Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno? Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell'autore, sull'amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: "una faccia che dev'essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire". "Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice". Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo " sogno" e per liberarsi di "quell'ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo", compie un cammino dentro la sua anima. "Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi".
Massimo Bisotti è nato e vive a Roma, ha studiato Lettere, suona il pianoforte ed è appassionato di psicologia. Dice di sé di avere iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici. Nel 2012 ha pubblicato il suo romanzo di esordio La luna blu (prima edizione Psiconline, seconda edizione 2013 Ultranovel), che è stato uno dei casi editoriali dell'anno. Il successo è stato confermato e accresciuto dal romanzo seguente, Il quadro mai dipinto (Mondadori), uno dei libri più letti degli ultimi anni. Nel 2015, ancora per Mondadori, ha ripubblicato i Foto/grammi dell'anima, una raccolta illustrata di favole, scritte a poco più di venti anni.
Mi é sembrato di leggere un tomo intero di frasette da baci perugina. Trama inesistente. Frasi già sentite, trite e ritrite. Nulla di nuovo sotto il sole...ops luna!
Non capisco tutto questo cinguettare social su questo testo.
Come se frasi mal connesse possano dare senso all'amore o raccontarlo e descriverlo meglio di un buon intreccio romantico.
Se a questo aggiungiamo un "se poi avrei" ...credo che 1 stella sia fin troppo... Davvero troppo
Immaginate la scena: prendo in mano il libro e comincio a leggere. La protagonista è una traduttrice - ehi, come me!- e ha ventisette anni -nooo, non ci credo! Anche io! - ed è spaventata dall'amore -mi guardo intorno con fare sospetto perché comincio a credere che l'autore si sia inspirato a me per scrivere questo libro.
Dopo aver controllato di non aver telecamere nascoste nei pressi del computer dove mi dedico alle mie traduzioni, mi sono lasciata travolgere dal libro. 'Travolgere' è esattamente il verbo esatto, perché questo libro ti travolge come un fiume in piena, con una marea di emozioni, parole e pensieri che rischiano quasi di farti annegare.
La storia è molto semplice: Meg è una traduttrice che non crede nell'amore fin quando nei suoi sogni non incontra George, un personaggio che la attrae per i suoi discorsi profondi. Scopre che tali discorsi si trovano anche nel libro La luna blu di uno scrittore inglese, Demian, ora in coma, e decide di andare da lui per fare chiarezza e scoprire se l'uomo dei suoi sogni può essere anche reale.
I personaggi della storia sono pochi: Meg, l'amica Meli, l'onirico George e lo scrittore Demian; di certo avrei voluto saperne di più su di loro, avrei voluto un maggior approfondimento della trama, ma il punto focale del libro è l'amore e il coraggio di sapere amare più sotto il profilo filosofico che di una vera e propria storia.
Premetto che qualche problema con il libro l'ho avuto; fin dalle prime pagine, infatti, il libro presenta una moltitudine di frasi e riflessioni filosofiche profonde, che sono molto interessanti, ma che rallentano la lettura e vanno un po' a discapito della trama, che risulta alquanto confusa.
La scrittura è senza dubbio evocativa e, per quanto in qualche punto l'abbia trovata pesante per le frasi interminabili e a volte arzigogolate, mentirei se dicessi che alcune frasi non mi hanno colpito. Ci sono alcuni passaggi su cui mi sono rispecchiata molto e che mi hanno reso la lettura particolarmente affascinante.
Lo stile dell'autore non è facile ed è molto particolare; ogni tanto mi sono persa nella frasi e nelle parole, ma forse non mi è dispiaciuto perdermi nei meandri di quelle riflessioni, perché hanno dato molto a cui pensare anche a me. Nonostante la brevità del libro, non è una storia prendere alla leggera né il tipo di libro con cui passare un paio di ore spensierate, perché vi lascerà con parecchi spunti riflessivi e vi farà ragionare su tante cose.
Sono stata molto contenta di averlo letto, nonostante non sia stato tra le letture più scorrevoli; non vedo l'ora di poter leggere qualcosa di questo scrittore.
Ah, e per la cronaca e per chi ha letto il libro: mi sa che ho fatto anche io come Meg.
