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نزل المساكين

نُزل المساكين, نزل غرقى الحياة, وساحة لتجمع اللصوص أو بعض الأشخاص اللذين ضربتهم اللعنة, يقبعون فيه ليدفعوا ثمن أخطائهم. إنه ليس مطهراً بل يشبهه. هذا ما يقوله الطاهر بن جلون, لكن ونحن نعيش مع سطور هذه الرواية نجد النزل رمز ساحة العالم الآن, بكل ما لوثها من الصراعات التي تجمع بين المسلم والمسيحي واليهودي, وفيهم الكثير من بشاعة الفرد والجماعة. الفرد الذي امتلأ كيانه بتعقيدات الحياة وقذارتها ظاهراً وباطناً, مما ولد تعقيدات الأديان وصراعاتها. لكن ونحن نبحث عن الخلاص مع شخوص روايات الطاهر بن جلون نجد أن الحب الذي تلوث في هذا العالم أضحى هو الملاذ والهدف. الحب الإنساني النقي والطاهر, والبعيد عن جميع أنواع الصراع

248 pages, Paperback

First published January 1, 1997

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About the author

Tahar Ben Jelloun

252 books2,280 followers
Tahar Ben Jelloun (Arabic: الطاهر بن جلون) is a Moroccan writer. The entirety of his work is written in French, although his first language is Arabic. He became known for his 1985 novel L’Enfant de Sable (The Sand Child). Today he lives in Paris and continues to write. He has been short-listed for the Nobel Prize in Literature.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Luca Zorzan.
100 reviews
June 10, 2023
Tahar Ben Jelloun è scrittore poetico a tratti onirico. Queste caratteristiche non gli evitano, comunque, di poter scrivere di temi importanti e di analizzare le vistose crepe della società contemporanea. Naturalmente quasi tutte le ambientazioni dei suoi romanzi sono africane o francesi. In alcuni romanzi sembra addirittura un visionario, ha scritto libri completamente basati su sogni e metafore, ma che poi alla fine si concludevano con richiami alla realtà..

Un docente della facoltà di lettere, scrittore e marito in crisi, accetta di partecipare ad un concorso letterario indetto dalla giunta comunale di Napoli. Arrivato nella città partenopea, lo scrittore “conosce” l’Albergo dei poveri e i suoi sotterranei, edificio fatto costruire da Carlo III per obliare la miseria che era la vera regnante dell’epoca.

 In tutti i romanzi di Ben Jelloun la figura femminile assume un’importanza rilevante e decisiva. E’ la donna il propulsore dei sentimenti più puri, è la donna che, grazie alla sua intelligenza e ad un innato intuito, può portare gioia e pace. Anche in questo romanzo è una serie di figure femminili che hanno rilevanza e assurgono a vere e proprie protagoniste del libro. La principale figura è senza dubbio la Vecchia (metafora di Napoli?) quasi un simulacro dell’Asilo degli Scarti Umani. È lei il motore del viaggio onirico che il docente marocchino del romanzo effettua. È la Vecchia che racconta le storie delle passioni che gli uomini e le donne si tengono strette nell’inconscio, per difendersi, in verità, dalle orribili realtà del “mondo fuori”. Le diverse storie che si intrecciano nel romanzo – tutte bellissime e difficili da raccontare, meglio leggerle con il trasporto che meritano – svegliano anche l’inconscio di Bidoun – il nome del narrante, anzi il soprannome – che incontra altre tre donne, Isa, Ida e Ava Maria le quali, in pratica, sono come fossero la stessa donna capace di scuotere il protagonista e di fargli prendere coscienza di se stesso.

Un romanzo bellissimo e coinvolgente che si legge tutto di un fiato e, nonostante le tante sub-storie, senza perdere mai il filo.
Profile Image for Marcello.
421 reviews5 followers
March 28, 2021
Non conoscevo questo autore, che ho trovato raffinato e capace di costruire una storia sempre al confine tra sogno e realtà, seguendo il filo conduttore della vita come rappresentazione e immaginazione. L'interiorità che prende il sopravvento e condiziona, fino a modellare, la realtà circostante, trasfigurata da quel che abbiamo dentro, da quel che vogliamo vedere e sentire, anche quando ciò non coincide con quanto realmente succede. Ma cos'è la realtà, in fondo?, sembra chiederci l'autore che tratteggia i caratteri di personaggi accomunati da questa vicenda di apparente miseria ma anche per certi aspetti un po' diversi nel modo di vivere. Tutto bello, quindi? Purtroppo no, in quanto il libro a mio avviso si perde un po' nell'ultima parte, con soluzioni un po' forzate e che non ho apprezzato molto (soprattutto il personaggio di Ava Maria e il suo legame con la Vecchia). Però sono contento di averlo letto e mi sentirei comunque di consigliarlo a persone sensibili e incuriosite da questa storia particolare.
P.S. mi accorgo di essere il primo lettore italiano a scrivere una recensione di quest'opera su Goodreads: evidentemente è poco conosciuta.
Profile Image for Pietro Gambarotto.
29 reviews
June 15, 2022
L'ho trovato un romanzo faticoso la cui lettura ho trascinato per mesi, nonostante la relativa brevità. Nel suo tentativo di essere istrionico e fantasioso risulta spesso forzato e ridondante e i personaggi mi son parsi delle maschere senza un vero motivo d'interesse. Qualche spunto e sequenza interessante, specie agli inizi o nel corso del lungo racconto biografico della vecchia.
5 reviews
December 31, 2021
Una dedica metaforica alla letteratura, al suo potere lenitivo, all'arte del racconto, alla condizione umana sfaccettata e immutabile, all'amore e la sua componente cardinale ovvero l'eros... e a Joyce.
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