Inizi del 1200. Firenze è dilaniata dalla guerra civile: guelfi contro ghibellini, papato contro impero. Le torri pullulano di argani e catapulte, pronte a scagliare massi sui tetti. Pur di sopraffarsi, le fazioni lanciano pece infuocata sulle dimore degli oppositori. La città brucia e il sangue scorre nelle strade. Tra i combattenti si distingue un valoroso condottiero, un brillante capo politico, un uomo con forte senso dell'onore: è il giovane Farinata degli Uberti, erede di una delle più antiche e potenti casate cittadine. E proprio Farinata a guidare le truppe fiorentine contro Siena, l'acerrimo nemico di sempre, e a condurle al trionfo da una situazione che pareva disperata. È ancora lui a far garrire i gonfaloni del Giglio sul colle a ridosso delle mura senesi e, dopo la vittoria, a risparmiare la città prostrata. Ma forse a influenzare l'impavido guerriero,è stato l'incontro, nel momento più feroce della battaglia, con l'unica donna in grado di tenergli testa, la bella Adeleta, che invece di fuggire dal nemico e rinchiudersi come le altre tra le mura della città, ha reciso la sua folta chioma, ha impugnato le armi e ha combattuto strenuamente fino alla fine.
Uno dei romanzi sul Medioevo più belli che abbia mai letto: coinvolgenti le descrizioni di Firenze e Siena, la figura di Farinata degli Uberti è messa in rilievo in modo magnifico. Era un grande stratega militare, di una fierezza e di un senso dell'onore senza eguali. Complimenti all'autrice, leggerò anche gli altri suoi romanzi (a mio modesto parere, le autrici e gli autori italiani di storici sono i migliori)
interessante e ben scritto, ma a tratti l'ho trovato troppo pesante. difficile seguire i personaggi secondare e le evoluzioni dei fatti. nel complesso mi ha aiutato con la storia fiorentina del 13° secolo
È il secondo libro che leggo di questa autrice e sento di poter dire che sarà anche l'ultimo: proprio non riesco a digerirne lo stile narrativo!
Giudizio oggettivo: lo scorrimento veloce della narrazione finisce per appiattire la voce di personaggi e narratore nel tono di chi la Storia la spiega di fronte ad una classe, non di chi la vive in prima persona. Ne deriva un coinvolgimento emotivo che gravita attorno alla zona dei tacchi. Giudizio soggettivo: avrei gradito meno amori e più guerra (spesso ridotta ad un frettoloso "assediarono di lì, conquistarono di qua"), non certo quello che mi aspettavo da un romanzo che tratti delle virulentissime lotte tra i Comuni. Problema mio, passo ad altro: me ne torno coda tra le gambe da Bernard Cornwell.
Due stelle perché se fosse stato un trattato senza velleità di romanzo, allora forse mi sarebbe piaciuto.
Inizi del 1200. Firenze è dilaniata dalla guerra civile: guelfi contro ghibellini, papato contro impero. Le torri pullulano di argani e catapulte, pronte a scagliare massi sui tetti. Pur di sopraffarsi, le fazioni lanciano pece infuocata sulle dimore degli oppositori. La città brucia e il sangue scorre nelle strade. Tra i combattenti si distingue un valoroso condottiero, un brillante capo politico, un uomo con forte senso dell’onore: è il giovane Farinata degli Uberti, erede di una delle più antiche e potenti casate cittadine. ... Romanzo storico, o meglio saggio romanzato su uno dei personaggi più belli della storia di Firenze, nonché personaggio di spicco dell'Inferno di Dante (X) Sebbene lo stile sia adatto al periodo storico a cui si riferisce il libro, la lettura è scorrevolissima, la ricostruzione storica è il risultato di accurate ricerche e la ricchezza dei dettagli rendono viva e coinvolgente la storia. Lettura consigliata (adatto anche ai ragazzi)
"Volgiti! Che fai? Vedi là Farinata che s'è dritto: da la cintola in sù tutto 'l vedrai" Io avea già il mio viso nel suo fitto; ed el s'ergea col petto e con la fronte com'avesse l'inferno a gran dispitto (Dante, Inferno, Canto X, vv.31-36)
è proprio quello che speravo: un romanzo scorrevole che ripercorre in modo verosimile le vicende storiche. unica pecca: i personaggi non emergono molto, nella narrazione risultano infatti un po’ “appiattiti” dagli eventi a cui prendono parte.
If you're a history lover, you'll be hooked from the start.
With Florence as the center of events, this novel is very well researched and described. The author takes historic-based characters and makes them intriguing,interesting and, most importantly, you root for them until the very end. Focused on the war between noblemen who supported the Pope and the Catholic Church (guelfi), and the ones who supported the emperor of the Holy Roman Empire (ghibellini), the novel takes you to Florence in the 13th century, with all that this entails. Arranged marriages for power, the Inquisition as the most feared enemy, the cruelty of battles in the Middle Ages, are some of the more interesting aspects of it.