La frase che mi ha colpito:
Siamo un controsenso, viviamo contro tempo, andiamo contromano, ci mettiamo controvento, ci prendiamo in contropiede. Ma controcuore non possiamo andare.
Chi si ama, per pugnale ha il verbo credo. Perché l'amore smette di farci coniugare i verbi al singolare. E sai, dirò la verità: voglio aver fatto mille errori e aver riparato solo a novecentonovantanove perché alla resa dei conti l'ultimo si chiama amore.
ENGLISH
Let's imagine this scene: I pick up this book in my hands and start reading it. The protagonist is a translator -Hey, I'm a translator! - and she is 27 - nooo, can't believe it! Me, too! - and she's afraid of love - I start looking around suspiciously because I'm starting to believe the author got his inspiration to write this book from me.
After checking there are no hidden cameras next to the laptop I usually work with on my translation, I let myself be overwhelmed by the book. 'Overwhelmed' is really the right word, because this novel sweep you up like a river, like a tidal wave of emotions, thoughts and words that almost make you drown.
The story is very simple: Meg is a translator who does not believe in love till she met, in her dreams, George, a man she felt attracted to for the way he thinks and speaks. She later finds out that those dialogues come from a book, La luna blu, by an English writer, Demian, now in a coma, and she decides to go visit him to try and sort things out and see if the man of her dreams can be real.
There are not many characters: Meg, her friend Meli, the man of the dreams, George and the writer Demian; I would have loved to know more about them, more about the plot, their lives, but the focus of the book is love; having the courage to love again and to face the consequences of love.
I admit I did have some problems with the book; from the very first pages the novel has a wide range of sentences and deep philosophical reflections, which are very interesting but slow down the pace at the expense of the plot, at times a bit confusing.
The writing is very evocative and, even if at some point I did find it a bit heavy for the endless sentences, I would lie if I said that those sentences didn't have an impact on me. There were passages to which I could really relate to and made the reading extremely fascinating.
The author's style isn't easy and is really peculiar; sometimes I got lost in the sentences and in the words, but I didn't mind losing myself in those deep reflections, because they gave me something to think about.
Despite the shortness of the book, it is not a novel to be taken lightly or to spend a couple of hours of mindless fun, because the story really gives food for thought and will make you think about a lot of things.
I was really happy to read this book, despite it wasn't among my smoothest reading; I really can't wait to read something else by this author.
Oh, and for records and for those who read it: I might have done like Meg. ;)
My favourite quote:
Siamo un controsenso, viviamo contro tempo, andiamo contromano, ci mettiamo controvento, ci prendiamo in contropiede. Ma controcuore non possiamo andare.
Chi si ama, per pugnale ha il verbo credo. Perché l'amore smette di farci coniugare i verbi al singolare. E sai, dirò la verità: voglio aver fatto mille errori e aver riparato solo a novecentonovantanove perché alla resa dei conti l'ultimo si chiama amore.
Sono così delusa.. Ho scoperto Bisotti da poco, soprattutto grazie a Instagram e alle varie citazioni che ho letto sui social, ne sono rimasta subito piacevolmente colpita e ho voluto leggere il suo primo libro. La domanda che mi sorge spontanea è: PERCHÉ? Il libro è un mappazzone, troppo e tutto insieme: aprite la sua pag instagram, trascrivete tutte le frasi di tutte le foto, senza un senso logico, così come le trovate ET VOILÀ avrete il libro. No trama, no descrizioni, no dialoghi, solo ed esclusivamente frasi frasi frasi frasi aforismi aforismi aforismi. Ho comprato "il quadro mai dipinto", ma sinceramente ora come ora non ho per niente voglia di leggerlo.
delusione totale! questo libro è un elenco di citazioni che l'autore trovava "romantiche" e adatte al tema ma che in realtà non sono nulla di tutto questo dal momento che sono banali e impossibili da inserire in una conversazione che sia REALE! I dialoghi sono confusi, non capisci ne chi parla ne di cosa sta parlando.. Neanche i nomi dei personaggi sono azzeccati al contesto! Se avete tempo e denaro, investitelo in altro.
Di questo romanzo del genere introspettivo mi ha molto colpito la copertina, che trovo sia un incanto.
La protagonista è Meg, una donna sempre indaffarata e impegnata nel suo lavoro di traduttrice. Una vita sostanzialmente piatta, e poco attiva sul piano sentimentale, cadenzata da delusioni e fallimenti.
