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Racconti fantastici: Diavoleide - Uova fatali - Cuore di cane - Le avventure di Čičikov

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Una caricatura del burocratismo, dell'arroganza, del filisteismo, della volgarità nella Mosca degli anni Venti. Diavoleide è la storia surreale di un "piccolo uomo" di stampo gogoliano, distrutto da un diabolico meccanismo burocratico. Un incubo è pure la fuga dall'inferno di Cicikov e di altre note "anime morte" del capolavoro gogoliano, che si mimetizzano perfettamente con i burocrati e i maneggioni della Russia soivetica. E c'è ancora la fuga, tragica e grottesca, della gente incalzata dagli orrendi e giganteschi rettili sgusciati da uova credute di gallina e rese enormi e vitali dal "raggio della vita", una scoperta scientifica che, usata rozzamente, si trasforma in raggio della morte.

328 pages, Paperback

First published January 1, 1925

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About the author

Mikhail Bulgakov

740 books7,869 followers
Mikhail Afanasyevich Bulgakov (Russian: Михаил Булгаков) was a Russian writer, medical doctor, and playwright. His novel The Master and Margarita , published posthumously, has been called one of the masterpieces of the 20th century.

He also wrote the novel The White Guard and the plays Ivan Vasilievich, Flight (also called The Run ), and The Days of the Turbins . He wrote mostly about the horrors of the Russian Civil War and about the fate of Russian intellectuals and officers of the Tsarist Army caught up in revolution and Civil War.

Some of his works ( Flight , all his works between the years 1922 and 1926, and others) were banned by the Soviet government, and personally by Joseph Stalin, after it was decided by them that they "glorified emigration and White generals". On the other hand, Stalin loved The Days of the Turbins (also called The Turbin Brothers ) very much and reportedly saw it at least 15 times.

