta che rifarei perché mentre il testo avrebbe potuto farmi assopire o saltare decine di pagine alla volta (l'elenco dei verbi modali e il loro utilizzo), la versione audio aveva il plus della pronuncia di tutto ciò che è inglese della brava Rizzi.
Come lo stesso autore sottolinea più volte questo non è né può essere un manuale ma una passeggiata per chi l'inglese già lo mastica a sufficienza.
In effetti ho trovato molte informazioni utili soprattutto nella parte gergale (io più abituato all'americano) e in alcuni approfondimenti che vale la pena tenere a mente.
Per il resto ho trovato il libro simpatico (a volte soporifero) nella parte "educational" cioè nei fraintendimenti più comuni (dai false friends, traduzioni letterali e la parte di slang) che è sempre bene ricordare. In molti punti mi sono fatto sonore risate il che è sempre un punto a favore di un libro.
Profile Image for Cinzia.
33 reviews15 followers
July 20, 2015
È un libro simpatico nell'insieme, ma per lo più rivolto a chi non conosce bene l'inglese, pertanto tutta la prima metà del libro e buona parte della seconda mi hanno annoiata. Più interessanti invece i capitoli finali (phrasal verbs, idioms and slang).
Profile Image for Barbara Ab.
757 reviews8 followers
February 1, 2015
Un libro molto interessante per chi da anni studia l'inglese. Un mix di ripasso di regole grammaticali, aneddoti, e modi di dire.
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