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Superwoobinda

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Italian

199 pages, Paperback

First published January 1, 1998

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About the author

Aldo Nove

60 books40 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
91 (21%)
4 stars
149 (34%)
3 stars
113 (26%)
2 stars
44 (10%)
1 star
33 (7%)
Displaying 1 - 30 of 49 reviews
Profile Image for Matteo Fumagalli.
Author 1 book10.7k followers
August 4, 2017
"La vita è praticamente un concerto delle All Saints, Qualcosa di brutto. Le Spice, sono qualcosa di superiore."

La verità è che questo libro è tra le cose più folgoranti lette quest'anno. Ironico, tragico, grottesco, straniante, divertentissimo. Come uno zapping selvaggio al televisore. Come una botta d'acido. Che, insomma, non puoi di certo dire "Cosa facciamo di bello? Andiamo a vedere una strage?". Ogni racconto è più bello del precedente. Mi andrebbe di segnalare in primis "A Letto con Magalli", "La Strage di Via Palestro", "Amore", "Marta Russo" e "Un Mondo Bello Come Le Spice Che Ballano".
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
August 21, 2022
Innamorato perso di questo libro. Riesce a fare della critica assurda facendoti ridere di cose tragiche e ha uno stile che taglierebbe un diamante.
Semplicemente magnifico.
Profile Image for Procyon Lotor.
650 reviews111 followers
March 12, 2018
Sono rimasto colpito dalla ineffabile bruttezza di quest'opera.
E' curioso: la forma orribile per rappresentare il triste, il banale.
Quindi se il soggetto è una bellissima donna la facciamo dipingere dal Botticelli, se no da Teomondo Scrofalo.
Curioso che sia considerato un esponente della
Profile Image for Leonardo.
25 reviews1 follower
December 14, 2024
Wow. Caro libricino,
Credo che entrerai nella classifica mentale dei libri più belli letti quest' anno e a me la suddivisione in storie non piace. Cinque stelle meritatissime.
Profile Image for Mani Goudarzi.
5 reviews1 follower
October 15, 2015
Bisognerebbe che si scrivessero più libri come questo. l'ironia che permea la scrittra da Aldo Nove è eccellente anche se spesso i microracconti lasciano trasparire troppo la struttura narrativa: di frequente il rischio della ripetitività non viene evitato.
Però ho goduto tantissimo a leggere questo libro (€ 11,00).
17 reviews
February 6, 2025
Se "Delitti esemplari" di M.Aub e "Cavie" di C. Palahniuk potessero metaforicamente "avere un figlio" deduco,quasi con estrema certezza, che l'opera in questione potrebbe plausibilmente esserlo.
Profile Image for Silvia.
320 reviews29 followers
March 6, 2017
Questo è un viaggio folle, che è oscillato tra le due e le quattro stelle, arrivando a punte così elevate da farmi gridare al capolavoro e picchi così oscenamente bassi da farmi usare il fast-forward.
C'è di tutto: dall'innominabile a quello che nominiamo invece tutti i giorni ("Le tue marche, la tua storia", mai tanto vero), dalla violenza efferata al becero consumismo, al rovesciamento del falso e del vero, per non parlare ovviamente della morale - e ci si riconosce l'estremizzazione di quel signore di Prato di cui cantava Sergio Endrigo, quello che "buttava il cioccolato e mangiava la carta".
Superwoobinda, che piaccia o meno, è un libro che non si scolla più di dosso; a me non è piaciuto del tutto, ma gli riconosco la genialità di alcuni racconti e la capacità di scioccare.

Le vette le raggiungono La strage di via Palestro:
Passando tra la gente, mi vedevo tra le macerie ed ero triste, ma meno che guardando la televisione, perché alla televisione tutto sembra più vero, e i collegamenti sono immediati, la strage ti entra in casa all'improvviso, non c'è calcolo, nessuno dice "andiamo alla strage", succede.