At the center of it all, is the Uberti family, and his most important member, Farinata ("farina" means flour, as in blonde-almost-white hair). He is one of the charachters in Dante's Inferno, and he is labeled a heretic. It's interesting to see how one important political character can be condemned and hated in his time and then redeem with the passing of time. The author shows us here that not everything is as it seems in love and war and, especially, in history.
"Soldati! Noi siamo il popolo della gloriosa Firenze. Oggi e sempre, mostriamoci degni di questo onore". L'epopea di Farinata degli Uberti, reso celebre da Dante nel X canto dell'Inferno, è qui raccontata nei dettagli con vivida passione dall'autrice. Quella stessa passione che tutti gli Uberti, Schiatta prima e Farinata poi, provano per la loro amata città, Firenze. Nel XIII° secolo la città è al centro di violenti scontri fra guelfi, sostenitori del Papa, e ghibellini, sostenitori dell'Imperatore. Le nobili famiglie fiorentine si schierano dall'una o dall'altra parte, in un susseguirsi di battaglie in cui gli Uberti, soprattutto Farinata e Neri, si distinguono per onore e valore. L'autrice ci porta con maestria al centro degli avvenimenti: sentiamo il clangore della battaglia, vediamo scorrere il sangue. Un bel romanzo per chi ama la storia e vuole approfondire questo personaggio.
Ci ho messo davvero tanto a leggerlo, 3 mesi, cosa molto insolita per me. Infatti fino a metà libro è stato tutto molto noioso, con troppe descrizioni, troppi personaggi e famiglie che mi hanno creato confusione e lacune mai colmate, nemmeno una volta finito il libro. Le vicende erano sempre le stesse: guerre, tregue, tradimenti, guerre, vittorie da parte degli Uberti. Non c’è stato nessun colpo di scena e il libro non ha rispettato la trama; infatti si fa passare la storia concentrata anche su un amore, cosa non vera in quanto di Farinata e Adaleta si parla per circa 20 pagine, dopo di che l’attenzione si sposta nuovamente sulle battaglie. Tuttavia il finale è stato carino, almeno fino a prima del riepilogo. Quindi questo libro non mi ha coinvolto particolarmente, anzi affatto. Magari è solo una mia impressione influenzata dal fatto che avendoci messo davvero tanto a portare a termine la lettura, ho tralasciato dettagli importanti
Romanzo storico molto carino e intrigante. Il romanzo è strutturato con delle parti nelle quali possiamo vedere le varie relazioni di Farinata e un'altra parte che ne descrive la vita politica. Entrambe le parti scorrono piacevoltente e mi hanno particolarmente appassionato. È presente anche una parte nella quale è possibile vedere le atrocità del'inquisizione, la quale potrebbe anche risultare cruenta.
Sono riuscita a percepire quanto l'autrice stessa fosse appassionata di questa storia, proprio come c'era scritto nell'introduzione. Detto francamente ha fatto un ottimo lavoro, mi ha fatto appassionare a questi secoli di storia a cui ha fatto riferimento mentre scriveva il romanzo e sono stata molto soddisfatta di aver seguito il consiglio di chi mi aveva detto di leggere questo libro ( ╹▽╹ )
Fra tutti i libri di questa autrice questo è quello che mi è piaciuto di meno. L'ho trovato meno scorrevole e meno coinvolgente. Lei resta comunque una fra le mie autrici preferite!
Nella Firenze infiammata dagli scontri tra guelfi e ghibellini, la storia di Farinata degli Uberti, nobile ghibellino ed eroe di Montaperti, personaggio storico reso celebre dai versi dell'Inferno di Dante. Gli eventi della famosa battaglia tra Siena e Firenze sono il fulcro della vita intensa e drammatica di un uomo dai forti ideali, valoroso condottiero e brillante capo politico, il cui cuore è conteso da due grandi amori: la bella e fiera senese Adaleta, l'unica donna in grado di tenergli testa, e la sua Firenze
Temi:
AMORE, AMICIZIA, STORIA, GUERRA, POLITICA
Voto: 3⭐/5
Commento:
Una ragazza di sedici anni si innamora di un personaggio della Divina Commedia. Anni dopo decide di dedicargli un romanzo.
Ho iniziato a leggere questo libro come intervallo tra un giallo e l'altro, attratta da un contesto storico che mi incuriosiva.
Nella prima parte, ci si concentra molto sulla vita dei protagonisti e il loro interessante evolversi.
Nella restante parte del romanzo, invece, le vicende politiche sembrano quasi avere il sopravvento sulle storie dei singoli, tanto che si ha spesso l'impressione di star leggendo un saggio storico più che un romanzo di narrativa.
Seppur si tratti del frutto di un lavoro di ricerca ammirevole, gli aspetti tecnici rallentano la lettura di chi, come me, possiede poche basi storiche riguardo al periodo storico trattato.
Nel complesso però il mio voto è più che sufficiente