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Ciclo su Imriel #1

Il trono e la stirpe

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Rapito quand'era solo un bambino, venduto come schiavo e costretto a sopportare terribili torture, il principe Imriel de la Courcel è stato tratto in salvo e adottato da Phèdre, non soltanto un'abilissima spia, ma anche un'anguissette, cioè una persona capace di mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Una volta tornato a corte, però, Imriel non può dirsi al sicuro: benché sia il terzo in linea di successione al trono di Terre d'Ange, sono molti a volerlo morto. Temono infatti che il giovane abbia ereditato la stessa sete di potere della madre, la famigerata Mélisande Shahrizai, scomparsa senza lasciare traccia dopo aver cercato per ben due volte di usurpare il trono. Imriel però sa di non doversi difendere solo dagli intrighi di palazzo, ma anche da se stesso. Ormai adolescente, sente crescere in lui oscuri desideri, mentre il suo corpo risponde pericolosamente al dono di Phèdre… Confuso e spaventato, il giovane decide allora di partire in cerca dell'unica persona che possa aiutarlo a far chiarezza nel suo animo e, forse, anche a ritrovare sua madre: il maestro di Anafiel Delaunay, l'uomo che aveva reso Phèdre una perfetta spia. Ma, ben presto, Imriel si ritroverà a fare i conti con un mondo in cui niente è ciò che sembra, in cui l'inganno può celarsi nelle parole più innocenti, e scoprirà suo malgrado che la ricerca del vecchio mentore non è che l'inizio….

448 pages, Paperback

Published October 15, 2009

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About the author

Jacqueline Carey

66 books8,466 followers
Librarian Note: There is more than one author in the Goodreads database with this name. See this thread for more information.

Jacqueline Carey (born 1964 in Highland Park, Illinois) is an author and novelist, primarily of fantasy fiction.

She attended Lake Forest College, receiving B.A.'s in psychology and English literature. During college, she spent 6 months working in a bookstore as part of a work exchange program. While there, she decided to write professionally. After returning she started her writing career while working at the art center of a local college. After ten years, she discovered success with the publication of her first book in 2001.

Currently, Carey lives in western Michigan and is a member of the oldest Mardi Gras krewe in the state.

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65 (41%)
3 stars
34 (21%)
2 stars
8 (5%)
1 star
3 (1%)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Stefania.
191 reviews4 followers
August 16, 2018
Kushiel's Scion, parte 1
Dividere un libro in due parti non è mai un'ottima idea. Quando si parla di un libro della Carey, è un grande errore. A me piace la passione per i più infimi dettagli della Carey, il voler mostrare ogni singola scena, il problema è che rende tutta la prima parte del libro, seppur interessante, solo una lunga introduzione alla vera storia. Con il libro completo il problema non sussiste, perché è un aggiunta in più, una ciliegina sulla torta degli intrighi che si dipanano successivamente. Con il libro troncato il lettore ha il diritto di sentirsi preso per i fondelli, dal momento che dopo la lunga introduzione si ha appena il tempo di lasciare che in qualche paginetta succeda qualcosa che, puf!, il libro finisce. Almeno questo è stato quello che è successo a me.
Tanto di cappello all'autrice, che nonostante tutto questo è riuscita ad appassionarmi - Imriel non è Phèdre, certo, ma la storia è appena iniziata, ha ancora il tempo di riscattarsi alla grande - ma peste e corna alla decisione della casa editrice.
E qualche appunto al traduttore: ritradurre daccapo fregandosene delle traduzioni della trilogia precedente non è mai una buona idea. Si capisce lo stesso, perché il senso rimane quello, ma suonano strano a chi ha già letto la storia di Phèdre. Ovvero quasi tutti, presumo.
In generale il giudizio è positivo. Imriel è una voce narrante credibile, che nonostante si annoi lui stesso non annoia il lettore, e che promette bene per i volumi successivi. Non lo so, a me ha fatto molta tenerezza e suscitato molta empatia, specie quando si è trovato per la prima volta ad affrontare la sua eredità di Kushiel, e nel suo rapporto nei confronti di Phèdre e Joscelin. Aspetto di leggere tutto il primo volume per confermare, ma sicuramente per ora mi invoglia a continuare.
Profile Image for Ambra.
286 reviews7 followers
December 9, 2017
Commento unico Il trono e la stirpe - Il sangue e il traditore

