Risultato di più di vent'anni di ricerche e analisi sul tema della violenza,delle sue espressioni estreme, dei suoi usi politici e degli esiti che hannoscandito la storia del XX secolo, questo libro si propone di reperire unalogica, per quanto atroce e terribile, nell'inferno dei genocidi. Il che è possibile solo attraverso una minuziosa ricostruzione dei tragitti politici,delle poste in gioco, delle tattiche e strategie per mezzo delle quali laviolenza ha potuto trapassare - superando interdetti ancestrali relativi allastessa concezione dell'umanità - in pratica genocidiaria e purificazioneetnica. La violenza in questione è quella estrema, apparentemente piùingiustificabile e terrificante, che Sémelin invita a guardare senza subirnegli effetti sideranti o addirittura l'atroce fascinazione, e che diventacomprensibile non appena venga inscritta nelle condizioni, nei meccanismi enei processi che conducono alla messa a morte di massa. Il libro prende inconsiderazione in particolare le tragedie della Shoah, dell'ex Iugoslavia edel Ruanda, alla ricerca degli "operatori" logico-storici che hanno funzionatonel progetto di distruzione del popolo ebraico, nel programma di puliziaetnica attuato in Bosnia e nel genocidio ruandese, mettendo a confrontoricerche, resoconti e testimonianze, e intrecciando al lavoro di caratterestorico l'analisi psicologica, sociologica, antropologica, politologica.
Jacques Semelin ou Sémelin, né le 14 avril 1951 au Plessis-Robinson, est un historien et politologue français. Directeur de recherche émérite au CNRS affecté au Centre d'études et de recherches internationales (CERI), il est spécialiste des génocides et des violences extrêmes, des formes de résistances civiles et de sauvetage, et de la survie des Juifs en France durant la Seconde Guerre mondiale. Depuis 1998, il enseigne à Sciences Po Paris où il a créé un cours pionnier sur les violences de masse.
Un manual sobre la historia de la violencia y el genocidio desde las ciencias sociales (criticando a las ciencias legales). Extremadamente util para el investigador, porque expone bien cómo se ha de estructurar un trabajo de esta índole desentrañando la categoria de análisis de "masacre" e "imaginarios". Sin embargo, no dice nada nuevo Simplemente expone lo que ya se ha dicho y sus problemáticas, desgajando todo el proceso de una masacre. Un libro interesante y el final es de buena ayuda. 8/10
Excellent ouvrage complet et suffisament riche en exemples, références pour être un véritable outil de base. De plus l'auteur nous livre ici une matière riche qu'il maîtrise parfaitement selon une problématique intéressante et fournie. Le langage n'est absoluement pas une barrière et peut être lu plus facilement que certains autres ouvrages, ce qui loin de lui enlever de la qualité, lui en ajoute...
This is one of the better books out there in the field of genocide studies, mainly because Semelin does not get pulled into the vortex that plagues almost every other author in this field: trying to define "what is genocide." Semelin makes a compelling case for what he calls "politicized fantasy" leading to outbreaks of mass violence. A very interesting book with some excellent lessons about the political and sociological roots of mass killing.
One of the most thorough analytical works I've ever read. The scope of the study is enormous yet at no point when I was reading it did I ever notice the depth being compromised. The historical accounts were vividly narrated and were followed by exhaustive criticism which brilliantly made use of a wide array of related sciences. This will be a standard reference for genocide studies in many more years.