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Bilico

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L'assassino, soprannominato "il Seviziatore", ha già ucciso tre volte. Meticoloso, paziente, imprevedibile, compone la scena del delitto come un vero teatro dell'orrore. La donna che gli dà la caccia è Giuditta Licari, anatomopatologa e psichiatra, solida e inquietante nel suo totale distacco di fronte a ogni genere di crudeltà, in grado di guardare il mondo con gli occhi del mostro. L'indagine sul Seviziatore la mette di fronte a qualcosa di nuovo: il dubbio. Dopo anni di delitti sempre uguali, Giuditta incontra un serial killer che, con una mossa impossibile da prevedere, sposta il piano d'azione su un livello personale, costringendola a diventare protagonista dello spettacolo. Parole che tagliano come lame, inganno e terrore, per un romanzo che consacra l'unica vera scrittrice di thriller italiana.

322 pages, Paperback

First published January 1, 2006

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Paola Barbato

179 books135 followers

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5 stars
70 (17%)
4 stars
130 (31%)
3 stars
136 (33%)
2 stars
54 (13%)
1 star
17 (4%)
Displaying 1 - 30 of 43 reviews
Profile Image for Duccio Tessadri.
33 reviews
December 11, 2013
insomma ... dire che la trama è confusa è dire poco.
Una serial killer donna che uccide senza motivo, con i metodi più fantasiosi, crudeli e appariscenti (vittime segate in mille pezzi, corrose dall'interno facendogli bere litri di acido da un imbuto, o con metodi simili).

Una investigatrice - psichiatra - anatomopatologa.

Dopo un po' si scopre che il serial killer è la stessa investigatrice, con l'aiuto di un misterioso ex amante che non si sa come compare e scompare dalla sua vita, progetta attentati terroristici ....

Alla fine la serial killer riesce a farla franca, incolpando, quando il cerchio si stava chiudendo su di lei, un collega poliziotto tonto e un po' squilibrato, ma tanto buono e innamorato di lei, che alla fine si becca 7 ergastoli senza capire che è stata lei a fregarlo.

Personaggi poco realistici, trama a dir poco inverosimile, molti punti poco chiari o illogici.

Comunque, almeno per me che quando un libro non mi piace non esito ad abbandonarlo senza pietà, ha un pregio non da poco: la scrittura è tutto sommato buona, leggera e fruibile ... manca il contenuto avrebbe detto la mia maestra delle elementari.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Mariateresa.
870 reviews17 followers
Read
July 28, 2023
Bilico è il romanzo che non ti aspetti, l’esordio di Paola Barbato che si presenta al pubblico con voce chiara e forte, dura e cruda, cupa e disturbante e, soprattutto, spiazzante e originale.
Non avevo mai letto niente del genere prima, e probabilmente, se questo fosse stato il primo “Barbato”, non sarei andata oltre, bloccata da quel “troppo” che però ,per assurdo,mi ha tenuto lì, tra le pagine con la voglia di vedere come sarebbe finita quella storia di ossessione, perversione, devozione e morte.
Non è stata una lettura facile e mi ha lasciato esausta e vagamente nauseata: Paola riesce a tirare fuori il macabro, a spostare il confine tra bene e male, tra buoni e cattivi, giusto e sbagliato, ribalta le certezze, confonde (il lettore, che lei le idee le ha chiarissime e le sue trame e le situazioni che crea sono precise al millimetro. Lei non lascia niente al caso e ogni dettaglio è lì per un motivo – questa è una cosa che adoro del suo stile, del suo modo di creare- che si scoprirà, spesso e volentieri, alla fine) e sbalordisce con quel finale che è come una stilettata. Un monosillabo che è assordante come un urlo nella notte.

