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Anna Pavesi #2

L'ultima notte bianca

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La psicologa Anna Pavesi riceve una chiamata da Piera, un'amica impegnata nella cooperativa di aiuto ai tossicodipendenti dove Anna lavorava quando abitava a Torino. Da tre giorni è scomparsa un'educatrice, e Anna accetta di indagare. Ma a Torino ci sono le Olimpiadi, e Anna viene ospitata nell'appartamento del suo ex marito Stefano. Tra piccole gelosie e nuove consapevolezze, Anna si immerge in un mondo ai margini della grande festa olimpica: drogati, spacciatori, barboni, due ragazze che vivono per strada con i loro cani; e intanto si interroga su coloro che si impegnano per gli altri, e sulle loro disillusioni. Nell'ultima notte bianca, in un impossibile inseguimento attraverso una smisurata folla in festa, Anna scoprirà un'amara verità che la metterà di fronte alla decisione più difficile della sua vita. Anna Pavesi è già protagonista di "Una piccola storia ignobile" dello stesso autore.

221 pages, Hardcover

First published April 23, 2007

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About the author

Alessandro Perissinotto

45 books55 followers
Known Pseudonyms:
Arno Saar

Alessandro Perissinotto nasce a Torino nel 1964. Pratica vari mestieri e, intanto, si laurea in Lettere nel 1992 con un tesi in semiotica. Inizia quindi un’intensa attività di ricerca, occupandosi di semiologia della fiaba, di multimedialità e di didattica della letteratura. È docente nell'Università di Torino. Tra i suoi saggi ritroviamo Il testo multimediale (Utet-Libreria), Gli attrezzi del narratore (Rizzoli), e, con G.P. Caprettini, il Dizionario della fiaba (Meltemi, Premio C. Nigra per il folclore).
Alla narrativa approda nel 1997 con il romanzo poliziesco L’anno che uccisero Rosetta (Sellerio), storia di un’indagine condotta negli anni ’60 in un remoto paese delle alpi piemontesi, al quale fa seguito, nel 2000, La canzone di Colombano (Sellerio - Premio Fedeli), un "noir" ambientato tra Val di Susa e Delfinato all’inizio del Cinquecento. Il suo ultimo romanzo, Treno 8017 (Sellerio 2003), è ancora una storia con delitto che prende le mosse da un fatto vero, la morte di oltre cinquecento persone in un incidente ferroviario del 1944, un incidente poco noto e mai chiarito. Nel 2004 pubblica per Rizzoli Al mio giudice (Premio Grinzane Cavour 2005 per la Narrativa Italiana, Premio via Po 2005, Premio Chianti 2005-2006), un noir epistolare che porta alla luce le criminali spericolatezze della finanza on-line. Del 2006 è Una piccola storia ignobile (Rizzoli - Premio Camaiore), un'indagine nella banalità del male condotta da una psicologa, Anna Pavesi che usa la sua conoscenza dell'animo umano come altri detective usano i mezzi della polizia scientifica. E Anna Pavesi torna anche in L'ultima notte bianca, ambientato nella Torino olimpica, tra la gente esclusa dalla grande festa. Nel 2008 la riflessione sul poliziesco si sviluppa anche in forma saggistica con La società dell’indagine (Bompiani), mentre la sua produzione narrativa si arricchisce con il terzo volume della saga di Anna Pavesi: L’orchestra del Titanic (Rizzoli). Conclusa la trilogia dedicata ad Anna Pavesi, decide di andare oltre il poliziesco per giungere a un romanzo che, pur conservando i ritmi del noir, si svincoli dagli schematismi dell’indagine, un romanzo di sempllice e dolorosa denuncia. Nasce così Per vendetta, una storia d'amore e di follia, ambientato in un'Argentina che non ha ancora sanato le ferite lasciate aperte dalla dittatura.
I suoi romanzi sono stati tradotti in numerosi paesi europei e in Giappone.

Collabora inoltre con il quotidiano La Stampa, per il quale scrive articoli e racconti che appaiono sul supplementoTorinoSette.

