Quel che sempre regalano i libri di Björn Larsson è l'autentico piacere della lettura: la gioia di trovarsi davanti a storie avvincenti che sollevano domande coinvolgenti e una costruzione narrativa complessa che unisce il gusto del gioco letterario a una perfetta funzionalità alla trama e ai temi. Thriller tra mare e terra, Il segreto di Inga ha il tipico avvio da romanzo d'avventura: in una notte tempestosa, una donna, aggrappata alla base di un faro per non essere travolta dalle onde che sferzano il molo, lancia per tre volte un grido nelle tenebre. La rivediamo alla fine interrogare ancora l'oceano dal promontorio di Finisterre, mentre, a sua insaputa, due uomini si stanno silenziosamente inerpicando verso di lei: è in pericolo mortale, o all'inizio di una nuova vita? La donna è Inga Andersson, ricercatrice di criminologia nonché trentasettenne ancora bella, la cui esistenza solitaria nasconde un segreto. Ed è questo segreto che la porterà, un po' per caso e un po' per necessità, a restare impigliata nella macchina inesorabile della più potente agenzia di spionaggio del mondo, la NSA, e di Echelon, il temutissimo "orecchio" per l'ascolto globale, mentre pian piano vengono a galla i misfatti di "sette" dalla facciata pulita e il cuore sporco come Scientology, di cui sfiderà l'ipocrisia minandone gli ingranaggi. In un campo così coperto dalla "dissimulazione" da riuscire a nascondere ogni prova della propria esistenza è "immaginare il vero" l'unico modo per penetrare, e la letteratura, l'arte menzognera per eccellenza, il solo mezzo per smascherare la verità. Tra colpi di scena, fughe e seduzioni, ricatti e innamoramenti, nel ritmo serrato degli eventi, il rapporto tra realtà e finzione è il perno di tutta l'azione, la suspense e il senso del romanzo. Come in Conrad, la terra è il luogo torbido dell'ambiguità, il mare, costantemente presente, può accogliere le ceneri di un passato che si vuole dimenticare, può offrire una via di scampo verso la libertà, ma resta solo un muto testimone, la sua trasparenza non ha risposte da dare alla complessità del vivere umano.
Un'opera indefinibile, uno strano libro che sta sul filo. Un po' thriller, un po' spy story; un po' fiction, un po' storia vera; un po' romanzo d'avventura; un po' opera meta letteraria. Il tutto tenuto assieme da una capacità letteraria che lascia senza fiato e ad uno stile godibilissimo. Non ho mai letto altro di Larsson, ma ho intenzione di recuperare (soprattutto "La vera storia del pirata Long John Silver" e "L'occhio del male")
L'argomento è interessante. Le sette di ogni tipo (religiose, politiche...), Echelon - l'orecchio che tutto ascolta e filtra, la privacy, i segreti, la verità. Tutte cose che strisciano sullo sfondo della nostra quotidianità, che sembriamo non percepire, ma che condizionano le nostre vite più di quanto immaginiamo, quella di persone come Inga, la protagonista, in maniera più diretta, ma anche quelle di tutti noi, se riflettiamo sulle verità occultate. La storia procede con giochi letterari più o meno svelati. Uno dei protagonisti è l'incarnazione dell'autore, Inga è il personaggio di un romanzo da lui ideato, ma anche la donna vera cui si ispira per poterlo scrivere. La storia è sospesa fra più livelli che prendono il sopravvento in maniera alterna. Meravigliosa la caratterizzazione dei due marinai che accompagnano le peripezie di Inga. Una tenerezza, un coraggio, un senso della dignità di un mondo che si fatica a ritrovare se non tra la gente di mare. La fine è tragica, e uno non può credere che sia così. Ma è la conseguenza più logica che alza il livello della posta in gioco: da certe cose non c'è ritorno, il lieto fine stonerebbe, soprattutto dopo la catena di perdite che conducono la nostra protagonista alla catarsi finale. Amaro. Cupo. Un pò arenante in alcuni punti, ma tutto sommato piacevole.
La letteratura è pericolosa. Quanto avanti si può andare, quanto si può fantasticare e immaginare partendo da una piccola fetta di realtà? Cos'è il segreto, qual è il segreto del segreto stesso? Perché è uomo l'uomo? Cosa lo rende umano e non animale? E se non è un animale perché arriva a compiere atti mostruosi che non sappiamo spiegare razionalmente? Non è questione di buono o cattivo, ma di qualcosa alla base che non sappiamo spiegare.
In un thriller, un giallo, nella storia di Inga si ritrovano profonde riflessioni sulla natura sociale, psicologica e culturale dell'essere umano.
Una bella sorpresa questo libro non conoscendo Larsson. Un po’ thriller spy story, un po’ romanzo sociale, ma anche ricco di sentimenti, di storia, di dolore e di rinascita. La struttura narrativa è esemplare. Per chi apprezza le atmosfere nordiche e quelle marine è consigliato.
Questa è la triste storia della criminologa Inga Andersson e delle sue ricerche, della sua lotta contro servizi segreti, sette religiose, Scientology e altre macchinazioni umane. Una donna che con le sue teorie ha provato a spiegare il perché del male e che ha pagato a caro prezzo la volontà di costruire un mondo senza segreti e basato sulla fiducia. Nel romanzo, come nella storia, la verità vien fuori poco alla volta, tra segreti del passato e ignobili ricatti...e poi giunge ad un bivio poco prima del finale, lasciando per un attimo coesistere realtà e finzione prima di svelare una fine agghiacciante.
A tratti veramente appassionante e ricco di spunti interessanti ( ma problematici e sostanzialmente irrisolti ). Da rileggere prestando più attenzione alle "teorie" che alla narrazione vera e propria. Apprezzabile assenza di happy ending.