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Il momento è delicato

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Torino, 2012; br., pp. 367, cm 14x20. (Einaudi. Stile Libero Big). La varietà degli intrecci, la capacità di muoversi tra stili diversi ­ dall'horror alla parodia, dal pulp alla commedia, dal grottesco alla farsa tragica ­ rende questo nuovo libro un vero scrigno di autentici gioielli, dove il divertimento della lettura dissimula una critica feroce della società contemporanea. Ma sia che racconti di un mostro alieno nelle vesti di una seduttiva Alba Parietti, o della paranoica scappatella extraconiugale di un marito in vacanza, o di un ladruncolo di appartamenti alle prese con una casa stregata, Ammaniti sa riscattare, anche nelle situazioni più strambe e iperrealistiche, i suoi personaggi con uno sguardo colmo di "pietas": perché, in fondo, ciascuno di loro ha un'anima come la nostra.

370 pages, Paperback

First published January 1, 2005

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About the author

Niccolò Ammaniti

40 books1,741 followers
Niccolò Ammaniti was born in Rome in 1966. He has written three novels and a collection of short stories. He won the prestigious Italian Viareggio-Repaci Prize for Fiction with his bestselling novel I'm Not Scared, which has been translated into thirty-five languages.

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176 (11%)
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388 (26%)
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598 (40%)
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231 (15%)
1 star
76 (5%)
Displaying 1 - 30 of 90 reviews
Profile Image for Callie S..
309 reviews97 followers
July 10, 2012
Che si sappia: prendo male i tradimenti.
Se ti amo, Autore; se ti compro, Autore, vorrei la certezza di aver fatto bene. Vorrei sfogliare un buon libro.
Invece no. Il momento è delicato (soprattutto per la narrativa italiana), ma Ammaniti non sembra averne del tutto la consapevolezza: in caso contrario non offrirebbe un mal riuscito collage di vecchie bozze e rari spunti comici.
Se la raccolta si apre con un superbo saggio delle capacità compositive del solito noto (Giochiamo?), oltre il settanta per cento dell’opera è occupato da raccontini giovanili (e non è detto che tutto quel che è nel cassetto vada mostrato) o riciclati. Il mio tesoro, che, di fatto, chiude il libro, è un altro pezzo brillante che non basta, tuttavia, a risollevare le sorti dell’ennesima marchetta letteraria.
Se, come me, amate in modo viscerale l’autore, evitatelo: risparmierete qualche euro e, soprattutto, la sensazione desolante d’essere una moglie cornuta sulla soglia di una camera in cui si diverte qualcun altro.
Profile Image for Simone Guidi.
Author 11 books8 followers
August 14, 2021
Questo libro di Ammaniti non è brutto. Non si merita un aggettivo così impietosamente negativo. Questo libro di Ammaniti è ALLARMANTE!
Ebbene si. Mi costa doverlo ammettere, tenendo conto che lui è uno dei miei scrittori preferiti. No, che dico uno? Diciamo pure che è quello che preferisco SU TUTTI, ma questa volta non gliela posso far passare liscia visto che mi sento truffato.
Partiamo con il presupposto che su 16 racconti presenti nella raccolta forse meno della metà sarebbero stati degni di pubblicazione. Sembra quasi che da un pezzo a questa parte il mio autore preferito stia raschiando il fondo del barile per fare ciccia ogni volta che si trovi in scadenza di pubblicazione.
Ci penso e non so spiegarmi come possa essere accaduta una cosa come questa.
Mi immagino l’editore che entra in casa Ammaniti e strilla:
” Ah Ammanì, l’hai letto er contratto? Dovemo pubblicà ”
Lui, che ormai dopo la trilogia del bambino si sente arrivato e non ha più voglia di fare un beneamato cazzo, gli risponde distratto, restando incollato alla Playstation.
” Uh..davvero? Apri quel cassetto lì e prendi quello che vuoi. Ora scusami ma devo finire la partita ”
BOZZE. Ecco quello che sembrano la maggior parte dei racconti. BOZZE!
Storie incompiute, embrionali, senza alcun trasporto, che lasciano il lettore impantanato nel mero esercizio di stile.
Si raggiunge il picco della noia con il racconto ( se lo vogliamo definire così ) ” Rane e girini “. Roba da cloroformio. Se uno non si addormenta a quel punto allora, solo allora, può sperare di arrivare alla fine del libro.
A tutto questo aggiungiamo il fatto che la versione cartacea di questa raccolta di bozze e vecchi lavori viene a costare circa 17 euro, allora ecco che scatta il: ” Ah Ammanì, ma vedi d’annattene a fanculo” di ermonnezzara memoria.
Fortunatamente l’ho acquistato in Ebook a 9,90 eurini, altrimenti sai le Madonne che volavano.
Mi duole dirlo, ma la parabola discendente del mio autore preferito continua. È iniziata da “Che la festa cominci” e non accenna a terminare.
Speriamo solo che il buon Niccolò, prima o poi, si stacchi dalla Playstation.
Profile Image for LW.
357 reviews95 followers
July 31, 2018
Ammaniti dice che dovendo fare un paragone (azzardato)
se un romanzo è come una storia d'amore,
i racconti sono un' intensa notte di passione


