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Meine Schwester ist eine Mönchsrobbe

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Im Leben des jugendlichen Ich-Erzählers läuft streng genommen wenig rund: Die Mutter ist mit einem 13 Jahre jüngeren Tankwart durchgebrannt, für den Vater, einen Hilfsarbeiter, gehören Prügel zu den gängigen Erziehungsmethoden. Seine ältere Schwester Francesca – von ihm nur „Mönchsrobbe“ genannt – richtet den Haushalt und verkümmert dabei zusehends in einer fiebrigen Frömmigkeit.
Unser Held ist ein seltsamer Junge, zartfühlend und unausstehlich zugleich. Einer, der sich für einen gnadenlosen Schlägertyp hält, bei der Prügelei auf dem Schulhof aber im Handumdrehen auf dem Rücken landet; der eine große Klappe hat und nie weint; der seine Träume und Verletzlichkeiten hinter einer unerschütterlichen Arroganz versteckt, obwohl er jeden Tag Niederlagen einstecken muss und sogar von der schönen, unnahbaren Chiara, in die er sich verliebt, Prügel bezieht.
Doch allem Spott zum Trotz, den er mit seiner aufmüpfigen Art provoziert, gibt es für ihn keine brenzlige Situation, kein noch so peinliches Missgeschick, keinen noch so kritischen weiblichen Blick, den er nicht zu seinen Gunsten umzudeuten vermag. Aber dann zeigt ihm ein Schicksalsschlag, der die Familie trifft, dass er dem Vater und der „Mönchsrobbe“ näher steht als gedacht. Und vielleicht ist er sogar Chiara nicht ganz so gleichgültig, wie es zunächst erscheint …
Mit großartig charmantem Humor und liebenswerter Leichtigkeit erzählt dieser Schelmenroman die Geschichte eines Einzelgängers und Maulhelden. Eine Figur, die in ihrer Tragikomik zu Herzen geht und die sich im Laufe des Textes immer mehr den Respekt des Lesers erwirbt: als jemand, der mit unerschütterlicher Naivität und großem Herzen niemals aufgibt.

320 pages, Hardcover

First published January 1, 2009

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About the author

Christian Frascella

17 books71 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
64 (14%)
4 stars
162 (35%)
3 stars
146 (32%)
2 stars
58 (12%)
1 star
22 (4%)
Displaying 1 - 30 of 37 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,477 reviews2,462 followers
January 28, 2026
UNA CAREZZA IN UN PUGNO

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Foca monaca

A suo tempo Il Venerdì di Repubblica uscì con un piccolo inserto separato che conteneva le prime pagine di questo libro: non so perché non fu un buon impatto, non mi spinse ad andare oltre.
Sbagliavo, questo romanzo è una delizia ed è stato un piacere intenso consumato in due pomeriggi consecutivi.

description
Gus Van Sant è il regista che meglio di tutti, e più di tutti, ha raccontato l’adolescenza. Qui una still da “Paranoid Park”, lontano nel tono dal romanzo di Frascella.

Frascella confeziona un bildungsroman con al centro l’età più fragile dell’esistenza, l’adolescenza, quando non si è più quel che si era e non si sa ancora cosa si diventerà, periodo di trasformazione per antonomasia.
Il racconto è ambientato nel 1989, l’anno in cui venne giù il Muro, nell’hinterland torinese, terra di nessuno, geografia senza riferimento come tutti gli hinterland, periferia della periferia.
Il protagonista è un figlio diciassettenne, che abbandona la scuola - la madre è fuggita con il benzinaio - il padre fannullone e autoritario, è in perenne regime alcolico - la sorella sembra chiusa nello stereotipo della sfigata.
Vista con gli occhi del ragazzo, è una famiglia disgregata e fallita. Ma in fin dei conti è un nucleo a suo modo unito, al quale si affacciano colei che forse redimerà il padre e un improbabile spasimante della sorella.

description
”The Perks of Being a Wallflower - Noi siamo infinito” di Stephan Chbosky, regista, sceneggiatore e autore del romanzo. 2012.

Il ragazzo attraversa tutte le sfide dell'adolescenza con una spavalderia così palesemente fragile che è impossibile non sorridere e partecipare: bullismo, bisogno di consenso e di accettazione, conflitto con la famiglia, la lunga ricerca di un lavoro e di un'identità sociale, la scoperta dell'amore e del dolore, la paura della solitudine e del rifiuto…
Bisogna pur difendersi.

description
Sotto i portici di Bologna “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” regia di Enza Negroni, dal romanzo di Enrico Brizzi che partecipò alla sceneggiatura.1996.