È la storia di Giuditta Licari, enfant prodige della psichiatria forense, che si trova alle prese con un serial killer che lascia dei trailer sulle scene del crimine e che non ha nessuna intenzione di fermarsi e sembra lanciare sfide alla squadra di investigatori.
È un giallo, dunque? No, non lo è, perché al capitolo 13 già si scopre l’identità della persona che compie quei delitti efferati e senza uno schema preciso.
E allora, tu lettore che come me credevi di essere davanti ad un mistero da risolvere, ricalibri le aspettative e le certezze, ti gratti il sopracciglio e vai avanti per rispondere alla domanda: “ma allora cosa sto leggendo e perché?”
La risposta diventa necessaria: non puoi e non vuoi aver letto un terzo del libro per incappare in una delusione. E poi, d’un tratto, ti torna alla mente chi è la Barbato. L’hai mai vista indossare i panni della giallista (se non è il primo che leggi) ? No.
Lei scrive thriller, lei indaga la mente, i meandri più contorti, da visibilità all’orrore, a quei punti cupi e bui che molti hanno dentro, lei sussurra all’orecchio che nella banalità del quotidiano si può nascondere la ferocia più cupa, che non occorre perdersi nel bosco per trovare il lupo cattivo, che se guardi bene è dalla nonna che devi scappare a gambe levate.

E allora hanno un senso più profondo le parole di Giuditta, che si collegano al titolo del romanzo.
“sapeva di non essere diversa da uomini a cui contribuiva a dare la caccia. Nessuno lo era, in realtà. Se parti dal presupposto che quello è un CATTIVO e tu sei un BUONO è meglio che lasci perdere e apri un negozio di frutta e verdura. Un killer è solo una pietanza con un ingrediente in eccesso. Un santo è la stessa pietanza con un altro ingrediente in eccesso. Ma siamo tutti la stessa pietanza, la ricetta è la stessa, stessi i condimenti e le spezie; poi è il cuoco a decidere quale sarà il sapore finale.”
“Bilico” significa: Posizione di equilibrio instabile di un corpo appoggiato a un sostegno o anche diversamente vincolato: mettere, essere, stare, tenere in bilico; tenere un’asse in b. sulla spalla. b. fig. Stato dubbioso, incerto: tenere qualcuno in b.; essere in b. tra la vita e la morte. (dal sito Treccani)

Giuditta è in bilico, sul confine tra bene e male, e a ben vedere tutti lo siamo o lo siamo stati. Qualcuno passa da una parte all’altra con disinvoltura, qualcuno è palesemente schierato da una parte.
Giuditta è in bilico (grazie o a causa di Alessandro) e a sua volta mette in posizione di equilibrio instabile Michelangelo Giglio, detto Miglio (con conseguenze che scoprirete nel romanzo).
E in bilico sei tu che leggi e non sai, nemmeno alla fine, come interpretare un “No”.
Può farti cadere o essere appiglio, o farti restare lì, sospeso, confuso, scosso. A te la scelta.

Per questo il mio voto è 3 stelle. non so se sia “il più Barbato della Barbato” o “il meno Barbato”, forse è il più vero. Resto col dubbio, non devo necessariamente rispondere adesso. Però sono contenta che il mio primo approccio all’autrice sia stato “Vengo a prenderti”.

Un doveroso grazie va a Tommy, con cui c’è stato un bel confronto (su Giuditta e Alessandro – che morbosità, che rapporto perverso; su Andrea/Tadzio, sulle chat e su come Giuditta vive o non vive le proprie pulsioni, ecc..) che mi ha dato tanti spunti di riflessione. “lei non crede in lui che non crede in lei che non crede in me” ha vinto tutto!!!

Adesso ho bisogno di un libro coccola, luminoso, una boccata d’aria fresca, che mi par di sentire ancora l’odore della soda caustica. E se leggessi un “Bussola”, per restare in famiglia?

Buone letture e alla prossima!!
Profile Image for Ilaria Mossa.
Author 7 books12 followers
May 23, 2024
Un thriller complesso che non mi ha convinta del tutto. A partire dalla molteplicità dei personaggi, infatti la narrazione onnisciente ci permette di entrare nella testa di molti di loro e in questo modo, è vero, abbiamo un'ampia visione della storia. Allo stesso tempo, però, rende difficoltosa a mio parere l'immedesimazione. Non ho gradito molto la scelta. Punto a favore è lo stile scorrevole e i capitoli non troppo lunghi.