Con il primo libro di questa seconda trilogia ambientata in Terre d'Ange, posso dire di non essere rimasta delusa da una autrice che amo tantissimo.
Inizialmente non mi è stato facile abituarmi al nuovo punto di vista, mi sembrava che certi aspetti che tanto ho apprezzato della trilogia di Phèdre fossero scomparsi, in primis quella sorta di delicatezza con cui l'autrice era solita trattare temi molto forti. Riflettendoci, non siamo più nella testa di un donna ma di un giovane uomo, per cui certe scelte stilistiche - che non saprei sinceramente se attribuire all'autrice o al traduttore - le ho trovate effettivamente più adeguate nonostate i miei puri gusti personali.
Superato questo "ostacolo" ammetto di non aver comunque trovato la stessa bellezza di personaggi che invece avevano popolato la prima saga, altro aspetto che avevo assai amato (eccetto lo stesso Imriel, lui è assolutamente adorabile). Forse questi "caerdicci" sono un tantino più insipidi di angeline, cruithne e dalriada? Forse, resta il fatto che quando Jacqueline decide di farti venire la pelle d'oca ci riesce in una sola frase, con pochissime parole. E allora capisci che nulla è cambiato, che quando chiuderai l'ultima pagina del libro avrai già pronto il seguito in mano per sapere cosa ancora succederà.
Profile Image for Hypatia 'Free Palestine, Stop Genocide'.
339 reviews25 followers
May 26, 2023
Un unico commento per un unico romanzo (titolo originale: Kushiel’s Scion), diviso in due parti dall’editore italiano per motivi a me ignoti e incomprensibili e che, per la mia pace mentale, è meglio rimangano tali.

Le seconda trilogia di Carey ambientata nel mondo di Terre D’Ange ci propone un nuovo protagonista che narra le sue vicende in prima persona, come Phèdre faceva nella prima trilogia.
Se non nomino il protagonista in questione è per evitare qualsiasi genere di spoiler, visto che compare come personaggio anche nella trilogia di Phèdre, fatto che rende questa serie dipendente da quella che la precede, senza la quale non può essere letta, perché i riferimenti ai fatti accaduti sono molti e importanti e perché lo splendido worldbuilding creato dall’autrice è spiegato nei dettagli nei primi libri, mentre qui molte cose sono date (giustamente) per scontate.

La prima trilogia mi era piaciuta moltissimo per vari motivi: una protagonista interessante con una caratteristica che la rende unica nel suo mondo, storie coinvolgenti e di ampio respiro e, soprattutto, una trattazione del sesso, di solito un argomento tabù, nel fantasy e non solo, spogliato dell’aura di peccato per renderlo ciò che dovrebbe essere: qualcosa di bello e naturale, quale che sia la forma che assume, perché ciò che conta è il precetto del Beato Elua ‘ama a tuo piacimento’.

Una simile premessa può già far intuire qualcosa sul mio giudizio su questo libro.
Non è che non mi sia piaciuto per nulla, ma di certo l’ho trovato inferiore rispetto ai precedenti e le mie aspettative, date non solo dalla trilogia di Phèdre, ma anche dall’intrigante sinossi di Goodreads, sono state piuttosto deluse.

Mi sono piaciute la prima parte e la parte conclusiva, forse perché le più vicine alla trilogia precedente, mentre la parte centrale è un po’… meh.

La storia, rispetto ai libri precedenti, è decisamente deboluccia, un po’ provinciale e il protagonista passa dall’essere riflessivo e ombroso a causa del traumatico passato a… non saprei come dirlo, senza fare spoiler e senza risultare volgare. Diciamo che l’ottima trattazione che Carey ha fatto nei suoi libri precedenti dell’argomento sesso qui non è più così ottima, e talvolta scivola in quel cringe che io quasi sempre rimprovero nei romance.

Le aspettative create dalla sinossi di Goodreads, riguardanti uno dei personaggi migliori della prima trilogia (un villain, ma che villain!), sono state disattese perché questa parte della storia rimane molto sullo sfondo. Il finale però dà l’impressione che sarà il tema centrale del libro successivo, quindi le mie aspettative per la prosecuzione di questa serie sono di nuovo alte.