Il protagonista lo ami o lo odi, dice Giuseppe Genna nel risvolto di copertina: ma quanto è abusata e insulsa questa formula?!
Io non l’ho certamente odiato, e non so se l’ho amato: ho provato grande tenerezza, voglia di scompigliargli i capelli, di ascoltarne il timbro di voce, di fissarlo truce per poi scoppiare a ridere con lui…
Anche il padre è un personaggio riuscito bene e così pure il primo amore.
Meno successo per la sorella del titolo, scialba, spettinata e quasi pulciosa, che lo stesso Frascella trascura e non spiega: e poi perché tirare in ballo la foca monaca, animale sotto protezione, che è immagine di vivacità, furbizia, freschezza e perfino pulizia, l’esatto contrario della ‘foca monaca’ del titolo.

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Di nuovo Gus Van Sant: “Last Days”, 2005.

Sorrisi e commozione, un paio di risate, qualche lacrima: cosa chiedere di più?
Ci sono tutti gli adolescenti in questo protagonista, quelli che siamo stati, quelli che conosciamo, quelli che abbiamo letto (ma per carità, per questa volta lasciamo in pace Holden!).
Frascella scrive con lingua ricca, scurrile, spassosa, efficace.

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Profile Image for Bunny.
248 reviews96 followers
September 22, 2012
Dopo aver letto le prime 4 pagine l'avevo abbandonato.
Poi sono andata in vacanza, sono tornata più rilassata, l'ho ricominciato e l'ho adorato dalla prima all'ultima pagina.
Il titolo era curioso e la copertina faceva orrore ma la storia, nella sua semplicità, è originale! Un giovane Holden (non fischiatemi!) tutto italiano ambientato nell'anno della mia nascita. Un ragazzino montato, che racconta balle e fa il bulletto credendosi un duro ma che, sotto sotto, è un adolescente come gli altri bisognoso di affetto. E alla fine lo capisce.
Il solito minestrone della madre che ha lasciato la famiglia e del padre che si dà al bere c'è, ma il linguaggio diretto e realistico rende tutto più scorrevole e divertente. Si ride e si riflette leggendo questo romanzo. Si ride del protagonista perchè è una caricatura esilarante ma non si riesce a condannarlo, nonostante sia il figlio/fratello/amico che nessuno vorrebbe mai avere. Quella è solo una corazza e si finisce col commuoversi un pochino per lui e per la sua presa di coscienza.
Profile Image for Manuel Righele.
Author 1 book2 followers
August 2, 2022
Mia sorella è una foca monaca appartiene a quei libri brevi e intensi, narrati in prima persona da ragazzi inquieti, spinti da un irrefrenabile desiderio di contestazione, incapaci di rassegnarsi all'ipocrisia che inquisiscono con ironica indifferenza.

Tra questi vi sono degli esemplari unici per poetica e intelligenza, come Le avventure di Huckleberry Finn, Il giovane Holden, Libera nos a malo e Vedi alla voce: amore. In questi testi - sebbene diversi tra loro - celato da un atteggiamento a volte curioso e sprezzante, si coglie un dolore ingenuo, un contrappunto di dolcezza tradita, un bisogno d’amore.

Proposto in una nuova edizione da Einaudi, in questo che fu il suo esordio narrativo, Christian Frascella compone un quadro che si avvicina a quei modelli, anche se più semplice. La sua è una scrittura brillante e spiritosa, attraversata da un linguaggio da bricoleur, ricco, gergale. Gli eventi sono organicamente assemblati e l'autore è abile a nascondere le motivazioni (il need), dell'impertinente ragazzino-narratore, che spesso subisce l'iniziativa degli altri, anche se poi ne dà, da sbruffone, una versione adulterata.

L'inizio è fulmineo e orchestrato in modo impeccabile. Il finale è aperto (forse un po' troppo). Un libro insolito per il panorama italiano, uno stile solo apparentemente rapsodico, fresco, che usa con sapienza l'umorismo sia per mezzo di dialoghi spumeggianti, sia nel concepire e narrare scene divertenti.