Eh. Alcuni dei raccontini della raccolta sono un po' praecox
se capite cosa voglio dire :)
**
PS
Però ,dai
Menzione speciale a Un Uccello molto serio (sottotitolo Comunque ,io, praticamente non l'ho tradita) che è molto divertente come racconto e con tutta la sua ironia sorniona ha saputo ispirare un cortometraggio spassoso !
Profile Image for Mathias.
2 reviews
July 9, 2012


Non il migliore Ammaniti, ma una buona lettura da spiaggia.
Profile Image for Sofie Praille.
84 reviews1 follower
July 24, 2021
Ik heb het zo niet met kortverhalen: die zijn te kort om echt in het verhaal en de personages te komen.
Ik heb het echter wel met Ammaniti en daarom dat ik deze bundel toch een kans wou geven. Maar helaas… Veel verhalen waren net te veel over de top en misten diepgang. Enkel ‘Jij bent mijn schat’ kon mij voor de volle 100% bekoren.
Voor mij enkel nog volwaardige verhalen van deze auteur.
Profile Image for Serena.. Sery-ously?.
1,152 reviews225 followers
August 9, 2013
Piccola precisazione iniziale: forse quattro stelle per questo determinato romanzo sono eccessive, me ne rendo conto. Sarebbe più un tre e mezzo.. Ma che posso farci, io AMO quest'uomo.. E anche se alcune parti sono state un po' una delusione il resto è stato così tipicamente folle, così Ammanitiano.. Che non posso che premiarlo :3
(Non sarà una recensione totalmente obiettiva, me ne rendo conto..)
Prendendo in considerazione l'autore non andrebbe mai dimenticato che ci si trova di fronte ad una mente geniale e contorta, probabilmente tipica di un pazzo furioso.. Insomma, Ammaniti non è la tipica lettura spensierata che si fa in riva al mare con il preciso intento di spegnere il cervello.. Non è un autore 'pesante' è semplicemente folle e quindi va seguito e letto con i dovuti crismi :D
Spesso leggendo Ammaniti mi è venuta l'associazione con Chuck Palahniuk (altro mio beniamino): non nel senso che uno copia l'altro, per carità.. Ma nel senso che secondo me hanno entrambi problemi mentali nel relazionarsi con la realtà, il che si traduce in trame che ti fanno dubitare di tutto e tutti, che sono borderline con la veridicità, che sono geniali e malefiche e che soprattutto hanno dei finali apocalittici. Ecco, in molti di questi racconti ho trovato tutto questo.. *_*
Entrambi sanno sorprendermi con le loro idee strampalate e fuori dalla grazia divina.. :D
Se siete alle prime armi con Ammaniti, NON leggete questo libro perché con grandi probabilità ne rimarreste delusi. Insomma, se io non fossi una fan sfegatata e non credessi ciecamente in lui.. Probabilmente l'avrei bollato come gran paraculo XD
Insomma, sembra quasi che Ammaniti abbia raschiato il fondo e tirato fuori materiale sufficiente per fare una raccolta e pubblicarla ad un prezzo scandaloso.
Lo so che è sbagliato e scorretto ma lui è uno di quegli autori di cui leggerei anche la lista della spesa.. quindi super bene per me che abbia deciso di pubblicare altre cose!
Innanzitutto, mi è piaciuta l'introduzione perché.. beh, ha come protagonista Ammaniti stesso. Insomma è presente -forse per la prima volta nei suoi racconti- come persona, ci mostra una parte di sè.. E io sono sempre stata un po' curiosa su come fosse!! Già per me questo è motivo sufficiente per essere contenta, eh eh eh!
Dunque, la raccolta comprende 16 racconti, alcuni probabilmente di una pagina o poco più:
1) Giochiamo? - Mi è piaciuto un sacco.. Mi riporta ai bei vecchi tempi di "Che la festa cominci" o "Fango".. Sniff :')
2) Un uccello molto serio - Idem. Ammaniti alla massima potenza. Secondo me si fa tipo di crack per venirsene fuori con certe storie.. XD
3) Amori e pipistrelli - Non ha senso. Davvero. Sembra quasi troncato a metà..
4) La medicina del momento - L'inizio è promettente, poi di nuovo: finisce così. Non ha senso nemmeno questo!
5) Respira. Piano. Ma respira - Stranamente, mi è piaciuto. Dico stranamente perché ad un'analisi oggettiva sembrerebbe incompleto anche questo.. Ma c'è il tocco di Ammaniti e tanto basta :D
6) Alba tragica - AHAAHAHAH! Sì, decisamente mi è piaciuto!!
7) A letto col nemico - Se Ammaniti non avesse incluso un racconto simile, ne sarei stata delusa! Promosso!
8) La figlia di Shiva - Umm, no, non mi ha convinto al cento per cento! Anche questo parecchio privo di senso..
9) Fa un po' male - Geniale. Ecco perché io lo amo! perché scrive racconti così!!
10) Rane e girini - Questo probabilmente è la più grande delusione della raccolta, anche perché è il racconto più lungo.. E' addirittura diviso in capitoli e solo al terzo ho capito che non si parlava dello stesso protagonista (Miss scaltrezza 2013.. Modestamente!!!); insomma, sono una serie di storie, o meglio di 'istantanee' di ragazzi di diverse età non collegate l'una con l'altra.. Io alla fine mi aspettavo un nodo di ricongiungimento, un finale apocalittico a cui Ammaniti mi ha abituato, un filo conduttore che si sarebbe scoperto solo più avanti.. Niente di niente. Racconti banali senza capo né coda..
11) L'amico di Jeffrey Dahmer è l'amico mio - Non mi ha lasciato niente.. Inutile, se non per questa citazione che mi fa morire:

