Señora, su niño tiene una enfermedad grave: está muerto
Tu chiamale se vuoi …
Raccolta dei primi racconti giovanili di Garcia Marquez, Nobel per la Letteratura nel 1982, scritti tra il 1947 ed il 1955, anno, quest’ultimo, fondamentale nel percorso evolutivo del genere umano.
Riporto maldestramente da Wikipedia:
1. La terza rassegnazione. Un bambino morto all'età di 7 anni continua a crescere per altri 18 nel feretro che la madre gli ha fatto costruire su misure da adulto, disteso su un tavolo in una stanza di casa.
2. L'altra costola della morte. Il protagonista si sveglia spaventato per aver sognato il fratello gemello appena morto di cancro.
3. Eva sta dentro il suo gatto. Immobile nel suo letto, una bambina pensa forse al fratello/doppio morto e sepolto in giardino.
4. Amarezza per tre sonnambuli. Tre fratelli osservano, forse, la madre perseguitata dal sonnambulismo, che hanno ospitato in casa.
5. Dialogo dello specchio. Un uomo al risveglio si guarda allo specchio mentre si rade, ricorda il fratello gemello morto.
6. Occhi di cane azzurro. È il resoconto di un sogno. Nel vedere la bellezza degli occhi grigi di una donna chiusa in una stanza, sola con lui, un uomo dice: Occhi di cane azzurro.
7. La donna che arrivava alle sei. Ogni giorno una donna non più giovane entra alle sei in punto del pomeriggio nel bar di José, mangia un piatto che lui non le fa pagare, quindi se ne va ogni volta con un uomo diverso.
8. Nabo, il negro che fece aspettare gli angeli. Un giovane manovale nero che ha l'incarico di badare ai cavalli del padrone, e di manovrare il grammofono per la bambina autistica di casa, riceve un violento calcio in fronte da un cavallo. Perde il senno e il senso della realtà.
9. Qualcuno scompiglia queste rose. Il fantasma di un bambino morto continua a frequentare la casa dove visse, e dove nel frattempo è tornata a abitare la sua compagna di giochi di quarant'anni prima.
10. La notte dei pivieri. Tre uomini ciechi si trovano in una casa dove sentono la voce e la presenza di una donna, alla quale raccontano che i pivieri hanno strappato i loro occhi perché, mentre erano ubriachi, hanno tentato di fare il verso al loro canto.
11. Monologo di Isabel mentre vede piovere su Macondo. La giovane sposa Isabel, in attesa di un bambino, assiste all'arrivo dell'inverno (che ai Caraibi è la stagione delle piogge) dalla veranda della casa familiare.
Atmosfere cupe, ambientazioni dove Nuestra Señora de la Santa Muerte la fa da padrona, Atmosfere allucinanti, personaggi allucinati, che neanche Poe …
Comprensione? Zero. Emozioni? Oltre ogni dire. Tanto da rileggere e rileggere ancora, per cercare un senso, un fil rouge … Risultato? Néant …
Ma il coinvolgimento, il nodo allo stomaco, il senso di smarrimento mi accompagnano da un episodio all’altro. Forse anche perché Nuestra Señora, con le sue veglie notturne, è stata presenza costante nella mia vita. Impalpabili, oscuri sogni che penetrano nell’abisso del mio animo.
Quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve, non fa rumore...
dehorsmaisdedans, je vous remercie beaucoup.
Albus le Magicien