Soltanto George riesce puntualmente ad attirare la sua attenzione, arrivando persino al suo cuore perché capace di parlare la sua lingua e confortarla proprio nella maniera in cui lei sente di avere bisogno. Sa come farla sentire bene, come non le capitava da tempo.
Immaginate la sorpresa di Meg quando scopre che il momento magico che sta vivendo ha delle singolari analogie con quanto raccontato in un libro scritto da un autore inglese.
🖋️Un romanzo molto delicato, nel quale la protagonista compie un viaggio interiore, profondo e a tratti doloroso, ma necessario per la sua crescita emotiva. Molte le frasi che ho trovato poetiche e curate, che offrono anche diversi spunti di riflessione.
Dalle abbondanti citazioni che seguiranno capirete che in effetti il libro mi è piaciuto molto, anche se purtroppo mancava qualcosa alla trama, qualcosa che tenesse insieme tutte questi pensieri e rendesse il tutto omogeneo e semplice da leggere. Peccato per l'assenza di spazi temporali, il lettore deve riuscire a capire da solo in che arco di tempo si collocano gli avvenimenti. Eppure credo che questa scelta stilistica sia voluta, forse per riprendere il caos dei sogni, per sottolineare la loro assenza di collegamenti tra un episodio e l'altro. GRANDI RIFLESSIONI SULL'AMORE.
Quotes:
"Credo che l’amore abbia un punto di non ritorno, un punto che una volta varcato non ci permette di tornare indietro. E’ in quel preciso istante che ci si spoglia dei vestiti razionali e ci si tuffa in mare, dimenticando il salvacuore, anche se non sappiamo nuotare. E forse quel punto ogni volta diventa l’incoscienza più preziosa della nostra vita."
"E ogni volta che scelgo di non dire, ogni volta mi chiedo chissà se i silenzi sanno fare l'amore o sanno fare solo il rumore dell'assenza."
"Tutti vorremmo la felicità poi stentiamo a riconoscere la forma delle sue sembianze. L'uomo non si accontenta mai. Siamo nulla con l'aspirazione ad essere tutto. E così tutto perdiamo e ci scivola fra le mani. Sembra che la felicità non stia nello stare bene, ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice."
" Vorremmo essere amati a dismisura, ma non impariamo a scendere mai alle giuste leghe del cuore. E' che un rapporto profondo implica un vero e proprio bilinguismo sentimentale fatto di uno spericolato livello di intelligenza emotiva. Level two, l'essere in due."
"Tutti hanno voglia di cambiar vita ma quanti sono disposti a correre il rischio di fallire e cadere andando incontro ai cambiamenti? Quanti capiranno che solo correndo quel rischio si può davvero amare e farsi amare? La vita è una ricchezza da spendere e non da conservare. Hai sempre il dovere di ridere di te stessa, di assaporarti come un cioccolatino per scoprire che donarlo ha poi lo stesso gusto fondente che lascia sulla lingua un buon sapore."
"Il silenzio può portarci in paradiso in alcuni momenti, ma può essere anche tanto violento, può far male molto più degli schiaffi, delle parole. Per questo è possibile guardarlo in faccia, esattamente come quando vuoi dire qualcosa a qualcuno o scegli di non dirla e perdi un'occasione."
"Ci vogliono i baci a placare il dolore, a sciogliere le resistenze delle parole- Ci sono troppi paradisi e troppo poco amore."
"Si legge perchè si incontra un amico silenzioso che dà risposte attraverso la nostra mente. Senza consigli superficiali, spesi tanto per dire qualcosa, a proforma di un briciolo di tempo da dedicare alle preoccupazioni altrui. Si scrive per giocare, ma mai per gioco. Per ricordare, per dimenticare, per esorcizzare il dolore. Si scrive per amore."
"Spesso ci ostiniamo a tenere in piedi cose che non hanno avuto la forza di sfidare il vento. Ci mettiamo noi controvento a camminare al loro posto. Ma l'amore non ha bisogno di essere convinto, l'amore è sicuro di sé. Per cui forse non è amore, per cui forse meritiamo altro vento."