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14 (12%)
1 star
2 (1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Franz B. .
425 reviews16 followers
June 4, 2018
Breve ma bello. Avvincente. Un buon giallo. E nascoste tra le pagine interessanti punti di vista dell'autore sulla società, la vita di coppia, la fede.. Potrei voler leggere altro di suo.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,415 reviews162 followers
September 6, 2019
Mi è piaciuto molto questo nuovo caso di Anna Pavesi, che questa volta ritorna a giocare "in casa", ovvero nella Torino delle Olimpiadi invernali del 2006, la casa di Perissinotto (notare che la psicologa ha, guarda caso, proprio le stesse iniziali dell'autore).
Questa volta si muove nel mondo della tossicodipendenza, dal momento che viene chiamata da Piera, la direttrice della cooperativa presso cui lavorava quando abitava a Torino, a cercare Germana, una delle educatrici che operavano di notte, a disposizione di senzatetto e drogati, sparita misteriosamente una notte di febbraio.
Ci aggiriamo in due aspetti diversi di Torino: quella tirata a festa, con gli atleti olimpici, sbrilluccichii, notti bianche, balli e sport (e sprechi, magari, ma bisogna mantenere le apparenze) e quella che tutta questa festa non la vive perché vive la sua vita di tutti i giorni, in cui per procurarsi una dose sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa.
Anna risolve il mistero, ma viene posta davanti a una scelta che pesa come un macigno; una decisione che va presa in un attimo e che la mette sul banco del giudice, ma che Anna prende con il cuore, immedesimandosi nella persona più vicina a lei.
541 reviews5 followers
January 23, 2020
Ikke helt på højde med etteren, men stadig i fin krimi uden at være hektisk eller sønderligt voldsom.
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews163 followers
August 5, 2017
Mi capita molto raramente di leggere due romanzi dello stesso autore nell’arco di breve tempo. Ma questa volta, poco dopo aver terminato (e apprezzato) “Una piccola storia ignobile”, questo mi ha strizzato l’occhio dallo scaffale della biblioteca e ho capito che dovevo fare un’eccezione. Ho ritrovato con gioia la grintosa e sensibile Anna Pavesi, psicologa improvvisata detective, qui alla ricerca di Germana, un’educatrice che lavora coi tossicodipendenti, misteriosamente scomparsa in una notte del Febbraio 2006, mentre Torino vive l’euforia delle Olimpiadi. La sua indagine fatta più di sensazioni, scavi psicologici e collegamenti che di tracce effettive, e i suoi pensieri spesso conditi da cinismo e ironia, si divorano, quasi con divertimento. Ho ritrovato le atmosfere così vive di una città nostrana vicina a me (in “Piccola storia ignobile” era Milano, qui è Torino appunto), descritte con completezza e spessore: sembra di vederla questa Torino, con la Mole che svetta dall’alto, i quartieri residenziali e i palazzi signorili, i bar storici e il lungo Po, e nel mezzo un’umanità varia e in movimento, dalla venditrice di libri usati che si mangia degli agnolotti fumanti davanti alla sua bancarella, al marocchino-amico che vende dei braccialetti in una piazza del centro. E poi, ho ritrovato una trama semplice e fitta di mistero, che tra l’altro dà modo all’autore (e al lettore) di tuffarsi nel mondo della tossicodipendenza e dell’emarginazione: niente fronzoli, niente chiacchere inutili, nessuna pausa concessa al respiro. Confesso che mi aspettavo un finale diverso ma ho apprezzato il taglio umano della protagonista, che, una volta scoperto il colpevole, e avendo capito perché ha fatto ciò che ha fatto, non l’ha assicurato alla giustizia, quasi volesse esimersi dal condannare in un mondo in cui tutti, assassini e assassinati, sono vittime delle stesse pene d’animo: per un giallo dei nostri tempi, l’ho trovato raro. Alessandro Perissinotto ha confermato dunque di essere un autore pienamente nelle mie corde. L’ennesima abile penna da scoprire nel nostro panorama del giallo contemporaneo. Stavolta decido di premiarlo con 5 stelline. E con lui, non mi fermo di certo qua.
Profile Image for GONZA.
7,445 reviews126 followers
July 2, 2016
Bello come giallo e bella come storia. Anna Pavesi mi sta sempre piú simpatica, come mi é piaciuta anche questa Torino olimpica di 10 anni fa, diversa da come l'avevo conosciuta io. Perissinotto si conferma un grande narratore e i suoi personaggi restano impressi.
Profile Image for Nico.
503 reviews18 followers
February 3, 2019
Anche la seconda avventura della psicologa Anna Pavesi ha soddisfatto le mie aspettative. Questa volta ci troviamo a Torino, città dove ho avuto il piacere di risiedere per qualche anno, in un periodo in cui era al centro del mondo, durante le Olimpiadi invernali del 2006.
Le descrizioni della città e dell'atmosfera che aleggiava sono proprio quelle che ho percepito pure io nel partecipare, da semplice spettatrice, a questo evento fantastico.
Ovviamente abbiamo anche un mistero che sembra fino all'ultimo impossibile da risolvere, ma anche questa volta Anna riuscirà a mettere le carte nell'ordine giusto ed a sbrogliare la matassa.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
August 16, 2017
Delude parecchio rispetto a "Una piccola storia ignobile", di cui è l'ideale prosieguo.
Con un po' più di coraggio, l'autore avrebbe potuto abbandonare il personaggio di Anna, e la sua storia clandestina senza soluzione con Marco, di cui aveva già detto tutto nel precedente romanzo.
Anche la Torino delle Olimpiadi annoia, né suscita particolare curiosità la ricerca dell'assistente sociale colpita da sindrome del burn-out. La cosa più interessante sono, tutto sommato, i personaggi di contorno.
Profile Image for Alessandro Giuliani.
349 reviews2 followers
January 24, 2022
Cosa mi piaciuto: rivivere le emozioni delle Olimpiadi di Torino e in particolare delle notti bianche, bellissime. La storia, piuttosto credibile e dura, illustra molto bene la vita di chi vive ai margini e di chi prova ad aiutarli, tante volte con la sensazione di tentare di svuotare il mare con un cucchiaio
Cosa non mi è piaciuto: troppe elucubrazioni e spiegazioni lunghe che fanno perdere il ritmo al libro e tendono ad annoiare. E certo annoiarsi non è lo scopo per cui si legge un thriller …
Profile Image for Cloudbuster.
301 reviews19 followers
August 29, 2015
Il panorama del giallo italiano è sempre più affollato e diventa via via più complicato riuscire a distinguersi. Perissinotto, però, è riuscito a conquistarsi la considerazione di un nutrito gruppo di affezionati lettori.

