La descrizione della costruzione del mito del bravo italiano è molto accurata e documentata in tutti i suoi aspetti, compresi i contributi esterni all'Italia, a cominciare dai tentativi Anglo-Americani di staccare l'Italia fascista dalla Germania nazista già nel 1940. Ed è questo vero e proprio mito il cuore del libro dove la rappresentazione del cattivo tedesco, usata nella costruzione del mito italiano, è usata anche dall'autore a contrasto del tema centrale del libro, la costruzione del mito. Che "Italiani brava gente" sia tutt'altro che vero lo ha ben spiegato Angelo Del Boca nell'omonimo librino, mentre il libro di Focardi si concentra non tanto sui misfatti italiani, verso i quali lamenta lo scarso interesse del paese quando non proprio l'interesse politico di non indagare la Storia, quanto appunto sulla costruzione del mito del bravo italiano.
Libro molto scorrevole, quasi in stile anglo-sassone con anche le inevitabili ma utili ripetizioni tipiche di quello stile.