"Esistono baci inediti, come lo stupore della prima lettura, come la prima volta che vedi il mare, che guardi il mondo dall'alto in basso attraverso le ali di un aeroplano. Inediti non come il primo ma come se ogni volta fosse il primo, il primo passo, il primo volo, il primo brivido, la prima gioia che ti fotte attraverso il dolore. Un loop che rimbomba, ritorna, spacca dentro. Estasi e tormento."
"So quanto è assurdo amare chi non sa amare e soprattutto quanto è dura amare chi non vuole amore."
"A maledire un'emozione ci si rimette l'anima, dunque non lo farò. Ma ad aspettare troppo ci si dimentica di quello che si aspetta."
"Non si può desiderare così profondamente una donna a caso ma soltanto e semplicemente una donna. La tua. Perché probabilmente è facile far esplodere di passione un uomo, che non vuole che te, e amare il suo corpo, essendo muschio e terra, fragranza indiscussa di attimi carnali, per coglierne infine il seme dell'estasi. Ma davvero improbabile strappargli il gemito primordiale, il vagito dell'anima, l'essenza. Tutto in una volta, la prima e poi tutto per sempre."
Ai miei veri amici. Alle persone che mi amano e mi hanno amato davvero. Non siamo fatti per stare da soli ma nemmeno per stare con chiunque Una storia d'amore che nasce da un sogno e diventa realtà , in fondo è quello che spesso accade ma in senso negativo.... Questo acclamato romanzo di Massimo Bisotti non manca di originalità nella trama e nella evoluzione della storia ma sembra di leggere, una sequenza ininterrotta di post su FB. Avete presente Coelho e a seguire, L'angolo dei sogni, Non ci resta che vivere, La salute dell'anima, Non ne posso più, Ghandi e, si , proprio Bisotti .. tutte quelle sentenze, di cui poco o nulla rimane, sull'amore, amicizia, salute, valori, uomini, donne ? Anziché scegliere di diventare saggi dovremmo provare ad essere felici. Tutti vorremmo la felicità poi stentiamo a riconoscere la forma delle sue sembianze. L’uomo non si accontenta mai. Sembra che la felicità non stia nello stare bene, ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice volte i nostri sogni vengono a portarci in dono quelle piccole follie che rendono tollerabili le nostre grandi e spietate realtà il miglior modo per ritrovare il tuo cuore, è perderlo nella vita di un altro abituarci con rassegnazione alle ferite? Tutti hanno voglia di cambiar vita ma quanti sono davvero disposti a correre il rischio di fallire e cadere andando incontro ai cambiamenti? Quanti capiranno che solo correndo quel rischio si può davvero amare e farsi amare? La vita è una ricchezza da spendere e non da conservare L' amore è la giusta cura per non guarire mai dalla follia recidiva dell' incanto. Non c'è un antidoto per smettere di amare, semmai il dolce veleno di amare ancora di più Credo che l’amore abbia un punto di non ritorno, un punto che una volta varcato non ci permette di tornare indietro. È in quel preciso istante che ci si spoglia dei vestiti razionali e ci si tuffa in mare, dimenticando il salvacuore, anche se non sappiamo nuotare. E forse quel punto ogni volta diventa l’incoscienza più preziosa della nostra vita. voglio un angelo che abbia posato per sempre le sue ali per fare finalmente una colazione normale Spesso ci ostiniamo a tenere in piedi cose che non hanno avuto la forza di sfidare il vento. Ci mettiamo noi controvento a camminare al loro posto Non facciamoci imporre dal destino l’impegno scontato di uno squallido dopocena. Rifiutiamoli certi inviti. Usciamo dal retro. Pretendiamo il nostro tavolo prenotato col panorama sul tramonto onirico dell’anima Via di seguito per pagine e pagine, come leggere un oroscopo, ognuno troverà qualcosa che appartiene alla propria esperienza personale, qualcosa di giusto , di sensato ma, alla fine, resta poco o nulla. Lasciamo allora spazio alla musica Take me out tonight, where there’s music and there’s people and they’re young and alive La sveglia inesorabile colpì Meg al cuore. Amava quella canzone degli Smiths.
No, io e i libri riflessivi, onirici, atipici non ci prendiamo. Peccato perchè le promesse erano ottime, ma sono partiti subito anche i voli pindarici.