Come ricorda Giuseppe Gemma è anche «una tenera e divertentissima storia di formazione» dove si ritrova «la gloriosa tradizione dei perdenti di talento (...) col loro immancabile campionario di lividi». Ed è anche la storia di una periferia, di intimità ed estraneità che tra gli ultimi sono sempre molto vicine.

Trama: 3/5⁠
Personaggi: 4/5⁠
Dialoghi: 5/5⁠
Tema morale: 3/5⁠
Lingua e Stile: 4/5⁠
Facilità di lettura: 5/5⁠
Coinvolgimento: 4/5⁠
Profile Image for Claudio C.
83 reviews6 followers
June 19, 2022
Delizioso!
Davvero un Giovane Holden italico.
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
May 3, 2024
Un Giovane Holden de’ noantri, una storia simpatica, ben scritta con personaggi ben caratterizzati e veramente molto piacevole alla lettura.
15 reviews
August 30, 2025
Lettura piacevole, fresca, leggera: ne avevo bisogno. Ogni personaggio ha un suo tratto distintivo, ma alla fine ti affezioni a tutti. Il finale mi ha strappato un sorriso, oltre che la quarta stella
Profile Image for Paola.
762 reviews157 followers
December 14, 2010
L'ho trovato divertente quanto basta, leggero ma non troppo, e la scrittura accurata.
Boccata di ossigeno in tanta scrittura asfittica.
Profile Image for GONZA.
7,499 reviews128 followers
July 15, 2013
Divertente e scorrevole, con picchi che mi hanno ricordato l'intramontabile avvocato Malinconico, prima della sua triste fine ovviamente. Devo ricordarmi di tenere d'occhio questo autore.
Profile Image for ale :].
30 reviews
October 16, 2022
Divertente, scorrevole e facile da leggere. Nonostante questo, l’entusiasmo iniziale è stato in parte smorzato dopo aver superato la metà del libro; un po’ perché la storia è molto piatta, un po’ perché il comportamento del protagonista è talmente esagerato da dare (a tratti) sui nervi.
Inoltre, non sono una fan dei finali aperti, e difatti nemmeno questo mi ha entusiasmato. Speravo in un’evoluzione un po’ più articolata del ragazzo protagonista (che purtroppo sì è vista poco e niente), ma alla fine il libro in sé non mi è dispiaciuto così tanto.
1 review
February 8, 2023
Buonazera, mi chiamo frafela alefandro. Divinità astrale e monargha dell'anarghia del dando bisdradado insieme ad evina balafo, dopo aver ledo guesdo libro, dea aneda mi ha sgulaggiato per la guandidà di merda uscita dal mio gulo. Davvero fondamendale nei giorni di beggiore sdidighezza... Manderò i miei zervi alefandro lagagazzolla e il gagabobone a diffondere il suo messaggio... Ricordade zembre di bagiare balle de Anfrea... Ave(Eva) Anfrea!
4 reviews
December 17, 2025
libro dolcissimo, un vero romanzo di formazione, che scava dietro la maschera del "cattivo ragazzo" mostrandoci un mondo di fragilità e tanto bisogno d'affetto. La natura del personaggio è nascosta dietro un fermo ed estenuante autoconvincimento di essere adorato da tutti. Rari sono gli spiragli di lucidità in cui si rende conto che al suo angolo del ring non ha sostenitori... un finale di riscatto e presa di coscienza
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Amy Morgan.
258 reviews33 followers
June 23, 2020
I enjoyed the story, even though imagining that there is a happy ending for the character is difficult.
Profile Image for Kin.
2,356 reviews27 followers
January 11, 2022
La prima parte ti fa ridere, la seconda vorrebbe commuoverti, poi arrivano i ricordi di quell'età imbelle e non ti diverte più.
Profile Image for Valentina.
269 reviews2 followers
August 13, 2022
Che tenerezza e che rabbia questo ragazzino.
Mi è piaciuto più del previsto. Un po’ mi dispiace per il posto fisso e per non sapere che fine faccia il Capo…
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Logolepsy.
325 reviews25 followers
January 11, 2023
