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Meta Math!: The Quest for Omega
Gregory Chaitin, one of the world’s foremost mathematicians, leads us on a spellbinding journey, illuminating the process by which he arrived at his groundbreaking theory.
Chaitin’s revolutionary discovery, the Omega number, is an exquisitely complex representation of unknowability in mathematics. His investigations shed light on what we can ultimately know about the universe and the very nature of life. In an infectious and enthusiastic narrative, Chaitin delineates the specific intellectual and intuitive steps he took toward the discovery. He takes us to the very frontiers of scientific thinking, and helps us to appreciate the art—and the sheer beauty—in the science of math.
Chaitin’s revolutionary discovery, the Omega number, is an exquisitely complex representation of unknowability in mathematics. His investigations shed light on what we can ultimately know about the universe and the very nature of life. In an infectious and enthusiastic narrative, Chaitin delineates the specific intellectual and intuitive steps he took toward the discovery. He takes us to the very frontiers of scientific thinking, and helps us to appreciate the art—and the sheer beauty—in the science of math.
240 pages, Paperback
First published January 1, 2005
About the author
Gregory Chaitin
23 books44 followersGregory Chaitin is widely known for his work on metamathematics and for his discovery of the celebrated Omega number, which proved the fundamental unknowability of math. He is the author of many books on mathematics, including Meta Math! The Quest for Omega. Proving Darwin is his first book on biology. Chaitin was for many years at the IBM Watson Research Center in New York. The research described in this book was carried out at the Federal University of Rio de Janeiro in Brazil, where Chaitin is now a professor. An Argentine-American, he is an honorary professor at the University of Buenos Aires and has an honorary doctorate from the National University of Cordoba, the oldest university in Argentina.
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Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
November 15, 2010
Gregory Chaitin si definisce un matematico quasi-empirista, filosofeggiante sulle orme di Leibnitz. Non credetegli troppo, se non per la parte filosofica. In questo libro più che di matematica si parla di metamatematica, e l'unica parte che può essere vista come empirista è data dal fatto che le dimostrazioni sono generalmente evitate, e Chaitin preferisce fare dei bei riquadroni manco avesse da fare dei lucidi. Il sottotitolo del libro, "Alla ricerca di Omega", è dovuto al fatto che il culmine del libro è la definizione di Ω, il numero che codifica la probabilità che un programma scelto a caso e fatto girare con input casuale su un computer prefissato termini. Ω ha un valore ben preciso per ogni computer dato, ma è impossibile sapere quale, e non sappiamo nemmeno quanto possiamo approssimarlo: paradossalmente, pur essendo perfettamente definito, è anche perfettamente casuale. L'approccio di Chaitin è non convenzionale, riprendendo molti risultati del XX secolo in chiave informatica; a parte l'astrattezza, che uno si può aspettare, non mi è piaciuto per nulla lo stile di scrittura, troppo enfatico e pieno di parole e frasi in neretto, ma soprattutto di punti esclamativi. Si vede che io sono un matematico più sobrio.
December 26, 2013
Questo libro commette due tra i peggiori errori possibili nella divulgazione: non spiega niente e l'autore inserisce continuamente note personali che non sono collegate alla sua supposta scoperta. Il libro dovrebbe condurre il lettore alla scopera di Omega, peccato che prima di introdurre il concetto il libro sia gi�� bello e finito, nel mezzo ci sono una serie di concetti che spaziano dalla matematica alla logica all'informatica alla biologia che sono debolmente legati.
L'autore fa diverse dimostrazioni nel libro, ma evidentemetne gli sfugge il fatto che una dimostrazione �� molto diversa da una spiegazione ed essendo questo un libro divulgativo bisognerebbe dedicarsi alla seconda, pi�� che alla prima. Ne risulta quindi che il lettore con una preparazione media in matematica e logica capisca ben poco di quello che �� scritto nel testo.
All'interno della narrazione c'�� anche una breve introduzione (del tutto fuori luogo) al linguaggio di programmazione LISP che l'autore dice di avere derivato pi�� e pi�� volte, anche se di questo non c'�� traccia ufficiale al di fuori del testo stesso.
Visto che l'autore �� impiegato presso i laboratori di ricerca dell'IBM, ci sono anche delle digressioni sulla ingegneria del software che per�� presentano idee del tutto arbitrarie e superficiali.
Dulcis in fundo, una raccolta di poesie e di referenze non solo bibliografiche, ma anche teatrali, un vero guazzabuglio.
Personalmente lo trovo un libro estremamente parziale e complesso che solo un estimatore dell'autore prima ancora che della materia potrebbe trovare attraente.
L'edizione rimane invariata anche per questa ennesima uscita della Biblioteca Scientifica Adelphi, come al solito il prezzo �� elevato.
L'autore fa diverse dimostrazioni nel libro, ma evidentemetne gli sfugge il fatto che una dimostrazione �� molto diversa da una spiegazione ed essendo questo un libro divulgativo bisognerebbe dedicarsi alla seconda, pi�� che alla prima. Ne risulta quindi che il lettore con una preparazione media in matematica e logica capisca ben poco di quello che �� scritto nel testo.
All'interno della narrazione c'�� anche una breve introduzione (del tutto fuori luogo) al linguaggio di programmazione LISP che l'autore dice di avere derivato pi�� e pi�� volte, anche se di questo non c'�� traccia ufficiale al di fuori del testo stesso.
Visto che l'autore �� impiegato presso i laboratori di ricerca dell'IBM, ci sono anche delle digressioni sulla ingegneria del software che per�� presentano idee del tutto arbitrarie e superficiali.
Dulcis in fundo, una raccolta di poesie e di referenze non solo bibliografiche, ma anche teatrali, un vero guazzabuglio.
Personalmente lo trovo un libro estremamente parziale e complesso che solo un estimatore dell'autore prima ancora che della materia potrebbe trovare attraente.
L'edizione rimane invariata anche per questa ennesima uscita della Biblioteca Scientifica Adelphi, come al solito il prezzo �� elevato.
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