È facile capire che i miei condomini sono serial killer. Sono rispettabili. Irreprensibili. Sicuri. Padroni. Sostengono il sindaco e il Giubileo. Frequentano. Riciclano. Hanno cambiato il senso di marcia sul lungotevere. Vedono i film solo in dvd. Disprezzano i fratelli Taviani.

12) Gelida manina - Idem come sopra, ma senza citazione XD
13) Racconto per bambini cattivi - Carino, ma c'è di meglio!
14) Il festival più importante del mondo - AHAHAHAHA, l'ho adorato!!!
15) Sei il mio tesoro - Geniale!
16) Apocalisse - Mi ha annoiato terribilmente XD

Insomma, sicuramente Ammaniti ci ha deliziato con opere più meritorie.. Ma sicuramente mi è piaciuto più di "Io e te": quest'ultimo non mi sembrava nemmeno scritto da Ammaniti.. Non è un brutto libro.. Ma non è nel suo stile!!
L'ho divorato in nemmeno due giorni, è stata un'ottima compagnia!!

Si guardò. Magra come un mezzofondista etiope, piatta come l’elettrocardiogramma di un morto e alta come un fantino della Contrada del Bruco, si chiese perché il Padreterno, nella sua infinita perfezione, distribuiva i suoi doni a cazzo di cane.
Profile Image for Beatrice.
476 reviews220 followers
August 29, 2018
DNF verso pagina 90, perché ero tanto schifata che non me la sono sentita di proseguire.

Il momento è delicato è una raccolta di racconti di Ammaniti, autore che avevo letto da ragazzina (con Io non ho paura ) e all'inizio di quest'anno, con il romanzo di formazione distopico Anna , che non mi erano dispiaciuti, per cui avevo qualche aspettativa su questo libro.