Speriamo solo che non siano di nuovo disattese.
Profile Image for Melissa.
105 reviews22 followers
October 2, 2024
Quasi 4 ☆ ma non del tutto.
Disapprovo la scelta della casa editrice di dividere in due ogni libro della trilogia di Imriel, trovo che sia un disservizio nei confronti della storia. Di fatto così ho la sensazione che in questa prima parte sia accaduto relativamente poco, quasi come se fosse ancora una lunga introduzione.
Leggerò subito la seconda parte, Il sangue e il traditore, così da mantenere la continuità e farmi un’idea dell’opera complessiva.
Comunque ho apprezzato ugualmente i tempi della narrazione, la ricchezza di dettagli con cui l’autrice ci ha accompagnati e resi testimoni della crescita di Imriel, del suo coming of age. Ho trovato confortevoli le estati a Montrève e non mi hanno annoiato nemmeno i periodi a corte. Tra un compleanno e l’altro, con lo scorrere del tempo e degli avvenimenti legati alla sua crescita e alla sua eredità, trasparivano intensamente le emozioni di Imriel e la sua inquietudine..
Sono curiosa di sapere come si svilupperanno le conoscenze e i legami con i nuovi personaggi (e quelli introdotti nella trilogia di Phèdre… come Sidonie ed Alais). Ad esempio sono curiosa di sapere come evolverà l’inimicizia con Maslin e con il duca de L’Envers.
Rivedere Phèdre e Joscelin è sempre bello, spero saranno presenti anche andando avanti con la trilogia… .
Un aspetto che ho trovato intrigante è che sia stato riportato a galla il passato di Anafiel a Tiberium .

“Cosa vuoi tu dalla Gilda Invisibile?”


Per quanto riguarda la trattazione dei temi connessi all’essere un discendente di Kushiel, ho preferito quanto è stato fatto nella Trilogia di Phèdre. Ho trovato più cruenti e “volgari” i pensieri di Imriel. Gusto personale, magari. Al contempo potrebbe essere questione di caratterizzazione femminile vs maschile, e quindi una scelta stilistica dell’autrice.