La protagonista nata dalla penna di Perissinotto, oramai giunta alla quarta inchiesta, è una giovane psicologa con una vita sentimentale complicata che si è reinventata investigatrice. Anna Pavesi, questo il suo nome, non si attiene ai canoni classici dell'investigazione ma segue le sue intuizioni nella ricerca della verità e cerca di sfruttare le sue competenze di psicologa per penetrare nella psiche dei personaggi.

Questo romanzo è ambientato nella Torino olimpica del 2006 ed esplora il mondo dei tossici e degli emarginati e degli operatori che hanno dedicato la loro esistenza al recupero di queste persone. Le cose più belle del romanzo sono le descrizioni della città e dei suoi abitanti, notoriamente riservati che all'improvvisohanno dovuto fronteggiare la bolgia della kermesse olimpica. La storia investigativa, invece, è interessante ma non mi ha esaltato più di tanto.
Profile Image for 61pat.
753 reviews12 followers
November 13, 2013
In ogni libro che leggo di solito trovo qualche aspetto positivo. Anche in questo è così: la storia è intrigante,il finale a sorpresa eppure...c'è qualcosa che non mi ha convinto, forse l'incongruità di affiancare il mondo della droga all'evento delle olimpiadi a Torino, forse la sensazione di una storia in bilico tra il libro precedente(che non ho letto) e questo, non so di preciso, ma la sensazione non è stata positiva.
Profile Image for Roberta.
456 reviews
March 13, 2013
Dopo un inizio un po' pesante non mi ha delusa... E' ambientato nella mia città (nel periodo molto atipico e particolare che sono state le due settimane olimpiche nel febbraio 2006), ma l'inizio mi è stato un po' ostico perché portava a contatto col mondo dei drogati, non esattamente piacevole... Che cos'è� veramente la giustizia? Finale alla Dexter, oserei dire.
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