"Mia sorella è una foca monaca" è la storia di un ragazzo. Un ragazzo di periferia, un diciassettenne qualunque. E' la storia di un normale adolescente, magari non proprio normalissimo vista la situazione familiare, ma comunque abbastanza ordinario. Fa a botte, si innamora, è in conflitto col padre e la sorella, abita in un paesino da claustrofobia, lascia la scuola ed è costretto a relazionarsi fin da subito con un mondo del lavoro spietato ed ipocrita.
La storia di questo ragazzo ci viene raccontata in prima per sona, utilizzando un linguaggio molto semplice, tanto che mi è sembrato di sentire un mio amico qualunque raccontarmi la storia di una sua giornata, sboccato (forse a volte un tantino troppo) e irriverente.
La costruzione del personaggio è gestita sapientemente, tanto che riusciamo a cogliere ogni sfumatura del suo stato d'animo. Riusciamo a percepire bene i suoi cambiamenti di umore, le sue sensazioni, i suoi pensieri. Pensieri perfettamente adolescenziali: vede il mondo da una visuale diversa a seconda del suo umore, dei suoi sentimenti, e cambia spesso idea su una stessa cosa a seconda di quello che gli accade.
La storia è comunque molto semplice, come d'altronde lo stile e il inguaggio, la trama non è complicata ed è povera di eclatanti colpi di scena.
Insomma, anche se non è certo un capolavoro della letteratura, la lettura è piacevole e le pagine scorrono in fretta. E' un ottimo modo per relazionarsi con il mondo reale che ci circonda con una visuale diversa dal solito.
Profile Image for kat.
205 reviews31 followers
Read
January 22, 2014
Non so come votarlo. Pensandoci bene, probabilmente le due stelle di deludente potrebbero andare. Non in quanto due, ma in quanto deludente. Avevo grandi aspettative per questo libro (ecco una cosa che in vent’anni non ho ancora imparato: mai farsi delle grande aspettative, sennò più grandi erano e poi più casca il palco) e invece sono rimasta con un pugno di mosche. Addirittura manca la fine! Cioè, c’è il trucchetto del finale aperto, capisciti da solo la morale e cose varie, così tu vorresti sapere cosa succede ai personaggi DOPO, e invece rimani sospeso e chi s’è visto s’è visto. Già queste cose a me… L’unico finale tranciato che ho tollerato è stato quello di Jack Frusciante, perché un po’ si sapeva come sarebbe andata avanti.
E comunque. Non fosse per il finale, il protagonista (di cui non è dato sapere il nome, quindi chiamiamolo comodamente John Doe) è di un’antipatia, un’arroganza e una strafottenza che se lo trovassi per strada lo prenderei a schiaffoni. E toh, non sono l’unica, visto che per metà del libro le prende (e per l’altra metà va in cerca). Inoltre è un contaballe di prima categoria (nel senso che ne racconta una valanga, non che le racconti bene), e non si capisce che genere di problemi abbia col resto del mondo. Oh, sì, tutti i diciassettenni hanno delle rogne, ma Dio. Io mica mi comportavo così. John, vai a farti vedere, per favore.
628 reviews35 followers
April 15, 2016
Questo libro non mi ha fatto impazzire, soprattutto perché il personaggio non l'ho trovato così empatico. ho avuto molte difficoltà a seguire la sua narrazione, poiché esasperava quel carattere spocchioso ed egocentrico e menefreghista, sicuramente tipico degli adolescenti.
Certo è che si svolge tutto in un'epoca ormai lontana anni luce (parliamo di inizi anni '90) e questo va a suo sfavore, perché sono abituata a realtà differenti. Però credo che si sia calcata troppo la mano su alcuni aspetti, e si siano lasciati indietro altri argomenti che potevano essere molto interessanti.
La narrazione è rapida, a volte davvero troppo: si ha la sensazione di essere sommersi di notizie, un po' come le lastre della Task, sputate a raffica sul lettore.
Non è un brutto libro, ma per il gran parlare che se ne faceva mi aspettavo qualcosa di decisamente migliore. C'è da dire che è un libro molto realistico e lascia un retrogusto amaro; il protagonista è ben caratterizzato e ha una notevole crescita psicologica durante il romanzo, ma questo non mi porta a dargli tre stelline, perché alcuni pezzi erano davvero troppo caotici.

