Sacerdoti e guaritori, un'isola punteggiata di templi e il conflitto tra Ordini che si contendono la supremazia del Regno sono gli ingredienti di questo bellissimo romanzo fantasy. Il protagonista è un giovane guaritore che si trova relegato nel tempio nascosto di una Dea dimenticata. Né lui né chi ha deciso questa singolare punizione ha idea di quale potere si celi dietro il nome di Ethlinn, la Dea nascosta.
In una parola: troppo. Troppo lungo, troppi personaggi, troppi co-protagonisti, troppe storie intrecciate, troppi dettagli. E, nonostante questo, a volte sembrano mancare pezzi di paragrafi. In alcuni dialoghi botta e risposta si perde il filo di chi sta parlando. Le descrizioni dei luoghi e delle persone sono carenti, e si fatica a immaginarli o ad immergersi. Spesso ci si trova a metà di una situazione chiedendosi "ah, ma c'era anche lui nella stanza?" oppure "ah, ma sono tornati in città?" oppure "ah, ma questo posto è fatto in questo modo?". Inoltre sembra che i primi due terzi del libro siano "un'aggiunta" scritta in seguito e pensata solo per dare un background al finale. La trama non è male e contiene ottime idee, come, ad esempio, riguardo la religione. Peccato che venga un po' svilita dai difetti citati. Probabilmente avrebbe giovato spezzarlo in due romanzi da 400 pagine o in tre da 250-280 pagine, aggiungendo i "pezzi mancanti" e rendendo un po' più avvincente la prima parte, che troppo spesso è sottotono.
...fantasy?!? troppo riduttivo... Affascinante! Ed è anche un'opera prima nata tra i banchi di scuola! wow!!! Relegare questo libro al genere fantasy per me è riduttivo: gli elementi fantasici non sono la colonna portante, piuttosto sono il pretesto per narrare l'eterno scontro interiore di ognuno tra intelletto e sentimento... tra ragione ed emozione... tra scienza e fede... per scoprire che tali dicotomie non si annullano a vicenda, anzi, possono coesistere in un equilibrio armonioso e soggettivo. La storia non è epica ma zeppa di intrighi cervellotici e piani macchinosi raccontati con una semplicità ed una linearità ineccepibile! I colpi di scena ben congeniati e gli eventi che si dipanano in una linea temporale impeccabile rendono la lettura piacevole ed armoniosa. Ci sono tanti personaggi con il giusto spessore; tante sottotrame e nessuna lasciata al caso... tutti i nodi vengono al pettine! Insomma... mi è veramente piaciuto! ^_^
Otto paragrafi mi bastano per affermare con certezza che è la peggiore schifezza che mi sia mai capitata sotto mano. Non è che manca l'originalità o l'esperienza, mancano proprio le basilari nozioni di scrittura. Libro indegno di essere pubblicato da una casa edtrice non a pagamento e di essere finito a occupare spazio sugli scaffali in libreria.
Ho quasi letto 200 pagine delle 600 totali ma ancora non ho capito quasi niente di questa storia. Non ho capito chi è il protagonista e chi sono i comprimari. Non ho ancora capito a fondo la trama stessa e non ho capito quale potrebbe essere lo sviluppo della stessa. In poche parole un libro noiosissimo. Temo che farò molta fatica a finirlo. Sconsigliatissimo.