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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Andrea.
186 reviews62 followers
May 13, 2020
Quattro racconti accomunati dall'elemento fantastico, surreale e grottesco, ma anche dall'utilizzo dell'ironia, della satira, del disincanto, dell'analisi sociale lucida e spietata, tutti strumenti che Bulgakov già qui utilizza alla perfezione e che si ritroveranno nel suo capolavoro, “Il Maestro e Margherita”. In questa raccolta di racconti, si percepisce tutta la teatralità dello stile di Bulgakov: le scene descritte sono vivide e delineate con pochi tratti di penna, i dialoghi realistici e dinamici, i personaggi facilmente immaginabili già dai loro nomi (che l'autore usa spesso ironicamente, con giochi di parole difficilmente traducibili in altre lingue, per attribuire significati evidenti) e, una volta presentatici, immediatamente riconoscibili nelle loro idiosincrasie, mediocrità ed inettitudini. Come scrive Vladimir J. Laksin nell'introduzione a questi racconti, “la parola di Bulgakov intriga, seduce, promette la felicità dell'imprevisto e del riso inatteso, regala il piacere di una lingua che è quasi parlata”.
La critica e la satira di Bulgakov, che compie avvalendosi dell'uso del fantastico e del surreale, si inseriscono in un filone letterario proprio della tradizione russa. E, nella penna di Bulgakov, è l'amato Gogol' ad esercitare le influenze più evidenti. Profondamente gogoliano è, ad esempio, il protagonista di “Diavoleide”, l'impiegato Korotkov, un piccolo uomo che Bulgakov utilizza per mettere a nudo l'inettitudine della burocrazia sovietica. Il racconto, apparso nel 1924, presenta la tragicomica storia di questo impiegato al servizio di un'azienda sull'orlo del fallimento, che retribuisce i suoi dipendenti mediante forniture di fiammiferi difettosi. Nel tentativo di salvarsi, Koroktov dovrà affrontare una miriade di insulti, soprusi, fughe ed inseguimenti, fraintendimenti e crisi di identità. In questo racconto è la burocrazia moscovita, in cui Bulgakov intravede gli elementi più grotteschi, surreali e diabolici, l'oggetto della satira. E qui c'è già il seme di quel romanzo-mondo che sarà “Il Maestro e Margherita”.
Un anno più tardi, Bulgakov pubblica “Uova fatali”, una satira fantascientifica la cui prosa risulta decisamente più ricca e matura. Qui il famoso professor Persikov, dell'Università di Mosca, scopre casualmente un “raggio della vita”, in grado di velocizzare la crescita degli organismi e di creare esseri straordinari. Il funzionario Rokk, quintessenza della nuova, ottusa classe dirigente, per fronteggiare una devastante moria di pollame delle campagne russe, decide di approfittare di tale scoperta ma, per un errore banale, scambia le uova di galline destinate ad essere irraggiate con delle uova di rettili, creando terribili mostri, responsabili di morte e distruzione. I potenti mezzi della scienza, in mani sbagliate, possono rivelarsi molto pericolosi: questo sembra il monito lanciato da Bulgakov.
Più che mancanza di fiducia nella scienza, un mondo da cui egli stesso proviene, l'autore mostra mancanza di fiducia nella responsabilità dell'essere umano, per quanto egli possa essere mosso da buone intenzioni. Oltre che in “Uova fatali”, il tema delle conseguenze tragiche delle scoperte scientifiche è presente anche in “Cuore di cane”, racconto scritto nel 1926 (ma prontamente censurato dalla polizia segreta e pubblicato soltanto dopo più di sessant'anni, nel 1987) e che, con quello precedente, costituisce un dittico esemplare, in cui Bulgakov sviluppa ai massimi livelli la satira fantascientifica, introducendo anche elementi inquietanti, grotteschi e stranianti. Il professor Preobrazenskij, dall'alto della sua origine elitaria, si batte con ogni mezzo per difendere i propri privilegi, duramente difesi anche dopo la rivoluzione proletaria. Durante uno dei suoi esperimenti, trapianta una ipofisi umana nel cervello di un cane randagio, Pallino. Non sa che quella ipofisi apparteneva ad un rozzo alcolizzato, senza alcuna qualità. Nasce un mostro di sembianze umane ma di comportamenti animaleschi, Pallinov, che sconvolge la vita del suo creatore: un approfittatore che, in nome della causa proletaria, cerca di vivere alle spalle di Preobrazenskij. Se in “Cuore di cane” Bulgakov usa Preobrazenskij per criticare l'uomo privilegiato della Russia zarista, è altrettanto vero che Pallinov rappresenta qui tutti i limiti dell'uomo nuovo sovietico: quest'ultimo può anche combattere per una giusta causa, quella proletaria, ma lo fa senza una vera coscienza, spinto dal proprio tornaconto e pilotato dall'invidioso Svonder, il presidente del comitato di caseggiato che da tempo stava intraprendendo una guerra quasi personale contro i privilegi di Preobrazenskij.
La critica di Bulgakov, dunque, non è relegata soltanto all'uomo nuovo sovietico, ma riguarda più ampiamente la società russa del passato e del presente, quella che ha tramandato i suoi vizi secolari dall'epoca zarista a quella rivoluzionaria. E così, ad esempio, nel brevissimo racconto “Le avventure di Cicikov”, Bulgakov rispolvera l'arrogante e truffaldino protagonista di gogoliana memoria per mostrarci le peggiori qualità degli uomini della NEP.
In conclusione, ho trovato davvero soddisfacente la scelta di leggere insieme, come se fossero un'opera unica, questi quattro racconti di Bulgakov, uniti da un leitmotiv esemplificativo del suo stile letterario, della sua poetica e della sua visione del mondo, che ci fanno conoscere un autore geniale, sempre attuale, acuto osservatore e coraggioso critico del proprio tempo, nonché visionario anticipatore di quello a venire. Davvero apprezzabile, dunque, la scelta editoriale di racchiudere in un unico volume queste opere, corredandole da una bellissima ed illuminante introduzione di Vladimir J. Laksin, cui questa recensione deve molto.
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
January 30, 2020
Inizio molto buono con "Diavoleide" poi caduto con "Uova fatali".
Si è ripreso un poco con "Cuore di cane" (idea interessantissima, realizzazione un po' meno) e l'esilarante "Le avventure di Cicikov" anche se ammetto che su questo bisogna aver letto "Le anime morte" altrimenti non ci si capisce nulla.
3,5 stelle e rimango ancora un poco frustrato da come tutte queste idee bellissime siano state rese,a mio modesto parere, in maniera così poco brillante.
Profile Image for Sara.
127 reviews3 followers
March 28, 2024
Diavolerie 2/5. E' come se l'autore avesse cercato di mettere su carta un sogno che ha fatto: accadono un sacco di cose, tutte di fretta e concitate e i contorni delle scene sono sfumati. Non so quali fossero le intenzioni di Bulgakov ma il racconto non mi è piaciuto.

Uova fatali 5/5. Miglior racconto della raccolta.

Cuore di cane 5/5. Altro ottimo racconto, se non fosse che ho dovuto interromperne la lettura per qualche settimana per via degli impegni.

Le avventure di Čičikov 3/5. Non ho compreso questo racconto perché non ho letto l'opera di riferimento di Gogol'
Profile Image for Alex Jerman.
29 reviews
March 24, 2023
Un grande classico ormai, capace di raccontare alcune atmosfere suggestive. Va comunque preso come intrattenimento e contestualizzato in una certa annata.
June 29, 2024
Bulgakov è uno dei miei autori preferiti. Lo conobbi nel lontano 2018 con "Il maestro e Margherita" e me ne innamorai. Proseguii la mia conoscenza con "Cuore di cane" durante il periodo di lockdown e confermai di adorarlo. Lessi poi anche "Uova fatali" e per questo decisi di prendere questa bellissima raccolta di racconti che contiene per l'appunto "Cuore di cane" e "Uova fatali" ma anche "Diavoleide" e "Le avventure di Cicikov".
Lo stile di Bulgakov è, secondo me, demenziale. Sembra di essere immersi in uno di quei sogni da indigestione, dove ci sono tanti personaggi assurdi, niente segue le regole alla quali siamo abituati da svegli e permane un senso di ansia e di urgenza costante. Finire un suo romanzo o racconto, più che una trama lineare e chiara, lascia delle impressioni, tanti colori e dei suoni. Nonostante l'essere astratta la sua narrazione è anche molto grottesca e esilarante a tratti. Anche dopo questa lettura si conferma uno dei miei scrittori preferiti e "Uova fatali" uno dei miei racconti preferiti.