E invece, su sette racconti ho contato:

- Tre squartamenti
- Tanti riferimenti sessuali espliciti e gratuiti
- Un tentato stupro
- Due cani abbandonati e/o brutalmente massacrati (Non mi toccate i cani. Mai)
- Tre amputazioni di arti
- Due malati terminali in ospedale
- Splatter e gore a non finire

Non reggo questi temi nei film, figuriamoci in racconti senza capo nè coda, che forse vorrebbero rifarsi ad un Bret Easton Ellis in chiave ironica, ma che mi hanno solo nauseata. Forse sono io.

In ogni caso, per citare Annalisa, saluto Ammaniti e gli dico bye bye perchè non leggerò più niente di lui.
Profile Image for Silvia Sirea.
152 reviews137 followers
October 11, 2015
A parte un paio di racconti, questo libro non mi ha affascinato più di tanto. Avevo già letto altro di Ammaniti e pensavo di andare a colpo sicuro scegliendo questo. Sappiate che non è così e non si avvicina nemmeno lontanamente ai suoi romanzi più famosi, tranne che per lo stile.
Profile Image for Elisa -.
288 reviews2 followers
May 26, 2025
Caro Ammaniti
lasciamo perdere, il momento è delicato». Poi sono passati
gli anni e ogni volta che proponevo una nuova raccolta mi
sentivo ripetere da quelli di Mondadori, e da quelli di Ei-
naudi: <Ora che viviamo un momento veramente delicato mi
sembra giusto intitolare cosí questo libro.
Profile Image for Giorgia.
37 reviews
September 21, 2024
16 racconti, uno più strano dell’altro.
Alcuni realistici, altri macabri, altri strani o ironici.
Stupendi. Alcuni ti lasciano con hn senso di “ma?”.
5 stelle
Profile Image for Federica Pulella.
25 reviews2 followers
June 29, 2023
Alcuni racconti carini, ma niente a che fare con uno dei suoi romanzi.
Profile Image for Pierfrancesco.
150 reviews
May 15, 2025
Probabilmente questa raccolta di racconti viene oscurata dal mastodontico “Fango” che dimostra un Ammaniti sempre ispirato ed assatanato. Qui invece si alternano momenti adrenalinici e in pieno stile Pulp (“Giochiamo?”, “Sei il mio tesoro”), racconti più blandi in cui si fa fatica a riconoscere la paternità e ad altri francamente deliranti. Resta il fatto che Ammaniti sa rendere tutto gradevole e leggibile e quindi i racconti scorrono volentieri, ma se nell’incipit l’autore paragona un racconto ad una notte di passione allora questo libro alterna momenti di passione folle a nottate in bianco.
Profile Image for Martola.
90 reviews10 followers
September 5, 2013
“Aurelio spara.
Il corpo del killer si piega un attimo per assorbire il colpo.
Vedo il proiettile esplosivo placcato in oro dalla gioielleria Rubiconi di Albano Laziale uscire dalla canna dell'Uzi e passare tra i tavolini del bar a una velocità di circa ottocento chilometri l'ora e infilarsi nel finestrino di una Regata parcheggiata, attraversare l'abitacolo, portarsi via il naso del conducente e l'Arbre Magique alla cannella e sbucare dall'altro finestrino e proseguire tra le macchine, incunearsi nello zainetto Invicta di uno studente in sella a un vespino, attraversare l'agenda Stile Libero Einaudi e l'ultimo romanzo di Massaron e rispuntare più aggressivo che mai dall'altro lato, avanzare adesso alla velocità di seicentoquarantadue chilometri l'ora tra le macchine e tram e finalmente, micidiale e stupido portatore di morte, andarsi a piantare come un meteorite infetto nella scapola di Betta e lì esplodere.
Il braccio destro, il seno destro, lo sterno, la parte destra della cassa toracica, il polmone destro, il fegato, il rene e gran parte delle viscere di Betta si disintegrano.
- Nooo!!! Cazzo, Aurelio. Hai ammazzato la mia ex!!! Sei il solito stronzo! - mi sgolo.
Però Betta continua a camminare. Nonostante le manchi la metà destra del tronco. La mano nella manona di Falafel. Negli occhi le leggo smarrimento, paura, più che dolore. Avanza al rallentatore.
Per lei non ci saranno più gite al lago di Martignano.
Nottate sul ponte del traghetto per le Eolie. Tramezzini da Antonini. Non ci sarà più lo shopping da Ikea, non ci saranno più i film alle quattro con lo sconto pomeridiano, non ci saranno più file alla segreteria della facoltà. Non ci sarà più il cambio di guardaroba a fine stagione. Non ci sarà più niente. Solo la glaciale e fredda incoscienza dell'eternità senza Dio.”

