Nel 1901, un anno dopo la pubblicazione de L’interpretazione dei sogni, Freud decise di riadattare le sue teorie sui meccanismi della vita onirica per una fruizione più estesa e indifferenziata: Il sogno fu concepito proprio per divulgare anche tra i non specialisti gli esiti dei suoi studi. Freud rinunciava agli aspetti scientifici più complessi e ai modelli teorici più astratti per adottare un’impostazione semplice e schematica. Grazie a un linguaggio chiaro ed esaustivo riuscì a creare un’opera agile, immediata, adatta a tutti. Completano il volume i saggi L’impiego dell’interpretazione dei sogni in psicoanalisi (1911), Sogno e telepatia (1922), Osservazioni sulla teoria e pratica dell’interpretazione dei sogni (1923).
Dr. Sigismund Freud (later changed to Sigmund) was a neurologist and the founder of psychoanalysis, who created an entirely new approach to the understanding of the human personality. He is regarded as one of the most influential—and controversial—minds of the 20th century.
In 1873, Freud began to study medicine at the University of Vienna. After graduating, he worked at the Vienna General Hospital. He collaborated with Josef Breuer in treating hysteria by the recall of painful experiences under hypnosis. In 1885, Freud went to Paris as a student of the neurologist Jean Charcot. On his return to Vienna the following year, Freud set up in private practice, specialising in nervous and brain disorders. The same year he married Martha Bernays, with whom he had six children.
Freud developed the theory that humans have an unconscious in which sexual and aggressive impulses are in perpetual conflict for supremacy with the defences against them. In 1897, he began an intensive analysis of himself. In 1900, his major work 'The Interpretation of Dreams' was published in which Freud analysed dreams in terms of unconscious desires and experiences.
In 1902, Freud was appointed Professor of Neuropathology at the University of Vienna, a post he held until 1938. Although the medical establishment disagreed with many of his theories, a group of pupils and followers began to gather around Freud. In 1910, the International Psychoanalytic Association was founded with Carl Jung, a close associate of Freud's, as the president. Jung later broke with Freud and developed his own theories.
After World War One, Freud spent less time in clinical observation and concentrated on the application of his theories to history, art, literature and anthropology. In 1923, he published 'The Ego and the Id', which suggested a new structural model of the mind, divided into the 'id, the 'ego' and the 'superego'.
In 1933, the Nazis publicly burnt a number of Freud's books. In 1938, shortly after the Nazis annexed Austria, Freud left Vienna for London with his wife and daughter Anna.
Freud had been diagnosed with cancer of the jaw in 1923, and underwent more than 30 operations. He died of cancer on 23 September 1939.
Questo passo mi è sicuramente utile: "Possiamo essere certi che ogni impulso di desiderio, che oggi dà vita a un sogno, seguiterà a manifestarsi con altri sogni finché non sarà stato compreso e sottratto al dominio dell'inconscio." Le interpretazioni dei miei sogni si sono basate quasi sempre sull'antica tecnica della simbologia, efficace ed efficiente. L'unica pecca di questo libro è la scrittura, complessa, con molti concetti da approfondire. Molto più interessante la seconda metà del libro che tratta il tema della psicoanalisi e dell'occultismo, descrivendo due casi telepatici eccezionali... Il mio consiglio "onirico" è quello di fare ragionamenti plastici e non troppo schematici; qui ritengo che si sottolinei eccessivamente il complesso edipico/sessuale. È scampato alle 3 stelle.
3,5 un saggio abbastanza interessante, molto breve (cosa positiva) e abbastanza facile da capire per gli argomenti trattati. Niente male, anche se alla fine mi è sembrato di non essere arrivato a niente. Il simbolismo, tutte le cose spiegate sono state abbastanza piacevoli da leggere, e poi ovviamente Freud doveva dire che tutti i sogni, anche i più innocenti, hanno elementi sessuali. Classico Freud.
Lo consiglierei? Sì, non era male, ma neanche il capolavoro.
Quattro saggi che illustrano molto bene la posizione di Freud rispetto al lavoro onirico e ai sogni in generale. Di particolare interesse il rapporto fra il sognatore/paziente e l'analista/interprete e come il lavoro di analisi possa influire sulla produzione di sogni.