La protagonista, la psichiatra Giuditta Licari, non mi ha trasmesso molta simpatia. Non mi è ancora chiaro il motivo per cui arriva a commettere tutti quegli omicidi. È davvero solo perché non è soddisfatta dei casi e ha bisogno di nuovo stimoli? Qui parliamo di una psichiatra con seri problemi, succube di un uomo fantasma che compare all'improvviso quando meno se l'aspetta, a tratti violento, a tratti possessivo.

Una donna che non si ribella a quell'uomo, sembra quasi le piaccia essere una vittima. Una donna che, allo stesso tempo, ama le chat erotiche con sconosciuti, che sembra lusingata dalle attenzioni di ragazzi e uomini più piccoli di lei.

Una donna impeccabile sul lavoro, temuta dai colleghi, con la risposta pronta e saccente, ma che vive di tante fragilità e che ingegna un piano folle come lei per alimentare il suo ego, probabilmente. Ma, soprattutto, credo che abbia fatto ogni cosa su ordine del suo fidanzato ex poliziotto. Probabilmente, il piano è partito da lui, forse per vendicarsi di essere stato cacciato.

Il finale non mi è piaciuto. Usare come caprio espiatorio il suo "pupillo", il poliziotto più giovane e più inesperto dalla doppia personalità, è stato un colpo basso, meschino. Mi è dispiaciuto. Avrei preferito che lei avesse confessato, che l'avessero scoperta o al massimo che si fosse scoperto della sua colpevolezza solo alla fine. Sarebbe stato un bel colpo di scena.