Il momento è delicato? Fa niente! Il miglior Ammaniti irromperà nelle vostre vite e le rimetterà a nuovo.
Scritti tra il 1993 e il 2012, sedici racconti di puro spasso: esilaranti, talvolta letteralmente assurdi, fra pulp, horror e fantascienza, ma sempre con un piede ben affondato nella realtà.
Dopo “Io e te” temevo che non avrei più potuto leggere niente del vero Ammaniti, invece fortunatamente in questa raccolta (fantastici, a mio parere, “Un uccello molto serio”, “Fa un po' male” e “Sei il mio tesoro”) ho ritrovato quello stile che ha contraddistinto lo scrittore per anni.
Consigliato!
Profile Image for Katiuscia.
7 reviews8 followers
January 18, 2018
Raccolta di racconti. Di solito non ci vado molto d'accordo. Pero' il titolo mi incuriosiva. Ho scoperto dopo poche pagine la sua invenzione è dovuta a cio' che veniva sempre ripetuto ad Ammaniti a proposito di una pubblicazione sui racconti. Il momento è delicato,appunto.
E' incredibile cosa puo' generare la nostra mente, la nostra fantasia se la lasciamo galoppare libera. Sbrogliandola dalle convenzioni.
Per esempio: una nonnina muore in ospedale. E se....? Che succederebbe se qualcuno decidesse di ripulirle l'appartamento? Magari al suo interno potrebbe trovarci un mostro, uno scherzo della natura che pero' riesce a comprendere in questa grottesca vicenda chi è il Gigante egoista e chi il Bambinetto, favola di Oscar Wilde e qui usata come una metafora.
Devo dire che ce n'è per tutti i gusti: dal marito traditore che bho,vuole semplicemente divertirsi per una notte ma poi si ritrova a compiere gesti alquanto bizzarri per non farsi scoprire. Una coppia stanca in cerca di nuove emozioni (non ho ancora capito come puo' lo scambio di coppia rendere piu' piccante la vita di due coniugi,pero' ho capito come si aiutano i pipistrelli e l'ho trovato adorabile!). Un'altra coppia,ma questa è isterica ed esaurita e mi ha fatto incazzare e dire: " brutto pezzo...! Queste cose non si fanno! E' un cane, stronzo!"
La storia commovente di una figlia al capezzale della madre che vive con la perenne paura che possa non respirare piu' da un momento all'altro...e inevitabilmente mi è venuto da pensare che troppi momenti con i nostri cari (anche se ci fanno incazzare) li diamo per scontati,superabili.
Per molti racconti il caldo fa da padrone, è un comune denominatore. Le pagine trasudano di calore ed ho avuto la sensazione di essere in uno di quei film stile Blade Runner o Mad Max. Mi sono fatta seriamente delle grandi risate per il modo in cui Ammaniti racconta anche gli episodi piu' raccapricianti o inquietanti (mostri che rincorrono guardoni , turiste che in India vogliono scoprire la vera essenza del luogo e...bhe non posso dire come va a finire,pero' che schifo XD ; ed ancora universitari che per un piacere sessuale mancato finiscono per essere protagonisti di vicende al limite della tristezza ed assurdità ) .
Credo di essere esplosa leggendo " Quello seduto accanto a Robbi sarebbe stato in grado di ingoiarsi una libreria dell' Ikea smontata e cacarla montata, con tanto di sportelli"... io tra le lacrime ho pure immaginato la scena (capito cosa volevo dire prima con "lasciare galoppare libera la nostra fantasia"? ) di sto tizio enorme che andava di casa in casa a cacare mobili!!
E il ragazzo pronto a tutto pur di coronare il sogno di una prima volta con la ragazza piu' carina? O ancora : vi immaginate se per una mancata consegna da Blockbuster questi vi rinchiudessero in una botola per seviziarvi? O avete mai fantasticato sui vostri vicini di casa? Magari sono serial killer e non lo sapete. Alcuni racconti sono scritti come se il protagonista ci stesse guardando e ci stesse parlando raccontando di se o di noi. Alcuni non li ho capiti (in primis il tipo che si perde, cerca la strada verso casa ma incontra una bambina); altri, come il chirurgo plastico che nasconde la droga nel seno della paziente mi hanno lasciata un po' perplessa. Altri mi hanno commossa profondamente, perchè raccontano una realtà di oggi: in una crisi economica se un paese è povero, i poveri diventano ancora più poveri. l'esempio ce lo dà il racconto su di una famiglia senza un soldo dove un padre fa tutto il possibile per regalare un Natale sereno ai propri figli che mai chiedono nulla.