5/5 🌼
Profile Image for Laura Podda.
18 reviews
February 15, 2021
Leggendo questa raccolta ho capito una cosa fondamentale: i racconti non fanno per me. Forse perché sono brevi e non hanno modo di svilupparsi come vorrei, forse perché mi piace che una storia mi accompagni a lungo, ma proprio non riesco a farmeli piacere più di tanto.
Detto questo, di Bulgakov avevo già letto Il Maestro e Margherita che ho amato molto. Probabilmente sono partita con l'aspettativa sbagliata di ritrovare quella magia anche in questi racconti.
Diavoleide è una storia da leggere tutta d'un fiato perché altrimenti non capisci niente (come me). Una scrittura frenetica come la sua trama, l'ho letta quasi con un senso di vertigine.
Le uova fatali ha decisamente quell'impronta futuristica/fantascientifica che caratterizza l'autore, mi è piaciuta molto di più rispetto a Diavoleide. E' una storia molto divertente e allo stesso tempo satirica nei confronti della Russia comunista, devo dire che non mi aspettavo elementi horror così cruenti in un testo di quasi cent'anni fa.
Cuore di cane mi è piaciuto soprattutto all'inizio, poi ha preso quella piega satirica che non amo. Forse non sono riuscita ad apprezzarla proprio perché non conoscevo abbastanza il contesto storico.
Insomma, i racconti non fanno per me e non ho capito molte delle allusioni sparse nelle varie storie. E' come se avessi letto questi racconti senza riuscire mai ad interessarmi fino in fondo alla loro trama. Magari ci riproverò in futuro con qualche conoscenza in più.
Profile Image for Insania.
37 reviews19 followers
September 18, 2012
La valutazione complessiva sarebbe 4.5, dato che i quattro racconti contenuti in questo libro hanno ricevuto i seguenti voti:
Diavoleide: 4/5
Uova fatali: 5/5
Cuore di cane: 5/5
Le avventure di Čičikov: 4/5.

I racconti di Bulgakov suscitano risate inattese, in quanto pregni di un'ironia raffinata e mai forzata, coinvolgimento, stupore e, in conclusione, rappresentano un motivo di profonda riflessione. Il "fantastico" dei suoi scritti non si basa su inverosimiglianze di derivazione gotica-inglese (Walpole è fortunatamente distante anni luce!) bensì su elementi imprevedibili, talvolta surreali, ma sicuramente allegorici e ben dosati.
Una lettura fortemente consigliata. Non vedo l'ora di leggere un'altra sua antologia di racconti.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,274 reviews147 followers
July 19, 2016
Di questa raccolta, come racconti/romanzi singoli, ho già letto "Diavoleide" (voto 1/5) e "Cuore di cane" (voto 2/5).
"Uova fatali" lo leggerò a parte.
La mia valutazione, quindi, riguarda esclusivamente "Le avventure di Čičikov".

Un sogno, anzi un incubo, lungo poche pagine, con personaggi gogoliani a far da guida in un infernale girone di fantasia. Ingarbugliato, forsennato e veloce, troppo.

Sarà pure una spavalda e spassosa caricatura della burocrazia e dell'arroganza in una Mosca anni Venti, ma è troppo lontana da me.
Profile Image for Marcello.
84 reviews15 followers
November 10, 2012
Finora ho letto il breve "Diavoleide", il brevissimo "Cicikov" e il lungo "Cuore di cane"; nel primo si trovano alcuni temi legati al diavolo che poi si ritrovano nel "Maestro e Margherita", l'ultimo è un bellissimo racconto di fantascienza; ora mi manca solo "Uova fatali" che peraltro avevo già letto anni fa ma che rileggerò molto volentieri.
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Riletto anche "Uova fatali", è triste dire che mi ricordavo solo l'argomento a grandi linee ma non la trama del racconto...
Profile Image for Phosgene (do not inhale).
106 reviews
January 5, 2024
Diavoleide: 2 stelle (principalmente a causa della traduzione, che è al livello di una delle mie versioni su Cicerone di terza liceo).
Uova fatali: 5 stelle (fantastico, stratosferico, meraviglioso).
Cuore di Cane: l'avevo già letto.
Le Avventure di Cicikov: 4 stelle (divertentissimo, ma troppo breve).
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