E Ruanda:
Posso vedere il Ruanda quando vado a Milano con la mia Cherokee Limited TD 4x4 in quanto ho l'impianto con la lavatrice la radio la tele sul cruscotto posso vedere ogni genere di morti mentre parcheggio.
Profile Image for Pep Bonet.
925 reviews31 followers
March 20, 2015
Bizarre book made of short stories. Some features repeat thenselves all across the book, like popular culture in the sense of pop stars, disco music, consumer products one finds in supermarket, solitary people and lots of solitary sex, people dependent on porno. If you use it to learn Italian, you are guaranteed to learn at least figa and sega. Some stories are more interesting than others, but I tended to like the most gory ones, like the first one (what a psycopath!) and I couldn't stop laughing with a given reference to the Pope, which is a very Italian reference.
Profile Image for Davide Ruggeri.
32 reviews12 followers
November 25, 2018
Apprezzo l'originalità nello stile, che si adatta perfettamente alla rappresentazione del flusso di pensieri che potrebbe passare per la testa di un teledipendente. I racconti sono incentrati su vicende più o meno comuni, più o meno efferate, ma che assumono tutte un aspetto grigiastro e distaccato, come la vita piatta del teledipendente, dove sembra scandalizzare più la volgarità che non le atrocità che accadono. Tuttavia, come è noioso e ripetitivo parlare e confrontarsi con un teledipendente, anche questo libro, dopo alcune decine di pagine, inizia ad apparire noioso e ripetitivo.
Profile Image for El♥️.
8 reviews
December 30, 2017
Un libro senz'altro irriverente e poco ortodosso, sprezzante verso ogni formalismo e tragicamente veritiero nel tratteggiare personaggi alienati e completamente folli. Non è adatto a tutti, ma ha un suo fascino e colpisce nel segno. Tra i miei preferiti :)
Qui una recensione più dettagliata della sottoscritta: https://my.w.tt/UiNb/zBIB8UARiJ
Profile Image for Paola.
4 reviews
Read
March 15, 2019
Geniale, folle, praticamente zapping cartaceo.
Profile Image for Caterina.
7 reviews2 followers
December 10, 2025
“Penso che se Alfredino moriva ora aveva la pubblicità come problema, più per i telespettatori che per lui direttamente, impegnato a sopravvivere un attimino in più. Avrebbero cercato un momento neutro per mandare la pubblicità dei croccanti per il cane, come quando nelle partite la palla esce dal campo, un giocatore va a recuperarla, e fanno lo spot di una cosa.
Ma moriva sempre allo stesso modo, non c’era pausa, quel bambino moriva tutta la notte.”

“Tutti pensano ai morti.
Anch’io. Ho vent’anni. Passando tra la gente, mi vedevo le macerie ed ero triste, ma meno che guardando la televisione, perché alla televisione tutto sembra più vero, e i collegamenti sono immediati, la strage ti entra in casa all’improvviso, non c’è calcolo, nessuno dice «andiamo alla strage», succede.”