Abbiamo anche un assaggio di fantascienza in un festival canoro dove dalla Nebulosa del Granchio arriva un aragosta poliziotto in cerca di un fuorilegge che si impossessa dei corpi altrui ( faceva molto Futurama o Man in Black XD )
E vi siete mai chiesti come potrebbe essere l' Apocalisse? E se invece che Atomiche o Catastrofi naturali, semplicemente arrivasse con un dolore persistente, unico e acuto solo per noi uomini?
I miei racconti preferiti però sono stati quelli facenti parte della raccolta "Rane e Girini". I realtà fanno parte di un saggio che Ammaniti scrisse con suo padre. Sono quelli che più mi hanno intenerito, un ritorno all' infanzia e adolescenza che tutti conosciamo. Quel senso di vuoto profondo che attanaglia d'improvviso, quel qualcosa che non si può spiegare ma va oltre le cose materiali (come la paura per un esame da cui scappi per...non ne conosci nemmeno tu il motivo); una tristezza indefinibile che si allarga dentro come una palude. E la cosa peggiore è che non sai nemmeno perchè ti senti così.
Ci troviamo dinanzi un figlio che non si sente capito e ascoltato dai genitori; quei perchè assordanti che rimbombano e non trovano risposta.
Un adolescente disposto a fare carte false pur di avere la moto," perchè tutti a 14 anni hanno la moto ed io non voglio essere lo sfigato che va in giro in bici." Perchè a quest'età vogliono tutti assomigliarsi e se non si riesce a stare al passo degli altri non si è nessuno. E poi il non accettare il corpo che si sta trasformando in quello di una donna, guardarsi allo specchio e "farsi schifo" cercando di nascondere le curve;non riconoscersi più , non riuscire a parlarne con i propri genitori. Quante di noi hanno conosciuto bene questo disagio?
La paura e l'attesa della prima volta (che se mi ricordo bene anche ai tempi miei se lo facevi eri una facile, se volevi aspettare una frigida). E le professoresse stronze ed io che mi riconosco in pieno nei panni di una ragazza che viaggia con la valigia piena di libri.
Insomma, questa raccolta a volte fa riflettere, oppure sorridere amaramente o con tenerezza;ridere a crepapelle ed inquietare parecchio. Ma non riesco a dare più di tre stelline e mezzo (accidenti al mezzo che non si può mettere!). Però ringrazio il consiglio nascosto di allenare sempre la mia fantasia, osservare con occhi nuovi e attenti il mondo intorno a me.
Profile Image for Andreas Schmidt.
810 reviews11 followers
July 30, 2017
Ahò, io so' io, e voi non siete un cazzo!
Con una introduzione alla Stephen King, Ammaniti si lamenta di quanto fosse la sua vita un profondo schifo fatto di povertà ed episodi alla Fantozzi, una ventina d'anni fa, e di quanto i suoi racconti non si sarebbero venduti per 200 lire. Al di là del fatto che non amo le introduzioni con annessa lamentazione: su una cosa ha ragione, lo scrittore in questione, che i racconti brevi non si vendono. Io direi che non è che non si vendono perché brevi in quanto tali, ma proprio perché Ammaniti rappresenta il panorama ormai banalissimo degli scrittori italiani. Non amo particolarmente questo scrittore; se non altro non riesco ad amarlo per questi racconti brevi, fatti di: esclamazioni tipicamente romane, citazioni di cultura contemporanea (spesso fuori luogo), immagini figurate (anch'esse fuori luogo), storie oltremodo scontate con immagini, se mi permettete l'espressione, banali di smembramenti uccisioni che sembrano contrappassi danteschi. Questa raccolta ha il sapore di un "già visto", usato per altro in malo modo. E la sensazione finale è che Ammaniti arrivi in ritardo su un panorama di opere (straniere, per lo più) che hanno già fatto quello che pretende di fare lui e l'hanno pure fatto meglio. Non è per essere i critici amatoriali cattivi, è che proprio ci si rende conto che anche nella letteratura siamo i fanalini di coda; e questa raccolta non è altro che la valvola di sfogo di ogni scrittore, che dovrebbe rimanere a vita nel cassetto. Gli esercizi di stile si potrebbe anche fare a meno di stamparli, no?
288 reviews1 follower
January 10, 2025