Dieci anni dopo torna in libreria, in una nuova versione aggiornata e arricchita di capitoli inediti, il romanzo con cui Massimo Bisotti ha inventato un nuovo modo di scrivere d'amore, mai "controcuore".
La protagonista è Meg, convinta di non essere fatta per l'amore. Di fronte al mondo, ha imparato a recitare la parte di chi lo cerca e non lo trova mai. La verità è che quello di cui ha sempre sentito la mancanza, fin da quando era una bambina abbandonata dal padre e trascurata dalla madre, la spaventa, e la solitudine è diventata per lei più accettabile della paura di un rifiuto. Ma una notte accade qualcosa di inaspettato. Meg abbassa le difese e un uomo misterioso, dal volto indefinito, le sussurra parole che aprono un varco nella sua armatura. È lui a insegnarle che "controcuore non si può andare": ai sentimenti è inutile opporsi e fare resistenza. Ma George – questo è il suo nome – non è reale. Le fa visita in sogno, mentre oltre la finestra splende una luna incandescente, di un blu quasi elettrico che lascia senza fiato.
Sa come farla sentire bene, come non le capitava da tempo.
Da quella notte, Meg si addormenta ogni sera con la speranza di ritrovarlo, e quegli appuntamenti onirici finiscono per travolgerla al punto da farle perdere il contatto con la realtà.
A nulla valgono le parole di Melissa, l'amica che le è accanto da sempre, e i suoi tentativi di ricondurla con i piedi per terra. Eppure quello di Meg non è solo un sogno. Perché George non è il frutto della sua fantasia e del desiderio inconfessato di amare ed essere amata. George è reale, ma solo tra le pagine di un libro. Ed ora Meg deve capire come sia possibile che quest'uomo abbia travolto il suo inconscio, dal momento che quel libro lei non lo ha mai letto. L'unico modo è mettersi in cerca di quelle pagine e del suo autore.
L'intero libro, è caratterizzato da una mescolanza tra il "sogno" e il "reale", un libro che si "narra" attraverso citazioni molto belle e monologhi interiori. Molte le frasi che ho trovato poetiche e curate, che offrono anche diversi spunti di riflessione.
Ogni parola, ogni frase è un pezzo d'anima e di storia di ogni lettore che, ritrova tra le righe del libro, un pezzo di sé... Un'esperienza da vivere e da ricordare...
Un romanzo molto delicato, nel quale la protagonista compie un viaggio interiore, profondo e a tratti doloroso, ma necessario per la sua crescita emotiva.
Di questo romanzo, del genere introspettivo, mi ha molto colpito la copertina, che trovo essere un incanto.
"Riprenderlo in mano mi ha permesso di fare il punto anche un po' su di me. Lo avevo scritto per me come auto terapia, dopo aver chiuso una storia che mi aveva lasciato degli strascichi enormi. Rileggerlo mi ha permesso di ritornare laggiù, a quel tempo in cui fuggivo dalle storie possibili e mi infilavo sempre in storie distruttive o che non potevano concretizzarsi. Spero che questo romanzo vi abbia fatto sentire meno soli, anche solo per un attimo."
Un libro che fa riflettere e pensare sulla nostra vita, sulle scelte fatte o non fatte....
Libro che assolutamente consiglio!!!
⁉️E voi avete mai letto un romanzo che vi ha fatto riflettere su voi stessi?
Avevo forse troppe aspettative riguardo questo libro e sono state tutte deluse. Da qualche parte tra le recensioni ho letto di qualcuno che lo definiva quasi come un manuale di frasi da baci perugina e devo dire che, purtroppo, più mi sono addentrata nella lettura e più questa convinzione prendeva forma in me. Ho iniziato a leggere i primi capitoli e, a parte qualche frase che mi ha colpito nel contesto, mi sono subito resa conto del fatto che come narrativa non mi prendeva fin da subito, ma mi è sembrato strano, ho continuato e alla fine ho finito il libro dopo un paio di settimane. Non è un tomo, ma lo scorrimento delle vicende viene reso lento secondo me dai dialoghi troppo pretenziosi e vuoti, partono con slancio e poi si perdono in concetti troppo vaghi e alla stregua della filosofia, non sono ben argomentati e cadono nella banalità. Io ho dovuto rileggere più volte molte parti per riuscire ad afferrare il concetto, come se le parole fossero lì buttate tra quelle righe “per scena”, ma non per “sostanza”. Credo sia un libro che si accaparra gli apprezzamenti dei giovani lettori, forse (e dico forse) mi sarebbe parsa una lettura leggera e spensierata abbastanza passabile durante gli anni a cavallo tra le scuole medie ed il liceo, ma comunque non ne sono sicura. Non ha fatto per me.