Interessanti i concetti espressi da Freud su come effettivamente l’individuo riporti nel sogno dei contenuti (manifesti o latenti), specchio di quanto la mente possa, magari inaspettatamente, continuare a viaggiare, anche durante le ore notturne. Significativo anche il passaggio sull’elemento censorio applicato nel sogno. Servirebbe più di una lettura, ma complessivamente il libro scorre bene, ho trovato tutto molto chiaro
un breve saggio interessante sullo studio dei sogni. è scritto in modo semplice e accessibile a tutti. carini i concetti dei 2 agenti psicologici e del “sogno come custode del sonno”, oltre ovviamente a tutti i discorsi sulle azioni oniriche psichiche (condensazione, spostamento ecc.) e sul ruolo fondamentale dei desideri oppressi, quasi sempre erotici (è pur sempre freud 😊)
Da persona che ha sempre sognato tantissimo e che si è ritrovata a fare terapia con qualcuno che segue la teoria Junghiana, è quasi assurdo che io non abbia letto questo libro finora, nonostante sia nella mia libreria da almeno un decennio. Detto ciò, ho ritrovato molte delle cose che ho imparato in terapia, e per quanto Freud inizi a citare l'elemento sessuale solo a pagina 60 e qualcosa, alcune delle cose che racconta in merito ad alcuni suoi pazienti - ma soprattutto a proposito di persone che non ha avuto in terapia! - mi sono sembrate estremamente forzate in modo da far rientrare tutto, costantemente, nella sfera sessuale. I meme su Freud che a qualsiasi cosa risponde con "vuoi sc*parti tua madre" sono veramente on point. A parte questo, è comunque un libretto utile per avere un'idea di come sia nata l'interpretazione dei sogni e la sua applicazione in terapia.
Il lavoro ingrato dello psicologo Ho sempre trovato interessante la psicologia, specie quella storica. In particolare Freud deve essersi scontrato con una disciplina che era in fase di totale divenire, e deve aver trovato una difficoltà incredibile nel dare nomi a cose e concetti che non si possono misurare e non si possono vedere. In particolar modo mi chiedo con quale metodo scientifico sia riuscito a portare avanti il suo lavoro, benché il "metodo scientifico", non riesca a squadrare per intero la realtà. Al giorno d'oggi lo psicologo per lo più è diventato un ricercatore che induce uno stimolo, o osserva l'induzione o meno di uno stimolo.
Un saggio divulgativo che ha il semplice scopo di far arrivare, anche a chi non è del settore, le scoperte in campo psicoanalitico dell'analisi dei sogni.
Molto interessante e di facile lettura, in grado di catturare subito l'attenzione e la curiosità del lettore e di tenerla viva fino alla fine di queste poche decine di pagine.
Sicuramente un ottimo punto di partenza per iniziare a leggere gli scritti del padre della psicoanalisi.
All'inizio del ventesimo secolo tutti gli autori giravano in torno ai punti di questo libro, prima teorizzati da altri con la divisione di natura e impulso umano e realtà circostante. Senza questo libro non avremo avuto Pirandello, Dalì, e tutta l'arte degli anni successivi. Un influenza incredibile che si risente ancora oggi e cambiò per sempre il modo in cui l'uomo si relaziona con il mondo e con se stesso.
il libro è diviso in quattro parti, e il primo saggio è decisamente il migliore. alcune delle analisi dei sogni dei pazienti (soprattutto quelli che hanno raccontato a Freud i sogni via lettera) mi sono sembrate un po’ forzate e faziose
la notte dopo avere letto questo libro ho fatto sogni alquanto strani e nei giorni seguenti ho iniziato a ricordare pezzi di sogni fatti anni e anni fa.
Il Sogno: 4 stelle L'impiego dell'interpretazione dei sogni in psicoanalisi: 2 stelle Sogno e telepatia: 2½ stelle Osservazioni sulla teoria e pratica dell'interpretazione dei sogni: 2½ stelle
Una lettura interessante senza dubbio, personalmente però preferisco di gran lunga i romanzi ai testi didattici. Bisogna leggere più volte alcuni passaggi per comprenderli in quanto non semplicissimi. La prima parte del libro, " il sogno ", resta la più scorrevole ed interessante.
Mi aspettavo qualcosa di meglio da questo libro. Alcune conclusioni sono un po' troppo pretestuose e anche altre idee sembrano poco credibili dopo 100 anni.
Un classico per chi crede che il sogno sia il linguaggio più puro della mente non razionale. Lettura perfetta per chi ha vissuto anni a interrogarsi sulla "nascita dell’immagine mentale".