Ancora una raccolta di racconti di Niccolò Ammaniti, uno dei miei autori comfort.
Bel libro, si legge veloce come tutto di Ammaniti. In questi racconti ho trovato molti temi ricorrenti dell'autore. Tanto interessanti sono i racconti un po' pulp, un po' fantasiosi, come quando ci si ritrova nel mezzo di una tribù di mutanti che vivono nelle segrete di Blockbuster.
Altrettanto bella, ansiogena e catastrofica è la storia del marito fedifrago che deve ripulire casa dalle tracce di tradimento prima del rientro della moglie, ecco, lì c'è condensata in poche pagine l'abilità che l'autore ha nel far andare tutto male e sempre peggio.
Fra le cose meno usuali mi è risultato molto simpatico un racconto di fantascienza intitolato "Il festival più importante del mondo".
Nel complesso è una raccolta bella, a volte cruda, a volte ironica, con alcuni racconti scritti insieme a Antonio Manzini.
Consigliato
Profile Image for Monica Riva.
254 reviews
January 25, 2025
Che bella sorpresa! Io che non amo i racconti, ho letto questo libro con piacere.
Racconti pazzeschi, surreali grotteschi, ma che esprimono il meglio di Ammaniti: quella sua capacità di camminare sul filo dell'equilibrio tra tragedia e commedia, tra banale realtà e surrealtà grottesca, quel suo modo di giocare con i personaggi, prendendoli continuamente in giro compensano alla grande il fatto di non essere un romanzo.
Da questo libro si capisce palesemente che Ammaniti non è uno che si prende sul serio (virtù più unica che rara), ed è forse questo aspetto che ho apprezzato di più.
E che dire dell'ultimo racconto "L'apocalisse"? Dopo aver dissacrato la società, messo in evidenza le brutture e le storture dell'uomo moderno, ecco che con l'ultimo brevissimo e intenso racconto Ammaniti si trasforma in un poeta e tira fuori dal suo cilindro un bellissimo e commovente inno alla vita.
185 reviews
October 23, 2018
De enige reden dat ik 2 sterren geef is door het verhaal Jij bent mijn schat (die ik ook al eerder los heb gelezen). De meeste verhalen geven een onbevredigend gevoel, het is alsof ze niet af zijn. En ik weet niet of ik ben vergeten hoe bizar de verhalen van Niccolo Ammaniti zijn en dat
mijn smaak is veranderd of dat deze verhalen gewoon heel bizar en soms ronduit smerig waren, maar ik kon het niet waarderen. Toch maar snel weer een ander boek van hem uit de kast pakken om te zien of ik nog van hem kan genieten (want dat heb ik met de meeste van zijn boeken zeker gedaan toen ik ze voor het eerst las!).
2 reviews
August 26, 2024
Mi sono piaciuti solo solo alcuni dei racconti del libro, perché ho trovato la maggior parte scontati e superficiali, avrei preferito magari qualche revisione da parte dell'autore, per quelli meno recenti, magari non avrebbero tenuto lo stesso significato cambiandoli, ma i racconti originali si sarebbero potuti trovare nel saggio "Nel nome del figlio" (parlo di "Rane e Girini") In particolare mi sono piaciuti molto "giochiamo?" e " l'amico di Jeffrey Dahmer è l'amico mio" in cui non avevo riposto molte aspettative, ma che mi intrigava molto dal titolo.
In conclusione, per niente all'altezza degli altri libri di Ammaniti ma alcuni racconti sono gradevoli da leggere.
Profile Image for Melissa Ranieri.
235 reviews5 followers
August 15, 2021
Parte bene, finisce abbastanza decentemente, peccato per quelle 100 pagine centrali ("rane e girini", ufficialmente un racconto unico, ma composto da capitoletti ognuno con protagonisti diversi), noiose e secondo me di livello nettamente inferiore al resto della raccolta, nella quale comunque aleggia un generale senso di "avevo questa roba scritta e buttata in un cassetto, e l'ho messa assieme per pubblicare qualcosa".