E dov’è Mélisande??
Profile Image for Cristina.
864 reviews12 followers
July 14, 2020
Niente in confronto, di più o di meno con quella di Phedre ma essendo solo metà del primo libro, ed avendo il gravoso compito di fare da ponte tra due figure importanti e quindi due punti di vista e di vita ha il suo peso. Questa prima parte è di passaggio, ci lascia capire chi e cosa sia Imriel, cosa provi dentro di se e cosa dovrà affrontare con le premesse che si ritrova sia nella storia precedente che nel proprio retaggio. La figura di Joscelyn e di Phedre la accompagna senza occultarne la scena, ma rimanendo in agguato come veri e propri genitori, dove il concetto di "adottivo" è solo un termine che rende più vivido quello che li accomuna ma senza scalfire quello che è l'amore che li lega l'uno a l'altro. Lo spazio per queste due figure è stato ampliamene dato nella trilogia precedente e benché se ne possa sentire la mancanza, la parte introspettiva che assume maggior risalto con Imriel è la vera protagonista.
Sembra passare una vita...e non ce ne si accorge!
Sembra passare una vita da quando si riprende la narrazione, con un nuovo tono sessuale, più deciso, esplicito e sorprendete rispetto a quello di Phedre (strano ma vero) e più cruento. Tutto rispecchia quello che è la natura di questa prima parte: passaggio. Passaggio dal passato, dalla sofferenza pre adolescenziale, preparazione per un nuovo passaggio effettivo e di sangue; passaggio d'amore per quello che è il segno di Kushel che ti inguaia l'esistenza.
Tra intrighi di corte non troppo espliciti, tra inimicizie e divampanti ed spassionato approcci amorosi nasce Imriel nò Montreve. Un degno successore di Phèdre per quanto riguarda l'attenzione, privo di storicismo epico Angeline ma ricco di meridionalismo italiano tradizionalista e filosofico.
Sono curiosa di vedere come si evolve la vicenda e quanto in la si spinge la carica sessuale di Imriel.
Profile Image for Akemichan.
705 reviews27 followers
February 16, 2022
Difficile giudicarlo, considerando che in realtà è solo la metà di un libro che era pensato come unico e che infatti ha un finale assolutamente tronco.
Però oh, a me quello che la Carey scrive e come lo scrive piace; può non essere successo niente in queste quattrocento pagine ma mi è piaciuto.
Profile Image for Luca87.
84 reviews2 followers
February 8, 2024
Non bello quanto la saga di Phedre ma comunque scorrevole e accattivante. E poi bisogna ammetterlo, Imri e’ come se fosse uno di famiglia e non e’ possibile non seguirlo nel suo crescere e maturare.
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews340 followers
December 9, 2017
Dopo la trilogia di Phèdre, è arrivato il primo volume di quella di Imriel de la Courcel nà Montreve. Primo di sei, per la sciagurata scelta editoriale della Nord di spezzare i volumi in due parti, raddoppiando così il guadagno. Ergo, ho aspettato gli economici Tea, e questo era pure superscontato da Amazon, perchè spendere 19,00 per le lacrimogene e lacrimose avventure del figlio di Melisande era un supplizio che in quanto non-discendente di Kushiel non intendevo infliggermi.
Imriel sarebbe anche un personaggio interessante se solo piangesse di meno e non rivangasse ogni 5 righe il suo passato a Dursandra: (riassunto della puntata precedente: è stato rapito bambinetto, venduto ad un mercante di schiavi, comprato da vari degenerati fino all'ultimo, un personaggio decisamente poco simpatico, e salvato dall'impavida Phèdre e dal suo prode Joscelin).
Detto ciò in questo primo volume non succede niente tranne: Imriel compie gli anni 4 volte e diventa maggiorenne, a 16 anni conosce ehm, carnalmente, una fanciulla a ciò preposta, ricuce la pancia di un cane, si fa amico di un albano (cioè abitante di Alba), si innamora di Sidonie (la figlia della regina Ysandre, lui non lo sa ma qualsiasi lettore un po' scafato lo capisce dopo 20 pagine), se ne va a Tiberium, etc. (il resto è troppo noioso).
Ma soprattutto, Imriel vuole essere BUONO. Peccato che essendo figlio dell'arcicattiva Melisande e della stirpe discendente di Kushiel (sadici per intenderci) la cosa non sia proprio facile.
Yawn, forse la decisione di spezzare in due il volume originario non è così malvagia: finisce prime di soccombere alla noia, e lascia la curiosità di sapere come andrà a (non) finire. "Non" perchè ci sono altri 2 volumi ....
Profile Image for Cinzia Laviano.
255 reviews5 followers
December 9, 2017
Non tutte le famiglie nascono dal sangue e dal seme...
...no, non tutte. E questo Imriel lo sa bene.
Avevo un po' paura, lo ammetto. Adoro Phèdre, la sua storia, il suo modo di capire e prendere decisioni, il suo rapporto con Joscelin... L'ho seguita mentre vagava per il mondo, innamorandomi io stessa di questo mondo. Ritrovare Terre D'Ange attraverso gli occhi ed i pensieri di Imri mi preoccupava, ma mi sbagliavo.
Imriel nò Montrève de La Courcel non solo non mi ha deluso, mi ha conquistato! Le sue paure, i suoi desideri oscuri e il peso che grava sulle sue spalle hanno date le basi per una storia che promette assai bene. Anche i nuovi personaggi presentati hanno la mia ammirazione, il passaggio del testimone rischia quasi di essere ancora più intrigato! Sidonie ed Alais, le principessine, Eammon e Dorelei, da Alba, Maslin e Gilot, Mavros e Roshana, i piccoli Shahrizai...
Ma una cosa ancora mi preoccupa, perchè Phèdre ha sempre deciso con il cuore offrendosi per ottenere, fatta eccezione di Mèlisande. Imriel invece è giovane, importante e adolescente... La carne lo chiama suadente e non so quanto e come saprà resistergli...
Profile Image for Rowizyx.
390 reviews155 followers
December 9, 2017
Finalmente il Trono e la Stirpe è ricomparso in libreria! E la sottoscritta l'ha finito in un battibaleno, neanche a dirlo. È stato come un ritorno a casa a Terre d'Ange, e ne avevo davvero bisogno a pensarci bene. Imri è un personaggio molto intrigante e ben costruito, anche se per ora non mi ha preso come Phedre, e ha una personalità delineata in maniera credibile anche con il terribile background che si porta dietro. La prima trilogia mi aveva preso subito e ho patito un po' la maggiore staticità di questo romanzo data dal concentrarsi sui dubbi e la ricerca interiore del protagonista (anche nella prima serie il romanzo iniziale era più introduttivo, però per la novità mi aveva preso tantissimo). Ho un debole per Alais e ed Eamonn (i grossi e simpatici principi irlandesi mi conquistano subito, non c'è che dire XD), ma anche tutti gli altri personaggi sono definiti in maniera splendida. Che dire, ora con la svolta a Tiberium sono curiosa come una scimmia per il secondo volume della trilogia!
Profile Image for Alessia.
442 reviews21 followers
April 12, 2015
Se si riesce andare spediti nella prima metà, un po' di introduzione e quindi lenta, si ritrovano tutti i tratti della scrittura della Carey. Molto avvincente, sebbene Imriel abbia meno appeal di Phédre. L'unica pecca questa decisione di dividere in due ogni tomo, l'ultima pagina buttata lí, una scelta editoriale che non approvo. Per fortuna ho già gli altri volumi sulla mensola!
Profile Image for Slela.
81 reviews9 followers
December 9, 2017
Non è che succeda molto questo libro, lo considero più che altro un'introduzione alla serie.
Ma è scritto benissimo, è un piacere leggere questa autrice.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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