Mi dispiace dare un'opinione così negativa, ma questo libro è terribile. È il libro più banale e sconnesso che abbia letto. Avevo letto delle critiche negative su Goodreads ma ho deciso comunque di leggerlo perché è un regalo della mia sorellina. La trama è abbastanza banale però se sviluppata meglio non sarebbe stata del tutto male. Ciò che trovo davvero indigeribili sono i periodi senza senso di frasi da baci perugina che dopo una pagina intera non ti fanno capire nulla! Paroloni usati a casaccio e ovvietà da far venire la pelle d'oca. E poi scivoloni qua e là come nel risveglio di Demian dal coma... E già, perché Demian scrittore inglese in coma in un ospedale di Londra si sveglia dicendo come prima parola "le onde" per rispondere ad una domanda che Meg sta facendo alla sua amica italiana per telefono (quindi presumibilmente parlando in italiano). E dopo questa scena Meg dice a Damien che gli insegnerà a parlare italiano. allora, domanda: come ha fatto Demian a svegliarsi dal coma pronunciando una parola italiana se lui non parla italiano? E come ha fatto ad origliare una conversazione in questa stessa lingua se non la conosce? Mi dispiace ma questo libro è terribile, banale e scritto anche abbastanza male. Peccato.
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Incomprensibile, privo di trama, privo di logica, senza un nesso. Un libro che forse sarebbe adatto a un pubblico molto giovane e ingenuo, ma che risulta solo come una accozzaglia di frasi ad effetto senza senso.
Meg ha 27 anni, vive e lavora a Torino e da tempo non ha una storia d’amore stabile. Una notte le appare in sogno l’affascinante George, le apparizioni si susseguono e Meg ne è talmente coinvolta da non riuscire quasi a distinguere il sogno dalla realtà. Durante una delle sue indagini su ciò che le sta accadendo Meg scopre un libro di un autore inglese, Demian Sinclair, che sembra ripercorrere esattamente la sua storia. La giovane quindi parte per Londra, dove scopre che lo scrittore è in coma. A quanto pare l’uomo non ha nessuno che lo assista e si occupi di lui, quindi Meg inizia a fargli visita e a leggergli brani del suo libro, fino a quando Demian non si sveglia. Inizia così una storia d’amore tra sogno e realtà, dalla quale Meg è spesso tentata di scappare, accettando infine di accogliere l’amore nella sua vita. Più che un libro ho avuto l’impressione di leggere una sequela di aforismi, banalità, luoghi comuni, espressi in bella forma ma nessuna sostanza. La trama poteva anche essere originale ma scompare dietro pagine e pagine di frasi che suonano anche bene ma rendono la lettura pesante... a tratti quasi vuota. È un lungo e pretenzioso esercizio di stile in cui pare che l’autore voglia far vedere di saper scrivere e di saper esprimere anche concetti profondi, ma quasi 200 pagine di metafore penso siano troppe per chiunque: nel mio caso ha ottenuto solo il risultato di farmelo risultare irritante.