I fasti di "Ti prendo e ti porto via" e sopratutto "Che la festa cominci" sono, ahimè, ben lontani.
Profile Image for lalibreriadifra.
71 reviews42 followers
May 1, 2021
Il solito Ammaniti che stupisce sempre; anche se non è un romanzo, il libro è molto coinvolgente.
Ogni racconto è originale e ben strutturato, e tutti nell’insieme sono perfetti. Ogni storia ha qualcosa di speciale, che fa venir voglia di finire a leggere, e di andare avanti con tutti gli altri racconti.
Alcuni lasciano veramente a bocca aperta, a dimostrazione della solita fantasia e genialità che contraddistingue questo scrittore.
Profile Image for Emanuela.
31 reviews11 followers
October 24, 2017
Il libro più inutile e inconcludente che abbia mai letto. Più si va avanti, più i racconti diventano stupidi e noiosi. Due non li ho finiti. Come può uno scrittore pubblicare un librò così scadente?! La sensazione che mi ha lasciato? Mal di stomaco e repulsione: come quando vedi un grosso topo spiaccicato a terra. Primo libro letto di Ammaniti...e anche l’ultimo.
Profile Image for Giuliana Unlibropersognaregiuly.
349 reviews2 followers
March 23, 2020
Ho terminato questa raccolta di racconti. È la prima volta che approccio Ammaniti, ma non mi sembra male.
I racconti hanno una base comune da cui l'autore parte: si è chiesto "e se"? Molte situazioni sono al limite del surreale o del fantastico, ma si leggono comunque con piacere. Sicuramente una lettura adatta a questo difficile periodo😊
Profile Image for Sara.
7 reviews
February 4, 2021
E niente. Veramente delusa. Sono arrivata a Respira.Piano.Ma respira. Dopodiché ho sentito la vitale necessità di interrompere. Mi sono sentita offesa. Mi sono sentita presa in giro. L’unica consolazione è che avevo preso questo libro in un mercatino ad €1,50. E dire che appena l’ho visto mi sono sentita fortunata!
39 reviews1 follower
August 13, 2025
A mio avviso una delle migliori raccolte di racconti mai pubblicate, a patto che amiate lo stile più pulp e cannibale dell'autore.
A differenza di Fango, qui sono contenute molte più storie tra cui vere e proprie perle, come quelli scritti per il suo saggio sull'adolescenza che pubblicò con suo padre, psichiatra.
Cos'altro potrei aggiungere? Buona lettura e se conoscete un'antologia di racconti altrettanto potente ed efficace, non esitate a segnalarla!
Profile Image for Tineke.
43 reviews1 follower
October 20, 2025
Ammaniti kan goed schrijven en heeft een grote fantasie. Wat mij uiteindelijk erg ging tegenstaan is het puberale karakter van veel verhalen. Vrouwen worden alleen beschouwd in relatie tot hun 'tieten', die onveranderlijk erg groot dienen te zijn. Dit is niet alleen in de voor adolescenten geschreven verhalen het geval, maar ook in de meer absurdistische.
Profile Image for Luca Buccella.
18 reviews1 follower
January 4, 2018
Una raccolta di racconti che non mi ha soddisfatto completamente: ci sono tre-quattro racconti piuttosto belli, mentre gli altri si attestano tra il mediocre e l'inutile. Considerando che ce ne sono 20 non mi sembra una buona media.
Profile Image for Dyane Defevere.
296 reviews5 followers
September 27, 2023
Ammaniti laat zijn fantasie zegevieren, op zich een kunst, ...soms grappig, maar na zes van de verhalen heb ik het boek weggelegd.
Dit is niet het exemplarisch werk van het grote schrijftalent van Ammaniti.
502 reviews5 followers
May 5, 2024
Brutto, ma veramente brutto: non c'è un racconto bello, forse uno non orrendo , pessimi gli altri.
E io che pensavo che nessuno libro avrebbe potuto eguagliare in bruttezza "L'isola del giorno prima".
Leggere riesce sempre a stupirmi
Displaying 1 - 30 of 90 reviews

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