Nell'Occidente senza confini le armi, le informazioni, i complotti e gli amori non hanno piú una sola bandiera. E la democrazia è un optional. Il Comandante lo sa. Il Comandante pensa in grande. Dove c'è lui c'è la guerra. E la paura.
Il primo thriller del mondo post-Bush.
È il Comandante che dà forma alla paura. Governa con mente lucida una corte di mercenari, sbirri corrotti, politicanti spregiudicati. E una bellissima donna senza pietà. Si infiltra nel cuore dello Stato. Coltiva accortamente l'odio. Manipola il terrore vero e quello virtuale. E se un cucciolo del Maggio, un po' sbadato, si innamora della donna sbagliata e rischia di lasciarci le penne, peggio per lui. Ma il cucciolo ha la pelle dura. E un potente alleato. Lupo. Un poliziotto che sta dalla parte giusta. L'uomo che conosce meglio di chiunque altro il Comandante. E non lo teme.
«Tutti i media di questa e dell'altra parte del mondo avrebbero mostrato l'immagine del cadavere crivellato di colpi dello sciita che voleva compiere una strage a Roma. E milioni, miliardi di cittadini di questa e di quell'altra parte del mondo avrebbero provato un brivido di paura».
Giancarlo De Cataldo è Giudice di Corte d'Assise a Roma, città nella quale vive dal 1973. Scrittore, traduttore, autore di testi teatrali e sceneggiature televisive, ha pubblicato come autore diversi libri, per lo più di genere giallo. Collabora con «La Gazzetta del Mezzogiorno», «Il Messaggero», «Il Nuovo», «Paese Sera» e «Hot!». Il suo libro più significativo è Romanzo criminale (2002), dal quale è stato tratto un film, diretto da Michele Placido, e una serie televisiva, diretta da Stefano Sollima. Nel giugno del 2007 è uscito nelle librerie Nelle mani giuste, ideale seguito di Romanzo criminale, ambientato negli anni '90, dal periodo delle stragi del '93, a Mani Pulite e alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. I due libri hanno alcuni personaggi in comune come il Commissario Nicola Scialoja e l'amante, ex prostituta, Patrizia. Ha scritto la prefazione per l'antologia noir La legge dei figli della Casa Editrice Meridiano Zero, e ha curato l'introduzione al romanzo Omicidi a margine di qualcosa di magico, scritto da Gino Saladini, edito da Gangemi. Nel 2006 cura per la Rai il progetto "Crimini", una serie tv scritta da grandi autori italiani, chiamati a trasporre in film di 100 minuti l’estrema diversità, e il fascino, delle realtà locali italiane. Nel 2010 va in onda una seconda serie e il primo episodio è "La doppia vita di Natalia Blum" di Gianrico Carofiglio girato a Bari con Emilio Solfrizzi. Giancarlo De Cataldo dichiara in merito: "è più facile spiegare le contraddizioni di un paese attraverso il giallo che la storia d’amore". Del 2010 è "I Traditori", romanzo ambientato durante il Risorgimento italiano.
AUTOGRAFATO con DEDICA da Giancarlo De Cataldo Sembra di leggere un film. I protagonisti sono così ben caratterizzati che durante tutta la scorrevolissima lettura, immagini quale attore possa interpretare quale personaggio. E poi mi gasano i doppi, tripli giochi, le tattiche e i colpi di scena. Un film che mi viene da associare è "Spy Game". Geniale il parallelo con il videogioco "Prince of Persia"!
Ho amato alla follia Romanzo Criminale (quasi) in ogni sua versione. Qui GDC è decisamente meno puntuale e analitico: le situazioni sono telefonate e i personaggi poco profondi.
Questa carenza di sollecitudine razionale non apre però ad una completa partecipazione emotiva, anzi: il linguaggio è adeguato ma non trascinante e il distacco emerge sempre, prepotente.
A 17 anni lo avrei adorato.
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Se solo i personaggi fossero tratteggiati con maggiori dettagli, potrebbe essere il 'Romanzo Criminale' dei nostri giorni. Peccato, perché la trama è intrigante ed appassiona dall'inizio alla fine. Aiutata da una scrittura ineccepibile.
Lupo e il Comandante combattono la stessa guerra silenziosa, ma anche se istituzionalmente sono dalla stessa parte, di fatto le cose stanno diversamente.
"Le informazioni portano alla luce gli snodi di sistemi ormai troppo complessi per poter essere ridotti all’obsoleta contrapposizione fra i buoni e i cattivi."
Dalla guerra dei Balcani all'elezione di Barack Obama, la "democrazia", la minaccia islamica e le “corporazioni” che si muovono nell’ombra per rendere inoffensive entrambe.
Mi è piaciuto già dalle prime righe, come tutti i libri di questo autore letti finora. Il suo modo di scrivere serio, asciutto, essenziale (qui in coppia con Rafele, credo uno sceneggiatore), comunica quello che deve comunicare anche solo con la punteggiatura.
Io i libri di De Cataldo li ho scoperti per caso comprandone uno usato in una libreria di Londra. Che tesoro ho trovato... Adoro il suo stile e non riesco a smettere di leggere. Ecco chi si merita di vendere milioni di copie e vincere premi importanti, non i ciarlatani che inventano saghe pesanti che si trascinano e fanno piu' effetto del Tavor.
I1 giorno in cui l’esercito regolare croato riprese Knin e l’operazione Tempesta spazzò via la Repubblica serba di Krajina... La forma della paura incipitmania.com
Mah ... per leggere si legge bene, è anche avvincente sotto certi punti di vista ... però mah, non mi convince, i personaggi sono stereotipati, e la storia manca di vera complessità. In altre parole nel genere gira di molto meglio.