Un piano troppo perfetto, impeccabile, quasi surreale. Una storia troppo farcita di eventi e intrecci che si arriva a fine lettura con molte informazioni e perplessità. E di emozioni quasi nulla, magari lo sdegno. Metto tre stelline perché comunque mi ha tenuta incollata alle pagine e volevo sapere come sarebbe finita.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Simone Wallnöfer.
156 reviews3 followers
April 17, 2017
devo dire che non mi ha colpito particolarmente. Conoscendo e amando la Barbato tramite Dylan Dog mi aspettavo certamente un giallo con molti giochi psicologici, ma ho trovato la storia fin troppo contorta
Profile Image for Lasuggeritrice.
37 reviews13 followers
March 2, 2013
Questo libro l'ho praticamente divorato e per essere un esordio devo dire che l'autrice è stata davvero brava. Ho letto svariati commenti negativi, ma non sono d'accordo, è scritto in un italiano semplice e serrato e la trama è sapientemente costruita... Fino a metà libro non sospetti assolutamente chi possa essere l'assassino e quando volutamente viene svelato, l'attenzione diventa tutta psicologica... per vedere fino a dove può spingersi la crudeltà umana. Aspetti un colpo di scena che non arriverà mai, cerchi una motivazione che non arriverà mai, speri in un ripensamento, in un "lieto fine" che non arriverà mai e resti di stucco proprio per questo... perché la crudeltà è lì, tangibile, lucidamente folle e vuota, annoiata quasi, pronta a provocarsi e a provocarsi ancora per soddisfare se stessa senza possibilità di assoluzione, ed è proprio questo che mi ha lasciata attonita, furiosa e terribilmente impotente.
Sicuramente un libro da leggere e un libro che fa riflettere.
Profile Image for Alessandra.
383 reviews16 followers
June 13, 2018
ma che libro brutto. parte bene, con un personaggio forte e originale, ma poi scade nel grottesco e nel ripetitivo. non c è una vera trama gialla, gli omicidi sono solo sfoggi di fantasia macabra, volti a spiegare un aspetto di un personaggio che sinceramente, si intuisce fin dalle prime pagine in cui compare.
la protagonista diventa sempre più fastidiosa, mentre gli altri sono molto stereotipati.
non ha né un capo nè una coda.
185 reviews5 followers
February 6, 2018
Dolorosamente ingiusto... tanto da non capire se il libro sia realmente brutto o se sia la delusione che accompagna gli ultimi capitoli a togliere la capacità valutativa...
Profile Image for Roberto/Isairon.
288 reviews7 followers
September 10, 2017
Amaro e spietato nel finale. Il romanzo ruota intorno al concetto della dualità delle persone, "Dr. Jeckill e Mr Hyde". La vicenda la divido in tre parti. La prima, descrittiva dei delitti, troppo efferati per i miei gusti, e dei personaggi. La seconda la più avvincente dove la trama diviene più fitta, il ragno che tesse la sua tela. La terza, il processo e la sentenza finale. La suspense non è nel trovare l'assassino, quasi subito si intuisce e a metà del libro è, per noi lettori, scoperto, ma nella trama che l'assassino costruisce per sfuggire alla legge. La pecca è nella credibilità della vicenda. Ci sono lacune nel modo di agire dei personaggi, nelle stesse prove, che chiaramente scoprono l'assassino, ma che nel romanzo nessuno ne tiene conto. Rimane un buon racconto, facilmente godibile.
Profile Image for Valentina Vittori.
4 reviews1 follower
September 19, 2019
Confesso di aver avuto grandi aspettative circa questo romanzo...aspettative deluse. Ho faticato a portare a termine la lettura: protagonista odiosa, che si scopre essere una serial killer ma non si capisce il perché lo sia. Per noia, pare. Omicidi gratuitamente splatter, personaggi improbabili e per niente accattivanti. Bocciato. Peccato.
This entire review has been hidden because of spoilers.
35 reviews
July 6, 2015
Un libro molto strano, mi ha lasciata spiazzata. Non sono neanche sicura del punteggio assegnatogli, ma tale è la confusione creata in me da questa storia. Se questo era l'obiettivo, allora complimenti. Riuscito in pieno!
Profile Image for Kin.
2,335 reviews27 followers
July 16, 2018
Finito saltabeccando.Un noir scritto per stupire. Personaggi schizzati e assai improbabili nella loro veste ufficiale.Non mi è piaciuto.
Profile Image for Tintaglia.
873 reviews169 followers
September 9, 2019
3
Ben scritto come sempre, ma confusionario e, onestamente, un po' troppo da sospensione dell'incredulità.
Profile Image for Hex75.
986 reviews60 followers
November 1, 2019
buon thriller, questo "bilico", non eccezionale ma si difende bene e pur non essendo un capolavoro si lascia leggere con piacere (asnche se "piacere" non è una parola da usare affianco a certe descrizioni abbastanza gore: ma paola barbato viene da dylan dog, e qualcosa secondo me c'è).
l'inizio è abbastanza classico: abbiamo un serial killer, con una modalità d'azione abbastanza classica, e abbiamo il team che si occupa di risolvere gli omicidi, su cui spicca la protagonista, la dottoressa giuditta licari, che sembra costruita apposta per darci l'idea del più tipico protagonista da noir, solo, disilluso e quasi schiacciato dalla sua intelligenza.
poi qualcosa sembra far franare tutte le idee che avevamo costruito su di lei, mostrandoci una personalità molto più complessa, e poi un plot twist da manuale distrugge tanto le ipotesi precedenti quanto quelle che avevamo cominciato a costruirci.
a quel punto il romanzo prende una direzione imprevista, fino al finale dove tutto sembra disporsi in un folle ordine.
non tutto però mi ha convinto: certe scelte del comportamento di miglio, certe scelte di giuditta e soprattutto alessandro, personaggio fin troppo esagerato e improbabile, che lascia troppe questioni in sospeso (la spirale di "incidenti", ad esempio) su cui sinceramente sono rimasto perplesso.
poteva convincermi di più, ma non rimpiango affatto di averlo letto e mi è rimasta la curiosità di scoprire il resto della produzione della barbato: comunque meglio dei soliti gialli/thriller/noir italiani, anche se forse troppo "estremo" in certe sue immagini per il lettore tipico del genere.
Profile Image for micerco_tralepagine_diunlibro.
396 reviews8 followers
August 13, 2020
Non so voi, ma io quando leggo un thriller vorrei che il killer fosse difficile da individuare per noi lettori e che si scopra l’identità quando ormai mancano poche pagine. Invece in questo libro di esordio per la Barbato si viene a scoprire il killer poco prima della metà del libro. Mi sono cascate le braccia e la mascella. Però continuando a leggere mi sono comunque appassionata alla storia perché volevo capire come sarebbe finita.