Un libro che arriva dritto al cuore, ricco di metafore e poesia. Sicuramente un libro per chi ha voglia di viaggiare fra le parole e fra i significati per scavare a fondo dentro sé stesso
Il primo libro che ho letto di lui... Preso sotto consiglio, mi sono completamente innamorata di lui... Di ogni sua parola 💕 Anche la più semplice diventa poesia 💕🖤
“Più sogni e più darai a qualche sogno la possibilità di svegliarsi vero!” “Ma forse non abbiamo più l’età dei sogni” è come ammettere che esista un momento in cui non è più ammesso desiderare di essere felici. Tu impicchi il verbo amare con la corda della paura, ti dilegui in un secondo. Questo malessere cronico la nutriva. Questo malessere cronico la uccideva pian piano. Tutti vorremmo la felicità, ma stentiamo a riconoscere la forma delle sue sembianze. […] per amarsi davvero c’è un modo giusto, si deve smettere di sentirsi sbagliati. Quando ami qualcuno, quel qualcuno diventa colui senza il quale vivere non è più vivere e allora preferisci sognare. A capire l’amore bastano gli occhi della volontà. Un uomo che non sa più piangere, non sa nemmeno ridere. Tutti hanno voglia di cambiar vita, ma quanti sono davvero disposti a correre il rischio di fallire e cadere andando in contro ai cambiamenti? La vita è una ricchezza da spendere, non da conservare. O forse questo mondo è il paradiso capovolto, il percorso inverso dei sogni. Quando, anziché uscire e realizzarsi, ti ritornano indietro. E allora devi alzarti e aprire la prima porta e troppe ancora ne dovrai aprire per capire perché hai aperto la prima. Il silenzio può portarci in paradiso in alcuni momenti, ma può essere anche tanto violento, può far male molto più degli schiaffi delle parole. I silenzi chissà se fanno fare l’amore o sanno fare solo il rumore dell’assenza. Perdiamo occasioni ogni giorno. Spesso le cose si uccidono per paura di averle. Ci vogliono i baci per placare il dolore, a sciogliere la resistenza delle parole. Ci sono troppi paradisi e troppo poco amore. Si legge perché si incontra un amico silenzioso che dà risposte attraverso la nostra mente […]. Si scrive per giocare, mai per gioco. Per ricordare, per dimenticare, per esorcizzare il dolore. Si scrive per amore. A volte non è facile liberarsi del dolore, quando il dolore è l’unica via che hai conosciuto fino ad oggi. Il vero amore è un respiro, è leggero, aggettivo che troppo spesso confondiamo con superficiale. Non spergiurare la parola “sempre”, prometti la parola “ora” e rinnovala ogni giorno. Perché “oggi” è quel piccolo, meraviglioso e fragile domani che stringiamo fra le mani. Forse il mio difetto più grande è che trovo un motivo in più per parlare che tacere. Ho un innamoramento compulsivo nei confronti delle parole. Sarà che i segreti mi sembrano un po' vili. Meglio l’illusione dell’infinito che la certezza del niente. Fondersi senza confondersi […] c’è una bella differenza tra un profumo e un odore. Portami un regalo dai tuoi sogni e io scartandolo potrò regalarti la realtà. Voglio aver fatto mille errori e aver riparato a 999 perché alla resa dei conti l’ultimo si chiama amore. Credo che tutti siamo nati per brillare di emozioni. Chi brilla meno non è un uomo che vale meno, soltanto qualcuno non programmato a sorridere sempre, perché la vita l’ha punito troppe volte. Si impara a convivere con la mancanza, con l’assenza, ma non con una nuova felicità, in attesa che ci sorprenda magari ma su altri canali. Scrivi alla porta perché hai sempre pensato esistessero un’unica entrata e un’unica uscita. Mentre ti accorgi che c’è solo un modo per entrare e infiniti modi per uscire senza essersene mai andati via davvero. Non cambierà mai la geografia di certi sguardi. Il dolore è un silenzioso amante che vorresti tradire senza sensi di colpa con la felicità. Per una volta almeno raccontami una favola vera, per una volta almeno, fammi morire per te. Amo la gente che scarta i sentimenti come caramelle e le manda giù intere, senza pensare alle conseguenze. E lo sai, non so se ho più paura di cambiare o di non cambiare più. E lo sai, non so se ho più paura di innamorarmi ancora o di non innamorarmi più. Non fidarsi è un modo comodo di vivere. Ogni scelta comporta una rinuncia e chi non sa a cosa rinunciare probabilmente o non sceglierà mai niente, facendo scegliere gli altri al suo posto, o farà sempre scelte che non costano fatica. Posso risparmiare sulla luce, ma non sull’amore, perché non so spegnere tutte le stelle che ho dentro. Resta orgogliosa della tua anima vintage. Tutti sanno come rendere infelici gli altri, è renderli felici che è difficile. Perché noi siamo sempre nel luogo dove si trova il nostro pensiero e non il nostro corpo. Chi nega o rinnega l’amore è troppo saggio per essere felice. Nasciamo già per dirci addio, ma è comunque un reato andarsene via prima della fine. È inutile svegliarli, i sogni di nessuno. Non si può diffondere una fragranza che non si possiede. Il primo cambiamenti parte da noi stessi. I sogni che tornano sono il tuo destino.