Troppo facile ridurre i Cannibali italiani a voci del disagio generazionale. Qui dentro c’è il corpo mutato dal primo grande laboratorio postumano italiano: la tv berlusconiana. La scrittura è paranoica e accelerata, la violenza è assolutamente gratuita e al tempo stesso lucida, i flussi di coscienza claustrofobici sono tagliati da pubblicità masticate e risputate fuori. Il culto dell’iperconsumo alla fine della Storia non è criticato né osannato, ma è l’aria stessa che respirano i personaggi anonimi e sociopatizzati. Non ritrae la realtà italiana degli anni ‘90, la consuma e la restituisce corporea e tossica, violenta e tecnologica; Non è un accesso diretto al reale, ma un filtro saturato di tv, personaggi Mediaset e politica estetizzata: un reale ancora più reale della realtà.
Profile Image for Alessandro.
124 reviews2 followers
November 15, 2024
Aldo Nove era l’ultimo “Cannibale” che mi rimaneva da leggere. L’ho scoperto con questa sua raccolta di racconti che segue un’altra raccolta di un altro cannibale (il mio preferito) di cui ho parlato qualche post fa. In Superwoobinda i personaggi creati da Aldo Nove, di cui curiosamente si sa sempre il segno zodiacale, parlano in prima persona e sono fastidiosi, cinici e molesti, non fanno pause, hanno problemi d’integrazione, comunicazione, sono quegli elementi che non vorresti mai incrociare, soprattutto dopo aver assassinato i genitori in un modo grottesco e splatter, proprio con quello stile pulp tanto amato dai cannibali. Sono deficienti, insulsi e parlano di cose inutili come se fossero interessanti, tipo la luce lampeggiante di un cellulare. Le storie sono più godibili e meno irritanti per chi è cresciuto negli anni 90 e conosce cose tipo Non è la RAI o il Karaoke di Fiorello. In realtà per me le storie sono state godibili indipendentemente dalla nostalgia per gli anni 90, nonostante questa descrizione di personaggi che sembra che ho odiato.
Il resto della recensione si trova qui:
https://alessandroraschella.com/2024/...
Profile Image for Svalbard.
1,142 reviews67 followers
November 26, 2020
Ho preso una specie di pacco. Nel senso che Superwoobinda non è altro che Woobinda con qualche capitolo in più. Il fatto che se ordini su Amazon non è che poi ti telefona Jeff Bezos e ti dice: ehi, guarda che non è il caso che li prendi tutti e due, basta Superwoobinda… a parte che anche se li ordini in libreria non è detto che il libraio ti informi, anzi non è neanche detto che la sappia lui questa cosa… Questi nuovi racconti , come si può immaginare, riprendono molto lo stile di quelli precedenti. Solo che nel frattempo Aldo Nove è diventato famoso, e quindi ironizza su questa cosa e si fa lui stesso uno dei personaggi di cui parla… Solo un racconto è diverso dagli altri, è molto intenso e molto emotivo, ed è quello in cui Marta Russo, la studentessa uccisa per divertimento da due assistenti dell’Università di Roma – dopo di che alcune autorità accademiche hanno vergognosamente cercato di coprirli – parla di sé e della sua morte. Avevo rimosso quell’episodio ripugnante, questo racconto me l’ha riportato brutalmente alla memoria.
Profile Image for Giorgia Fois.
10 reviews
January 30, 2025
L'unico difetto che riesco a trovare a questo libro è che i racconti sono un po' ripetitivi dopo un po', allo stesso tempo la ripetitività dei temi e delle azioni dei personaggi mi hanno reso una gamma di emozioni che sono partite dal divertito/scioccato fino alla nausea, e penso questo sia proprio il senso della raccolta. All'interno ci sono delle storie che ho trovato geniali quanto grottesche come ad esempio Ruanda, altre storie invece piuttosto ironiche che mi hanno fatto sinceramente divertire come Lettera commerciale. La visione dissacrante che dà del mondo, fatto di uomini violenti, ossessionati dal sesso, soli e in compagnia solo della loro tv la trovo piuttosto attuale (basta mettere i social al posto della televisione). Penso rimarrà per me una delle scoperte letterarie più interessanti dell'anno
Profile Image for Chiara F..
599 reviews47 followers
December 20, 2023
Un tuffo negli anni ‘80/90, un’incursione nel trash, nel disgusting, nella cultura pop di quel periodo che mi ha richiamato le sensazioni provate con il predecessore “Altri Libertini” di Tondelli. Qui, però, è presente un tentativo più ambizioso, quello di cavalcare un’onda post modernista e fuori di testa che alla fine del libro ti porta a domandarti se quello che hai letto è un geniale esperimento dall’interpretazione stratificata o un’emerita boiata, al limite del pubblicabile. Oggi nessuno ha più il coraggio di scrivere così e per l’arditezza con la quale Aldo Nove ha scritto questi racconti varrebbe la pena tenerlo in libreria: la cancel culture sta rovinando il mondo!
6 reviews
January 11, 2025
La satira di Aldo Nove non ha vie di mezzo, è pesante, gustosamente cattiva e giocosamente perversa, non si fa problemi a prendere i vizi, i segreti e i costumi degli italiani degli anni '90, servendosi in modo morboso della cultura pop e televisiva del decennio. Scrittori, cantanti, prodotti, programmi, film, musica e giornali porno, nulla è salvo dalle grinfie di Nove. Non è cibo per tutti i palati e serve più di un pelo sullo stomaco per superare il divertito disgusto di alcuni dei racconti, ma per mia immensa fortuna il mio di stomaco è estremamente peloso.
Profile Image for dv.
1,401 reviews60 followers
May 30, 2023
Versione ampliata del 1998 del primo "Woobinda" del 1996, è un'esplosione di violenza televisiva, la descrizione tragi-comica e iperbolica della cultura consumistica in cui sono cresciuti i figli degli anni '80 (Nove in realtà è del 67, ma il suo sguardo è preciso). Racconti brevi, ridondanti, spesso interrotti, un sesso voyeuristico sempre al centro, il non senso e la depressione alimentati dal sistema dello spettacolo e delle merci.
34 reviews1 follower
August 2, 2024
Per chi è nato dopo gli anni 80 credo sia un po' difficile da seguire perché si perdono tutti i riferimenti della cultura televisiva e di massa di quel tempo.
Lo stile è davvero interessante; il tono, il contenuti e il registro ossessivi e un po' pulp.
In generale, mi sembra che emerga una specie di dimensione meschina e disgustosa dell'incosciente di una società satura di benessere e sulla via della decadenza.
Profile Image for Adelmo.
6 reviews2 followers
November 17, 2025
Una raccolta di racconti dal gusto postmoderno e pulp, che ritrae una realtà allucinata fatta di televisione, pubblicità, marchi, sesso (tanto) e violenza (tantissima). Uno degli esperimenti più interessanti della letteratura italiana degli anni ‘90, anche se lo stile può risultare ostico e la provocazione a volte sembra essere un po’ fine a se stessa (soprattutto negli ultimi racconti, aggiunti a fine anni ‘90 nella riedizione della raccolta).