Sono i particolari, le piccole cose che perdi e alle quali eri attaccato quasi senza saperlo, quelli che poi ti fanno stare male
Profile Image for Alisea.
499 reviews13 followers
August 11, 2013
Il protagonista (e narratore) di questa storia è un sedicenne che, a pagine alterne, si ama e si odia.
Si odia per la presunzione di essere un "duro", uno che picchia forte, rifila a tutti risposte al vetriolo, non teme niente, pensa di far "ballare" il mondo come vuole lui, è convinto di avere un fascino irresistibile e modella la sua vita in base ai film. Ti conquista perché è un ragazzo buffo, sostiene di picchiare duro, ma nelle risse, dopo un secondo, è quello che finisce per terra massacrato, vede la realtà come in un film senza accorgersi che agli occhi altrui è patetico, o, per meglio dire "sfigato". Quelle che scambia per occhiate piene di desiderio, in realtà sono sguardi perplessi che lo inquadrano come perdente.
Dai suoi farneticanti monologhi però traspare - e conquista - tutta la sua fragilità, il suo sognare ciò che non ha e che non è, il suo bisogno di amore, la sua immensa solitudine poiché non riesce a costruire rapporti né in famiglia né con i coetanei.
La scrittura è semplice, immediata, spesso divertente, altrettanto spesso commovente, poiché si riconoscono tutti i segnali del disagio adolescenziale
Profile Image for Vanni Santoni.
Author 41 books633 followers
January 22, 2011
Nonostante fossi stato tra i primi a comprarne una copia, e sapessi già dal suo blog quanto l'autore fosse bravo, non è stato facile a cominciare questo libro, e non solo perché me lo hanno sottratto in diversi prima che potessi attaccarlo. Anche quando mi è tornato tra le mani, c'era (c'è) quel titolo mostruoso oltre ogni immaginazione a costituire una barriera di sorprendente efficacia.
Naturalmente, facevo molto male ad aspettare: MSEUFM è un libro spassoso, che si legge in fretta e con gran gioia. L'episodio della visita medica, per citare il mio preferito, mi ha fatto scoppiare a ridere in treno tra le occhiate sprezzanti dei pendolari, ma oltre le risate c'è di più: Frascella, qualche ingenuità stilistica a parte, sembra Fante, e il protagonista appartiene a quella schiatta rara di personaggi che al primo incontro vorresti prendere a calci in faccia e all'ultimo sei già a sperare di vederli di nuovo in azione, ma sotto sotto sai che non succederà, perché la giovinezza - la loro, la tua - è qualcosa che non torna più.
Profile Image for Kimberly Sullivan.
Author 9 books133 followers
November 2, 2012
I read this after reading an author interview and some positive reviews of this book. There have been several recent books by young Italian authors that examine the difficult economic situation for today’s Italian youth, particularly in blue collar jobs at a moment when those jobs are shrinking rapidly. This book takes place at the end of the 80s. In the background, the characters are watching the news of the 1989 fall of the Berlin Wall, but much of the frustration of young people is similar today. Some of the writing is good, particularly when the title character is motivated to get his factory job and working towards the holy grail of the long-term job contract, but in general, this book left me disappointed. Some glimmers of the protagonist’s personality shine through at points, but mostly I considered him rather flat. The father and sister and the protagonist’s love interest also felt one-dimensional.
Profile Image for Roberta Longo.
Author 25 books27 followers
November 24, 2016
Frascella si conferma capace di creare dei personaggi forti ed incisivi, stoici e determinati a vincere sulla vita, anche se a volte fa schifo e picchia duro. E anche il protagonista pensa di picchiare duro, e in realtà le prende sempre! È sbruffone, strafottente e non curante...è insicuro. Di tutto. Ha un padre che, al limite dell'alcolismo, non ha paura di far valere la disciplina, una sorella sfigata e una madre che è scappata con un ragazzo più giovane. Insomma una famiglia che famiglia non è, ma che forse sa essere unita più del previsto. In questo circo familiare si affacciano Vi, Mauro e Chiara che a modo loro contribuiranno alla crescita del personaggio. È il romanzo dell'adolescenza, quando ancora non sai chi sei ne cosa vorrai essere, ma ti imponi e lotti per diventare qualsiasi cosa tu possa diventare. Commovente, snervante e a tratti comico, "Mia sorella è una foca monaca" si rivela un piccolo tesoro della letteratura contemporanea italiana!