😊 Cosa mi è piaciuto: Lo stile di scrittura non è male. L’autrice è stata brava nel far odiare i personaggi. La brevità dei capitoli. Lo svolgimento della storia.

☹ Cosa non mi è piaciuto: Come ho detto prima il fatto che si sia scoperto il killer molto in anticipo.

🥰 Personaggio preferito: L’agente Michelangelo Giglio, detto Miglio, ma nemmeno troppo. Diciamo che è il meno odioso, ma per i miei gusti è troppo insicuro e tontolone.

😒 Personaggio detestato: Assolutamente l’investigatrice anatomopatologa e psichiatra Giuditta Licari. Odiosa fin nel midollo. Ti costringe a volerci litigare continuamente!

🧐 Considerazioni: Alla fine credo che come libro di esordio ci sta tutto. La scrittura è scorrevole, ho trovato semplice anche memorizzare i personaggi. Sicuramente leggerò anche il prossimo Mani nude.
Profile Image for Roberto Leonardi.
Author 8 books26 followers
March 2, 2020
È il mio battesimo con la Barbato. In questi anni, su di lei ho letto svariate recensioni che mi hanno incuriosito. Tra le righe si capiva che i suoi thriller avevano qualcosa di “diverso”. E a fine lettura ne ho avuto la conferma. Il personaggio principale, la dottoressa Giuditta Licari, è un soggetto normale, non stereotipato. Né bella, né brutta. Cinica, competente, con i suoi vizi e le sue debolezze. Scaltra.
L’indagine: un killer seriale che uccide le proprie vittime in maniera cruenta. Ecco, altra caratteristica della Barbato: la crudezza e le descrizioni delle scene del crimine minuziose.
La scrittura è ricca, precisa. Diretta. L’autrice sa come sbatterti la verità in faccia, senza girarci attorno.
La mia opinione da lettore: la Barbato o la ami o la odi. A me è piaciuta. L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso, è stata quella di inserire il colpo di scena a effetto a metà libro. Andando avanti ho capito il motivo, ma la perplessità mi è rimasta.
Profile Image for Quad.
106 reviews2 followers
September 8, 2019
Questo libro riesce a farti sentire in colpa mentre lo leggi: ti fa sentire come se avessi appena tagliato un giorno di lezione e avessi il magone perché conscio che non dovevi farlo.
Tre vittime e una psichiatra di nome Giuditta Licari in cerca di un serial killer; un assistente ambientalista, un ex agente impazzito e un ragazzino: i tre uomini di Giuditta.
Il romanzo si divide in due tempi. Il primo è più classico e fila via normale, il secondo cambia di registro ma ristagna un po' a 3/4 per poi riprendersi alla grande con il finale. Intensa l'ultima pagina... Non il solito thriller ma qualcosa di più.
Consigliato agli amanti del genere.
Profile Image for Stefania Masia.
33 reviews14 followers
June 20, 2022
Sinceramente è la prima volta che mi capita di leggere un libro,portarlo al termine e non capire se mi è piaciuto o no.
Indubbiamente è scritto bene, ma allo stesso tempo è confusionario e talmente allucinante che avevo indovinato la trama che non ero neanche a metà libro.
È difficile parlarne senza fare spoiler,ma credo che chi lo leggerà rimarrà con non pochi dubbi e con molte domande.
Credo di non aver mai letto un libro così crudele.
Profile Image for Faery.
22 reviews
January 13, 2024
Ho pareri un po' discordanti su questo libro.
La prima metà del libro l'ho praticamente divorata, ma quando poi viene svelata l'identità del killer, ho fatto più fatica a mantenere alto l'interesse per la storia, e molti dei fatti narrati mi sono sembrati un po' troppo semplicistici.
Secondo me questo libro non all'altezza degli altri libri della Barbato che ho letto, e soprattutto di "Mani nude" che io ritengo il suo capolavoro.
Profile Image for Lucinda.
191 reviews
January 25, 2024
La prima metà è bellissima, scritta in modo coinvolgente, plot originale. Circa a metà c’è un ribaltamento narrativo molto bello e gustoso.