Il racconto di apertura resta un capolavoro.
Profile Image for Martina Tognetti.
9 reviews
August 18, 2025
Credo che questo sia un libro interessante, ma non riesco ad apprezzarlo fino in fondo perché mi spaventa sempre un po’ l’abuso della rappresentazione dei corpi sessualizzati in questo modo. Ci sono dei bei racconti e altri che invece non funzionano secondo me, ma comunque nel complesso la raccolta funziona: vuole dare l’idea di uno zapping sfrenato e ci riesce. Il mio p
435 reviews18 followers
September 24, 2018
Credo di aver capito l'intento dell'autore, di mettere a nudo i vizi della societa' teledipendente, e probabilmente ha anche fatto centro. Ma tralasciando l'"esperimento", ad un lettore lascia proprio poco dopo le prime pagine, e anche l'intento umoristico perde effetto quasi subito. Peccato.
Profile Image for Samuel F.  Usai.
26 reviews1 follower
May 1, 2025
Pulp Fiction

Volgare, crudo, blasfemo, sadico, turpe, malato, triviale, feroce, disturbante, lascivo, irriverente, squallido, eccessivo, immorale, osceno, perverso, cinico, schietto, intenso, profondo, disperato, VERO...
Profile Image for Texturas.
313 reviews8 followers
September 7, 2025
Me gustan los libros crudos, explícitos e incómodos, incluso los que resultan algo violentos, pero este no hay por dónde cogerlo.
Tras unos cuantos relatos leídos, abandono.
Todo se cuenta de manera burda y gratuita, sin sentido ni arte para narrarlo.
Profile Image for Sara Rocutto.
510 reviews8 followers
Read
August 29, 2019
A questo libro do' 4 stellette, non perchè le meriti al pari di altri, ma perchè letto all'epoca ebbe su di me un effetto dirompente...
Displaying 1 - 30 of 49 reviews

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