Profile Image for Naima.
197 reviews12 followers
September 22, 2012
Oddio, non so. Il primo impatto alla fine della lettura �� stato 'emb��?'. Ovvero: avrei preso a ceffoni il protagonista fin dalle prime righe e non capivo il 'senso' della trama... poi ad un certo punto sembrava esserci una svolta e mi sono detta 'sar�� un romanzo di formazione?'.... ma dopo la svolta c'�� un dietro front e poi... il libro finisce... cos��.. puff... come uno che arriva e ti spenge il televisore mentre segui un programma. Non so, sar�� che mi aspettavo troppo: ho letto prima '7 piccoli sospetti' che mi �� piaciuto da morire... sar�� per questo che non ho apprezzato la 'foca monaca'? Non mi �� piaciuto in generale il registro... che per�� �� illuminato da bellissimi sprazzi di grande ispirazione poetica... ma forse �� proprio il contrasto che ce li fa apprezzare!!?! Ci medito ancora un p��...
Profile Image for Niklaus.
500 reviews21 followers
July 2, 2016
chi di noi non ha conosciuto personaggi simili. Nessun vero futuro per loro e per gli altri protagonisti (Tony Champion, quelli del bar, Giulio, ... ). Una realta' che troppo spesso dimentico e che reincontrare e' sempre salutare. Lo stile di Frascella e' avvolgente ed empatico con i personaggi. Soffia sul fuoco emotivo spingendoci come trottole fra le risate indotte dai comportamenti "teen incazzoso" e la voglia di immedesimarsi in Chiara e pigliarlo a calci sugli zebedei. Mi e' molto piaciuta la figura della sorella. Avrebbe meritato un ulteriore approfondimento. Una vaga simililtudine caratteriale con "Jack Frusciante ..." ma con un approccio stilistico meno spinto.
Profile Image for asteryos.
66 reviews1 follower
February 7, 2016
Possiamo fare i duri, possiamo credere di essere invincibili, ma alla fine le cose che ci fanno stare davvero bene, che ci aiutano nei momenti difficili, sono i semplici gesti delle persone a noi vicine e che ci vogliono bene, come una carezza, un bacio, un sorriso.
Sulla quarta di copertina viene paragonato a Jack Frusciante, non siamo a quei livelli ma è un bel libro, non c'è che dire. Forse quattro stelle sono un po' troppe, ma 3 sono troppo poche, è sicuramente uno dei libri più divertenti che abbia mai letto, quindi lo premio.
Profile Image for Chiagia.
36 reviews1 follower
June 13, 2016
Scelto perchè da qualche parte ho letto che ricorda Ammaniti (e qualcuno dice che è un mix tra Ammaniti, Moccia e D'avenia e forse ci prende)
La storia delle turbe del protagonista tra adolescenza e età adulta sono ben narrate, ottimi i personatggi della sorella e della matrigna (mi è piaciuto meno quello dell'innamorata).
La mia parte preferita è ovviamente quella della fabbrica, perchè oltre alle distopie un altro mio debole sono le storie (libri, film) che parlano dei posti di lavoro.
Bel titolo, brutta copertina.
Sarebbe un tre e mezzo, mettiamo quattro sulla fiducia.
Profile Image for Giulia.
65 reviews
August 12, 2011
Questo libro è una lettura scorrevole che parla di un ragazzo sedici/diciasettenne piuttosto sicuro di sé e con la lingua lunga che si caccia in diverse situazioni scomode. Devo ammettere che perlopiù i suoi comportamenti mi davano sui nervi ma ci si abitua e affeziona anche. Proprio quando il libro è finito, e non me ne sono neanche resa conto, avrei voluto leggere di più. Un buon libro dal titolo comico.
Profile Image for Marianne Brouwer.
158 reviews3 followers
December 27, 2013
Een typisch Italiaan vershaal met veel temperament. De hoofdpersonage is een puberende jongeman die worstelt met verantwoordelijkheden en volwassen worden. Je kijkt via zijn denkwereld mee. Het is een leuk verhaal over een wereld dat ik niet ken: het produktieproces van staalplatenboek en goed geschreven boek dat wat meer inzicht geeft in de denkwereld van een opgroeiende jong persoon.
Aanvewrant qua verhaalstetting aan Staal-
Profile Image for giselle. (amantedeiboschi).
18 reviews
December 3, 2012
Uscii in cortile. Erano le otto di mattina, e lei era già stupenda. Una mano sul fianco, l'altra appoggiata al cancelletto rugginoso, i capelli spioventi sulla fronte, le labbra carnose, i fianchi pieni nei jeans stretti: in quella posizione era come il verso di una poesia che una volta letto non se ne va più dalla testa finchè non muori.
Displaying 1 - 30 of 37 reviews

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