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Questo libro mi è stato consigliato da una persona che non mi piace ricordare e che non aveva nessuna passione per la lettura, infatti questo è uno dei pochi libri che aveva letto. Mi ha chiesto di leggerlo, conoscendomi e sapendo che sono molto romantica e mi piace sottolineare frasi carine nei libri, cosa che ho fatto anche in questo. Se però devo parlare della storia, non mi è piaciuta come avrei voluto. Il titolo mi ha attirato fin da subito, iniziato il libro però mi sono persa completamente sia per la narrazione molto lenta, sia per il contenuto carino, ma non come mi aspettavo.
Ci sono libri che ti tengono attaccati alla loro trama, altri che sottolineeresti dall'inizio alla fine perché sono pieni di frasi che parlano di te. "La luna blu" avrebbe potuto essere entrambi. George esiste davvero o è solo il sogno di Meg? Si incontreranno mai? Demian si risveglierà? Riusciranno a stare assieme? Peccato che l'azione in questo libro si riduca a ben poche righe affogate in un mare di parole, un flusso di coscienza sull'amore, i sogni e la paura. Un flusso inarrestabile dove, a tratti, si scorgono frasi dense di significato ma che finiscono col perdersi in mezzo a mille altre che sembrano solo sviolinate, banalità cammuffate alla bene e meglio sotto giri interminabili di parole. La verità? Se sognassi o incontrassi uno come George/Demian, uno in grado di spararmi certi pipponi assurdi, uno così logorroico, ecco...scapperei alla velocità della luce. Peccato: un buon libro in potenza, e che in potenza rimane.
La storia di per sé è intrigante. Il problema è lo stile dell'autore: uno stile che poco mi si adatta, mi porta a perdere il filo perché cerca di stupire il lettore in questo romanzo che sembra piuttosto una poesia. Alcuni passi sono meravigliosi, ma un intero libro diventa dispersivo. Ho fatto fatica a finirlo, nonostante sia una bella storia.. Credo però che sia soggettivo, direi che questo non è forse lo stile che si adatta a me... Vale però la pena leggere qualcosa di questo autore, per gli spunti che qua e là vengono fuori dal dialogo caotico e che sono molto belli e a tratti illuminanti.
Un libro per me estremamente affascinante, anche se la trama lascia un pó a desiderare. L'approfondimento riguardo i personaggi e la loro storia e pressoché inesistente, è un libro "che pensa", non narra una storia articolata in quanto tale. Il punto focale del libro sono le riflessioni dei personaggi, e quindi dell'autore, circa l'amore e la paura di quest'ultimo. Sin dall'inizio la scrittura è molto densa e scorre a volte con difficoltà. Un libro che però ti accompagna e ti lascia a pensare, perché in molte delle innumerevoli riflessioni penso ci si possano riconoscere molti di noi.
Un libro che si costruisce, più che sulla storia narrata, sulle citazioni che si susseguono sotto forma di dialoghi, monologhi, riflessioni, pensieri e sogni. Una citazione dopo l’altra alimentate, purtroppo, da una storia debole.
Spesso ci ostiniamo a tenere in piedi cose che non hanno avuto la forza di sfidare il vento. Ci mettiamo noi controvento a camminare al loro posto. Ma l'amore non ha bisogno di essere convinto, l'amore è sicuro di sé. Per cui forse non è amore, per cui forse meritiamo altro vento. Per ogni sogno che va a puttane ce n'è sempre uno che resta.
Di fatto la trama è striminzita, la storia è poca e non dice granché. Potresti benissimo sospendere la lettura e riprenderla dopo mesi... non cambierebbe assolutamente niente. Non c'è molto da "ricordare". Allora perché le 4 stelle, vi chiederete? Beh, è leggero, scorrevole, scritto molto bene e pieno di frasi bellissime e di riflessioni. Tutto sommato, ne vale la pena!
Nonostante io vada pazza per Bisotti, questo libro non mi è piaciuto gran che, è presente la sua dose di poesia, ma nonostante questo il bro risulta un po’ pesante e a tratti stucchevole. Ho fatto fatica a finirlo, perché alcune parti non mi hanno convinta.