Questo saggio ripercorre, fra mito, fonti letterarie e ritrovamenti archeologici, le tappe dell'insediamento romano dal 1700 al 750-725 a.C. Questa seconda edizione è corredata da aggiornamenti a cura dell'autore, docente di archeologia classica all'Università di Roma La Sapienza.
Andrea Carandini is professor of archaeology at the University of Rome, La Sapienza, and the author of many books. For more than two decades, he has supervised some of the most important archaeological excavations in Rome, and he was instrumental in the discovery of the ancient Palatine Wall and the earliest phase of the Sanctuary of Vesta.
Lungo viaggio nell'Italia centrale a cavallo tra l'Eta' del Bronzo e quella del Ferro, alle origini dei popoli che diedero vita alla civilta' romana. E' la prima di due opere dedicate alla nascita di Roma (anche se io l'ho letta per seconda) e tratta un periodo che va dal 1700 al 750-725 a.C. (l'altro libro e' "Remo e Romolo"). Opera dottissima e di non immediata fruizione (ha come tutte le grandi ricerche, diversi livelli di lettura a seconda del grado di preparazione e di interesse del lettore) ma che offre tali e tanti spunti da risultare letteralmente affascinante. Se si aggiunge poi una vaga nota eretica dovuta alle tesi sostenute, in verita' sempre piu' confermate dagli studi, il quadro e' completo: un libro necessario per l'appassionato di storia.
Trattasi di librone one one molto dotto, ponderoso e imponderabile per noi comuni mortali. Non è consigliato per utenti base, ma per già esperti della materia. Al contrario di molti altri libri di Carandini, che sono parecchio divulgativi, questo non lo è per niente.
Carandini racconta, in un profluvio di parole, le più antiche origini di Roma a partire dai primi insediamenti del Lazio: ecco quindi apparire Aborigeni, Siculi, Latini e personaggi ancor più oscuri per il lettore medio: Pico, Fauno, Saturno ecc. Nonostante la "esoticità" di molti temi, sono riuscito a seguire l'andamento di Roma: dall'antico insediamento sul Gianicolo, alle comunità del Settimonio, fino alla Roma quadrata.
Carandini connette tutto ciò ai ritrovamenti archeologici più recenti: ricordo comunque che molte sue teorie sono state contestate dagli altri studiosi.
Un altro punto godibile del libro è la franchezza dell'autore, che ogni tanto (soprattutto tra le note) si lancia in polemiche contro altri autori.
Consigliato? Solo per espertoni e appassionatissimi dell'argomento.