Poi però il libro finisce. Inizia il processo: che è semplicemente una noiosissima ripetizione di tutto quello che è stato detto e trovato nella prima metà del libro.

Inizi ad anelare un finale alla sorpresa, che ti ripaghi della noia di tante pagine copia-carbone, ma alla fine ti sorprende: il finale non c’è.
Profile Image for Franklin80.
200 reviews1 follower
January 20, 2026
Ed eccomi qui, a dire la mia sul primo libro della Barbato.
Le aspettative, unite alla curiosità di leggere l’opera prima di una delle autrici più prolifiche di Dylan Dog erano altissime, ed invece mi rimane un po’ di perplessità.
Poteva essere ben altro.
La sensazione di incompiutezza aleggia.
I personaggi, inizialmente vividi e promettenti, si appiattiscono man mano che la trama accelera, diventando più pedine funzionali che figure realmente in grado di sorprendere o emozionare.
72 reviews
September 4, 2020
Thriller avvincente e sicuramente diverso...la quarta Stella non gliela do perché avrei approfondito di più la malattia della protagonista, che e' vittima di Alessandro ma forse un po innamorata di Miglio, tanto da pilotare il suo processo verso l infermita mentale. Lettura comunque appassionante e coinvolgente.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Elisa.
420 reviews1 follower
Read
July 19, 2023
Un serial killer spietato e fantasioso..
Un'antropomologa/ investigatrice tutta d'un pezzo.
Sono questi gli ingredienti di questo meraviglioso thriller.
Inquietante é dir poco.
Lo definirei ansiolitico e macabra in alcune scene.
Il finale poi....

Giuditta é una tosta.. almeno così sembra.. ma porta con sé i segni di una relazione " malata" dalla quale però non é mai uscita del tutto.
L'ho trovata fragile e un po fuori di testa.
È pragmatica e non ha empatia..
Mi viene da chiedermi se abbia sentimenti..
E molto precisa e non lascia le cose al caso..
Ma si sa nessuno é infallibile e neanche lei.

L'attenzione del lettore rimane perenne alta dall'inizio alla fine..

Beh parliamo del finale..
Sicuramente leggero altro di questa autrice
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
March 29, 2020
Bilico - Paola Barbato

Gran bel libro questo di Paola Barbato e si tratta del primo scritto su un totale di sei romanzi.
Libro crudo con molto colpi di scena in cui rimani ingannato e spiazzato fino alla fine.
Consigliatissimo....
Profile Image for Claudia Chelo.
6 reviews2 followers
August 28, 2020
La Barbato in grande spolvero, capace di tenerti col fiato sospeso pagina dopo pagina, ogni volta che pensi di aver capito o almeno intuito qualcosa lei ti mischia le carte in tavola e ti lascia a bocca aperta. Non parliamo del finale perché sto ancora cercando di digerirlo😁
13 reviews
December 4, 2023
Finito poco fa...
Sinceramente non mi è piaciuto per niente. Mi auguro che gli altri, i successivi siano più belli e con senso. Questo è quello che manca qui. Forse perché sono abituata a leggere thriller con un senso...
Profile Image for Simona Gilberti.
73 reviews9 followers
August 11, 2017
Sono alla quarta lettura. E' stato molto piacevole anche leggerlo ad alta voce per una persona a cui non piace leggere e che non se lo sarebbe potuto godere altrimenti.
Profile Image for Valeria.
42 reviews1 follower
December 26, 2018
Sorpresa in positivo! Un giallo un po’ diverso dal solito! Bello
Displaying 1 - 30 of 43 reviews

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